orange1978 ha scritto:
secondo me dovrebbero essere sempre tutti riscrivibili i suoni, e poi uno decide cosa farci ma é giusto che ci siano.
Concordo.
Yamaha ha sempre avuto il difetto di avere (tanti) preset NON riscrivibili, e poche locazioni user. Il loro modo di ragionare è che se vai in negozio ed accendi lo strumento sei sicuro di trovare qualcosa (i preset) che gli rendono giustizia, anziché patch user (incognite) che potrebbero screditarlo.
A parte il fatto che con quello che costa al giorno d'oggi (ma anche 10 anni fa) la memoria, di locazioni potrebbero implementarne 10 o 20 MILA, per un paio di cents.
Mai io dico, se mi dai ~1000 locazioni in tutto, non puoi occuparmene 700÷800 con preset non riscrivibili!!
Il Motif XF (il massimo dello splendore di quella serie) aveva solo 3 banchi user (= 3*128 patch), e ben una decina di banchi preset non riscrivibili.
Non parliamo poi del Roland Integra: imbarazzante!! Mi sembra solo 64 locazioni user, ed anche i banchi preset non li puoi indirizzare tutti insieme, ma devi scegliere a priori quali vuoi caricare. Da menomati mentali .....

Anche il Montage ha una gestione dei patch cervellotica e poco flessibile. Si perdono proprio in un bicchiere d'acqua e devono avere un UCAS (ufficio complicazioni affari semplici) molto attivo.