Io sì, un coda e 2 verticali (uno dei due verticali era la sottomarca Weinbach... poi ti racconto).
Tutti e 3 dei gran timbri, diciamo molto classici, però una tastiera così difficile da suonare non l'avevo mai trovata. Molto dura (più dura di Steinway che è rinomata per questa ad esempio), soprattutto un po' "gommosa"!
Nota particolare per il verticale Weinbach, non mi stancherò mai di raccontarlo.
Quando ero in giro a cercare un verticale, uno dei rivenditori mi disse:
"se cerchi un gran suono e sorvoli un po' sulla tastiera, prova questo" e mi porta davanti a uno strumento sovietico (una ventina d'anni forse più ma tenuto da dio, esteticamente brutto come pochi

, e pure marrone) minuscolo: 110cm scarsi di altezza, per 45 max di profondità.
Mentre sto per metterci le mani mi dice:
"Dimentica la tastiera, questo è un piano fatto dalla Petrof con una delle sue meccaniche... senti solo il suono".
Ed era una roba incredibile davvero, una potenza sonora mostruosa, suono che definire "ricco" era sminuirlo, dei bassi da uno strumento più alto di 20cm e dal cantabile fino ai registri più alti non invidiava nulla a certi coda!
110cm. Ma una tastiera veramente oscena, dura, lenta (per di più su un verticale non c'è il secondo scappamento quindi fare i ribattuti su un piano del genere devi essere un mostro, quale io
MODESTAMENTE NON SONO 
).
Weinbach non so se ora è stata trasferita in Cina o all'est, sta di fatto che è stata Europea a lungo e sotto le ali di Petrof, la quale forse gli trasferiva un'ottima conoscenza costruttiva (misure, materiali e legni) e poi gli scaricava le proprie meccaniche peggiori...
Comunque esattamente 4 giorni dopo, tornai a provare un altro paio di pianoforti che aveva preparato e quel Weinbach non l'aveva più!
Edited 4 Lug. 2010 13:09