zerinovic ha scritto:
Punto c:
Devi edita perché non suona bene...se il piano suonasse bene dell'editing non ti importerebbe niente.
per editing si intendono tutte le possibilità timbriche e di layer/split che ha, non il fatto che si può editare il piano. il pianoforte migliore in cuffia è quello che c'è già di base, usano tutti quello lì penso.
per editing si intende che si hanno 4 zone, splittabili e layerabili a piacere. che puoi assegnare ai controlli quello che vuoi, che se usi una fonte di suoni esterna (che sia ipad o expander) puoi assegnarla a una zona specifica, con un canale midi specifico, inviare automatocamente i bank/program change per cambiare patch dell'expander o ipad e assegnarne i controlli desiderati. ogni zona ha un filtro anche di velocity. inoltre per ogni suono puoi regolarne la sensibilità alla velocity. puoi assegnare un effetto per ogni zona (oltre al riverbero-delay-chorus globali).
non ha il pedale d'espressione, ma ha un utile funzione nei pedali che puoi regolare il tempo di attivazione, che tipo se lo premi non va subito a 127, ma ci va gradatamente con una curva. uso questa funzione per i wah wah, ma anche con dei synth, al posto del pitch bend, e il risultato è ottimo.
questo si intende per editing.
anche se è classificato come piano digitale, è di fatto una workstation. e come workstation come suoni diciamo che in generale è sufficiente (alcuni suoni molto buoni, altri un po' abbozzati), ma il punto forte sono la tastiera, il prezzo e il peso.