@ d_phatt
Paolo, al di là delle registrazioni ormai fatte che devi trascrivere a mano, in futuro se vuoi andare sul semplice e sul sicuro non puoi prescindere dal registrare tutto in MIDI come ti abbiamo suggerito quasi tutti, è di gran lunga la via più semplice. E poi avere le tracce MIDI fa comodo a prescindere per una serie infinita di motivi. Nulla poi ti vieta di registrare MIDI e audio contemporaneamente, specialmente se hai una tastiera con audio over USB è un gioco da ragazzi.
si vabbè....a volte non si può! io ho delle mie improvvisazioni al pianoforte, registrate con lo smartphone, che hanno un sound (grazie a particolari miei accrocchi in registrazione) che non sfigurerebbe di fronte a un disco di erroll garner degli anni 30, e non sto scherzando, impossibile ricrearlo via midi e con strumenti elettronici con quel mood, per ovvie ragioni.
Se si suonano strumenti acustici non è quasi mai possibile ricorrere al midi, parlo non solo di chi, come me, ha anche un pianoforte acustico ma ma chiunque improvvisa su strumenti non elettronici registrandosi, anche perche spesso le improvvisazioni belle escono in un particolare momento quando meno te l'aspetti, magari mentre stai provando altre cose, magari quando sei in un posto che non è lo studio, registrare con "midi over usb" significa essere predisposti in quel momento preciso a registrare qualcosa, con un sequencer in ascolto al momento etc etc...una dimensione mentale molto diversa.
ecco perchè avere un sistema in grado di trascrivere accuratamente l'audio polifonico su spartito e riuscire a farlo funzionae sarebbe una cosa tutt'altro che inutile...e non solo per un pianista ma per tutti, in particolare ovviamente penso a chi compone improvvisando su piano acustico, chitarra, fisarmonica, organo etc. senza contare, dato che c'è pure ilaria villa, se si improvvisa su strumenti antichi tipo liuto, clavicembalo, salterio, clavicordo etc....lì proprio è impossibile pensare al "midi".