Bach e il Moog, la strana coppia.

vin_roma 11-01-24 17.30
Mi sono imbattuto in questo video (1969) e non so se fu prima lui, Bernstein, o Carlos a far suonare Bach con questa diavoleria moderna. Fatto sta che sia il mondo classico che quello pop, dell'avanguardia, del rock etc..., erano affascinati da queste nuove possibilità, era un salto lungo come la conquista della luna e il Moog era ospite privilegiato addirittura nei telegiornali.

Per dire quanto era forte l'impatto delle novità musicali anche nella vita comune.
...ma erano gli anni '60
E c'era anche la nuova onda degli anni '80, come descritti validamente dal nostro mima85, con quell'ulteriore spinta data da PC e sequencer.

Al confronto oggi è noia, minestra riscaldata.
1paolo 11-01-24 17.42
@ vin_roma
Mi sono imbattuto in questo video (1969) e non so se fu prima lui, Bernstein, o Carlos a far suonare Bach con questa diavoleria moderna. Fatto sta che sia il mondo classico che quello pop, dell'avanguardia, del rock etc..., erano affascinati da queste nuove possibilità, era un salto lungo come la conquista della luna e il Moog era ospite privilegiato addirittura nei telegiornali.

Per dire quanto era forte l'impatto delle novità musicali anche nella vita comune.
...ma erano gli anni '60
E c'era anche la nuova onda degli anni '80, come descritti validamente dal nostro mima85, con quell'ulteriore spinta data da PC e sequencer.

Al confronto oggi è noia, minestra riscaldata.
Come diceva il Califfo ..!
maxpiano69 11-01-24 18.01
@ vin_roma
Mi sono imbattuto in questo video (1969) e non so se fu prima lui, Bernstein, o Carlos a far suonare Bach con questa diavoleria moderna. Fatto sta che sia il mondo classico che quello pop, dell'avanguardia, del rock etc..., erano affascinati da queste nuove possibilità, era un salto lungo come la conquista della luna e il Moog era ospite privilegiato addirittura nei telegiornali.

Per dire quanto era forte l'impatto delle novità musicali anche nella vita comune.
...ma erano gli anni '60
E c'era anche la nuova onda degli anni '80, come descritti validamente dal nostro mima85, con quell'ulteriore spinta data da PC e sequencer.

Al confronto oggi è noia, minestra riscaldata.
"Switched On Bach" di W. Carlos è del 68 ed il video di Bernstein del 69, infatti Bernstein nella introduzione lo cita esplicitamente, quindi è Carlos che ha ispirato Bernstein emo

PS: forti le facce dei bambini che ascoltano un synth per la prima volta emo sul resto... è così purtroppo, ma non solo nella musica, quegli anni hanno visto dei progressi incredibili, difficile ripetere un'era come quella (anche se tutti cercano sempre la "Next Big Thing")
afr 11-01-24 18.03
@ vin_roma
Mi sono imbattuto in questo video (1969) e non so se fu prima lui, Bernstein, o Carlos a far suonare Bach con questa diavoleria moderna. Fatto sta che sia il mondo classico che quello pop, dell'avanguardia, del rock etc..., erano affascinati da queste nuove possibilità, era un salto lungo come la conquista della luna e il Moog era ospite privilegiato addirittura nei telegiornali.

Per dire quanto era forte l'impatto delle novità musicali anche nella vita comune.
...ma erano gli anni '60
E c'era anche la nuova onda degli anni '80, come descritti validamente dal nostro mima85, con quell'ulteriore spinta data da PC e sequencer.

Al confronto oggi è noia, minestra riscaldata.
Le novità ci sono anche oggi, purtroppo sono meno dirompenti in termini di effetto wow

Però lancio uno spunto di riflessione, oggi la vera novità è la tecnologia alla portata di tutte le tasche

Poi come sempre dipende in quali mani finisce

A ben pensare anche quel mega synth del filmato, nelle mani sbagliate, avrebbe prodotto una porcheria

Per cui sarebbe bello pensare che d'ora in poi le novità siano le persone che fruiscono degli strumenti e della tecnologia

Se poi la miglior espressione è la trap.... Amen
vin_roma 11-01-24 18.07
Aggiungo:
Non era la qualità ad affascinare ma il mondo inesplorato da percorrere:
maxpiano69 11-01-24 18.14
@ vin_roma
Aggiungo:
Non era la qualità ad affascinare ma il mondo inesplorato da percorrere:
Certo, ma come tutte le cose l'effetto "prima volta" non è ripetibile, come quando visiti un posto nuovo un esploratore scopriva una "nuova terra" (secondo lui, non secondo quelli che ci abitavano già, ma questa ì'è un altra storia...)

Ciò che era "inesplorato" non può più esserlo una volta "esplorato" quindi o si trovano nuovi "mondi" oppure quella sensazione non è riproducibile (e la nostalgia purtroppo non aiuta a cercare il nuovo, anche se ci sta, è un sentimento quasi inevitabile)....
vin_roma 11-01-24 18.15
maxpiano69 ha scritto:
infatti Bernstein nella introduzione lo cita esplicitamente, quindi è Carlos che ha ispirato Bernstein

Hai ragione, a 1'50" circa.
Ho saltato i preamboli ascoltando il risultato e, rispetto a Carlos, i suoni mi sono sembrati più "ingenui" pensando ad un'evoluzione successiva.

Ingenuità mia... penso che cambierò il titolo.

Comunque, da quel tizio, Bernstein, ebbi l'onore di essere diretto ...anti ...anti anni fa in Accademia a Roma.
maxpiano69 11-01-24 18.19
vin_roma ha scritto:
Comunque, da quel tizio, Bernstein, ebbi l'onore di essere diretto ...anti ...anti anni fa in Accademia a Roma.

emo emo

Un' onore ed una fortuna che terrai nel cuore immagino... si vede che doveva essere una persona di ampie vedute e coraggioso, per aver anche solo proposto quella "demo" del Moog in quel contesto a quei tempi (o forse voleva indirettamente dimostrare che comunque un'orchestra vera è "un'altra cosa"? emo emo)
paolo_b3 11-01-24 18.21
@ vin_roma
Aggiungo:
Non era la qualità ad affascinare ma il mondo inesplorato da percorrere:
Beh si, ci sono due ingredienti, uno è il sintetizzatore, uno strumento originale e nuovo, l'altro è il fascino dell'epoca per l'elettronica.
Ma se pensiamo ad un organo a canne del 1500 era probabilmente molto più prodigioso.
Alla fine come avete già detto l'artista rimane, il resto passa e va...

Per quanto riguarda Bach di W. Carlos... beh fate voi... emoemoemo
igiardinidimarzo 11-01-24 18.24
vin_roma ha scritto:
Al confronto oggi è noia, minestra riscaldata.


Non so bene, Vincenzo, a cosa ti riferisci, ma quell'esecuzione è, artisticamente parlando, quasi insignificante: grazie al Cielo, oggi abbiamo strumenti che ci permettono di fare meraviglie...
vin_roma 11-01-24 18.26
maxpiano69 ha scritto:
Ciò che era "inesplorato" non può più esserlo una volta "esplorato" quindi o si trovano nuovi "mondi" oppure quella sensazione non è riproducibile (e la nostalgia purtroppo non aiuta a cercare il nuovo, anche se ci sta)....

Infatti quello che manca sono nuove strade per nuovi orizzonti. Qui, nell'attesa, tendiamo a rifarci le guerre in vecchio stile e devo dire che all'epoca l'ansia dello scontro sociale era più tangibile di oggi con la crisi di Cuba, scioperi violenti, BR, il servizio militare che era per tutti e rivolto sempre alla minaccia dall'est ...eppure, si era più positivi, in fondo si vedeva che c'erano troppe cose nuove da godere e a nessuno andava di menar le mani.
Oggi è diverso, c'è stanca e noia in giro e questo è un pericolo.
paolo_b3 11-01-24 18.37
vin_roma ha scritto:
Oggi è diverso, c'è stanca e noia in giro e questo è un pericolo.

E noi ci siamo invecchiati...
vin_roma 11-01-24 18.40
maxpiano69 ha scritto:
si vede che doveva essere una persona di ampie vedute e coraggioso

Lo era.
Bach, Beethoven, Big Band, ritmi caraibici...
Lui era l'autore di West Side Story.
A Roma venne nel mio posto in orchestra per sentire i suoni e si complimentò per le scelte (Rhodes 73 MKII e Yamaha CS1 (?)), le stesse volute da lui in America e quando serviva mi chiamava pure "Vincenzo..." tranquillamente dal podio.
Ma io ero incoscientemente tranquillo, ...a 25 anni! emo
vin_roma 11-01-24 18.43
@ igiardinidimarzo
vin_roma ha scritto:
Al confronto oggi è noia, minestra riscaldata.


Non so bene, Vincenzo, a cosa ti riferisci, ma quell'esecuzione è, artisticamente parlando, quasi insignificante: grazie al Cielo, oggi abbiamo strumenti che ci permettono di fare meraviglie...
Ma l'ho fatto capire in altro post: non era il suono ma le aspettative da una nuova strada da percorrere ad affascinare.


P.S.:
Ti mandai un messaggio a metà dicembre...
Minimooghista 11-01-24 21.58
@ igiardinidimarzo
vin_roma ha scritto:
Al confronto oggi è noia, minestra riscaldata.


Non so bene, Vincenzo, a cosa ti riferisci, ma quell'esecuzione è, artisticamente parlando, quasi insignificante: grazie al Cielo, oggi abbiamo strumenti che ci permettono di fare meraviglie...
Insignificante non direi visto la tavolozza timbrica ottenuta con sintesi sottrattiva (oscillatori e filtri) in monofonia, cioè stratificazione di timbri di note singole, suonate sulla tastiera del Moog e registrate in multitraccia.
Anche Robert ( Moog ) nelle note del disco " Switched on Bach " si stupisce della varietà di timbri ottenuti.
d_phatt 11-01-24 23.47
@ vin_roma
maxpiano69 ha scritto:
si vede che doveva essere una persona di ampie vedute e coraggioso

Lo era.
Bach, Beethoven, Big Band, ritmi caraibici...
Lui era l'autore di West Side Story.
A Roma venne nel mio posto in orchestra per sentire i suoni e si complimentò per le scelte (Rhodes 73 MKII e Yamaha CS1 (?)), le stesse volute da lui in America e quando serviva mi chiamava pure "Vincenzo..." tranquillamente dal podio.
Ma io ero incoscientemente tranquillo, ...a 25 anni! emo
Mi sono loggato per darti un thanks per il post di apertura del topic, ma poi ho letto quest'altro post e uno poco sopra che spianano tutto il resto...emoemo

Vabbè, ti ho dato due thanks! emo
stesgarbi 12-01-24 08.49
afr ha scritto:
Per cui sarebbe bello pensare che d'ora in poi le novità siano le persone che fruiscono degli strumenti e della tecnologia

Se poi la miglior espressione è la trap.... Amen


Mi sento visceralmente d'accordo.

Potremmo scherzare un po', disquisendo sul "socialismo analogico" di casa Behringer oppure sul "liberalismo espressionista"
di questi ultimi anni (e sui suoi eccessi).
Oppure, ancora, sul futuro della "composizione artificiale" (battezzata C.I:) emo
Per non parlare del "New titanicism", corrente di pensiero che ritiene la scienza capace di essere invincibile ed inaffondabile, magari consentendoci i parlare dentro un plugin, che magicamente "converte" qualunque cosa nella voce della miglior Mina.emo emo.

E tuttavia, è bello pensare che, al di là dei vantaggi del progresso tecnologico, il futuro della musica apparterrà sempre all'intimità dell'essere umano ed ai musicisti che fruiscono degli strumenti, considerando la musica come espressione artistica della nostra anima.


KBL 12-01-24 10.01
avevo avuto modo di ascoltare l'accoppiata Bach/synth ad opera di Pierluiigi Giombini (musicista che qualcuno ricorderà per i suoi successi anni '80 tipo I Like Chopin, Dolce vita ecc.).

Ad esempio qua oppure qua
Sicuramente molto interessanti da ascoltare, suonati dal vivo su vari synth.
igiardinidimarzo 12-01-24 12.32
vin_roma ha scritto:
Ti mandai un messaggio a metà dicembre...


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