Prezzo degli strumenti vintage

michelet 18-09-14 20.42
@ masterpiano999
vintage? a me quel coso sembra solo vecchio. il venditore ha trovato semplicemente il feticista di turno. Non te la prendere se sono stato cosi diretto. tu hai chiesto il mio (nostro) parere
Excusatio non petita accusatio manifesta emo

E chi ti dice niente? Ognuno qui è libero di esprimere le proprie opinioni, purché con educazione e rispetto.

Permettimi di dire che sarò pure gerontofilo, ma il vero feticismo lo puoi trovare in soggetti che cercano Minimoog prima serie o Arp Odissey dal seriale non superiore a 5...

anonimo 18-09-14 21.09
No, a me piacciono i pad di quelle macchine.ho sempre in mente i jp strings delle serie jx, in particolare quelli dell' 8p.mai piu riproposti, arrivarono a riprodurli fino al d 70, jd.lo stesso preset riproposto in tutte le salse, su macchine serie xp fantom jv, suonavano meno dinamici e più soft.il suono era vicino molto con il jp 8000, ma mancava quel punch, non so se mi spiego
Edited 18 Set. 2014 19:13
logos 18-09-14 22.32
Vista razionalmente l'acquisto di uno strumento vintage è cosa assai rischiosa e onerosa, in tutti i sensi, esborso iniziale, manutenzione e mettiamoci pure il trasporto difficoltoso. Ve lo dice uno che si porta in giro un C3 del 70 e un minimoog...
Anche io mi sono chiesto più volte se facessi la cosa giusta o meno.
Dopo molti anni di musica, dopo aver comprato quasi tutto quello che c'è in commercio a livello cloni e vari la risposta è arrivata da sola.
La mia è necessità, fascino, quasi dipendenza da questi strumenti.
Lasciando stare l'aspetto "suono", ovviamente a favore degli originali, queste sensazioni io non le ho mai provate con i cloni...
Chi ha uno strumento vintage ne apprezza le peculiarità, sotto tutti i punti di vista. La sensazione e la consapevolezza che poi si ha è quella di avere sotto le dita un pezzo di storia, questo è quanto.
Per fortuna comunque che c'è la tecnologia che da una mano anche ai meno "talebani" come me. Benvengano cloni, emulazioni software ecc....ognuno scelga poi la sua strada come meglio crede.
Ritornando poi al prezzo dei "dinosauri" credo che non ci sia una cifra che possa definire con certezza il valore di un Minimoog, un Hammond o anche del JX di Michele.
Seguendo da ormai molti anni questo mercato, posso esprimere un parere vedendo "mediamente" a quanto vengono venduti questi strumenti.
Io non pagherei piu' di 2500-3000€ un minimoog ad esempio, tuttavia chi ha il pezzo da proporre ha pure diritto di attribuirgli un valore, che sottolineo, non è oggettivo....d'altronde si parla di valore non di costo...
Chi compra invece ha il sacrosanto diritto di non essere truffato o raggirato. E' facile incappare anche in queste situazioni, le ho viste e credo di non essere il solo.
mima85 21-09-14 15.33
michelet ha scritto:
Quindi, mi chiedo, perché c'è gente che chiede somme palesemente esagerate, pur sapendo che sta vendendo uno strumento dai ricambi di difficile, se non impossibile reperibilità.


Perché sanno che possono sfruttare la moda del momento per fare dei soldi che altrimenti si sognerebbero.

E questo non succede solo con i synth, sta succedendo con un po' tutto ciò che è vecchio, dove negli annunci l'appellativo "vintage" (che di persè identifica un bene si attempato, ma anche di pregio) viene appiccicato su qualsiasi rottame di qualsiasi tipo trovato in cantine e mansarde, basta che sia un aggeggio elettrico/elettronico ed abbia più di 10/15 anni a giustificare un prezzo palesemente folle. La parola "vintage" nella testa bacata di certe persone si sta progressivamente svuotando del suo significato, per diventare solo un sinonimo più raffinato ed orecchiabile di "vecchio".

Un altro mondo con cui sono a contatto per esempio è quello del retrocomputing, ed in questi ultimi tempi si sta assistendo ad una guerra al rialzo dei prezzi ancora più indecente rispetto a quella che sta accadendo da anni nel mondo dei synth. Roba che un IBM AT (un computer del 1985) ora lo si trova in vendita sui mercatini a 1500 euro, e c'è gente che lo compra. Io un IBM AT lo trovai in discarica 4 anni fa, me lo presi e lo rimisi in sesto, senza spendere nemmeno un centesimo. Analogamente a chi negli anni '90 s'è comprato i Jupiter 8 o gli Oberheim OB-Xa per 500'000 lire.

E qui non c'è nemmeno la giustificazione del dire "apparecchi con queste caratteristiche non ne fanno più oggi", qui stiamo parlando di oggetti che non sono altro che rottami elettronici (con buona pace di chi li vende e li vuol far passare per autentici tesori), che oggi non hanno più nessun senso e nessuno scopo, perché non li si possono più utilizzare in modo produttivo per via della loro obsolescenza. Almeno con un synth vintage ci si può ancora fare della buona musica. Sono belli solo per chi è appassionato e li apprezza, come il sottoscritto, che però non spenderebbe mai queste cifre folli per un computer di 20/30 e rotti anni fa.

Un altro esempio ancora più folle: voi spendereste mai 80$ più spedizioni per questa lampada a risparmio energetico? Usata, oltrettutto. Mentre io di queste lampade, precisamente del modello di quell'annuncio, ne ho trovate letteralmente a chili all'isola ecologica ed ancora funzionanti (ne ho una scatola piena con tutte quelle che ho raccolto), c'è chi tenta di venderle a cifre 4 volte superiori al loro prezzo di quando erano nuove, solo perché sono vecchie, e quindi nella testa bacata di quell'inserzionista, vintage.

Alla legge della domanda e dell'offerta aggiungerei quindi altri due fattori, forse i più determinati: la moda e la voglia di speculare. Al giorno d'oggi il vecchio va di moda, poco importa se è vecchio di pregio (quindi vintage nel vero senso della parola) o vecchio e basta. Basta che abbia più di tot anni sulle spalle e si tenta di venderlo a cifre assurde.
didark 22-09-14 12.16
mima85 ha scritto:
Alla legge della domanda e dell'offerta aggiungerei quindi altri due fattori, forse i più determinati: la moda e la voglia di speculare.

Mima, la moda e la voglia di speculare non sono altro che determinanti della legge della domanda e dell'offerta.
La "moda" fa si che la domanda di un oggetto si impenni (tutti lo vogliono) ed ecco che il prezzo di vendita si alza perché chi compra è disposto a pagare sempre più per averlo (domanda crescente)... la "speculazione" è l'altra faccia della stessa medaglia (ovvero lato "offerta"). Chi vende, se sa che, per moda o per altro, un bene potrà essere venduto a prezzi + alti, alza il prezzo di vendita come è normale che sia. Sull'usato, non essendoci variabili quali il "costo di produzione", non si sfugge dalla legge domanda-offerta emo
Ciò che varia sono le motivazioni che modificano (facendola crescere o diminuire) sulla domanda o sull'offerta. Esempio un'altra cosa che incide sull'offerta è la "disponibilità" di quel pezzo. Meno c'è ne in giro più l'offerente può provare a spuntare un prezzo alto fino ad arrivare all'estremo che un pezzo unico fa del venditore un determinante di prezzo assoluto (fatto sta che deve poi trovare una domanda in grado di soddisfare quel prezzo).
Sui computer dici che sono ferrovecchi... ma perché un francobollo non è solo un pezzetto di carta con della colla?... eppura prova a vedere a quanto possono arrivare francobolli d'epoca rari. Se il computer dell'85 sale di prezzo è perché qualcuno, credo per passione o nostalgia (non vedo altri motivi), è disposto a pagare per quel ferrovecchio, domanda e offerta, non si sfugge, il valore intrinseco (qualità) dell'oggetto di cui tu parli può essere una determinante della domanda, ma non è l'unica possibile (vedi appunto francobolli o computer dell'85 o tastiera del cavolo sulla quale ha però sbavato un musicista famoso, ecc.).
Edited 22 Set. 2014 10:20
mima85 22-09-14 15.59
didark ha scritto:
Mima, la moda e la voglia di speculare non sono altro che determinanti della legge della domanda e dell'offerta.


Appunto, è quello che dico anch'io. Una cosa comincia ad andar di moda, la domanda si impenna perché tutti la vogliono ma è fuori produzione, e questo apre la strada alla speculazione. Oggi il vecchio (o meglio il "vintage") va di moda, tanti quando vedono qualcosa descritto come "vintage" comprano anche se in realtà stanno acquistando un vecchio rottame, ed ecco che chi vende si mette a speculare anche sulle cose più stupide.

Però non saranno le varie leggi di mercato che ai miei occhi (e agli occhi di tanti altri) giustificheranno la lampadina a risparmio energetico usata dell'81 venduta a più 80$, tanto per fare l'esempio più stupido ed assurdo, od un computer del 1985 venduto a 1500 euro, anche se sono un grande appassionato di retrocomputing (ho la cantina zeppa di vecchi computer, hard disk, schede e pezzi vari, ci potrei aprire un piccolo museo). Così come non riesco proprio a giustificare un Jupiter 8 venduto ad 8000 e passa euro.

Sarò un idealista, ma io queste cose mi rifiuto di giustificarle solo con la legge della domanda e dell'offerta. La domanda e l'offerta in questo caso sono piegate (oserei dire distorte) come risultato dell'avidità - e spesso dalla voglia di fregare il prossimo - di troppa gente che cerca di far soldi anche sulla merda. E di troppi polli che cascano in questo giochetto spendendo una marea di soldi per dei rottami, e non sto parlando dei synth in particolare ma è un discorso generale.
Edited 22 Set. 2014 14:06
didark 23-09-14 18.46
Mima ma se si parla di "giustificare" nel senso di "condividere" è chiaro che siamo d'accordo. Non è "condivisibile" e non è "giustificabile", nel senso che spesso non vi è nessuna ragione "razionale" (valore intrinseco, rarità, ecc.) che giustifica certe compravendite.

Il punto è proprio che il valore di un oggetto ha una componente razionale ed una irrazionale e nel vintage, così come nei beni non di prima necessità, la componente irrazionale è spesso prevalente. Mi spiego, perchè un determinato zaino di una determinata marca (ho lottato con mia figlia da poco) costa il doppio (esattamente il doppio) di uno IDENTICO per materiali, forma, colori, TUTTO, tranne che per il nome sulla targhetta?... non è forse irrazionale ?... MODA, ovvero quel valore in più che mia figlia attribuisce a quel nome, a prescindere dalla qualità intrinseca, questo valore determina la sua domanda. Chi ci sa fare con il marketing sa come creare fenomeni di moda tali da determinare un incremento della domanda... giustificare? e chi li giustifica (nel senso di chi li condivide), dico solo la domanda "perché ?" ha una risposta abbastanza chiara ed ovvia.

Se ad un certo punto ci sono persone che, per qualsiasi motivo da te (e da me) giudicato estremamente irrazionale, sono disposte a pagare un Jupiter 8 oltre 10.000 Euro, (magari perché ne è esplosa la moda, vuoi per il numero di video su youtube, vuoi per una campagna nostalgica di qualche star tastierista attempato, ecc.) ecco che il "valore" del Jupiter 8 diventa oltre 10.000 Euro... io e te a quella cifra non lo compreremmo mai (la "soggettività" delle valutazioni) ma se vi è incontro tra domanda è offerta (magari più di uno, tralasciando il caso sporadico del singolo non informato) hai voglia a chiederti perché quel prezzo o a parlare di "non giustificato", quell'oggetto è schizzato di valore, punto.

In tal senso però, essendo questi valori "effimeri" ovvero basati appunto per lo più su componenti irrazionali, è possibilissimo che magari lo stesso bene tra due anni, passata la moda della star attempata, non lo si riesca a rivendere nemmeno a 2000 euro (deprezzamento). Sai benissimo che vi sono stati casi opposti, ovvero di strumenti che, per le stesse dinamiche domanda/offerta, ovvero a prescindere dal valore intrinseco, hanno subito un calo drastico delle quotazioni. Perché un Juno60 a metà degli anni '90 te lo tiravano dietro? Suonava forse peggio di un Juno 60 comprato oggi? emo Semplicemente perché non vi era domanda per quegli strumenti, visto che la MODA del momento era tutta per il sound digitale. Insomma io sinceramente reputo ancora una volta una discussione su questo argomento abbastanza sterile vista l'estrema semplicità dei fenomeni osservati.

Se poi vogliamo parlare della vulnerabilità delle masse ai fenomeni indotti di MODA potremmo scrivere fiumi di libri (così come in realtà ne sono già stati scritti) ma andiamo non solo OT, ma proprio OF (Out of Forum emo)
Edited 23 Set. 2014 16:54
mima85 04-12-14 11.09
Variazioni sul tema emoemoemoemoemo

"Questo si che è un ferro"
È un cacchio di portatile 486, come milioni di tanti altri venduti in quell'epoca, ne ho la cantina piena.

"Guardate bene cosa la storia ci ha dato"
Vedi sopra

"E' un pezzo unico"
Ma anche no. Ancora, vedi sopra

"Funziona nel suo insieme"
Esticazzi aggiungerei, per 876 euro il "funziona" non è un'opzione, dev'essere così e basta.

"Quando è stato creato era uno dei primi della storia dei portatili"
Ma anche no. Osborne 1 questo sconosciuto.

"E con la sua interfaccia RS232 si poteva collegare al modem e quindi ad INTERNET"
Wow, pensa che ha addirittura la presa della corrente, ci puoi ricaricare la batteria emoemo

"E' un vero pezzo di storia"
Il vero pezzo (d'idiota) della storia è quello che spende 876 euro per comprare un rottame del genere.

Certa gente non ha proprio vergogna emo

Io sono appassionato di retrocomputing ed a me quei rottami piacciono, però se li trovo aggratis in discarica, non se devo pagarli, menchemeno cifre folli come quella di quell'annuncio.
Edited 4 Dic. 2014 10:20
michelet 04-12-14 11.56
mima85 ha scritto:
Io sono appassionato di retrocomputing ed a me quei rottami piacciono, però se li trovo aggratis in discarica, non se devo pagarli, menchemeno cifre folli come quella di quell'annuncio

Anch'io mi tengo stretto i miei due gloriosi Apple G4 1,4 e 1,25DP. Peccato solo che non riesca a trovare una ventola più silenziosa (la sostituzione dà esiti incerti oltre a costsre non poco) altrimenti li utilizzerei ancora con gran profitto.