steve ha scritto:
secondo me tutto sta nello spirito col quale si fanno certe dichiarazioni...
Ma questo non può valere per tutti (allo stesso tempo).
Perché nel momento in cui certe "battute" che capita sicuramente a tutti di fare o è capitato a tutti di fare in determinati contesti, poi diventano battute/offese "normali" perché parte di una qualche forma di "cultura popolare", non è detto che tali battute si autogiustifichino da sole tanto ormai i "non-gay" considerano queste battute simpatiche in certi contesti.
Secondo me è semplicemente che l'omosessualità è, alla radice, comunque considerata un problema già inconsapevolmente, qualcosa di diverso, addirittura una malattia da moltissimi, quindi tutto lì... le battute se e quando vengono fuori, anche se prese molto molto alla larga, da un fatto in qualche misura omofobo, vengono fuori in ogni caso sotto forma di offesa, anche là dove la persona fa la battuta in senso scherzoso, perché ormai è un fare battute ingenuo, non considerando che comunque sono offese per chi si sente etichettato, preso ad esempio per far capire (con battute "simpatiche") che il contesto è negativo.
Ho utilizzato una forma simile anch'io, parlando e riconosco in questo 3d l'importanza di rendersi consapevoli di una cosa per quella che è. Chi è che "da etero" non ha mai fatto uso di una "battuta" del genere? Siamo tutti delle merde in questo senso chi più e chi meno mi sa... già prenderne atto è un inizio valido per evitare domani di offendere qualcuno. Chi più e chi meno siamo tutti capaci di riflettere in un secondo momento su cose dette/fatte e di riconoscerne la vergognosità, diciamo così... però abbiamo comunque dentro una componente "viziata" che se non si sta attenti ci fa cadere in basso con niente, pensando anche di scherzare. Alla fine cadiamo spesso su bucce di banana banalissime, proprio perché abbiamo, tutti, la doppia facciata come le monete (maledetti soldi, che invenzione malefica oltretutto...)
Come mai il gay ha questo sapore popolare a seconda della conversazione e del tono di essa e invece chi ha dei problemi fisici veri non viene "utilizzato" in certe battute scherzose? Com'è che "il" gay non fa queste battute se non in un contesto di 'autoironia' (forzata) nel quale esso stesso accetta di venir considerato "diverso" in qualche misura?
Edited 29 Apr. 2012 11:34