Little tony è morto...

Markelly 29-05-13 21.19
vin_roma ha scritto:
non credo che fosse peggio di Elvis


M'era sfuggito questo passaggio...
nicolo 29-05-13 21.43
@ vin_roma
Di Guccini apprezzo il lato testuale condito con un po' di semplice melodia. E Guccini non è solo l' avvelenata o la locomotiva ma anche e soprsttutto eskimo, vedi csra, il vecchio e il bambino, Aushwitz. In lui non vedo tutta questa politicizzazione che gli hanno appioppato adosso, lo vedo più come un poeta.
Sui testi nulla da dire.
Si dice che a volte con pochi accordi si fanno cose stupende.
Nel suo caso, con pochi accordi, mi pare di un ripetitivo, di una semplicità armonica esasperante.
Chiedo scusa per l'off topic (siamo in polis, dai, un po' è concesso).

Tornando a Little Tony, devo dire che ha rappresentato un'epoca (bellissima), e c'era nell'aria una voglia
di ritmi nuovi, americani, Elvis in testa, c'era un pubblico che aveva fame di nuova musica, e chi come Little tony sapeva riproporre, anche un po' all'italiana, quei sound.

Fossi un sessantenne, sentirei di avere perso un pezzo della mia gioventù.
Invece ne ho solo quaranta, quando iniziavo ad andare alle festicciole erano gli anni ottanta.

Meglio gli anni sessanta, meglio Little Tony, decisamente.

vin_roma 29-05-13 22.16
Markelly ha scritto:
vin_roma ha scritto:
non credo che fosse peggio di Elvis


M'era sfuggito questo passaggio...


Beh, se punti il dito su questo (ironicamente?) estrapolandolo da un discorso che voleva intendere che musicalmente certi personaggi vivono solo nel loro mondo e non sanno adattarsi ad altre esigenze forse non sai molte cose...

Tanto per citare altri big: Pavarotti non andava a tempo manco a cannonate e (per me) era patetico nei tanti duetti e nella canzone napoletana, però quando cantava quello che gli competeva toccava lasciarlo andare perché era un Dio, anche Little Tony aveva grossi problemi di tempo, se la canzone non era Rock 'n Roll andava fuori in maniera infantile, ma quando un certo groove lo stimolava non ce n' era per nessuno. Così anche Frank Sinatra, aveva lo swing in automatico ma di quello che gli accadeva intorno non capiva niente. Anch' io combatto tutte le sere con un personaggio che mi ci vuole il radar per capire dove andarlo a riprendere eppure quando apre la bocca, nel suo genere, incanta.
Markelly 29-05-13 22.44
Sottolineo che sto parlando di musica, e non contro una persona...

Ritengo solo che Elvis, pur senza preparazione, possedeva quella voce meravigliosa che gli ha dato la fama, mentre non si può dire lo stesso della voce di Little Tony, piuttosto scarsa.
Vatti a risentire la sua versione di "24000 baci", con la quale ha vinto il Festival di Sanremo, un brano che direi fa parte del suo repertorio Rock 'n' Roll, eppure non è nemmeno avvicinabile alla versione di Celentano. E' e, a mio avviso, era, inascoltabile al confronto.
Ha fatto il suo tempo, e non ha saputo mai più negli anni reinventarsi con nuova musica.
Ti dico che da sempre è da me, e da molti altri, considerato come uno degli esempi italiani della musica da non fare. Sono sicuro che questo pensiero non ti sorprende, perché non lo senti qui per la prima volta.

Inoltre non accetto che qualcuno lo ponga al di sopra della musica attuale italiana stile talent show e gruppetti fighi alla Negramaro, che non apprezzo nemmeno io ma che non posso assolutamente degradare di fronte a Little Tony. Ognuno ha fatto e fa ciò che è in suo potere per fare successo.
Negli anni '60 le strade erano altre, ma comunque la brutta musica scopiazzata (che nel caso di Little Tony non è stata nemmeno propedeutica ad uno sviluppo successivo) c'è sempre stata.

PS: ti chiedo scusa vin-roma, perché ho capito benissimo con che spirito hai aperto il thread: conoscevi l'artista e sotto questo aspetto hai tutta la mia comprensione. Spero sia chiaro.
vin_roma 29-05-13 23.12
Markelly ha scritto:
PS: ti chiedo scusa vin-roma, perché ho capito benissimo con che spirito hai aperto il thread: conoscevi l'artista e sotto questo aspetto hai tutta la mia comprensione. Spero sia chiaro.

Nessun problema e anzi, riconosco benissimo che Tony è stato sempre la brutta copia di uno spirito che non poteva essere italiano. Però, lui e altri (Pavone, Fidenco...) avevano un carisma e un peso che oggi si stenta a trovare (Mengoni...?) complice certamente l' era digitale e la sazietà del pubblico.

Onestamente non sono riuscito a calcolare quanta influenza avesse la voglia popolare di avere idoli e quanto la costruzione li abbia portati negli anni ad un livello professionale tale da confondermi, nel momento in cui io ho avuto a che fare con loro, sulle loro reali capacità nel momento di maggior successo. Però sta di fatto che certe voci, certi riff sono diventati simboli importanti e forti come la Divina Commedia e questo marchio se lo portano addosso ed emerge sempre...

Ma sto parlando di fenomeno sociale, la musica che mi piace è altra.
Edited 29 Mag. 2013 21:14
anumj 30-05-13 03.46
Markelly ha scritto:
Ha fatto il suo tempo, e non ha saputo mai più negli anni reinventarsi con nuova musica.


Ha fatto il suo tempo, che significa? Tutti fanno il loro tempo.
C'è chi si toglie fuori dai coglioni perchè ha avuto il massimo di cio che poteva ottenere e si gode i frutti nella vecchiaia.
C'è chi continua a reinventarsi a 70 anni fino al ridicolo, pur non avendo più nulla da dire.

Mica è obbligatorio reinventarsi, soprattutto quando l'artista è legato ad uno stile/periodo preciso come il Rock n Roll.

Reinventiamo i Rolling Stones e gli facciamo fare un disco House.



Markelly ha scritto:
Negli anni '60 le strade erano altre, ma comunque la brutta musica scopiazzata (che nel caso di Little Tony non è stata nemmeno propedeutica ad uno sviluppo successivo) c'è sempre stata.


Non è che prima le strade erano altre, è che oggi di strade non ce ne stanno più.

I giovani non hanno la minima idea di cosa siano stati gli anni 60 e di quali cambiamenti sociali oltre che musicali e culturali siano stati forieri. Ma della loro ignoranza non hanno colpa.

Ma al di là di tutto cio è squallidissimo dover leggere critiche, fondate per altro solo sul mero gusto personale, a danno di un artista che ci ha appena lasciato. L'italia è proprio un paese di merda, non c'è nulla da fare.

steve 30-05-13 17.23
anumj ha scritto:
Ma al di là di tutto cio è squallidissimo dover leggere critiche, fondate per altro solo sul mero gusto personale, a danno di un artista che ci ha appena lasciato.


allora anumj... mettiamola cosi... se ritieni che non sia giusto infangare una persona appena scomparsa e a cui è stato dedicato il thread posso anche essere d'accordo... sono meno d'accordo che di una persona (ma parlo in generale...) solo perchè scomparsa se ne debba parlare solo bene e ignorandone i limiti...

dobbiamo dunque chiarirci su una questione di principio...

se la scomparsa di little tony può essere lo spunto per una discussione piu generale riguardo un certo modo di fare musica in una particolare epoca che egli ha rappresentato apriamo un altro thread...

che dite? emo
nicolo 30-05-13 18.07
Penso umilmente che lo si possa fare qui.
Credo di leggere nel pensiero di tutti che il rispetto er la persona ed il dispiacere che si prova siano fuor di dubbio condivisi.
Credo anche che spunti di discussione e confronto sereno che dall'argomento possano scaturire non possano che essere cosa positiva.
anonimo 30-05-13 18.44
vin_roma ha scritto:
Ma sto parlando di fenomeno sociale, la musica che mi piace è altra


Credo sia la giusta chiave di lettura per comprendere e rispettare il successo di Little Tony al di la dei gusti personali.

Anche a me non piaceva il suo stile musicale, ma ammetto che nei suoi concerti era amato (l'ho visto l'ultima volta nel 1983) e che faceva comunque divertire.

Se poi non rientra nei nostri gusti e' tutt' altro discorso : personalmente non ho mai amato i Beatles, ma con cio' ben mi guardo dal dare loro giudizi negativi. (ovviamente non paragono il fenomeno Little Tony ai Beatles, ma ne faccio un esempio con le dovute sacrosante proporzioni dei due fenomeni artistici).



Markelly 31-05-13 22.10
anumj ha scritto:
Ma al di là di tutto cio è squallidissimo dover leggere critiche, fondate per altro solo sul mero gusto personale, a danno di un artista che ci ha appena lasciato. L'italia è proprio un paese di merda, non c'è nulla da fare.


Non hai capito nulla: l'Italia è proprio un paese di merda. emo
renatus 06-06-13 09.25
Quando ero bambino e Litte Tony passava in tv, sembrava che la sua musica fosse a colori, mentre tutto il resto rimaneva in bianco e nero. Anche quando sono cresciuto, se appariva , mi fermavo a guardarlo e ascoltarlo. Le sue canzoni sono il segno della mia infanzia. Certo che poi, crescendo, ho scoperto tutto un mondo di musica. Ma Il piccolo Tony resterà come un bel ricordo.

RIP
am0 06-06-13 22.20
Fotocopio 1 a 1 il pensiero di renatusemo
renatus 07-06-13 00.45
emo