La Commissione della Sezione Musica, nella sua riunione del 17 ottobre 2006, purtroppo ha deciso che la Ripartizione dei diritti d'autore incassati nella Classe Prima CONCERTINO DAL VIVO non sarà più analitica e capillare (storico vanto della SIAE, nei confronti delle consorelle straniere, da 125 anni ad oggi), sulla base dei programmi musicali compilati dagli esecutori, ma sarà ripartita prevalentemente attraverso un sistema "a campionamento".
Tale decisione è stata confermata e approvata dal CDA della SIAE, nella riunione del 9 novembre.
Ciò che noi temevamo, descrivendolo nel nostro Notiziario del mese scorso, è purtroppo accaduto e la decisione della Commissione Musica è stata anche peggiorativa rispetto alle nostre previsioni.
Anche i membri della Commissione Musica appartenenti alla nostra Coalizione di minoranza si sono convinti che non vi fosse altra soluzione idonea a fronteggiare l'ampio fenomeno delle "false programmazioni", che oramai non riguarda più, come in passato, il singolo esecutore o il complesso musicale che annota alcuni propri brani sul programma musicale senza eseguirli.
Oggi sono purtroppo attive, specialmente in alcune zone d'Italia, ampie organizzazioni che hanno visto nel saccheggio dei diritti d'autore un "business", che inevitabilmente occorre contrastare con misure drastiche e severe: non bastano le semplici raccomandazioni di correttezza e neppure i normali controlli e le sanzioni applicate dalla SIAE.
E per l'ennesima volta, coloro i quali si comportano male finiscono per danneggiare i diritti e gli interessi legittimi di tutti gli associati alla SIAE.
Quelle appena citate sono sicuramente delle buone ragioni a sostegno della decisione adottata dalla Commissione Musica: ma resta il fatto che sono state disattese (per non dire tradite) le promesse elettorali fatte da tutte le Coalizioni in gara nelle elezioni SIAE del giugno 2003.
Noi dell'ACEP, come già sapete, fino all'ultimo abbiamo tentato di proporre soluzioni alternative che ritenevamo e ritieniamo tuttora valide, come quelle ipotizzate anche dal Presidente della SIAE avv. Giorgio ASSUMMA e che prevedevano l'utilizzo di tutti gli strumenti, anche sanzionatori, repressivi e penali, idonei affinché "non si facesse di tutta l'erba un fascio" e non si colpisse, attraverso l'abbandono della ripartizione analitica, la stragrande maggioranza degli associati alla SIAE, anche quelli onesti e incolpevoli.
Ma non c'è stato nulla da fare: oramai la decisione era già nell'aria da tempo e non è stato possibile fare niente per modificarla.
In estrema sintesi, a decorrere dal 1° gennaio 2007, le somme incassate dalla SIAE per diritti d'autore che riguardano la Classe Prima CONCERTINO, saranno così ripartite:
1) il 75% dell'importo globale semestrale sarà ripartito fra le composizioni rilevate come eseguite nel corso di 500 registrazioni segrete, effettuate da personale tecnico incaricato dalla SIAE, attribuendo un punto a ciascuna composizione ogniqualvolta essa venga rilevata come eseguita;
2) il 25% dell'importo globale semestrale sarà attribuito alle composizioni elencate su un quinto dei programmi complessivi semestrali, selezionati con criteri statistici di pura casualità e attribuendo alle composizioni ivi elencate un punteggio ponderato sulla base del valore di ogni singolo programma estratto.
Cosicché soltanto un quarto delle somme incassate dalla SIAE per il CONCERTINO DAL VIVO verranno ripartite capillarmente, sulla base dei programmi, peraltro soggetti al sorteggio dell'estrazione casuale di un quinto.
Invece ben tre quarti delle relative somme verranno ripartite sulla base di una ulteriore "lotteria" nella quale è ben più arduo rientrare.
Nel nostro precedente Notiziario di Ottobre, a causa di una errata informazione pervenutaci, avevamo addirittura sopravvalutato tale campionamento, ritenendolo pari allo 0,5% dei trattenenimenti globali semestrali; invece abbiamo successivamente appreso che i trattenimenti semestrali complessivi che rientrano nella categoria CONCERTINO sono ben oltre 200.000.
Pertanto il valore statistico delle 500 rilevazioni, a fronte di 200 / 250.000 trattenimenti semestrali scende allo 0,2%, anzi allo 0,1% trattandosi di registrazioni che, per non essere palesi, copriranno soltanto una porzione della serata!
Occorre inoltre considerare che, nella Classe Prima CONCERTINO, ricadono le più svariate tipologie di musica d'ascolto e che il cosiddetto "tradizionale pianobar" oramai riguarda, numericamente, la minoranza dei trattenimenti complessivi.
E allora che ne sarà dei "concerti jazz", sempre più diffusi e apprezzati dal pubblico giovane? Che ne sarà delle esibizioni dei molteplici "gruppi emergenti", che fra pochi giorni incontreremo al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza)? E chi rileverà le innumerevoli esibizioni musicali in alberghi, ristoranti, feste varie in occasione di matrimoni, compleanni, meetings, conventions, ecc.? E i concertini di musica classica come, ad esempio, quelli in piazza San Marco a Venezia o nei "caffè concerto" che sono tornati di moda? E gli innumerevoli centri sociali e anziani, sempre più numerosi in tutta Italia, ove si esegue musica da ballo ma che spesso vengono considerati Concertino dagli Agenti della SIAE, trattandosi di ballo occasionale?
Che fine faranno i differenti repertori utilizzati in altri e ancor più variegati trattenimenti? E quale "fotografia" distorta della realtà scaturirà da un così esiguo campione?
Per gli appassionati di fotografia, sarebbe come passare da una foto scattata con le moderne fotocamere digitali da 10 milioni di pixel, ad una foto scattata con una risoluzione dello 0,1%.
A malapena si distinguerebbero i contorni del soggetto fotografato!
Pertanto si tratterà di una vera e propria "lotteria", che finirà per danneggiare mediamente tutti i "piccoli" e "medi" autori ed editori (cioècoloro i quali non hanno molti brani di grande successo nei loro cataloghi); ma questo sistema, quasi sicuramente, danneggerà anche molti grandi autori, a causa delle scarse probabilità di rientrare nel "campione" di quei brani di medio successo che non sono eseguiti sempre e dovunque.
Gli unici soggetti che ci guadagneranno sono, probabilmente, soltanto le grandi case editrici che, possedendo sterminati repertori di grandi successi italiani e soprattutto internazionali, avranno il calcolo delle probabilità dalla loro parte.
Ma non è sicuro! Forse neppure loro otterranno gli incrementi di incasso sperati, nel caso "i furbetti del quartierino", organizzati e sempre in agguato, riescano in qualche modo ad inserirsi nel ricco "business del campionamento" (l'analoga esperienza nel BSM, Ballo con Strumento Meccanico, dovrebbe averci insegnato qualcosa).
Nel mese di febbraio 2008 (e poi nell'agosto successivo) vedremo i primi risultati di questo, a nostro avviso, infausto sistema ripartitorio e verificheremo se queste nostre previsioni saranno giuste o sbagliate.
E forse capiremo che l'attuale ripartizione analitica (naturalmente con i correttivi attualmente apportati dalla SIAE, quali l'eslusione per tutto il semestre dei programmi ricostituiti d'ufficio e l'applicazione dell'art. 55 del Regolamento generale) resta sempre la soluzione migliore.
La nostra speranza è quella di poter ritornare, dall'anno 2009, constatati i risultati deludenti di questa ripartizione "a campione" ed un netto miglioramento nella correttezza di compilazione dei programmi musicali, ad un sistema nuovamente e totalmente analitico; magari con l'ausilio di controlli informatici sempre più efficaci, che le nuove tecnologie permettono e che dovremmo fin d'ora analizzare e studiare.
E in tal senso si esprime il comunicato datato 16 ottobre dell'associazione UNCLA, facente parte della nostra Coalizione di minoranza (vedi http://www.uncla.it/news.asp?IDNews=290 ) affermando che "....in via del tutto sperimentale e provvisoria, aderisce a questo nuovo criterio di ripartizione...."
Nel frattempo l'ACEP propone di considerare il 17 ottobre di ogni anno come giornata di "lutto nazionale" (naturalmente con tutto il rispetto dovuto ai veri lutti, che ricorrono in questo mese di novembre) per gli autori, editori, musicisti e tutti coloro i qualilavorano nel settore della musica.
In collaborazione con altre associazioni, sindacati e varie entità collegate, saranno organizzati eventi mediatici in perenne ricordo del giorno 17 ottobre 2006, con la speranza che non si ripetano ancora, in futuro, "ulteriori 17 ottobre" per le altre Classi ripartitorie dei diritti d'autore incassati dalla SIAE.
Perché l'abbandono della ripartizione analitica (pur con le valide motivazioni sopra esposte) è, in ogni caso, una sconfitta per tutta la SIAE, che minaccia di vanificare l'importanza della presenza capillare della stessa sul territorio; è l'ammissione dell'impossibilità di tutelare adeguatamente tutti i suoi associati, cioè il fallimento della sua finalità istituzionale più profonda, descritta all'art. 1, lettera c), del suo Statuto ("La SIAE assicura la migliore tutela dei diritti di cui alla lettera a) nell'ambito della società dell'informazione, nonché la protezione e lo sviluppo delle opere dell'ingegno").
Ed è un peccato, perché la SIAE, se fosse dotata delle migliori tecnologie informatiche, considerando le preziose risorse umane e professionali che possiede al suo interno, potrebbe funzionare come un "orologio svizzero".
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