@ benjomy
il punto è che non ci sono dogmi o regole assolute. spesso molto dipende anche da come si suona
io posso riferire la mia esperienza ma non è detto che vada bene anche per altri
Infatti Benjomi, assolutamente. In generale, compressore, extiter (o enhancer), un filo (appena appena) di chorus, sono tutti processamenti del suono che allontanano da un pianoforte acustico ed in tal senso non sono nè meglio nè peggio (nè meno scandalosi nè più scandalosi) dell'intervenire su equalizzatore, sul range dinamico, sulla curva di inviluppo ecc. ovvero sono solo altre vie per rendere, di fatto, più
artificiale ma più confacente al mix, un suono di piano. Non sono mica un fan del ridurre il range dinamico, ci mancherebbe, ma trovo paradossali commenti "ridurre la dinamica di un piano, giammai!, eresia!... al limite compressore, exticer, ecc.

". La realtà è che ricerchiamo spasmodicamente il campione e la simulazione di pianoforte perfetta da svariati giga quando poi in alcuni generi ed alcuni contesti musicali renderebbe meglio il piano dell'M1 (e non scherzo, immaginate appunto la dance anni 90, piena zeppa di quel suono) e quindi paradossalmente per ottenere lo stesso effetto con le macchine di oggi su alcuni generi invertiamo il processo: utilizziamo un campione super realistico e poi lo processiamo rendendolo di fatto più artificiale. La mia provocazione, partita dall'utilizzo del Fazioli per la Dance, era e rimane questa.. Ari
Ed infine, anche questo detto, e concordo in pieno: la mano è sempre quella che fa la differenza, sempre.