AntiFeedback o equalizzatore

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profilorobervez 10 Set. 2004 15:54
Ciao a tutti. Ho un piccolo impianto di amplificazione (2 casse da 250W, mixer, ciabatta, un paio di spie...) .
I giorni scorsi ho amplificato un piccolo complesso ed anche una commedia dialettale. Purtroppo il problema del larsen mi limita molto nel volume delle spie, ed a volte anche delle casse frontali. Cosa mi consigliate? Un equalizzatore a 32 bande (nel mixerl'equalizzatore ha solo 9 bande) o un anti feedback? Ho visto a catalogo alcuni prodotti della Behringer: non costano tanto ma sono di qualità discreta? Hanno anche un equalizzatore con un led per ogni banda: quando si illumina indica un feedback su quella frequenza e si può così agire per eliminare il larsen. Però la qualità del suono cambia molto? L'anti feedback è più selettivo nel taglio?

Aiutatemi, vi prego!

Grazie a tutti
Ciao
Roberto

profilosilvanomodular 10 Set. 2004 18:50
L'antifeedback normalmente non agisce su con un Q molto più stretto di un eq a 32 bande , per cui un equalizzatore è più versatile (facendo un paio di misure potresti "linearizzare" l'impianto, o correggere in parte problemi di acustica dell'ambiente in cui ti trovi...), ma è anche un po' più scomodo da usare come anti larsen... per quanto riguarda lo snaturamento del suono da parte di un anti larsen... dipende tutto da quanto lo fai lavorare e dalla sua qualità, ma in condizione normali dovrebbe essere abbstanza trasparente! Dovessi essere io a fare l'acquisto opterei per l'eq.
profilovincerizzo 10 Set. 2004 21:43
l'anti larsen è sicuramente più specifico, ma non basterà da solo. Ed è vero che tagliando troppo le frequenze di innesco con un buon eq anche solo sulla voce rischi di non essere contento della timbrica...
Il problema temo non si risolva con l'utilizzo di una macchina magica, ma usando più di un accorgimento.
E comunque non potrai tirare a manetta i monitor...
Provo, senza presunzione alcuna, a darti qualche suggerimento, i primi a "costo zero" (nel senso che non devi fare acquisti)
- Il modo più sicuro di far emergere una voce (o altro) da un mix è... abbassare gli altri!! - e questo già sul palco. Già il palco deve essere "pulito".
- evitare di usare troppi microfoni : il basso esce bene anche dalla sua diretta senza microfonare, e magari usando una D.I. box. Sono purtroppo ancora pochi i chitarristi che sperimentano senza pregiudizi la soluzione chitarra - pedaliera - D.I. - monitor
- il mic di chi canta, se comunque gli altri sono troppo rumorosi, è meglio che sia di tipo "Ipercardioide", e cioè di quelli che devi mangiare - diffusissimo il beta 58 shure.
- va da se che chi canta deve imparare a starci davvero attaccato al Mic, e a tirare fuori la voce
- prova a cambiare il posizionamento dei monitor
- tieni le casse P.A. più avanzate rispetto al palco
- evita sul mixer di dare troppa enfasi ai toni - mantieniti abbastanza flat
- Se tutto ciò lo facevi già, prova anche questa soluzione se però sei in possesso di un delay di linea:
ritarda di pochi millisecondi il segnale che arriva al monitor del cantante, e rendi incostante questo lieve (mi raccomando davvero pochi ms altrimenti il cantante non capisce più niente..) utilizzando una modulazione nel tempo di ritardo.
- utto cio' non basta? ok, prendi anche eq a terzi di ottava, compressori da usare sui mic incriminati e magari anche il Feedback destroyer, ma attiva comunque le soluzioni precedenti, altrimenti potresti restare deluso dai nuovi acquisti!
Mi rendo conto che quello che ti ho detto vale per la situazione tipica della piccola band, e non è abbastanza per altre pià numerose e con più strumenti acustici, ma rinvio a i siti specializzati (prova http://www.soundlite.it/articoli/ e leggi gli articoli del grande Guido Noselli sui microfoni e sui trucchi con la fase).
Per la ripresa ed amplificazione di attori o solo cori il discorso cambia: se non puoi disporre di mic lavalier con trasmettitore, prova ad usare qualche "tartaruga" davanti al palco abbinate magari ad un paio di buoni panoramici a condensatore. Scordati però di riuscire a tirar fuori tutta la potenza, poca o tanta che sia, delle tue casse. In questi casi arriveranno solo pochi db dalla cassa, e per questo motivo preferisco usare più casse anche piccole distribuite in nel pubblico. Anche per queste cose ti trimando a Noselli e gli articoli sul S.R.
Non ultima soluzione, se non sei troppo lontano chiamami che io sono a spasso!! javascript:insertEmo('emo')
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Ciao

Vincenzo

emo
profilovincerizzo 10 Set. 2004 21:47
credevo di aver imparato con le faccine e invece faccio ancora casino!
emo
profilovincerizzo 10 Set. 2004 22:12
Per maggiori informazioni sul trucco del ritardo, che non mi sono inventato io, provare a leggere qui:
http://www.soundlite.it/cgi/messaggi.html?cod_discussione=NSLN
emo
profilorobervez 13 Set. 2004 9:50
Grazie mille per i preziosi consigli. Provero!
Ciao

profiloBartholdy 13 Set. 2004 10:43
Grandi gli articoli di Guido Noselli. Il trucco del ritardo è piuttosto diffuso ma è disporre di un delay di linea è cosa più unica che rara, poichè si usa con più diffusori e poi costano. Io opterei per l'eq. con indicatore della frequenza incriminata. E' difficile che si senta molta differenza tra il suono originale ed equalizzato, a meno che l'intervento non sia pesante ma di solito può bastare un intervento minimo.

Ciao

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Marco De Santis
profilovincerizzo 9 Ott. 2004 11:53
per Bartholdy
mi sono accorto solo ora della tua risposta a questa discussione
ho appena comprato un paio di queste scatolette tuttofare che incorporano anche il delay e....
http://www.behringer.com/DSP110/index.cfm?lang=ENG
e costano sui 100 euro l'una !