Raptus ha scritto:
L'FP10 mica te lo devi portare sul palco, è pensato per il ragazzino che inizia e il genitore spilorcio
Beh, questo però è un limite che mettono loro inserendo amenità come i minijack, perché altrimenti... Perché no? Un sacco di gente usa questi strumenti in giro professionalmente, anche a livelli insospettabilmente alti.
Raptus ha scritto:
Che non vada bene per studiare non è vero dai, possiedo sia uno Yamaha U3 acustico che l'FP30X, a volte mi sembra percettibilmente più "pesato" il Roland per quanto è precisa e non lo dico solo io ma mezzo mondo (infatti è la stessa che monta pure sul FP60 che è considerato "superior" come categoria) fosse una pesatura di basso livello starebbe solo sugli entry.
Guarda, anche secondo me la PHA IV è un po' meglio della GHC (e pure della precedente GHS), e anche io spesso "studio" sul P145 nel senso che avendo il mio pianoforte verticale in un'altra casa spesso ci preparo dei repertori... E comunque però è roba che poi suono sul P145 o sulla SL73, però quando poi devo eseguire su un pianoforte acustico la preparazione cerco di farla in parte maggiore sull'acustico proprio perché a livello di meccanica sono non pianeti, ma universi diversi, a meno che non parliamo veramente meccaniche di digitali di alto livello (e anche "alto" peso in termini di kg). Ma io il mio percorso di studi l'ho fatto, ormai principalmente scrivo e poi studio quasi esclusivamente in funzione degli eventi... E ormai sono anche abituato a passare velocemente dalla totale mancanza di allenamento a un recupero piuttosto veloce di quel mio livello "medio" che non è il mio top assoluto, ma è quello che per quello che devo suonare mi basta avere.
Però né sul P145 né sull'FP30 uno studente può fare un percorso serio di pianoforte, all'inizio sì quando studi i minuetti di Bach, il primo Chopin e quelle cose lì... ma poi quando il repertorio inizia a diventare "serio" e uno vuol fare sul serio serve uno strumento di tipo diverso. Quelli sono dei buoni muletti da portare in giro perché sono compatti e pesano poco, e comunque se devi leggere un brano a casa vanno bene. Ma non ci prepari un preludio e fuga per una lezione di conservatorio, puoi leggercelo a mani separate e unite, fare pratica o ripasso manuale, ma poi eseguire sullo strumento vero è un'altra cosa e se non hai allenato anche quell'aspetto poi ti trovi malissimo.
Di contro ci si trova anche malissimo a studiare in casa su un acustico bello e poi trovarsi a eseguire sul P-45... Insomma le differenze meccaniche, timbriche e psico-acustiche li pongono su galassie distinte.