Ezio Bosso. Perchè?

markelly2 16-10-19 00.18
Mi permetto comunque di dare un giudizio sulla sua musica, quella che ho potuto sentire.
E userò la parafrasi di un detto ironico che si usa qui da noi: "non è male, ma quelli bravi non gli somigliano".

A me sembra tutto un girarci intorno, con soluzioni semplici e scontate, che ben presto annoiano.
Felice di essere smentito.
drmacchius 16-10-19 08.02
@ markelly2
Mi permetto comunque di dare un giudizio sulla sua musica, quella che ho potuto sentire.
E userò la parafrasi di un detto ironico che si usa qui da noi: "non è male, ma quelli bravi non gli somigliano".

A me sembra tutto un girarci intorno, con soluzioni semplici e scontate, che ben presto annoiano.
Felice di essere smentito.
Ascolta e poi ne riparliamo

https://youtu.be/AyiJL6Gj9k0
paolo_b3 16-10-19 09.48
@ drmacchius
Ascolta e poi ne riparliamo

https://youtu.be/AyiJL6Gj9k0
Ho ascoltato i primi 10 minuti, non so se sono pochi. Un ottimo lavoro, l'orchestrazione è elegante e ben fatta - diretta.
Certo che di tributi ce ne sono e a più riprese, il più evidente è sicuramente Wagner.
Come direttore ed arrangiatore sicuramente promosso, sulla composizione direi che per ambire all'Olimpo è un po' pochino.
artemiasalina 16-10-19 11.47
Non mi toccate Ezio Bosso!!!
Ahaha, scherzi a parte, lo seguo da molto e, come mia abitudine quando decido di capire "chi è" un artista, sono andato a scavare nel passato.
Che sia purtroppo valorizzato, a livello mediatico, dalla sua malattia è un dato di fatto. Anche lui, in un'intervista, dice che vorrebbe essere ricordato per la sua musica e non per la sua malattia.
Però devo dire che lo trovo un grande artista: per la sua musica (a molti livelli, dalla Sinfonia complessa, ad uno stile minimalista semplice, raffinato e di effetto), per la sua cultura, per la sua umanità e per la forza con cui va avanti nonostante tutto (ancora per poco purtroppo, ha già dichiarato che non può più suonare il piano...sigh!).
Lo ammiro molto e mi è stato di grande ispirazione ed aiuto quando ho avuto vari problemi che mi han portato a non poter suonare più per alcuni periodi.

Poi...sicuramente, ci saranno tanti Ezio Bosso in giro, anche più bravi ma che nessuno se li caga perchè "meno fortunati" o "meno interessanti", ma questo è un discorso che vale per tante situazioni (praticamente per una buona percentuale dei musicisti "che vendono").

PS
Riguardo il genere, mi permetto di parlare in quanto anche io seguo il suo stesso genere musicale nella composizione: il minimalismo (o a dire di alcuni, a mio avviso in maniera impropria, neo-classicismo) è un genere di nicchia, o si ama o si odia e va ascoltato in una determinata maniera, con un certo stato d'animo.
drmacchius 16-10-19 22.16
@ paolo_b3
Ho ascoltato i primi 10 minuti, non so se sono pochi. Un ottimo lavoro, l'orchestrazione è elegante e ben fatta - diretta.
Certo che di tributi ce ne sono e a più riprese, il più evidente è sicuramente Wagner.
Come direttore ed arrangiatore sicuramente promosso, sulla composizione direi che per ambire all'Olimpo è un po' pochino.
Sono pochini pure 10 minuti per valutare un opera. Se si ascolta la parte strumentale del concerto di Chopin si può pensare che il polacco fosse un dilettante; se si valuta Mozart dalle sonate per piano lo si considera un autore minore. Si può fare altrettanto con molti. Ascolta per bene, con calma, analizza tutta la composizione, poi valuta e decidi se l’autore vale o meno.

In Italia i piü lo conoscono per La comparsate a San Remo che ha buttati l’attenzione sulla sua malattia. All‘estero come compositore e direttore era famosi da molto tempo prima e i più al tempo in Italia non lo conoscevano.....come non conoscono rostropovich, abbado, kempf, gulda, furthwangler e tanti altri grandi musicisti noti solo ai cultori
paolo_b3 17-10-19 07.57
@ drmacchius
Sono pochini pure 10 minuti per valutare un opera. Se si ascolta la parte strumentale del concerto di Chopin si può pensare che il polacco fosse un dilettante; se si valuta Mozart dalle sonate per piano lo si considera un autore minore. Si può fare altrettanto con molti. Ascolta per bene, con calma, analizza tutta la composizione, poi valuta e decidi se l’autore vale o meno.

In Italia i piü lo conoscono per La comparsate a San Remo che ha buttati l’attenzione sulla sua malattia. All‘estero come compositore e direttore era famosi da molto tempo prima e i più al tempo in Italia non lo conoscevano.....come non conoscono rostropovich, abbado, kempf, gulda, furthwangler e tanti altri grandi musicisti noti solo ai cultori
Per valutare un compositore, bisogna ascoltare più opere più volte, a mio modesto parere. Quindi un parere consistente, ovviamente per la mia sensibilità, te lo potrei dare fra mesi.

Quello che appare subito è che il personaggio non è un bluff, poi il contenuto di Oceans al primo accenno non mi ha ammaliato, ma non volevo certo svilirlo. Diciamo che nei primi 10 minuti non ho colto un aspetto compositivamente interessante, ma più riproposizioni di momenti musicali "collaudati". Ecco ad esempio nei primi 2 minuti che ho ascoltato Meldhau è scoccata immediatamente la scintilla.
E' chiaro che un giudizio e fatto di oggettività e soggettività.
drmacchius 17-10-19 08.51
@ paolo_b3
Per valutare un compositore, bisogna ascoltare più opere più volte, a mio modesto parere. Quindi un parere consistente, ovviamente per la mia sensibilità, te lo potrei dare fra mesi.

Quello che appare subito è che il personaggio non è un bluff, poi il contenuto di Oceans al primo accenno non mi ha ammaliato, ma non volevo certo svilirlo. Diciamo che nei primi 10 minuti non ho colto un aspetto compositivamente interessante, ma più riproposizioni di momenti musicali "collaudati". Ecco ad esempio nei primi 2 minuti che ho ascoltato Meldhau è scoccata immediatamente la scintilla.
E' chiaro che un giudizio e fatto di oggettività e soggettività.
l´amore é fatto di soggettivitá, il giudizio é qualcosa di piú razionale.

secondo me puö non piacerti Beehrtoven o Chopin e preferire Bartok o Debussy, ma non credo si possa dire che la settima o la nona sinfonia di beethoven valgano quanto Sferaebasta perché non ami l´autore.

Concordo che il giudizio non si faccia solo su un´opera, ma da quello che si sente non credo si possa dire che l´autore sia solo ed esclusivamente un fenomeno mediatico reso noto dal gossip e dal campanilismo dovuto al fatto che abbia avuto successo all´estero, come é capitato tante Volte con altri personaggi connazionali a mio avviso osannati ben piú del loro reale valore per gli stessi motivi (Pavarotti, Bocelli -che addirittura alcuni oggi giorno considerano un grande cantante lirico-, benigni, Eco).

Poi l´amore é ovviamente qualcosa di personale e nonostante possa apprezzarne il valore, non riusciró mai ad amare Debussy e Schumann
anonimo 17-10-19 08.54
@ drmacchius
l´amore é fatto di soggettivitá, il giudizio é qualcosa di piú razionale.

secondo me puö non piacerti Beehrtoven o Chopin e preferire Bartok o Debussy, ma non credo si possa dire che la settima o la nona sinfonia di beethoven valgano quanto Sferaebasta perché non ami l´autore.

Concordo che il giudizio non si faccia solo su un´opera, ma da quello che si sente non credo si possa dire che l´autore sia solo ed esclusivamente un fenomeno mediatico reso noto dal gossip e dal campanilismo dovuto al fatto che abbia avuto successo all´estero, come é capitato tante Volte con altri personaggi connazionali a mio avviso osannati ben piú del loro reale valore per gli stessi motivi (Pavarotti, Bocelli -che addirittura alcuni oggi giorno considerano un grande cantante lirico-, benigni, Eco).

Poi l´amore é ovviamente qualcosa di personale e nonostante possa apprezzarne il valore, non riusciró mai ad amare Debussy e Schumann
Interessantissime considerazioni...che aprirebbero un varco enorme alla riflessione sui rapporti tra "bello estetico" e "gusto"

Per farla breve, la mia opinione è che il gusto non sia che un approccio "non educato" al bello estetico...ovvero colui che per esempio non apprezza la nona di Beehtoven, lo fa non per un fantomatico "gusto personale", ma per carenza di educazione specifica in materia
paolo_b3 17-10-19 09.26
@ drmacchius
l´amore é fatto di soggettivitá, il giudizio é qualcosa di piú razionale.

secondo me puö non piacerti Beehrtoven o Chopin e preferire Bartok o Debussy, ma non credo si possa dire che la settima o la nona sinfonia di beethoven valgano quanto Sferaebasta perché non ami l´autore.

Concordo che il giudizio non si faccia solo su un´opera, ma da quello che si sente non credo si possa dire che l´autore sia solo ed esclusivamente un fenomeno mediatico reso noto dal gossip e dal campanilismo dovuto al fatto che abbia avuto successo all´estero, come é capitato tante Volte con altri personaggi connazionali a mio avviso osannati ben piú del loro reale valore per gli stessi motivi (Pavarotti, Bocelli -che addirittura alcuni oggi giorno considerano un grande cantante lirico-, benigni, Eco).

Poi l´amore é ovviamente qualcosa di personale e nonostante possa apprezzarne il valore, non riusciró mai ad amare Debussy e Schumann
Sottolineo il fatto, che hai sicuramente notato anche tu, che i miei giudizi non erano affatto negativi.
Ma per rispondere anche al nasone, esistono compositori di fronte ai quali bisogna togliersi il cappello, ma che non amo ascoltare. Non è questione di bello o di educazione, semplicemente mi oriento verso coloro i quali stimolano il mio cervello. E qui siamo assolutamente nel campo soggettivo.
anonimo 17-10-19 10.08
@ paolo_b3
Sottolineo il fatto, che hai sicuramente notato anche tu, che i miei giudizi non erano affatto negativi.
Ma per rispondere anche al nasone, esistono compositori di fronte ai quali bisogna togliersi il cappello, ma che non amo ascoltare. Non è questione di bello o di educazione, semplicemente mi oriento verso coloro i quali stimolano il mio cervello. E qui siamo assolutamente nel campo soggettivo.
Accadeva, ed accade anche a me...sta di fatto che quando mi applico, studiando quel tipo di musica che prima non mi piaceva, comprendendone le motivazioni storiche, comunicazionali ed artistiche...improvvisamente poi mi piace!

Questo mi è successo con Bach, Bruckner, Schoenberg, i Pink Floyd, Lucio Battisti, il son y dansobn cubano...inizialmente non mi piacevano proprio, studiandoli e comprendendoli nella loro weltanschauung ho imparato ad apprezzarli
giosanta 17-10-19 10.15
Tutto molto interessante e, per quanto mi riguarda - a parte il criterio con cui vengono stabilite certe presunte sopravvalutazioni - degno di amplissima discussione; tuttavia la domanda iniziale era

SimonKeyb ha scritto:
non capisco se tali giudizi siano più influenzati dalla sua condizione, che non dalle sue capacità reali.


Si, considerata la posizione occupata dalla tipologia musicale rappresentata da Bosso nella scala culturale (?) italiana, la sua notorietà è strettamente legata alla sua condizione.
Orribile, ma tant'è.
anonimo 17-10-19 10.29
Posto che Bosso è un musicista eccellente (senza a mio avviso essere uno di quei fenomeni come Bach, Beehtoven, Charlie Parker etcetera - e non ha mai voluto esserlo), certamente la sua condizione lo ha posto sotto la luce dei riflettori.

Non dimentichiamoci che un mediocrissimo tenore (dicendo mediocrissimo gli faccio, credo, un complimento) come Bocelli non sarebbe mai assurto alla notorietà internazionale che gode se non fosse stato non vedente.
paolo_b3 17-10-19 10.38
@ anonimo
Accadeva, ed accade anche a me...sta di fatto che quando mi applico, studiando quel tipo di musica che prima non mi piaceva, comprendendone le motivazioni storiche, comunicazionali ed artistiche...improvvisamente poi mi piace!

Questo mi è successo con Bach, Bruckner, Schoenberg, i Pink Floyd, Lucio Battisti, il son y dansobn cubano...inizialmente non mi piacevano proprio, studiandoli e comprendendoli nella loro weltanschauung ho imparato ad apprezzarli
La musica è "viva", è un fenomeno che nasce, vive e muore dentro di noi.
Quando ascoltiamo un nuovo brano, un nuovo stile, un nuovo compositore, raramente riusciamo a comprendere da subito l'emotività racchiusa in lui, poi reiterando l'ascolto certi aspetti si palesano e cominciano a vivere dentro di noi fino a che cominciano a diventare obsoleti, si invecchiano sempre dentro di noi ed alla fine noi li abbandoniamo, per dedicarci a nuovi brani, stili e compositori. Il tutto è filtrato dal nostro subconscio.

Poi c'è chi chiude il suo cerchio con Laura Pausini e Tiziano Ferro, c'è chi prosegue il percorso fino allo speed metal, Stockhausen o al free jazz.
giosanta 17-10-19 10.48
Cyrano ha scritto:
Posto che Bosso è un musicista eccellente

Senza dubbio, su questo non vorrei essere stato frainteso.
Cyrano ha scritto:
un mediocrissimo tenore (dicendo mediocrissimo gli faccio, credo, un complimento) come Bocelli

Togli il "credo".
Cyrano ha scritto:
studiandoli e comprendendoli nella loro weltanschauung ho imparato ad apprezzarli


Qui sono meno d'accordo, nel senso che apprezzare si, ma c'è chi ti accende l'anima (Bach, Hindemith, Conte, Davis ecc.), chi apprezzi e basta (Chopin, Battisti ecc.) nel mio caso, ad esempio.
anonimo 17-10-19 10.51
@ paolo_b3
La musica è "viva", è un fenomeno che nasce, vive e muore dentro di noi.
Quando ascoltiamo un nuovo brano, un nuovo stile, un nuovo compositore, raramente riusciamo a comprendere da subito l'emotività racchiusa in lui, poi reiterando l'ascolto certi aspetti si palesano e cominciano a vivere dentro di noi fino a che cominciano a diventare obsoleti, si invecchiano sempre dentro di noi ed alla fine noi li abbandoniamo, per dedicarci a nuovi brani, stili e compositori. Il tutto è filtrato dal nostro subconscio.

Poi c'è chi chiude il suo cerchio con Laura Pausini e Tiziano Ferro, c'è chi prosegue il percorso fino allo speed metal, Stockhausen o al free jazz.
Certamente, la frequentazione ripetuta dell'opera di un artista ci mette in condizione di "simpatizzare" con le sue corde emotivo-espressive

Ma c'è di più: senza conoscere il mondo in cui quell'artista ha operato, le strutture sociali, politiche e storiche in cui ha vissuto, le tendenze musicali e culturali della sua epoca, potrebbe essere difficile addentrarsi nella fruizione della sua opera

Vi sono artisti semplici, per così dire "mainstream", che vanno col flusso e seguono la corrente culturale della loro epoca, magari inserendo degli elementi innovativi e trasgressivi in maniera quasi impercettibile: Mozart, i Beatles, Louis Armstrong; questi musicisti sono solitamente di facile comprensione, si può quasi dire che "piacciono a tutti"

Poi vi sono artisti che fanno della rottura delle convenzioni il loro tratto distintivo: Schoenberg, Ornette Coleman, Frank Zappa...e di questi spesso si dice "bravissimo ma non lo capisco"

Questi ultimi necessitano, per essere goduti, di un impegno ulteriore da parte dell'ascoltatore: sostanzialmente, il capire il perchè hanno fatto quello che hanno fatto

Pensate, per fare un paragone pittorico, a Caravaggio e Mondrian...
markelly2 17-10-19 12.38
Prendete una sua composizione molto acclamata: Rain
Siamo nel campo degli Einaudi, degli Allevi.
Piace di sicuro! Impossibile farla più semplice di così.
Artemiasalina col suo ultimo CD ha fatto di molto meglio. Io stesso, che faccio cagare, faccio non di meglio, ma di certo uguale.
Mi metto al piano e la creo simile senza leggerla: basta pensare alla pioggia, un po' di tristezza e esce da sola.
È stato paragonato a Philip Glass: scherzate, vero?
giosanta 17-10-19 12.43
markelly2 ha scritto:
Siamo nel campo degli Einaudi, degli Allevi.

Adesso non esageriamo.
Se tu sei al livello di Bosso, e non ho titolo per dubitarne, viceversa qualsiasi protozoo è al livello di allevi.

markelly2 ha scritto:
È stato paragonato a Philip Glass: scherzate, vero?

Anche qui, all'opposto, si è esagerato.
markelly2 17-10-19 12.49
giosanta ha scritto:
Se tu sei al livello di Bosso

Dove lo avrei scritto?
Mi riferivo esclusivamente al brano che ho postato, in stile new age.
Non certo alle sinfonie, che non saprei nemmeno da dove si comincia per farle.
giosanta 17-10-19 13.00
markelly2 ha scritto:
Dove lo avrei scritto?

Ma mi riferivo a quello infatti. Ho recepito la logica del tuo messaggio, condivisibile per molti aspetti.
Non condivido viceversa il paragone, con chiccessia/chicchecosa rispetto ad allevi.
markelly2 17-10-19 13.05
@ giosanta
markelly2 ha scritto:
Dove lo avrei scritto?

Ma mi riferivo a quello infatti. Ho recepito la logica del tuo messaggio, condivisibile per molti aspetti.
Non condivido viceversa il paragone, con chiccessia/chicchecosa rispetto ad allevi.
Sì forse ho davvero esagerato emo