Repertorio jazz e latin jazz con arranger

paolovaleri 14-11-15 08.51
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Edited 15 Nov. 2015 15:12
alberto1965 14-11-15 10.28
ciao... molto dipende dal tuo set up che usi e in quale modalità...io per esempio uso un piano kurzweil.(sp4_8) e il modulo bkm della roland, che ha la funzione pianist, e con il nuovo aggiornamento del s.o. ti riconosce qualsiasi tipo di accordo.. ovviamente puoi usare la modalità piano e basso in modo da gestirti meglio l'armonia. Se ti vuoi divertire a usare qualche preset per dei fraseggi ( un sax per esempio) ti consiglio di gestirti sempre tu l'armonia usando il piano nella mano sx e al massimo una traccia dello style (ad esempio jazz guitar).
Se invece usi il basso alla amano sinistra puoi gestirti meglio gli anticipi o i ritardi sulla battuta ...ricordiamoci che alcun arranger durante i break possono essere gestiti da pedali per creare dei leggeri ritardi per poi rientrare nella battuta, per creare una maggiore varietà ritimica. Puoi ovviamente crearti le tracce della batteria per renderla più varia.. oppure ti prendi il real book formato midi file, togli le tracce di assolo e ti diverti a suonarle tu.. evitiamo dissertazioni in cui si mostra la nostra cultura musicale su ciò che è o non è il jazz.. non credo che i forum esista per questo.
pianomanit 14-11-15 10.49
Ho fatto per anni repertorio jazz con gli arranger, a quei tempi non si parlava nè di Ipad nè di app dedicate. Dal momento che sarei sempre stato legato alla tonica e a rivoltare gli accordi in maniera obbrobriosa, scelsi di mettere la tastiera a tutto piano, senza split, e l'arranger solo contrabbasso e batteria. Le tastiere erano prima la E-86 e dopo la G-800 sempre Roland. Dopodichè l'ho fatto in duo con cantante anche con lo stage piano Fp-7. Cèrto non era il massimo nella vita e infatti spesso si andava di piano e voce, oppure piano voce e sola batteria.....
Oggi ti consiglio vivamente di usare Ireal pro come accompagnamento, così hai già qualcosa come 1300 standards pronti, modificabili nella tonalità, nel ritmo (ci sono ottimi latin e swing nuovi da scaricare) e sopratutto al variare della tonalità il display ti cambia subito la scrittura. In questo modo viaggi alla grande e suoni il piano come cavolo vuoi, coi voicing, coi cluster, e senza la tonica come tu avessi un bassista. Ah dimenticavo che puoi anche eliminare gli strumenti di accompagnamento (come farei) e lasciare solo basso e batteria.
Lascia perdere l'arranger dammi retta. imho

emo
Edited 14 Nov. 2015 9:50
anonimo 14-11-15 11.15
@ alberto1965
ciao... molto dipende dal tuo set up che usi e in quale modalità...io per esempio uso un piano kurzweil.(sp4_8) e il modulo bkm della roland, che ha la funzione pianist, e con il nuovo aggiornamento del s.o. ti riconosce qualsiasi tipo di accordo.. ovviamente puoi usare la modalità piano e basso in modo da gestirti meglio l'armonia. Se ti vuoi divertire a usare qualche preset per dei fraseggi ( un sax per esempio) ti consiglio di gestirti sempre tu l'armonia usando il piano nella mano sx e al massimo una traccia dello style (ad esempio jazz guitar).
Se invece usi il basso alla amano sinistra puoi gestirti meglio gli anticipi o i ritardi sulla battuta ...ricordiamoci che alcun arranger durante i break possono essere gestiti da pedali per creare dei leggeri ritardi per poi rientrare nella battuta, per creare una maggiore varietà ritimica. Puoi ovviamente crearti le tracce della batteria per renderla più varia.. oppure ti prendi il real book formato midi file, togli le tracce di assolo e ti diverti a suonarle tu.. evitiamo dissertazioni in cui si mostra la nostra cultura musicale su ciò che è o non è il jazz.. non credo che i forum esista per questo.
Carissimo, se tu mi chiedessi come fare musica sinfonica in maniera fedele alle partiture ed all'orchestrazione suonando solo l'ukulele ti direi che non si può e cercherei di spiegarti il perchè...e non sarebbe una dissertazione per sfoggio di cultura, sarebbe un consiglio tecnicoemo

emo
alberto1965 14-11-15 11.43
francamente il paragone mi pare poco calzante e molto surreale.. ritengo che prima di ogni cosa bisogna capire chi è il tuo interlocutore, quali sono le sue aspettative e cosa vuole ottenere...non castriamo ogni iniziativa con il NON SI PUO' FARE.. quello lasciamolo alle scienze esatte... ciò che non soddisfa me potrebbe andare bene per un altro..ognuno è libero di suonare secondo le proprie capacità e attitudini...quindi indirizzare verso le varie possibilità, spiegando eventuali limiti, dovrebbe essere la risposta più adatta, senza bisogno di sfoggiare termini tecnici musicali, senza sapere se il tuo interlocutore ti può seguire.. o invece lo si confonde ancora di più.. tutto qui. Il mondo è vario e grande o ognuno vede le cose in maniera diversa
anonimo 14-11-15 15.28
@ alberto1965
francamente il paragone mi pare poco calzante e molto surreale.. ritengo che prima di ogni cosa bisogna capire chi è il tuo interlocutore, quali sono le sue aspettative e cosa vuole ottenere...non castriamo ogni iniziativa con il NON SI PUO' FARE.. quello lasciamolo alle scienze esatte... ciò che non soddisfa me potrebbe andare bene per un altro..ognuno è libero di suonare secondo le proprie capacità e attitudini...quindi indirizzare verso le varie possibilità, spiegando eventuali limiti, dovrebbe essere la risposta più adatta, senza bisogno di sfoggiare termini tecnici musicali, senza sapere se il tuo interlocutore ti può seguire.. o invece lo si confonde ancora di più.. tutto qui. Il mondo è vario e grande o ognuno vede le cose in maniera diversa
Carissimo:

1) la linea di basso intesa come una componente di improvvisazione collettiva (e non patterns ciclici) coll'arranger non si può fare (ammenochè non si usi al sinistra e si silenzi la linea di basso dell'arranger)

2) la batteria come flusso continuamente cangiante di improvvisazione poliritmica (e non patterns ciclici) coll'arranger non si può fare

3) il comping attraverso voicings intesi come improvvisazione libera melodico armonica coll'arranger non si può fare

4) l'interplay con l'arranger non si può fare

5) spesso l'arranger ha poco swing

6) non ho mai visto Oscar Peterson, Herbie Hankock, Chick Corea etcetera sul palco con un arranger (e neppure Bollani, Pozza, Moroni)

Trai tu le conseguenzeemo

PS invece uno standard a ritmo di foxtrot si può suonare con l'arranger...ma uno standard a ritmo di foxtrot non è automaticamente jazz

C'è una differenza tra suonare jazz e suonare "jazzy"...e l'amico ha chiesto consiglio sul jazz, non sul grammelot jazzyemo
Edited 14 Nov. 2015 14:47
paolovaleri 14-11-15 16.23
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Edited 15 Nov. 2015 15:13
radjuice 14-11-15 17.02
arvensis ha scritto:
Ragazzi vorrei chiarire una cosa, forse abbiamo modi diversi di intendere la musica.
Il jazz è il jazz e nessuno lo mette in discussione, però non capisco perché suonare degli standard jazz con un arranger volendo utilizzare tutte le sfumature di accordi tipici jazz e facendo della buona musica che non c'entra niente con il classico piano bar da cerimonia, deve essere visto come un mero pianobarismo?!
Quello che voglio fare io non è la classica formazione jazz è vero, però non è nemmeno il pianobar da cerimonia dove si suonano canzoni con 4 accordi e si fanno pezzi per fare baldoria, quello che voglio fare io è un piano bar da ascolto ma un ascolto di alto livello, per ambienti adatti a capire e apprezzare un brano jazz cantato e suonato con tutti i crismi di uno standard jazz solo che viene fatto con un'arranger e non con un gruppo, che cosa c'è di strano?
A mio avviso non vedo niente di anormale o fuori dal mondo.
Per come la vedo io, non si deve per forza essere dei virtuosi pianisti per fare del jazz inteso come standard suonati con gli accordi giusti, le armonie giuste e poi io so di non essere un jazzista ma vorrei solo cercare di suonare degli standard jazz in modo pulito e caldo per cercare di creare delle belle situazioni di musica d'ascolto raffinata, tutto qui, perchè tutto questo deve essere ridotto a definirlo "pianobarismo" come se questo fosse una brutta malattia?
Siete tutte persone con grandi aperture mentali in ambito musicale e intelligenti, quindi per favore, non riduciamo il voler fare della musica jazz con un arranger a cosa da niente.
Non ci credo che nessuno abbia mai visto e sentito una situazione del genere nelle città d'Italia?

Premetto, onde evitare di scatenare qualche putiferio inutile che quanto scrivo è IMHO.
La risposta è scritta nelle tue righe, tu lo dici: "Il jazz è il jazz" punto.
Nessuno ha detto che non puoi suonare standards e latin con un arranger, ma non sarà mai Jazz, potrai improntare un jazz touch, jazz feel, o come lo vuoi chiamare tu, ma non sarà mai vero Jazz, proprio a causa delle origini e dell'essere del genere in questione!!!
Per suonare come tu dici "di alto livello", devi uscire dal concetto classico (anch'esso da cerimonia!?) che suonare un arranger significa mano sinistra accordi e mano destra suona ed iniziare a pensarlo come uno strumento da suonare a due mani e sfruttandone tutte le possibilità... a seconda dei casi e delle necessità in piano mode, manual bass, manual drum, revolving bass, piano mode... sfruttando anche l'inserimento di pads e quant'altro (vedi ad esempio, la nuova opzione dell'sd7 di Style Modeling) per dare un carattere, un accento, una nota che possa donare a chi ascolta un qualcosa che faccia pensare a quel senso live e improvvisante proprio e tipico del jazz!
Se è vero che "No Voicings no Jazz", come vuoi pretendere di suonare gli accordi con la sola mano sinistra? A mio avviso non si può, non tanto a causa dell'arranger quanto proprio per il fatto di avere poi solo la mano destra per i voicings, il che direi che non basta, o mi sbaglio? Allora potresti ad esempio sfruttare il piano mode con tutti i dovuti accorgimenti nel prepare gli style per il tuo songbook...
Ovviamente certe cose richiedono anche una strumentazione adeguata e non giocattolini come la tua PSR750, la mia PA600 (che potrebbe anche salvarsi) e/o la BK5... emo
Edited 14 Nov. 2015 16:08
alberto1965 14-11-15 20.15
Mah...non vedo una risposta coerente a quanto ho scritto...mi sembra inutile continuare... sembri non voler comprendere cosa voglia dire....p.s. non sono poi così caro.. anzi piuttosto economico perchè sono modesto.. pur avendo suonato al Brass Group. studiato con Enzo Randisi, Giorgio Gaslini, non tengo la puzza sotto il naso e consiglio sempre a tutti prima di sperimentare...e capire se quanto fatto riesce ad esprimere ciò che si vuole fare.
Spesso la differenza tra un arranger e una workstation è molto sottile.. arranger non significa tieni la mano sn in posizione statica su un accordo mentre lo style fa tutto .. il vero limite è la tua capacità di creatività.
Buona prosecuzione a tutti...
alberto1965 14-11-15 20.20
pienamente d'accordo con radjuice.. comunque siamo arrivati al bk9.. il 5 è un po' datato ;)
arvensis 14-11-15 20.27
Signori per favore, non iniziamo a polemizzare e finire, come spesso accade, a dire "chi sono io e chi sei tu".
Per favore, ho aperto questo post per cercare di chiacchierare in modo sereno e capire se quello che voglio fare con l'arranger è fattibile, altrimenti abbandono l'idea e cerco i componenti per un gruppo anche se poi trovare tante teste che vogliono suonare per hobby e non per andare subito a suonare e guadagnare, credo sia un'impresa ardua ed inoltre, per quello che era la mia idea, negli hotel o in piccoli locali dove ci presentiamo in 5 persone con la batteria e compagnia bella?
Per questo volevo fare questo duo da piano bar con l'arranger per non fare una cosa troppo "misera" e passatemi il termine, di solo piano e voce con gli standard jazz e bossanova, tutto qui.
Penserò sul da farsi...
pianomanit 14-11-15 20.33
Vai con le basi Aebersold e con Ireal. Ho visto pianisti professionisti farci serate intere. emo
violino998 14-11-15 21.42
secondo me ci sono troppe seghe mentali al riguardo. tu prova a farlo e registra il risultato . eventualmente fallo ascoltare a persone che reputi meritevoli se vuoi un giudizio " professionale ' . per il resto buon divertimento!emo
anonimo 14-11-15 22.36
Il suggerimento di Pianomanit é sensato: ireal e via

io ne aggiungerei altri 3 (considerando un gruppo di 2 massimo 3 persone):

1) Piano e cantante: molto di classe e permette di spaziare in un repertorio enorme

2) piano bassista (o contrabbassista) e cantante: come sopra ma con maggiore fluidità e facilità

3) piano basso e batteria: un classico, poi se il pianista sa cantare ancora meglio

molto più soddisfacente e ben suonante che con l'arranger

emo
Edited 14 Nov. 2015 21:38
ahivela 14-11-15 22.39
pianomanit ha scritto:
Vai con le basi Aebersold


Bellino e perfettino, ma triste.

pianomanit ha scritto:
e con Ireal


Tristissimo, e nemmeno bello...

Vanno bene per studiare, ma non per emozionare un pubblico, IMHO.

Ma perche' non osare un semplice piano e voce, senza automatismi?
La paura del vuoto, fa molti piu' danni lei, che il vuoto stesso...
arvensis 14-11-15 22.51
Ragazzi voglio precisare una cosa che ho già precisato in qualche post precedente.
Sono nato come tastierista e non sono un pianista.
Quindi, mi piace l'idea di suonare degli standard di bossa nova e di swing, ma non ho le capacità pianistiche e quindi non potrei mai suonare solo piano e voce.
Chiarita questa cosa, l'idea di un trio è sicuramente stata la mia prima ipotesi (tastiera, basso e voce) ma lo fanno tutti e poi mi piaceva l'idea di poter suonare degli standard jazz e bossanova utilizzando suoni di armonica, vibrafono e con l'accompagnamento, per questo avevo pensato a un duo con arranger e voce femminile.
Però è anche vero che dopo tutte queste testimonianze di come non potrei mai suonare degli accordi complessi su un arranger tipici del jazz, sto iniziando a pensare che forse questa strada è da abbandonare...
anonimo 14-11-15 23.02
@ arvensis
Ragazzi voglio precisare una cosa che ho già precisato in qualche post precedente.
Sono nato come tastierista e non sono un pianista.
Quindi, mi piace l'idea di suonare degli standard di bossa nova e di swing, ma non ho le capacità pianistiche e quindi non potrei mai suonare solo piano e voce.
Chiarita questa cosa, l'idea di un trio è sicuramente stata la mia prima ipotesi (tastiera, basso e voce) ma lo fanno tutti e poi mi piaceva l'idea di poter suonare degli standard jazz e bossanova utilizzando suoni di armonica, vibrafono e con l'accompagnamento, per questo avevo pensato a un duo con arranger e voce femminile.
Però è anche vero che dopo tutte queste testimonianze di come non potrei mai suonare degli accordi complessi su un arranger tipici del jazz, sto iniziando a pensare che forse questa strada è da abbandonare...
ascolta, se vuoi fare della musica di intrattenimento "jazzy/bossanova" gradevole e raffinata, un buon arranger va bene e puoi farci delle belle cose, usando per esempio settings tipo "full piano" oppure degli audio loop etcetera (li bisogna studiarsi il manuale dello specifico arranger)

Se vuoi fare il jazz non va bene

emo
arvensis 14-11-15 23.20
E' quello che sto dicendo dall'inizio, non voglio fare jazz in quanto tale perchè so di non poterlo fare e l'ho specificato in un post che il jazz è il jazz e basta e non c'è una via di mezzo.
Voglio solo fare degli standards in modo raffinato per musica da ascolto.
Il problema è che per rendere al meglio degli standards jazz e bossanova, ci sono degli accordi complessi che l'arranger non riconosce e vengono dei brani pseudo jazz e pseudo bossanova perchè incompleti, questo è il mio problema.
beat88 15-11-15 02.30
Io quando ho suonato con l'arranger per qualche festa e ricorrenza facevo cosi:

Mano sinistra accordo principale per esempio Gmaj7 preso in posizione fondamentale aggiungevo la nona mentre con la mano destra faccio il voicing che in teoria compete alla mano sinistra. In questo modo la base suona l'accordo giusto e su arranger programmati bene prendono anche qualche tensione, mentre tu con la mano destra suoni quegli accordi che danno quel tipo di sonorità. Insomma prendo con la sinistra quasi sempre l'accordo con 5 dita e con il bass inversion ( è difficile ma non si puo prescindere se si vuole dare una sonorità più ricca).
pianomanit 15-11-15 10.40
@ arvensis
E' quello che sto dicendo dall'inizio, non voglio fare jazz in quanto tale perchè so di non poterlo fare e l'ho specificato in un post che il jazz è il jazz e basta e non c'è una via di mezzo.
Voglio solo fare degli standards in modo raffinato per musica da ascolto.
Il problema è che per rendere al meglio degli standards jazz e bossanova, ci sono degli accordi complessi che l'arranger non riconosce e vengono dei brani pseudo jazz e pseudo bossanova perchè incompleti, questo è il mio problema.
Mi sembra che tu abbia montato su un castello senza bisogno di farlo. Dici che sei un tastierista e non un pianista. Dici che vuoi solo fare defli standard gradevoli, e senza pretese jazz, che non sapresti fare. Qualcuno ti suggerisce che andare con le basi Aebersold non emoziona il pubblico, ed io rispondo che un buon pianista jazz con una base Aebersold il pubblico lo può far piangere........ma non è il tuo caso no? Ecco allora dico, perchè non ti suoni i tuoi bravi standard a swing e bossa nova con l'arranger normale e facendo gli accordi normali con la tonica? Se Cmaj7 ce la fai lo suoni do mi sol si re (con la nona) sennò toglia anche la nona. Tanto l'arranger quando ha il suo accordino maggiore suona corretto. Forse così non emozionerai neanche te stesso ma mi sembra l'unica soluzione. D'altra parte ti vengo incontro dicendo che non puoi fare una cosa più grande di te, quindi falla onesta. Credo che tutto ciò non sia offensivo ma razionale. Altrimenti come ti hanno già consigliato pensa ad un duo/trioemo

Edited 15 Nov. 2015 9:41