IK Multimedia UNO Synth Pro Desktop

ruggero 15-01-21 01.39
carino... e sono contento che sia venuto fuori dall'Italia. Poi .... per 300 euro prenderei un Gaia magari...
orange1978 15-01-21 01.43
@ PandaR1
Al limite Uno Turbo i.e. 😁
eh nooo, perchè UNO pronunciato all'inglese si dice IUNO.....come la roland JUNO!

....YUPPIE invece ricorda JUPIIIIII....jupiter xD
orange1978 15-01-21 02.12
@ ruggero
carino... e sono contento che sia venuto fuori dall'Italia. Poi .... per 300 euro prenderei un Gaia magari...
diciamo che IK Multimedia ha dimostrato che in italia siamo perfettamente in grado di produrre strumenti di qualità e a prezzi pure concorrenziali, ma non solo dal punto di vista "ingegneristico", cioe pensare e progettare il prodotto, ma anche di realizzarlo e produrlo sul serio, ik multimedia infatti assembla UNO in italia!

la behringer per dire costruisce tutto in cina, a prezzi bassi, ed è un colosso, mentre IK Multimedia è una piccola realtà nell'emilia romagna che però nel caso di UNO synth e drum, realizza i propri prodotti in italia riuscendo ugualmente a tenere bassi i prezzi di vendita, ed è una piccola vittoria che dimostra quanto sia stato insensato far morire tutta la nostra industria italiana, un tempo producevamo televisori, radio, videoregistratori, senza contare elettrodomestici, prodotti chimici, industriali etc....e ci siamo fatti comprare praticamente quasi tutto, lasciando alle aziende americane o asiatiche settori in cui eravamo molto competitivi.
berlex65 15-01-21 08.09
@ orange1978
diciamo che IK Multimedia ha dimostrato che in italia siamo perfettamente in grado di produrre strumenti di qualità e a prezzi pure concorrenziali, ma non solo dal punto di vista "ingegneristico", cioe pensare e progettare il prodotto, ma anche di realizzarlo e produrlo sul serio, ik multimedia infatti assembla UNO in italia!

la behringer per dire costruisce tutto in cina, a prezzi bassi, ed è un colosso, mentre IK Multimedia è una piccola realtà nell'emilia romagna che però nel caso di UNO synth e drum, realizza i propri prodotti in italia riuscendo ugualmente a tenere bassi i prezzi di vendita, ed è una piccola vittoria che dimostra quanto sia stato insensato far morire tutta la nostra industria italiana, un tempo producevamo televisori, radio, videoregistratori, senza contare elettrodomestici, prodotti chimici, industriali etc....e ci siamo fatti comprare praticamente quasi tutto, lasciando alle aziende americane o asiatiche settori in cui eravamo molto competitivi.
A quanto sembra anche Behringer, per i synth, ha un team italiano .
Quindi siamo dappertutto emoemo!
Ciao
Paolo
orange1978 15-01-21 23.15
@ berlex65
A quanto sembra anche Behringer, per i synth, ha un team italiano .
Quindi siamo dappertutto emoemo!
Ciao
Paolo
a livello di ingegneria sicuro il know how in italia cè, cè sempre stato.

basti pensare che l'italia è la sola nazione a parte giappone, corea e america ad essere riuscita a produrre tastiere digitali tipo "workstations", non ci sono in inghilterra, francia, o germania, tanto per dire nomi di grosse nazioni industriali, case che sono riuscite a fare un qualcosa come kurzweil k2000 o korg 01.

invece in italia si, a parte le divisioni korg italy e roland italy che hanno prodotto super arranger, come si fa a non ricordare strumenti come gem s2, wx2, equinox, o anche farfisa f1 che era un arranger con multisintesi a bordo, oppure solton ms4 etc etc....

il problema nostro semmai è riuscire a mantenere "vivo" tutto questo nel tempo, ma non solamente nostro dato che le aziende americane che facevano prodotti simili come ensoniq, e-mu, anche kurzweil, sono tutte fallite e poi alcune ricomprate da brand orientali come creative labs, e young chang, quindi alla fine pare che solo i giapponesi riescano a fare prodotti cosi che durino nel tempo.
berlex65 06-05-21 19.53
Accidenti!! https://www.youtube.com/watch?v=Ut7xCSOTv7w
Sapete che suona veramente bene!!
Speriamo che non abbia i problemi che ha avuto l'uno synth desktop!
Non capisco perché comprandolo dal sito ufficiale costa 100 euro in menoemoemo..
Ciao
Paolo
MarioSynth 27-05-21 14.27
Review di Sonic Lab
wildcat80 28-05-21 17.55
Un paio di osservazioni.
La prima è che i parametri hanno (relativamente) pochi gradi di libertà.
Il Minilogue che ha un'interfaccia digitale come questo, ha 1024 livelli su tutti i parametri, qui invece sono molti meno, 512 per il cutoff e addirittura 127 per la risonanza.
La seconda è che suona bene.
La waveform sono ricche e presenti, con fondamentali ben evidenti e armoniche acute che non scompaiono.
Delle varie sia la sawtooth che la PWM mi sono sembrate veramente grosse e autentiche, la triangolare più sporca.
Un synth che può godere di una sua personalità, ma anche riproporre suoni classici, questo mi è sembrato.
Da capire meglio il routing dei filtri che può aprire a un mondo interessante.
Mi sembra che sul versante drone/ambient sia a proprio agio.
Una sola osservazione, riferita a un dettaglio che mi lascia perplesso: perché proporre, nel 2021, la parafonia?
Una roba del genere a 4 voci vere credo che fosse concepibile nella stessa fascia di prezzo.
MarcezMonticus 28-05-21 19.26
Avevo già addocchiato il modulo ma poi non se neè fatto niente, questa versione a tastiera potrebbe fare al caso mio.