Un sintetizzatore da affiancare al virus

anonimo 02-07-14 12.59
Spirit ha scritto:
roby il modular g2x è ancora in vendita nuovo?


Purtroppo no, perche' (a mio modesto parere), non fu compreso molto dal mercato (come avvenne anche per l'FS1R yamaha).
Un mercato sempre piu' orientato al preset, e che ha sempre meno tempo/voglia di sperimentare il suono. (ovviamente sto generalizzando, ma le eccezioni pur essendo molte, non giustificavano il mantenimento in commercio di un prodotto cosi' particolare).

Io ne ho uno che conservo stretto stretto, perche' con la sua struttura consente davvero di fare cose a livello di suoni, emulazioni, effetti ecc, che vanno ben oltre i limiti di altri strumenti (che hanno altre caratteristiche ed altre qualita').

Un esempio tra tutti : la "lallazione" di un bimbo generata in modo random.
Sembra di sentire un bimbo vero che vocalizza le sue prime parole, in diversi modi e poi si mette a piangere (cambiando preset sullo stesso modulo).
E' impressionante perche' altamente realistico ma senza campioni, e da idea di dove si possa spingere un sintetizzatore con la possibilita' di fare infinite combinazioni di moduli.

Ovvio che per contro, uno strumento cosi' richieda tempo, voglia di approfonidre i suoi complessi meccanismi eccetera, ma cio' non significa che si debba essere schiavi della macchina partendo necessariamente da zero.

Esiste un'infinita quantita' di moduli gia' fatti da una comunita' di utenti, ordinati in vario modo (effetti, piani, emulazioni vintage per singolo synth ecc), che possono essere un punto di partenza per divertirsi a smanettare.

Ogni modulo e' un synth (sottrattivo, additivo, di fantasia, emulazione di un synth vintage), al quale possono essere assegnati diversi preset : da qui puoi gia' immaginare la potenza di questo strumento, e come se non bastasse posso dire che importa perfino i Syx (con un semplice convertitore) del DX, emulandolo (con qualche ovvia differenza) emulandolo davvero bene.

Peccato che non lo facciano piu' : secondo me meritava ulteriori evoluzioni...
greg 02-07-14 13.12
@ anonimo
Spirit ha scritto:
roby il modular g2x è ancora in vendita nuovo?


Purtroppo no, perche' (a mio modesto parere), non fu compreso molto dal mercato (come avvenne anche per l'FS1R yamaha).
Un mercato sempre piu' orientato al preset, e che ha sempre meno tempo/voglia di sperimentare il suono. (ovviamente sto generalizzando, ma le eccezioni pur essendo molte, non giustificavano il mantenimento in commercio di un prodotto cosi' particolare).

Io ne ho uno che conservo stretto stretto, perche' con la sua struttura consente davvero di fare cose a livello di suoni, emulazioni, effetti ecc, che vanno ben oltre i limiti di altri strumenti (che hanno altre caratteristiche ed altre qualita').

Un esempio tra tutti : la "lallazione" di un bimbo generata in modo random.
Sembra di sentire un bimbo vero che vocalizza le sue prime parole, in diversi modi e poi si mette a piangere (cambiando preset sullo stesso modulo).
E' impressionante perche' altamente realistico ma senza campioni, e da idea di dove si possa spingere un sintetizzatore con la possibilita' di fare infinite combinazioni di moduli.

Ovvio che per contro, uno strumento cosi' richieda tempo, voglia di approfonidre i suoi complessi meccanismi eccetera, ma cio' non significa che si debba essere schiavi della macchina partendo necessariamente da zero.

Esiste un'infinita quantita' di moduli gia' fatti da una comunita' di utenti, ordinati in vario modo (effetti, piani, emulazioni vintage per singolo synth ecc), che possono essere un punto di partenza per divertirsi a smanettare.

Ogni modulo e' un synth (sottrattivo, additivo, di fantasia, emulazione di un synth vintage), al quale possono essere assegnati diversi preset : da qui puoi gia' immaginare la potenza di questo strumento, e come se non bastasse posso dire che importa perfino i Syx (con un semplice convertitore) del DX, emulandolo (con qualche ovvia differenza) emulandolo davvero bene.

Peccato che non lo facciano piu' : secondo me meritava ulteriori evoluzioni...
Ormai le case produttrici cadono nel loro stesso "giogo": pur di accelerare le vendite, anziché attendere il giusto periodo di conoscenza e adattamento del mercato (che siamo noi medesimi) ai prodotti che creano, preferiscono scavalcare i prodotti meno riusciti (sotto il profilo di vendite) creando prodotti meno costosi e più semplificati che arrivino subito a raggiungere l'obbiettivo di azzeramento dei costi.
Un tempo le varie marche brevettavano un synth e poi si rimettevano nelle mani di programmatori professionisti (quasi mai grandi musicisti, ma persone capaci di assimilare subito le potenzialità delle macchine) i quali creavano banchi di performances e Patches che enfatizzavano i tipi di sintesi e le qualità sonore del prodotto.
I casi del G2 Clavia, l'FS1r Yamaha, Fizmo Ensoniq, Kaway K 5000 e tanti altri dimostrano come queste case produttrici siano in grado di assoldare ingegneri ed "inventori" straordinari, ma poi pecchino in lungimiranza e preferiscano chiudere certi capitoli per passare ad altro, non necessariamente di pari interesse per il fruitore finale.......................
mao 02-07-14 13.46
Visto il budget, ti consiglio un Alesis Andromeda, ho un amico che ne vende uno in condizioni eccellenti, mai uscito di casa. Come prezzo rientra nel tuo budget.

In alternativa, cerca un monofonico analogico di carattere tipo Moog Sub37 (esce tra un mese o due), Moog Voyager usato, Korg MiniMS20. Personalmente sconsiglio analogici DSI che a mio parere suonano troppo "dritti" per via dei DCO ultrastabili.
Edited 3 Lug. 2014 14:46
anonimo 02-07-14 14.11
@ greg
Ormai le case produttrici cadono nel loro stesso "giogo": pur di accelerare le vendite, anziché attendere il giusto periodo di conoscenza e adattamento del mercato (che siamo noi medesimi) ai prodotti che creano, preferiscono scavalcare i prodotti meno riusciti (sotto il profilo di vendite) creando prodotti meno costosi e più semplificati che arrivino subito a raggiungere l'obbiettivo di azzeramento dei costi.
Un tempo le varie marche brevettavano un synth e poi si rimettevano nelle mani di programmatori professionisti (quasi mai grandi musicisti, ma persone capaci di assimilare subito le potenzialità delle macchine) i quali creavano banchi di performances e Patches che enfatizzavano i tipi di sintesi e le qualità sonore del prodotto.
I casi del G2 Clavia, l'FS1r Yamaha, Fizmo Ensoniq, Kaway K 5000 e tanti altri dimostrano come queste case produttrici siano in grado di assoldare ingegneri ed "inventori" straordinari, ma poi pecchino in lungimiranza e preferiscano chiudere certi capitoli per passare ad altro, non necessariamente di pari interesse per il fruitore finale.......................
Ok al 50% Greg.
Le tue osservazioni non fanno una piega, ma il restante 50% della causa della mancata penetrazione sul mercato di certe macchine, siamo noi.

Esiste una nutrita lista di sintetizzatori validissimi, che non hanno riscosso grande successo, perche' da quando questo strumento ha avuto diffusione di massa, anche il suo utilizzo e' diventato piu' generalista (preset, campioni, macchina gia' pronta ecc.).

Gli sperimentatori del suono ci sono sempre, e forse sono piu' di quanti erano 30 anni fa, solo che nei grandi numeri fanno piccole percentuali.
Cosi', quando usci' l'FS1R (ad esempio) resto' talmente incognito, che molti tra coloro che guardavano il catalogo yamaha dell'epoca, non leggevano le specifiche e pensavano fosse un processore di effetti o cose simili (ho visto accadere anche questo ! )...

Quando usci' di produzione se ne comincio' a parlare, e furono in tanti a capire che era un DX7 (al di la di convertitori ecc.)con 8 operatori+formant shaping synthesis ecc e che aveva un potenziale davvero unico nel suo genere..

Stesso discorso (nelle dovute proporzioni) per Andromeda, e per i synth che sono stati gia' citati.

(chiedo scusa al forum, e a chi ha aperto il 3d se siamo andati un po' OTemo):
Spirit 02-07-14 14.17
premetto che ho dato una lettura veloce ai commenti fin qui... risponderò con calma un pò a tutti. Roby non mi interessa se siete usciti un pò off topic, perchè trovo le vostre considerazioni molto interessanti. Nel frattempo prendo nota di quanto detto, risponderò a chi ha dato ulteriori consigli e tengo in mente un pò tutto quel che mi è stato suggerito. emo
greg 03-07-14 02.18
@ anonimo
Ok al 50% Greg.
Le tue osservazioni non fanno una piega, ma il restante 50% della causa della mancata penetrazione sul mercato di certe macchine, siamo noi.

Esiste una nutrita lista di sintetizzatori validissimi, che non hanno riscosso grande successo, perche' da quando questo strumento ha avuto diffusione di massa, anche il suo utilizzo e' diventato piu' generalista (preset, campioni, macchina gia' pronta ecc.).

Gli sperimentatori del suono ci sono sempre, e forse sono piu' di quanti erano 30 anni fa, solo che nei grandi numeri fanno piccole percentuali.
Cosi', quando usci' l'FS1R (ad esempio) resto' talmente incognito, che molti tra coloro che guardavano il catalogo yamaha dell'epoca, non leggevano le specifiche e pensavano fosse un processore di effetti o cose simili (ho visto accadere anche questo ! )...

Quando usci' di produzione se ne comincio' a parlare, e furono in tanti a capire che era un DX7 (al di la di convertitori ecc.)con 8 operatori+formant shaping synthesis ecc e che aveva un potenziale davvero unico nel suo genere..

Stesso discorso (nelle dovute proporzioni) per Andromeda, e per i synth che sono stati gia' citati.

(chiedo scusa al forum, e a chi ha aperto il 3d se siamo andati un po' OTemo):
Noi abbiamo sicuramente indirizzato in parte l'andamento industriale, per carità; ma c'è da dire che non possiamo sempre essere lì a comprare: porto l'esempio del FS1R, visto che lo citiamo spesso; quando fu in produzione io avevo esigenze un po' diverse in quel periodo e non avevo un budget a disposizione per comprarlo; quando fui pronto per prenderlo ebbi la cattiva notizia che già non se ne producevano più e non se ne trovavano in giro; grande fregatura. Lo stesso mi capitò con Andromeda; avevo appena comprato il Voyager e gli affiancai lo ION Alesis; possedevo il V Synth, il Microkorg, XV88 Roland, A 5000 Yamaha, sostituito con Motif ES8............Insomma ero pieno più di un uovo. Quando feci spazio l'Andromeda non era più in produzione e sull'usato qualcuno chiedeva più del costo originale; bella speculazione e non me la sentii di prenderlo. Quindi a volte si è trattato solo di mesi, era un periodo in cui suonavo molto, facendo banchetti e cerimonie e potevo permettermi di suonare per divertimento nel mio studio di casa; ora che le cose sono cambiate, in peggio dal lato serate ed economico in genere, sto molto attento al mercato e a ciò che realmente mi serve, senza buttarmi a fare sfraceli economici che farebbero piangere il conto corrente bancario...........
C'è da dire che grosse macchine rivoluzionarie in giro non ve ne sono; questa stasi colmata solo da softsynth o virtual-analog ,non è molto attraente e, per riallacciarci al tema di Spirit, io ti direi che se il tuo budget ti consente di muoverti abbastanza, non puntare su di un solo strumento, ma vaglia l'opportunità di aumentare intelligentemente la palette sonora e, soprattutto, cerca di ascoltare ciò che realmente può servirti in modo da non perdere tempo e denaro..............
Spirit 10-08-14 18.42
Perdonate la mia ignoranza, ma a parte il DSI tetra quali altri sintetizzatori analogici (non VA) possono definirsi politimbrici? (sto continuando a valutare dei synth da affiancare al virus).
greg 12-08-14 15.31
@ Spirit
Perdonate la mia ignoranza, ma a parte il DSI tetra quali altri sintetizzatori analogici (non VA) possono definirsi politimbrici? (sto continuando a valutare dei synth da affiancare al virus).
Polyevolver DSI, Andromeda A6 Alesis, P8 DSI, P12 DSI, Omega 2-5-8 Studio Electronics, Code Studio Electronics, i più conosciuti di recente produzione o recentissima...........
Sull'usato Matrix 12 Oberheim, Matrix 6 (Xpander, ma è un modulo laptop), Roland JX10, Roland JX8P, Roland Juno 106, Siel Opera 6, Gem DK 800, Crumar BitONE, Oberheim OB8.................non farmi fare un elenco scontatissimo. Ma ti è stato detto dell'Andromeda Alesis, quello è un synth che diverrà da museo...............
Spirit 13-08-14 15.28
Greg Attenzione io parlo di politimbrici non di polifonici... il DSI tetra ha 4 voci di polifonia e ognuna di esse può essere usata per un timbro differente da gestire via midi in contemporanea.

Alcuni di quelli da te elencati per quanto ne so io sono polifonici ma non politimbrici vedi i roland (che potrebbero al massimo essere bitimbrici).

Per l'andromeda... non so se è politimbrico, e altra cosa che non ho detto e mi scuso.... preferirei un modulo ad una tastiera.
Edited 13 Ago. 2014 13:35
greg 14-08-14 23.36
@ Spirit
Greg Attenzione io parlo di politimbrici non di polifonici... il DSI tetra ha 4 voci di polifonia e ognuna di esse può essere usata per un timbro differente da gestire via midi in contemporanea.

Alcuni di quelli da te elencati per quanto ne so io sono polifonici ma non politimbrici vedi i roland (che potrebbero al massimo essere bitimbrici).

Per l'andromeda... non so se è politimbrico, e altra cosa che non ho detto e mi scuso.... preferirei un modulo ad una tastiera.
Edited 13 Ago. 2014 13:35
Hai ragione; un refuso mio nella lettura, troppo veloce e non tenendo conto della seconda parte della parola composta...........emo.
In effetti sugli analogici non c'è molto............
L'unica e complessa soluzione è quella di comporti tu un politimbrico basato su di un numero di monofonici che consentirebbero di trasmettere sui 16 canali midi. Su questo aumenta la spesa e le complicazioni di trasporti, collegamenti; lasciamo perdere questa strada.
Ci sarebbe il Vermona Perfourmer, ma non so se le sue quattro voci diventano anche politimbriche...........
drmacchius 14-08-14 23.41
waldorf pulse acido e versatile coi tre oscillatori e dalla pasta sonora che fa rabbrividire qualsiasi digital

moog little e subpatty: il filtro moog é sempre il filtro moog e la pasta si sente, ottimi strumenti dai prezzi abbordabili anche se uno risparmia sulle funzioni e l´altro sui tasti

elektron analog four: stumento moderno e potente di cui tutti dicono un gran bene -ma l´ho sentito solo in demo

DSI polyevolver: sintesi originale, pasta sonora personalissima, possibilitä di sintesi elevate