L'Analogico

maxpiano69 12-07-17 17.43
@ vin_roma
Fra 200 anni (se l'uomo esisterà) in campo di innovazione musicale del XX secolo, si parlerà del VCO, Moog o Arp che sia, del campionamento e di Hammond, tutto il resto saranno variazioni sul tema. Come il violino sta al '600, Minimoog, con pari dignità, starà al '900 insieme al suono elettricizzato e per questo capace di essere modificato. Tutto il resto verrà visto come ovvia conseguenza.
Quindi solo il primo violino del '600 fatto dal primo liutaio, non tutti gli altri violini "derivati" da allora ad oggi e che usano gli stessi principi ovvero la stessa "tecnologia" e suonano quasi come l'originale, ma non esattamente... (idem per pianoforti etc.)?
giacomo_torino 12-07-17 18.29
Lo sentivo che questo thread nasceva apposta per scannarci ancora una volta emo
Accoltelliamoci al ventre con accidia
mima85 12-07-17 18.45
giacomo_torino ha scritto:
Accoltelliamoci al ventre con accidia


Nostalgico eh? emo

Impiccatevi col cavo MIDI. Con veemenza emo
giosanta 12-07-17 18.55
@ mima85
giacomo_torino ha scritto:
Accoltelliamoci al ventre con accidia


Nostalgico eh? emo

Impiccatevi col cavo MIDI. Con veemenza emo
Ma dai!
Parlerei di passione conclamata.
Come si fa ad ammirare basiti Zawinul senza pensare allo ARP 2600...
maxpiano69 12-07-17 19.10
@ giosanta
Ma dai!
Parlerei di passione conclamata.
Come si fa ad ammirare basiti Zawinul senza pensare allo ARP 2600...
Anche questo é Zawinul
mima85 12-07-17 19.10
giosanta ha scritto:
Come si fa ad ammirare basiti Zawinul senza pensare allo ARP 2600...


L'intro di Birdland (era fatta con l'ARP 2600 giusto?) si materializza prepotentemente in testa emo
paolo_b3 12-07-17 19.15
A proposito della correttezza formale sollevata da Ziberto e degli strafalcioni collezionati qua e la, ho sentito anche definire l'oggetto in questione "illogico". emo
anonimo 12-07-17 19.39
@ greg
Bene Mi si chiede una domanda.
Ed è questa, in breve, ma che può far sviluppare il tema come un delta di un fiume.
Alla luce di tutta la nuova produzione di synth analogici, siano essi mono, poly, modulari, semi modulari.......eccetera, cosa accadrà, acquisteranno valore, come nel caso dello ZEP TEPI (PRIMO TEMPO) degli analogici? O saranno trattati come surrogati dei vari Model D, Prophet5, JP8? Naturalmente è un modo anche di capire il perché di questo forte interesse, tutto nuovo per un mondo già esplorato e che si dava per superato definitivamente o quasi con l'avvento di vst e carrellata di giga di campionamenti?
È un tema che interessa tutti i tastieristi. O meglio, credo che chiunque suoni un synth, oggigiorno si chieda quanto abbia senso comprare un analogico vero o una emulazione vst. Registrare un Jupiter delll'84 oppure un Diva della U-he? È chiaro che il rischio di banalizzare l'argomento è molto alto. Penso che il musicista vada alla ricerca di ciò che lo stimoli il più velocemente e agevolmente possibile. A seconda del suo "retaggio culturale" tecnico, del suo background personale, sia esso professionista o amatore evoluto. C'è il grande e abile tastierista famoso che rimane legato al vecchio hardware e l'altro non meno abile e tantomeno famoso che sperimenta emulazioni software. È pure evidente che ad oggi non viviamo più l'epoca dell'impennata tecnologica legata allo sviluppo di nuovi orizzonti sonori. Mi riferisco alla vera GAS ai tempi del Dx7, D50 che non è stata la stessa del Montage. È chiaro. E mi trovo d'accordo con chi parla di "surrogati". Sapere che ne sarà di un Minilogue nel 2027 o quanto varrà un Model D prima serie, non ci è dato di conoscerlo. O almeno ce lo possiamo immaginare, ma ci metteremmo la mano sul fuoco su quanto pensiamo oggi a domani? Sono 40 anni che componiamo con i pads e facciamo assoli con i leads. E nei prossimi 40, esisterà una composizione che non ne farà più uso? Quindi tenersi caro un analogico hardware, potrà valere ancora. Anche sul lato strettamente economico. Forse. Una altra cosa certa è l'emulazione dei suoni acustici. Crescerà lo sviluppo, la fedeltà e ci saranno nuovi controller per renderli più espressivi. Ma questa è tutta un altra musica...
giacomo_torino 12-07-17 19.55
@ mima85
giacomo_torino ha scritto:
Accoltelliamoci al ventre con accidia


Nostalgico eh? emo

Impiccatevi col cavo MIDI. Con veemenza emo
emoemoemo dove è sparito Giacomo l'aretino?
giacomo_torino 12-07-17 19.57
@ maxpiano69
Anche questo é Zawinul
per colpa sua ho iniziato a strimpellare questi cosi qui con i tasti bianchi e neri e tante manopole
Il primo synth preso il giorno dopo aver visto un suo concerto
greg 13-07-17 07.22
@ maxpiano69
Ma quindi, non capisco: se adesso si rimettono in produzione synth che riprendono quelle architetture e sonoritá, considerando che gli esemplari vintage sono limitati in numero e costosi da manutenere, secondo voi é un bene o un male? Al di lá del fatto che mantengano un valore nel tempo (quanto?).

O dobbiamo solo vivere di vintage restaurato? Ma allora lo stesso discorso dovremmo farlo per le chitarre ed i pianoforti, o no?

Per me vale solo la distinzione tra prodotti validi e meno validi, dal punto di vista di chi li usa e si spera che lo faccia per creare musica e non per fare solo i test (ma questa categoria esiste in qualsiasi ambito, non tutti quelli che provano o guidano una moto supersport fanno le gare...)
Il discorso qualità innanzitutto.
C'è da dire che la musica registrata(mia vecchia polemica) lascia il tempo che trova, i suoni se li scelgono i produttori più che i musicisti.
Nel caso dei live rientriamo (io nel mio infinitesimo punto) in gioco noi.
Credo che di grandi bestie analogiche non ne vedremo quasi più se non in prodotti di nicchia. Ma ad esempio mi attendo che la Moog sia in procinto di tornare a primeggiare con serie di prodotti di qualità e di primo piano.
tsuki 13-07-17 11.04
Moog potra' anche rifare prodotti pazzeschi,e sara' sempre ben accetta...ma oggi c'è tanto in giro,si allineerebbe alle produzioni migliori,e ben venga.Ma cio' che ha fatto Robert Moog (RIP) all'epoca non è ripetibile,perchè legato a quegli anni,a quella cultura,a quel contesto musicale mondiale globale.
giosanta 13-07-17 11.27
@ tsuki
Moog potra' anche rifare prodotti pazzeschi,e sara' sempre ben accetta...ma oggi c'è tanto in giro,si allineerebbe alle produzioni migliori,e ben venga.Ma cio' che ha fatto Robert Moog (RIP) all'epoca non è ripetibile,perchè legato a quegli anni,a quella cultura,a quel contesto musicale mondiale globale.
Appunto.
È quella interazione suono - musica ad essere irripetibile.
maxpiano69 13-07-17 11.32
@ giosanta
Appunto.
È quella interazione suono - musica ad essere irripetibile.
E quindi, per tornare al punto iniziale della discussione, ci fermiamo in eterno in ammirazione di quella e degli strumenti "reduci' o cerchiamo anche di andare avanti, senza preoccuparci se gli strumenti odierni avranno o meno tale "glorioso destino", che a quanto pare dipende anche da condizioni storiche irripetibili e non necessariamente solo dalle caratteristiche intrinseche di quegli strumenti?

Cosa avrebbero fatto Zawinul o Keith Emerson (o altri come loro) se allora avessero avuto a disposizione gli analogici o i modulari o anche i synth digitali odierni? Ovviamente non é dato saperlo, ma tempo fa ricordo di aver letto di Tony Banks che a chi lodava il suo uso del Mellotron rispondeva che allora usava quello perché quello aveva, con tutti i problemi logistici e non che si portava dietro, ma che oggi userebbe un workstation per lo stesso scopo...
giosanta 13-07-17 11.59
maxpiano69 ha scritto:
E quindi, per tornare al punto iniziale della discussione, ci fermiamo in eterno in ammirazione di quella e degli strumenti "reduci' ...

Forse mi sono espresso male. Gli strumenti sono tali, sono le mani e le teste a fare la differenza. "Quelle" mani e "quelle" teste, che avevano a disposizione "quegli" strumenti, hanno fatto la differenza. Non penso certo che se Wright fosse nato tren'anni dopo avrebbe comunque usato un Farfisa Professional Duo con Echorec Binson.
Poi è chiaro che si va avanti, ma a questo punto, mutate come dice secondo me molto giustamente Tsuky, le condizioni globali, resta l'irripetibilità.
Lessi anch'io un'intervista a Banks, dove però diceva la stessa cosa dell'Hammond, quindi verissimo, ci mancherebbe, ma resta il fatto che Foxtrot e compagnia bella sono state incise con Hammond e Mellotron..
maxpiano69 13-07-17 12.11
@ giosanta
maxpiano69 ha scritto:
E quindi, per tornare al punto iniziale della discussione, ci fermiamo in eterno in ammirazione di quella e degli strumenti "reduci' ...

Forse mi sono espresso male. Gli strumenti sono tali, sono le mani e le teste a fare la differenza. "Quelle" mani e "quelle" teste, che avevano a disposizione "quegli" strumenti, hanno fatto la differenza. Non penso certo che se Wright fosse nato tren'anni dopo avrebbe comunque usato un Farfisa Professional Duo con Echorec Binson.
Poi è chiaro che si va avanti, ma a questo punto, mutate come dice secondo me molto giustamente Tsuky, le condizioni globali, resta l'irripetibilità.
Lessi anch'io un'intervista a Banks, dove però diceva la stessa cosa dell'Hammond, quindi verissimo, ci mancherebbe, ma resta il fatto che Foxtrot e compagnia bella sono state incise con Hammond e Mellotron..
Su quello siamo d'accordo, io mi sono agganciato al tuo intervento per provare a tornare alla domanda iniziale di greg riguardo i "nuovi analogici." che secondo me non ha molto senso proprio perché i "vecchi" vono il loro mito a quelel condizioni storico/musicali irripetibili cui tu ed altri fanno riferimento
tsuki 13-07-17 12.14
Il fatto è che gente come K. Emerson, in minore misura T.Banks,Joe Zawinul avrebbe fatto la differenza in qualsiasi epoca e con qualsiasi strumento. Emerson dei tempi d'oro non era uno normale ,era semplicemente "fuori" da ogni criterio valutativo,la sua tecnica-ortodossa o no che fosse- era prodigiosa,le sue invenzioni armonico-ritmiche assurde,la sua capacita' di volare tra il classico ed il moderno assolutamente geniale.....Coi grandi modulari,e con un L100,faceva cose assurde,ma le avrebbe fatte comunque con qualsiasi cosa...Resta il fatto che Quei suoni,QUEI geni della tastiera hanno caratterizzato un'epoca di cui (ohimè) resta solo qualche pallido profumo,e non i violenti,ardenti moti di allora.Musicali e non.E non parlo da nostalgico ma da osservatore obiettivo.
giosanta 13-07-17 12.39
Non è questione di essere nostalgici. Ci sono dati di fatto inoppugnabili.
L'Hammond, ad esempio, è nato molto prima di Jimmy Smith ma TUTTI i suoi utilizzatori successivi, Emerson compreso, sono tributari di quel Musicista.
Dopodiché come dicono Tsuky e Max un musicista adopera il meglio che ha a disposizione e o comunque ritiene di dover usare.
Lessi di una polemica innescata da un grande clavicembalista tedesco, di cui ora mi sfugge il nome, relativa al fatto che l'incisione delle Variazioni Goldberg, scelta per essere inviata con il Voyager a rappresentare le capacità dell'intelletto umano nell'ambito musicale a eventuali civiltà aliene, fosse quella di Glenn Gould suonata con il pianoforte, strumento che sua Immensità J.S Bach non aveva a disposizione in quanto non ancora inventato al tempo in cui Egli esercitava il suo genio.
Giusto? Sbagliato? Bach avrebbe usato il pianoforte? Chi lo può dire...
tsuki 13-07-17 13.02
Ci puoi scommettere,che il Giovanni Sebastiano lo avrebbe usato....e ci avrebbe fatto vedere i sorci Blu cielo.....emo
maxpiano69 13-07-17 14.42
@ tsuki
Ci puoi scommettere,che il Giovanni Sebastiano lo avrebbe usato....e ci avrebbe fatto vedere i sorci Blu cielo.....emo
Per non parlare di cosa avrebbe combinato con un Moog ed un OBX-a emo