@ maxpiano69
Ma no orange intendeva 5/6K se fosse stato un clone elettromeccanico (con le wheels "vere"), non digitale; poi anche per me è vero che questo Crumar Sorrento è un oggetto un po' "strano" considerando che ci sono già in giro cloni da 61+61 con le stesse dimensioni e peso (kilo più, kilo meno), ma magari c'è chi ha proprio voglia di riprovare la sensazione di "limitatezza" di quella configurazione dei due manuali da 49 tasti (e anzi, c'erano parecchi organi doppio manuale "economici" degli anni '70 che ne avevano anche meno tipo 44+44... eppure ci si suonava, che ricordi...)
si appunto, io intendevo che in un mondo dove l'organo intanto era prodotto PER LE CHIESE, poi che lo proponessero anche ai privati è un conto ma principalmente serviva a quello....dati quei costi esorbitanti di un C3 o RT3 ovvio che fare una serie economica aveva senso, e ovviamente dovevano risparmiare su qualcosa, e hanno risparmiato su pedaliera e tastiera, oltre che sul numero delle ruote foniche.
oggi però trattandosi di cloni non capisco che senso possa avere appunto fare uno strumento di questo tipo, a meno che lo fai davvero analogico ossia con ruote foniche vere, finale valvolare, leslie vero....allora forse uno potrebbe dire "tra un clone tipo mojo o clavia e un vero organo elettromagnetico anche se spinet, preferisco il vero", che sarebbe come dire "tra suonare un pianoforte digitale anche di lusso e un vero piano magari verticale quasi sempre vince l'acustico".
boh questo è il mio pensiero, magari mi sbaglio eh, però la trovo un operazione curiosa.