New Age...secondo voi che cosa é veramente?

orange1978 05-08-18 21.35
secondo voi con il termine new age cosa si sta a indicare? io devo dire che forse l'ho vissuta direttamente quasi come chi ha vissuto l'ondata new wave che in realtá in qualche modo l'ho avuta pure io, nel 1979 gia ero nato ma ero un mandarino cinese piu che un arancia...pero negli anni 80 gia ascoltavo musica e quindi sicuro la new wave é un influenza molto importante per me, non a caso moltissime band che ascolto erano di quel periodo.

pero appunto la new age essendo forse diventata di moda qualche anno dopo seppur in maniera diversa, in qualche modo mi ha toccato molto perche da adolescente e appassionato di synth volente o nolente un po ci avevi a che fare...anche se la mia anima era piu verso la new wave alla fine sia come suoni che come idee musicali.

ma secondo voi il termine new age é giusto per identificare un genere musicale o, come la new wave, va considerato un grande contenitore dove mettervi dentro commercialmente artisti di diversa natura e influenze purche abbiano delle linee guida comuni?

ossia predilizione per musiche calme e rilassanti (che poi...tubolar bells é alquanto inquietante e anche certi pezzi degli enigma lo sono!), suoni ricercati in cui si fondono strumenti acustici, etnici e l'elettronica, predilizione per brani strumentali e se sono cantati meglio lo siano in lingue diverse, influenze etniche notevoli sia dall asia che dall africa, ma anche dalla musica celtica *vedi david arkenstone oppure lo stesso rick wakeman nei suoi noiosissimi lavori new age*, misticismo, spiritismo....e sopratutto il tentativo di creare una filosofia di vita nella quale la musica sia in perfetta armonia con tutto il resto, quindi non solo musica ma medicina alternativa, olistica, cromoterapie, vegetarianismo e veganismo, contemplazione per la natura e rispetto dell ambiente, meditazione, religioni alternative, magia bianca, astrologia....


....io questo ci vedo....ma non é un po troppa carne al fuoco?

inoltre un tempo la trovavi non solo in quei cd tipo forest piano, mountain guitar, sound of the raindrops etc etc etc quasi tutti del grande Dan Gibson (pioniere delle registrazioni stereofoniche di altissima qualitá on location, ricordando a chi magari dirá qualche sciocchezza che a differenza di oggi che esistono zoom h4 e derivati, nel 1990 era ben piu complicato realizzare una registrazione stereofonica digitale all'aperto...), venduti ricordate in quei negozi tipo geoworld, nature store etc? ma la trovavi anche nelle classifiche....

tubolar bells di mike oldfield é considerato uno se non il primo vero album new age della storia, i lavori di jean michel jarre, enigma, deep forest, adiemus (siii ho tutti i loro cd e sono noiosissimiiiii ma la qualitá del suono é mostruosa altro che vst e merdate cosi ahahhah), senza dimenticare l'inossidabile "moments in love" degli art of noise.

ora in effetti sembra non essere piu di moda, e lo vedo anche nei suoni! i presets delle tastiere di quel periodo come korg m1,d50, wavestation, jd800, sy99, kurzweil k2000 abbondavano di pads e suoni eterei ma anche pseudoetnici e percussivi tipici per fare la new age mentre oggi abbondano piu rhodes, wurlitzer, hammonds....e quelle cacate tipo wobble bass, dubstep lead etc....altro modo per rovinare uno delle poche cose (il sintetizzatore digitale) per cui valesse la pena vivere.

....quindi new age...davvero una nuova "era", una way of life che avrebbe potuto portare l'umanitá verso un evoluzione piu positiva nel rispetto di te stesso e del pianeta in cui vivi....oppure una semplice trovata commerciale per spillarci soldi?
(e per venderci non solo i dischi ma anche talismani, amuleti, libri di meditazione, incensi etc etc etc...)
BB79 05-08-18 21.58
@ orange1978
secondo voi con il termine new age cosa si sta a indicare? io devo dire che forse l'ho vissuta direttamente quasi come chi ha vissuto l'ondata new wave che in realtá in qualche modo l'ho avuta pure io, nel 1979 gia ero nato ma ero un mandarino cinese piu che un arancia...pero negli anni 80 gia ascoltavo musica e quindi sicuro la new wave é un influenza molto importante per me, non a caso moltissime band che ascolto erano di quel periodo.

pero appunto la new age essendo forse diventata di moda qualche anno dopo seppur in maniera diversa, in qualche modo mi ha toccato molto perche da adolescente e appassionato di synth volente o nolente un po ci avevi a che fare...anche se la mia anima era piu verso la new wave alla fine sia come suoni che come idee musicali.

ma secondo voi il termine new age é giusto per identificare un genere musicale o, come la new wave, va considerato un grande contenitore dove mettervi dentro commercialmente artisti di diversa natura e influenze purche abbiano delle linee guida comuni?

ossia predilizione per musiche calme e rilassanti (che poi...tubolar bells é alquanto inquietante e anche certi pezzi degli enigma lo sono!), suoni ricercati in cui si fondono strumenti acustici, etnici e l'elettronica, predilizione per brani strumentali e se sono cantati meglio lo siano in lingue diverse, influenze etniche notevoli sia dall asia che dall africa, ma anche dalla musica celtica *vedi david arkenstone oppure lo stesso rick wakeman nei suoi noiosissimi lavori new age*, misticismo, spiritismo....e sopratutto il tentativo di creare una filosofia di vita nella quale la musica sia in perfetta armonia con tutto il resto, quindi non solo musica ma medicina alternativa, olistica, cromoterapie, vegetarianismo e veganismo, contemplazione per la natura e rispetto dell ambiente, meditazione, religioni alternative, magia bianca, astrologia....


....io questo ci vedo....ma non é un po troppa carne al fuoco?

inoltre un tempo la trovavi non solo in quei cd tipo forest piano, mountain guitar, sound of the raindrops etc etc etc quasi tutti del grande Dan Gibson (pioniere delle registrazioni stereofoniche di altissima qualitá on location, ricordando a chi magari dirá qualche sciocchezza che a differenza di oggi che esistono zoom h4 e derivati, nel 1990 era ben piu complicato realizzare una registrazione stereofonica digitale all'aperto...), venduti ricordate in quei negozi tipo geoworld, nature store etc? ma la trovavi anche nelle classifiche....

tubolar bells di mike oldfield é considerato uno se non il primo vero album new age della storia, i lavori di jean michel jarre, enigma, deep forest, adiemus (siii ho tutti i loro cd e sono noiosissimiiiii ma la qualitá del suono é mostruosa altro che vst e merdate cosi ahahhah), senza dimenticare l'inossidabile "moments in love" degli art of noise.

ora in effetti sembra non essere piu di moda, e lo vedo anche nei suoni! i presets delle tastiere di quel periodo come korg m1,d50, wavestation, jd800, sy99, kurzweil k2000 abbondavano di pads e suoni eterei ma anche pseudoetnici e percussivi tipici per fare la new age mentre oggi abbondano piu rhodes, wurlitzer, hammonds....e quelle cacate tipo wobble bass, dubstep lead etc....altro modo per rovinare uno delle poche cose (il sintetizzatore digitale) per cui valesse la pena vivere.

....quindi new age...davvero una nuova "era", una way of life che avrebbe potuto portare l'umanitá verso un evoluzione piu positiva nel rispetto di te stesso e del pianeta in cui vivi....oppure una semplice trovata commerciale per spillarci soldi?
(e per venderci non solo i dischi ma anche talismani, amuleti, libri di meditazione, incensi etc etc etc...)
Mah...non so che dirti...è un disco del 1973...quando l'epoca new age era ancora di la da venire...emo
Molti lo considerano rock progressivo

Cmq è un bel minestrone la new age...mi pare che l'etichetta principe fosse tale Windam Hill di un certo Ackermann, che riuniva vari artisti in voga tipo Michael Hedges, Tuck & Patty...e altri che non ricordo... Ho un sampler su vinile che suona molto bene

Scs avevo toppato lemoticon...
orange1978 05-08-18 22.01
aggiungo anche una cosa....forse mi sbaglieró ma qualcosa di terapeutico quel tipo di filosofia lo aveva, io conoscevo gente che in tempi non sospettabili erano gia culturi del nature way of life, vegetariani, amanti della meditazione....etc etc....e appassionati di kitaro, yanni e mike oldfield ovviamente!

peró, seppur chiunque incontri prima o poi cercherá in qualche modo di convincerti che le sue idee sono quelle giuste e migliori delle tue, io non ho mai notato grande aggressivitá verso chi non era d'accordo con quella scelta di vita alternativa.

oggi invece i vegani ascoltano i modá, emma marrone, sono pieni di tatuaggi e piercing e sono incazzati come delle bestie, se ti vedono comprare la carne ti insultano verbalmente, se posti una foto mentre mangi un hambuger ti scrivono nei commenti che ti augurano un tumore a te e alla tua famiglia....boh...sará ma ai tempi della "new age" cose del genere, anche da parte di gente convinta delle proprie scelte, io non ne ho mai viste.
orange1978 05-08-18 22.03
@ BB79
Mah...non so che dirti...è un disco del 1973...quando l'epoca new age era ancora di la da venire...emo
Molti lo considerano rock progressivo

Cmq è un bel minestrone la new age...mi pare che l'etichetta principe fosse tale Windam Hill di un certo Ackermann, che riuniva vari artisti in voga tipo Michael Hedges, Tuck & Patty...e altri che non ricordo... Ho un sampler su vinile che suona molto bene

Scs avevo toppato lemoticon...
si é vero ma a posteri fu considerato un album new age, e ancora di piu ovviamente il secondo capitolo tubolar bells 2...forse proprio perche la new age alla fine non é un vero genere musicale?
BB79 05-08-18 22.06
@ orange1978
si é vero ma a posteri fu considerato un album new age, e ancora di piu ovviamente il secondo capitolo tubolar bells 2...forse proprio perche la new age alla fine non é un vero genere musicale?
Ne fece un live con orchestra sinfonica...molto bello...
E pensare che fu la soundtrack del l'esorcista di Friedkin...gran bel film imho
mike71 05-08-18 22.14
Il termine "new age" nasce alla fine degli anni '60 negli USA. E nasce ad indicare certi tipi di controcultura, il new age che si siferisce è quello dell'era dell'Acquario.
La new age va ad indicare una serie di correnti filosofiche e spiritualistiche fondate sull'idea che le persone e l'umanità in genreale arriveranno presto ad un forte cambiamento, cambiamento che nasce dalla mente umanta e quindi da un cambiamento ontologico.
Quindi si dovrebbe parlare di musica ambient adatta alla meditazione.Dentro la musica NEw age qualcuno ci mette Wendy Carlos e Vangelis ed anche Brian Eno.

Per quanto riguarda i vegani,il sottogenre di vegani che sanno cucinare bene sono persone simpatiche e che sanno quale sia la via giusta per convinvere le persone. Del resto la maggior pare dei pasti della cucina italiana sono vegetariani e vegani. Aglio ed olio e peperoncino, focaccia genovese, peperonata sono vegani.
anonimo 05-08-18 22.46
Sulla musica non saprei, ho dei cd che mischiano world a new age, ritmi rilassanti e ipnotici, negli anni 70 facevano sul serio, viaggi e studi di yoga in India, macrobiotica, etc.... Oggi reputo che siano tutte cavolate modaiole per gente benestante che può permettersi di spendere fior di quattrini nelle boutique vegane e nelle erboristerie e che magari fanno il saluto al sole quotidiano da qualche isola tipo Malibu e affini. Vegani, fruttariani, respiriani, animalisti.... Persone che vivono in un'altra dimensione fuori dal piano di realtà, che non hanno mai visto la monnezza per strada o la spesa al supermercato. Che dire, bòn per loro, finché dura.
Synthex77 05-08-18 22.47
orange1978 ha scritto:
se ti vedono comprare la carne ti insultano verbalmente




Purtroppo non mi è mai capitato... Purtroppo...
anonimo 05-08-18 23.01
Synthex77 ha scritto:

Purtroppo non mi è mai capitato... Purtroppo...



emo
Jojo 06-08-18 00.37
Mah, non pratico nessuna filosofia New Age, ma conosco persone che lo fanno e a loro dire stanno spiritualmente meglio.
Ho letto qualcosa da quando comprai la mia prima rivista + CD "New Age & New Sound" nel lontano 1992. Era l'uscita N. 9 "U.S.A. Sampler" e devo dire che da allora ho collezionato tutta la collana, comprese le monografie e gli speciali. Onestamente ero più interessato alla musica che alla filosofia New Age, troppo rigorosa e complicata per la mia vita frenetica di 26enne emoemo. Ho comprato anche altre riviste con CD, "Nouvel Age", "Nuova Era" e "World Music" (anno 1995) tutti editi da Universo Film Srl. Queste ultime contenevano quasi esclusivamente brani per meditazione, molti dei quali di scarsa qualità e la quasi totalità di artisti sconosciuti.
La raccolta "New Age & New Sound" invece puntava anche su generi diversi (Smooth Jazz ad esempio) e sopratutto proponeva artisti famosi (Kitaro, Feliciano, Metheny, Ritenour). Insomma, attingevano molto dal prestigioso catalogo Narada che allora era l'etichetta di nicchia del genere World, Smooth di qualità.
Credo che il termine New Age si riferiva ad uno stile di vita basata su meditazione, azione catartica e conseguente benessere dello spirito e del corpo. La musica che solitamente accompagnava questi processi si ispirava ad atmosfere orientali e sonorità eteree facendo molto uso di elettronica. La World Music si inseriva anch'essa in questo contesto, perchè dava il supporto etnico elle esperienze meditative. Col tempo, probabilmente per fini commerciali, è stato inglobato di tutto facendo scadere il significato d'origine e trasformando il genere in un calderone confusionario. Oggi infatti il termine di Musica New Age è caduto quasi in disuso. Tutto ciò che conteneva, lo abbiamo imparato a chiamare col proprio nome: Smooth Jazz, Electronic, Acid jazz, World, Etnica ecc.
E pensandoci bene, sono i generi che hanno fatto la fortuna di Buddha Bar (perchè il genere musicale cambia nome ma non il fine.... e l'uomo continua ad avere bisogno di "meditare") emo

Il tutto ovviamente IMHO
emo
orange1978 06-08-18 00.50
@ Jojo
Mah, non pratico nessuna filosofia New Age, ma conosco persone che lo fanno e a loro dire stanno spiritualmente meglio.
Ho letto qualcosa da quando comprai la mia prima rivista + CD "New Age & New Sound" nel lontano 1992. Era l'uscita N. 9 "U.S.A. Sampler" e devo dire che da allora ho collezionato tutta la collana, comprese le monografie e gli speciali. Onestamente ero più interessato alla musica che alla filosofia New Age, troppo rigorosa e complicata per la mia vita frenetica di 26enne emoemo. Ho comprato anche altre riviste con CD, "Nouvel Age", "Nuova Era" e "World Music" (anno 1995) tutti editi da Universo Film Srl. Queste ultime contenevano quasi esclusivamente brani per meditazione, molti dei quali di scarsa qualità e la quasi totalità di artisti sconosciuti.
La raccolta "New Age & New Sound" invece puntava anche su generi diversi (Smooth Jazz ad esempio) e sopratutto proponeva artisti famosi (Kitaro, Feliciano, Metheny, Ritenour). Insomma, attingevano molto dal prestigioso catalogo Narada che allora era l'etichetta di nicchia del genere World, Smooth di qualità.
Credo che il termine New Age si riferiva ad uno stile di vita basata su meditazione, azione catartica e conseguente benessere dello spirito e del corpo. La musica che solitamente accompagnava questi processi si ispirava ad atmosfere orientali e sonorità eteree facendo molto uso di elettronica. La World Music si inseriva anch'essa in questo contesto, perchè dava il supporto etnico elle esperienze meditative. Col tempo, probabilmente per fini commerciali, è stato inglobato di tutto facendo scadere il significato d'origine e trasformando il genere in un calderone confusionario. Oggi infatti il termine di Musica New Age è caduto quasi in disuso. Tutto ciò che conteneva, lo abbiamo imparato a chiamare col proprio nome: Smooth Jazz, Electronic, Acid jazz, World, Etnica ecc.
E pensandoci bene, sono i generi che hanno fatto la fortuna di Buddha Bar (perchè il genere musicale cambia nome ma non il fine.... e l'uomo continua ad avere bisogno di "meditare") emo

Il tutto ovviamente IMHO
emo
...me la venderesti tutta quella collana???? emo
anonimo 06-08-18 00.55
@ mike71
Il termine "new age" nasce alla fine degli anni '60 negli USA. E nasce ad indicare certi tipi di controcultura, il new age che si siferisce è quello dell'era dell'Acquario.
La new age va ad indicare una serie di correnti filosofiche e spiritualistiche fondate sull'idea che le persone e l'umanità in genreale arriveranno presto ad un forte cambiamento, cambiamento che nasce dalla mente umanta e quindi da un cambiamento ontologico.
Quindi si dovrebbe parlare di musica ambient adatta alla meditazione.Dentro la musica NEw age qualcuno ci mette Wendy Carlos e Vangelis ed anche Brian Eno.

Per quanto riguarda i vegani,il sottogenre di vegani che sanno cucinare bene sono persone simpatiche e che sanno quale sia la via giusta per convinvere le persone. Del resto la maggior pare dei pasti della cucina italiana sono vegetariani e vegani. Aglio ed olio e peperoncino, focaccia genovese, peperonata sono vegani.
La pasta all'Amatriciana e alla Carbonara no, però! emo
orange1978 06-08-18 00.59
@ anonimo
La pasta all'Amatriciana e alla Carbonara no, però! emo
dipendeee....la carbonara vegetariana é buonissima la mangiavo sempre.
anonimo 06-08-18 01.13
@ orange1978
dipendeee....la carbonara vegetariana é buonissima la mangiavo sempre.
Un "purista" della Carbonara non sarebbe d'accordo e direbbe che non è la stessa cosa... emo
orange1978 06-08-18 01.34
@ anonimo
Un "purista" della Carbonara non sarebbe d'accordo e direbbe che non è la stessa cosa... emo
la carbonara con dadini di speck affumicato e salsa tabascoooo :O
Jojo 06-08-18 08.01
orange1978 ha scritto:
...me la venderesti tutta quella collana????

Mi spiace Orange.. no no. Mi ricorda molto un bel periodo della mia vita emo
Devo pure dire che nelle ultime uscite la qualità della musica proposta era calata a picco. Inascoltabili!emo

emo
denismzz 06-08-18 10.33
@ mike71
Il termine "new age" nasce alla fine degli anni '60 negli USA. E nasce ad indicare certi tipi di controcultura, il new age che si siferisce è quello dell'era dell'Acquario.
La new age va ad indicare una serie di correnti filosofiche e spiritualistiche fondate sull'idea che le persone e l'umanità in genreale arriveranno presto ad un forte cambiamento, cambiamento che nasce dalla mente umanta e quindi da un cambiamento ontologico.
Quindi si dovrebbe parlare di musica ambient adatta alla meditazione.Dentro la musica NEw age qualcuno ci mette Wendy Carlos e Vangelis ed anche Brian Eno.

Per quanto riguarda i vegani,il sottogenre di vegani che sanno cucinare bene sono persone simpatiche e che sanno quale sia la via giusta per convinvere le persone. Del resto la maggior pare dei pasti della cucina italiana sono vegetariani e vegani. Aglio ed olio e peperoncino, focaccia genovese, peperonata sono vegani.
Detto che ci sono piatti vegetariani fantastici, la maggior parte dei pasti italiani sicuramente non è vegano, spesso nemmeno vegetariano, altro che!!
Togli alla cucina italiana:
- uova e burro, e hai cancellato praticamente tutta la cucina emiliana e il 90% dei dolci.
- formaggio, niente pesto, niente pizza margherita, via tutti i piatti tradizionali montani.
- il prosciutto, il salame, la mortadella, il ragù, i brodi di pollo e gallina, il pollo al forno, la cotoletta alla milanese, la fiorentina, tutti gli arrosti, brasati e compagnia, le grigliate... via tutto
- togli vongole, cozze e acciughe e scompaiono centinaia di piatti in un amen, senza contare tutti gli altri pesci, molluschi e crostacei.
Che esistano ottimi piatti vegetariani non c'è dubbio. Persino di vegano ci sono piatti molto buoni (già molti meno ma ci sono), ma la cucina italiana si fonda in gran parte su uova, formaggio, mucca e maiale, oltre che sui prodotti dell'orto ovviamente.

Sì, sono OT, mi perdonerà l'autore del post, ma sulla cucina mi infervoro (si fa per dire)! emo
anonimo 06-08-18 11.15
che minchia è 'sta new age, parlate in italiano cribbio emo
markelly2 06-08-18 15.19
La musica new age l'ho sempre associata a musica pianistica minimal e rilassante. Un genere che anni fa evitavo alla grande.

Oggi tanta musica che mi piace ha, tra le altre, l'etichetta new age: Max Richter, Otto Totland, Goldmund, Stefano Guzzetti, Moon Ate The Dark...
In generale mi sembra che il significato del termine si sia molto dilatato.
anonimo 06-08-18 16.37
@ denismzz
Detto che ci sono piatti vegetariani fantastici, la maggior parte dei pasti italiani sicuramente non è vegano, spesso nemmeno vegetariano, altro che!!
Togli alla cucina italiana:
- uova e burro, e hai cancellato praticamente tutta la cucina emiliana e il 90% dei dolci.
- formaggio, niente pesto, niente pizza margherita, via tutti i piatti tradizionali montani.
- il prosciutto, il salame, la mortadella, il ragù, i brodi di pollo e gallina, il pollo al forno, la cotoletta alla milanese, la fiorentina, tutti gli arrosti, brasati e compagnia, le grigliate... via tutto
- togli vongole, cozze e acciughe e scompaiono centinaia di piatti in un amen, senza contare tutti gli altri pesci, molluschi e crostacei.
Che esistano ottimi piatti vegetariani non c'è dubbio. Persino di vegano ci sono piatti molto buoni (già molti meno ma ci sono), ma la cucina italiana si fonda in gran parte su uova, formaggio, mucca e maiale, oltre che sui prodotti dell'orto ovviamente.

Sì, sono OT, mi perdonerà l'autore del post, ma sulla cucina mi infervoro (si fa per dire)! emo
Perfettamente d'accordo!!!