textars ha scritto: Non ricordo se e dove avevo letto alcune informazioni al riguardo si diceva che dai 90 Db di sensibilità in su si parla di trasduttori ad alta efficienza, fino a 90 db media efficienza.
bah, mi pare un po' limitativo.
per quanto mi riguarda iniziamo a parlare di alta efficienza dai 95/97 dB in su, ma non è che esiste un limite preciso. in ogni caso il dato di sensibilità che leggi nei data sheet è un valore medio. la curva della R/F da cui si ricava quel valore è generalmente molto frastagliata e varia in funzione della frequenza ma sopratutto per quanto riguarda i woofer in base all'accordo. un buon accordo di un diffusore acustico è il compromesso migliore per una determinata applicazione, ma è sempre una situazione di compromesso. bisogna valutare di volta in volta in base all'applicazione a quali parametri dare la priorità: es. ritardo di gruppo, dimensioni del box, linearità della risposta in frequenza, eventuali ripple alla Fs (frequenza di accordo), velocità dell'aria ed eventuali turbolenze nei condotti, cut-off, linearità del modulo/argomento della fase, etc.). ad esempio è poco producente far lavorare un wf costringendolo per esigenze di spazio/marketing in un volume limitato con condotti di accordo stitici (vi sembrerà strano ma in giro, anche da parte di costruttori blasonati se ne vedono parecchi). a basso/medio livello non vi accorgerete di nulla, ma aumentando l'emissione le turbolenze nel condotto pregiudicheranno le performance del sistema facendolo sbuffare come una comare al mercato. per darvi un termine orientativo: sotto ad 1/3 della SD (superficie di emissione dell'altoparlante), in presenza di condotti lineari, il rischio turbolenze è reale.
insomma, un diffusore si progetta sui parametri elettroacustici degli altoparlanti utilizzati, non è che prendi un cono qualsiasi e lo schiaffi in una cassa come ogni tanto qualcuno su questo forum vorrebbe fare...
Edited 17 Ago. 2012 16:16