consiglio per strumentazione

stefanocps 25-11-20 18.41
@ orange1978
certo, costano poco e sono molto carini, ce ne sono molti.
forse bisogna intensersi su cosa significa analogico. Analogica è l'elettronica basata su misurazioni continui, non discrete, misurazione di tensioni e correnti, quindi su circuiti in grado di fare questo, le famose valvole per esempio. Se ci sono chip e cose varie non possiamo parlare di analogico. O no?
maxpiano69 25-11-20 19.28
@ stefanocps
forse bisogna intensersi su cosa significa analogico. Analogica è l'elettronica basata su misurazioni continui, non discrete, misurazione di tensioni e correnti, quindi su circuiti in grado di fare questo, le famose valvole per esempio. Se ci sono chip e cose varie non possiamo parlare di analogico. O no?
Mi sa che devi aggiornare un pochino i tuoi concetti di elettronica, forse confondi la distinzione tra "componenti discreti ed integrati" con quella tra "dispositivi analogici e digitali", anche i circuiti integrati infatti si dividono in analogici (es. amplificatori operazionali, regolatori di tensione, comparatori di tensione, trigger,...) e digitali (porte logiche, memorie, microcontrollori, CPU, ecc...)
wildcat80 25-11-20 19.29
Ciao e benvenuto a bordo.
Con 200 euro fai poco.
Se è un ritorno di fiamma, senza certezze per il futuro, il consiglio è spendi poco ma bene, cioè investi in qualcosa che se ti stufi riesci a vendere perdendoci poco o niente.
Con 200 euro puoi prendere ad esempio la Novation X Station 49, che oltre a essere un sintetizzatore analogico virtuale molto valido e didattico, ha anche un'ottima tastiera a 4 ottave e funzioni master complete, con cui ad esempio controllare in tempo reale più VST.
Con poco di più prendi la Novation KS5 che ha in più 5 ottave, ed è multitimbrico a 4 parti (3 synth e una parte ritmica) avendo un pannello abbastanza simile alla X Station.
Su quelle cifre ancora puoi trovare un SH201, figlioletto del Roland JP8000 che è il synth analogico virtuale più didattico in assoluto, non suona così male ed è bitimbrico.
Oppure sull'analogico vero con 200 euro puoi comprare solo dei monofonici con tastiera ridotta in pratica, tipo Novation Bass Station, Korg Monologue, Arturia Microbrute, Akai Timbre Wolf (pur avendo 4 voci è molto sotto agli altri come caratteristiche generali e suono), forse qualche modulo Behringer (Crave, Model D, Neutron).
stefanocps 25-11-20 20.17
@ maxpiano69
Mi sa che devi aggiornare un pochino i tuoi concetti di elettronica, forse confondi la distinzione tra "componenti discreti ed integrati" con quella tra "dispositivi analogici e digitali", anche i circuiti integrati infatti si dividono in analogici (es. amplificatori operazionali, regolatori di tensione, comparatori di tensione, trigger,...) e digitali (porte logiche, memorie, microcontrollori, CPU, ecc...)
ok, ma la differenza per esempio del moog con la replica del moog attuale dovrebbe stare proprio nel modo in cui circuiti producono il suono, il modo in cui correnti e tensioni vengono gestite, quindi se con valori continui o con l 'on/off. Che poi sarebbe proprio il motivo per cui le cose analogiche fate prima dei circuit integrati, hanno un suono diverso?
stefanocps 25-11-20 20.20
@ wildcat80
Ciao e benvenuto a bordo.
Con 200 euro fai poco.
Se è un ritorno di fiamma, senza certezze per il futuro, il consiglio è spendi poco ma bene, cioè investi in qualcosa che se ti stufi riesci a vendere perdendoci poco o niente.
Con 200 euro puoi prendere ad esempio la Novation X Station 49, che oltre a essere un sintetizzatore analogico virtuale molto valido e didattico, ha anche un'ottima tastiera a 4 ottave e funzioni master complete, con cui ad esempio controllare in tempo reale più VST.
Con poco di più prendi la Novation KS5 che ha in più 5 ottave, ed è multitimbrico a 4 parti (3 synth e una parte ritmica) avendo un pannello abbastanza simile alla X Station.
Su quelle cifre ancora puoi trovare un SH201, figlioletto del Roland JP8000 che è il synth analogico virtuale più didattico in assoluto, non suona così male ed è bitimbrico.
Oppure sull'analogico vero con 200 euro puoi comprare solo dei monofonici con tastiera ridotta in pratica, tipo Novation Bass Station, Korg Monologue, Arturia Microbrute, Akai Timbre Wolf (pur avendo 4 voci è molto sotto agli altri come caratteristiche generali e suono), forse qualche modulo Behringer (Crave, Model D, Neutron).
grazie. Comunque non m ipare di aver mai detto 200 euro. Certo non tantissmo di piu :) 350 ci puo stare, anche usato, quindi le 350 diventano potenzialmente di piu
orange1978 25-11-20 22.25
@ stefanocps
forse bisogna intensersi su cosa significa analogico. Analogica è l'elettronica basata su misurazioni continui, non discrete, misurazione di tensioni e correnti, quindi su circuiti in grado di fare questo, le famose valvole per esempio. Se ci sono chip e cose varie non possiamo parlare di analogico. O no?
...no vabbè, stai cercando di spiegarmi cosa significa "synth analogico"? ....ma almeno la mia firma l'hai letta?

(no perche poi ti dicono che sei aggressivo quando rispondi ai thread....)

tra l'altro hai detto delle follie assurde, stando a quello che scrivi un chip contenuto nell'oberheim matrix come il CEM sarebbe digitale....eggià.
le "famose valvole" guarda che hanno smesso di usarle in un synth circa dal 1950, al massimo le trovavi nel theremin o nell'ondes martenot, se proprio vogliamo parlare di uno strumento a tastiera con le valvole che generano i suoni (non nello stadio finale dell'amplificatore ovviamente, come succede in alcuni modelli di hammond).
wildcat80 25-11-20 22.41
@ stefanocps
ok, ma la differenza per esempio del moog con la replica del moog attuale dovrebbe stare proprio nel modo in cui circuiti producono il suono, il modo in cui correnti e tensioni vengono gestite, quindi se con valori continui o con l 'on/off. Che poi sarebbe proprio il motivo per cui le cose analogiche fate prima dei circuit integrati, hanno un suono diverso?
La replica del Model D attuale è una replica in cui ogni singolo componente originale è stato clonato.
Punto.
stefanocps 26-11-20 10.41
@ orange1978
...no vabbè, stai cercando di spiegarmi cosa significa "synth analogico"? ....ma almeno la mia firma l'hai letta?

(no perche poi ti dicono che sei aggressivo quando rispondi ai thread....)

tra l'altro hai detto delle follie assurde, stando a quello che scrivi un chip contenuto nell'oberheim matrix come il CEM sarebbe digitale....eggià.
le "famose valvole" guarda che hanno smesso di usarle in un synth circa dal 1950, al massimo le trovavi nel theremin o nell'ondes martenot, se proprio vogliamo parlare di uno strumento a tastiera con le valvole che generano i suoni (non nello stadio finale dell'amplificatore ovviamente, come succede in alcuni modelli di hammond).
stai tranquillo , non sto cercando di spiegarti niente, e non ho letto la tua firma
sto cercando di capire partendo dalle basi che sapevo io, che evidentemente non sono abbastanza corrette
pero che sei un po aggressivo è vero :)
wildcat80 26-11-20 10.53
@ stefanocps
stai tranquillo , non sto cercando di spiegarti niente, e non ho letto la tua firma
sto cercando di capire partendo dalle basi che sapevo io, che evidentemente non sono abbastanza corrette
pero che sei un po aggressivo è vero :)
Orange sul forum può dare questa impressione, ma posso garantire che ci siamo sentiti telefonicamente ed è una persona molto alla mano e competente.
stefanocps 26-11-20 11.00
@ wildcat80
Orange sul forum può dare questa impressione, ma posso garantire che ci siamo sentiti telefonicamente ed è una persona molto alla mano e competente.
si certo, non ne dubito i forum sono posti un po complessi da maneggiare..se non l avesse detta lui la cosa dell aggressività io non avrei detto nulla :)
vansys 26-11-20 12.04
wildcat80 ha scritto:
La replica del Model D attuale è una replica in cui ogni singolo componente originale è stato clonato.
Punto.

Credo e suppongo che soprattutto in strumenti analogici la qualità dei componenti a parità di caratteristiche scritte sulla carta incida molto sul risultato finale.
Con questo intendo dire che se un Model D 2016 di Moog costa più di 4.000 euro e il Model D di Behringer ne costa 300 non ci siano solo ragioni di nome anche se gli elementi sulla carta paiono molto simili per prestazioni.
Se poi sbaglio non linciatemi, please
paolo_b3 26-11-20 12.21
@ vansys
wildcat80 ha scritto:
La replica del Model D attuale è una replica in cui ogni singolo componente originale è stato clonato.
Punto.

Credo e suppongo che soprattutto in strumenti analogici la qualità dei componenti a parità di caratteristiche scritte sulla carta incida molto sul risultato finale.
Con questo intendo dire che se un Model D 2016 di Moog costa più di 4.000 euro e il Model D di Behringer ne costa 300 non ci siano solo ragioni di nome anche se gli elementi sulla carta paiono molto simili per prestazioni.
Se poi sbaglio non linciatemi, please
Credo e suppongo che sia come dici tu. Poi la differenza di prezzo non dipende solo da quello, come è vero che le differenze sul risultato sonoro non sempre sono così evidenti. E' una domanda che ho già fatto ad Andrea, alla fine uno strumento professionale ha determinate caratteristiche per cui viene preferito appunto dai professionisti ed ho concordato sul suo punto di vista.

Possiamo almeno metterti alla gogna? emo
wildcat80 26-11-20 12.25
@ vansys
wildcat80 ha scritto:
La replica del Model D attuale è una replica in cui ogni singolo componente originale è stato clonato.
Punto.

Credo e suppongo che soprattutto in strumenti analogici la qualità dei componenti a parità di caratteristiche scritte sulla carta incida molto sul risultato finale.
Con questo intendo dire che se un Model D 2016 di Moog costa più di 4.000 euro e il Model D di Behringer ne costa 300 non ci siano solo ragioni di nome anche se gli elementi sulla carta paiono molto simili per prestazioni.
Se poi sbaglio non linciatemi, please
No non sbagli assolutamente, altrimenti i Behringer costerebbero un pochino di più.
paolo_b3 26-11-20 12.27
@ maxpiano69
Mi sa che devi aggiornare un pochino i tuoi concetti di elettronica, forse confondi la distinzione tra "componenti discreti ed integrati" con quella tra "dispositivi analogici e digitali", anche i circuiti integrati infatti si dividono in analogici (es. amplificatori operazionali, regolatori di tensione, comparatori di tensione, trigger,...) e digitali (porte logiche, memorie, microcontrollori, CPU, ecc...)
Si, ma da un punto di vista epistemologico, dove sta l'analogia?
emo
MarcezMonticus 26-11-20 12.48
@ paolo_b3
Si, ma da un punto di vista epistemologico, dove sta l'analogia?
emo
"Guardi, non le dico...tarapia tapioca, la prematurata come se fosse sintetizzatore o scherziamo?"
"Come?"
"Guardi il dito, lo vede? Lo vede che stuzzica, e smanetta, pardon..."
emo
paolo_b3 26-11-20 12.49
@ MarcezMonticus
"Guardi, non le dico...tarapia tapioca, la prematurata come se fosse sintetizzatore o scherziamo?"
"Come?"
"Guardi il dito, lo vede? Lo vede che stuzzica, e smanetta, pardon..."
emo
emoemoemo
maxpiano69 26-11-20 12.50
@ paolo_b3
Si, ma da un punto di vista epistemologico, dove sta l'analogia?
emo
Ma come dove? Basta che scomponi la parola in questione ("analogico") ed è subito evidente anzi... logico emo
mima85 26-11-20 13.17
@ stefanocps
ok, ma la differenza per esempio del moog con la replica del moog attuale dovrebbe stare proprio nel modo in cui circuiti producono il suono, il modo in cui correnti e tensioni vengono gestite, quindi se con valori continui o con l 'on/off. Che poi sarebbe proprio il motivo per cui le cose analogiche fate prima dei circuit integrati, hanno un suono diverso?
La differenza sta tutta nelle tolleranze e nell'invecchiamento dei componenti. Il Model D degli anni '70 usa per la maggior parte gli stessi componenti della replica attuale, anch'essa totalmente analogica (niente bit, niente "on/off" o 0 ed 1, solo correnti e tensioni). Ciò che li differenzia è che il nonno di 40/50 anni fa ha componenti che hanno delle tolleranze maggiori per via delle tecniche costruttive di allora, meno raffinate e precise di quelle odierne.

Figurati che già allora, due Minimoog usciti dalla stessa catena di produzione nello stesso periodo, potevano suonare leggermente diversi uno dall'altro proprio per via delle tolleranze della componentistica. Infatti una cosa che si dice spesso degli analogici, in particolare di quelli vintage, è che non suonano mai identici l'uno all'altro pur essendo lo stesso modello di strumento.

Poi appunto, i Minimoog prodotti negli anni '70 ora hanno diversi decenni sulle spalle, l'elettronica è invecchiata, le tolleranze sono aumentate (è fisiologico, i componenti elettronici invecchiando sfasano i loro valori e la loro precisione diminuisce), la componentistica è diventata più sensibile alle variazioni di temperatura e l'intera macchina è scalibrata rispetto alle specifiche di fabbrica. Tutto ciò introduce inevitabili differenze sonore tra le due generazioni di Minimoog, anche se a livello circuitale sono quasi del tutto identici.

Le "cose analogiche fatte prima dei circuiti integrati" suonano diverse da quelle fatte con i circuiti integrati proprio perché usano componenti più vecchi. Se tu prendi lo stesso identico circuito di oscillatore e filtro fatto tutto a componentistica discreta (= niente chip) e ne fai due varianti, una con i componenti di 40 anni fa e l'altra con i componenti odierni, suoneranno lievemente diverse per i motivi detti sopra.

C'è da aggiungere un'altra cosa, i circuiti fatti tutti a componentistica discreta risentono maggiormente delle derive in temperatura proprio perché ogni componente (resistenze, condensatori, transistor, eccetera) è un'entità fisica a se stante, li vedi sulla scheda, li puoi toccare, sono esposti all'aria. Ed ogni componente reagisce diversamente alle variazioni di temperatura rispetto agli altri. Se questi componenti vengono integrati in un chip, oltre che a venire drasticamente miniaturizzati si ritrovano tutti ad essere stampati a pochi nanometri di distanza l'uno dall'altro su un'unica piastrina di silicio di pochi millimetri quadrati, incapsulata all'interno di un contenitore di plastica o ceramica. In questo caso le variazioni di temperatura hanno un effetto molto più omogeneo sul circuito, ed è per questo che tendenzialmente oscillatori, filtri ed inviluppi fatti su chip sono più precisi e meno instabili delle loro controparti discrete.

Però, che siano discreti od integrati su chip, sempre di circuiti analogici si tratta. Lavorano in modo diretto, fisico con correnti o tensioni, non c'è un processore che ne calcola una simulazione matematica, che è quello che invece fanno gli strumenti digitali. D'altra parte, per assurdo uno potrebbe costruire un computer interamente a componentistica discreta (c'è chi l'ha fatto), ma anche se fatti con transistor, diodi e resistenze discreti, senza che ci sia in giro un chip che sia uno, sempre di circuiti digitali si tratta.
1paolo 27-11-20 06.21
@ MarcezMonticus
"Guardi, non le dico...tarapia tapioca, la prematurata come se fosse sintetizzatore o scherziamo?"
"Come?"
"Guardi il dito, lo vede? Lo vede che stuzzica, e smanetta, pardon..."
emo
“Con scappellamento a destra”
“Si si la cappella e’ li sotto!”
..a destra..?..”