moog, quale sceglere?

calav 05-08-25 15.11
@ wildcat80
Faccio una considerazione generale.
I presets non sono un sempre un buon match con cui misurare uno strumento, perché c'è un discorso di soggettività importante.
In molti casi non ci piacciono, vedi molti synth carichi di effetti, sonorità techno per non dire tamarre emo, in altri sono probabilmente i migliori suoni possibili per lo strumento che nascondono il nulla cosmico (magari pompati con effetti tipo i vari shimmer) in altri ancora non sono indicativi del potenziale perché lo strumento è espandibile (wavetables, single cycles, campioni, motori di sintesi interi).
Un giudizio su uno strumento generalmente è impossibile tramite ascolto indiretto, e difficile in prova in negozio.
In generale credo che per fare un test esplicativo occorra sapere bene cosa andare a testare, per cui documentarsi molto e provare cose mirate.
Il carattere di un filtro lo capisci subito giocando con il volume in ingresso degli oscillatori e la risonanza, e lì puoi fare una prova mirata anche in negozio, le possibilità di espansione sonora invece te le devi studiare a tavolino, esplorando la manualistica e le risorse disponibili.
Provare i presets è sempre una scelta che lascia un po' il tempo che trova, per cui un acquisto impegnativo per conto mio, necessita di un approccio mirato, siamo come test sonori (che non sempre sono immediati), che come studio risorse.
sono completamente d'accordo con te. Non riesco a capacitarmi come mai i presets di fabbrica di synth anche più costosi fanno schifo, sono delle tamarrate incredibili e mi domando: se uno volesse acquistare lo strumento non è controproducente per i produttori ? Il potenziale acquirente che non è informato sulle reale potenzialità dello strumento a sentire quei presets desiste nell'acquistarlo, per non parlare del fatto che chi sà programmare deve trascorrere giorni e giorni a riprogrammare e fare i suoni che interessano. Quando ho acquistato il polybrute 12 ho avuto modo di parlare con tastieristi che denigravano lo strumento dicendo he suonava male, i timbri erano sottili e non sembrava un vero analogico, addirittura alcuni sostenevano che i vst più famosi con pochi soldi suonavano meglio e credetemi, tanti sono quelli che non sanno programmare uno strumento e a primo ascolto, dopo magari averlo acquistato, si erano pentiti di averlo preso. A questi hi sempre ribadito che i synth vanno programmati e se uno non riesce tanto vale acquistare una workstation con suoni già pronti all'uso. Io suono con tre tributi e spesso con i musicisti di Vasco e la mia priorità è quella di studiare i brani meticolosamente a livello semiprofessionale. HO da 1 anno il prophet rev2 e il summit che non ho avuto ancora il tempo di riprogrammarli. Li programmo a tempo perso poichè la programmazione toglie spazio allo studio dei brani e alla crescita tecnica pianistica
Come sapete ho sempre avuto molte tastiere, più per collezionismo che per una reale utilità, tutti synth analogici che digitali. Da 16 tastiere sono passato a 8 che sono già tanti, gli altri li ho venduti poichè mi creavano complessi mentali per il fatto che non riuscivi a gestirli tutti. Ho cambiato filosofia, meglio poche tastiere ma buone che tante. Faccio anche diverse produzioni in studio, non ho legato mai con i vst, ma paradossalmente poi i suoni più usati in un brano li prendevo da omnisphere che ha suoni meravigliosi e suona meglio di molti hardware
giosanta 05-08-25 15.47
calav ha scritto:
... sono delle tamarrate incredibili...

Perché la massima parte della musica che si vende oggi è fatta di "tamarrate incredibili".
Se senti le "demo" di sinth storici e le confronti con quello che c'è stato fatto ti viene da piangere.
Anche perché "quelli" li "suonavano"...

PS: aggiusta il titolo.
d_phatt 05-08-25 16.12
@ giosanta
calav ha scritto:
... sono delle tamarrate incredibili...

Perché la massima parte della musica che si vende oggi è fatta di "tamarrate incredibili".
Se senti le "demo" di sinth storici e le confronti con quello che c'è stato fatto ti viene da piangere.
Anche perché "quelli" li "suonavano"...

PS: aggiusta il titolo.
Ma infatti probabilmente la miglior "demo" (parlando da un punto di vista commerciale e non da quello tecnico) è un bel brano da parte di un musicista abile ad utilizzare lo strumento. Vedasi non a caso il successo e l'interesse generato dalle "recensioni" di Enzo Messina, che affrontano pochissimo o quasi per niente il lato tecnico dello strumento, ma lo immergono in situazioni musicali credibili e affrontate con mani capaci.

Di contro questo può portare a una sopravvalutazione delle qualità dello strumento stesso emo
giosanta 05-08-25 17.34
d_phatt ha scritto:
Di contro questo può portare a una sopravvalutazione delle qualità dello strumento stesso

Dipende dalla marca: se appartiene al mainstrem imperante è una prova significativa, viceversa Messina fa suonare pure le cassette della frutta quindi non vale... emo
orange1978 05-08-25 17.39
i presets vengono fatti pensando alle mode musicali del momento, che in questo periodo storico sono principalmente hip/hop e urban (quindi tutti i derivati trap trip trip pop prip) e quella porcheria detta "synthwave", un tempo invece gli stili di moda erano altri, in particolare per i sintetizzatori digitali era la new age, un gusto molto diverso.

oggi gli strumenti vengono ovviamente progettati e strutturati pensando a questo, però fa molto anche il come si utilizzano, basti vedere la jd800 roland boutique, si ha dei suoni più moderni ma può benissimo replicare ciò che faceva il suo antenato, lo stesso dicasi per il fantom che può passare da suoni stile wavestation e jd800 ad atmosfere più moderne, è l'utilizzatore che ne fa la differenza e questo vale per qualsiasi strumento musicale, anche per la chitarra.
tsuki 05-08-25 19.16
Consideriamo pero' che nel periodo in cui i grandi sinth hanno fatto la storia della musica pop,rock e progressive,raramente venivano usati "lisci",tutti facevano passare il segnale attraverso ammennicoli vari,compreso l'Hammond,spesso "quei" suoni erano tipici di un certo gruppo,o complesso,con lo strumento preso di fabbrica collegato e suonato non li facevi uguali,ci voleva appunto l'accrocchio,perchè quegli strumenti non avevano effetti on board,si è iniziato ad avere qualcosa col D50,che ancora oggi suona una bellezza....Oltre a cio',come dice Giosanta allora c'erano esecutori incredibili in giro,non faccio i nomi tanto li conoscete tutti...Oggi gli strumenti son ben diversi e con tutto on board,ma è chiaro che per farli rendere un po' di programmazione la devi fare,perchè in fabbrica non si ammazzano col sound disegn...
mima85 05-08-25 19.44
tsuki ha scritto:
perchè in fabbrica non si ammazzano col sound disegn...


Oppure lo fanno ma come dice Orange i preset sono orientati alla moda musicale del momento, perché i preset sono innanzitutto uno strumento di marketing. Moda musicale che non è detto che incontri i nostri gusti, o che più semplicemente fa cagare se ci riferiamo al panorama musicale commerciale attuale, il che si rifletterà pure sui preset (faranno schifo pure quelli).
tsuki 05-08-25 19.53
Il fatto è che negli strumenti di prima c'erano poche risorse in generale,e quindi per far rendere il po' di campioni caricati i sound disegner facevano un lavoro incredibile...Basta sentire anche un Trinity ed appare chiaro che per farlo suonare cosi' alla prima accensione dovevano averci lavorato davvero tanto,ma tanto...Oggi gli strumenti sono pieni di risorse tecniche,per cui ci caricano un po' di robbetta alla moda,ma si sente che non c'è assolutamente una grande ricerca sul sound disegn,infatti gli strumenti hanno suoni di fabbrica che non gli rendono spesso giustizia sulle vere potenzialita'.Poi uno che è capace di programmarli li fa' suonare sul serio...Ovvio ci sono le eccezioni.
calav 05-08-25 22.11
@ tsuki
Il fatto è che negli strumenti di prima c'erano poche risorse in generale,e quindi per far rendere il po' di campioni caricati i sound disegner facevano un lavoro incredibile...Basta sentire anche un Trinity ed appare chiaro che per farlo suonare cosi' alla prima accensione dovevano averci lavorato davvero tanto,ma tanto...Oggi gli strumenti sono pieni di risorse tecniche,per cui ci caricano un po' di robbetta alla moda,ma si sente che non c'è assolutamente una grande ricerca sul sound disegn,infatti gli strumenti hanno suoni di fabbrica che non gli rendono spesso giustizia sulle vere potenzialita'.Poi uno che è capace di programmarli li fa' suonare sul serio...Ovvio ci sono le eccezioni.
Capisco che i produttori mettono presets che seguono la moda del momento musicale in cui stiamo vivendo, cioè di merda. Però uno che con la mia età, 57 anni, cerca un synth che riproduce i vecchi suoni del passato, spesso si orientano su strumenti analogici riprodotti e migliorati. Non vedo tanti giovani musicisti che acquistano un analogico ma piuttosto es. Un Modx della Yamaha che ha sonorità attuali e una paletta sonora che copre tutti i generi musicali.Allora che senso ha un moog con quei presets fatti a cazzo?
maxpiano69 05-08-25 22.30
Chi compra un Moog per i preset o basandosi su quelli secondo me sta giá sbagliando in partenza e spesso (non solo nel caso di Moog) i preset servono piú che altro a dimostrare le capacitá del synth ( modulazioni varie, sequencer, ecc..). Sul Minimoog i preset erano pagine del mnule...

Comunque ti rinnovo l'invito a provarlo di persona, io ho potuto farlo solo per una decina di minuti (poco, ma sufficiente per farmi un'idea) ed il Messenger mi è parso un ottimo monofonico, versatile e a quel prezzo è anche molto competitivo (se vuoi un monofonico targato Moog, ovviamente), l'assenza di effetti on board è coerente con il tipo di strumento e facilmente compensabile con effetti esterni.
orange1978 06-08-25 04.52
@ tsuki
Il fatto è che negli strumenti di prima c'erano poche risorse in generale,e quindi per far rendere il po' di campioni caricati i sound disegner facevano un lavoro incredibile...Basta sentire anche un Trinity ed appare chiaro che per farlo suonare cosi' alla prima accensione dovevano averci lavorato davvero tanto,ma tanto...Oggi gli strumenti sono pieni di risorse tecniche,per cui ci caricano un po' di robbetta alla moda,ma si sente che non c'è assolutamente una grande ricerca sul sound disegn,infatti gli strumenti hanno suoni di fabbrica che non gli rendono spesso giustizia sulle vere potenzialita'.Poi uno che è capace di programmarli li fa' suonare sul serio...Ovvio ci sono le eccezioni.
dipende, alcuni preset del fantom (motore zencore) o rd88 sono davvero ben fatti, anche altri di montage o kronos, che non rendono giustizia alle vere potenzialità punti di vista, dipende anche dalla conoscenza, anche i primi giochi per commodore 64 nel 1982 o 1983 sembravano alla fine uscire da un vic 20 di lusso, negli anni successivi in particolare fine 80 si arrivò a una qualità incredibile simile addirittura a un amiga e oggi ci son persone che con lo stesso computer senza alcun upgrade riescono a convertire quasi 1:1 arcade dell'epoca, che giravano su schede molto più performanti, questo per dire che poi la conoscenza di uno strumento, qualsiasi sia computer, synth, programma etc etc è ciò che conta maggiormente.

poi ovviamente arrivano limiti invalicabili, perchè per quanto ci si possa impegnare non si sentirà mai uscire da un d50 un pianoforte realistico come quello di un kronos ma nemmeno di una triton, però con le capacità giuste e l'impegno si possono tirare fuori suoni mai sentiti prima.

sul fatto della solita minchiata del prog rock etc etc....non è assolutamente vero, all'epoca i suoni erano molto poco trattati anche perchè non c'era molto a disposizione, in uno studio del 1972 che cavolo volevi mettere su un synth? se ti andava bene avevi 16 tracce totali, se andava male (come molte di quelle produzioni) ne avevi otto, e al massimo un riverbero spring e una chamber, forse un eco a nastro o un echorec binson.

la questione degli effetti sui synth è arrivata molto dopo, verso la fine dei 70 e sopratutto negli 80 quando le cose hanno cominciato a cambiare, e lo studio si è riempito di effetti digitali come la stufa per esempio, ascoltando registrazioni fatte fine anni 60 e primi 70 si sente molto spesso il vero suono degli strumenti, naturalmente passati su nastro magnetico, poi dentro la console che però nella maggior parte dei casi era molto limitata, niente a che vedere con i sofisticati equalizzatori parametrici e filtri delle console amek, neve e ssl dei primi anni ottanta, munite addirittura di un sofisticato processore dinamico su ogni canale (e infatti le produzioni a livello di bilanciamento del mix, non di qualità musicale ma di mixaggio, hanno fatto un salto quantico dal 1975 al 1985).
orange1978 06-08-25 04.57
@ calav
Capisco che i produttori mettono presets che seguono la moda del momento musicale in cui stiamo vivendo, cioè di merda. Però uno che con la mia età, 57 anni, cerca un synth che riproduce i vecchi suoni del passato, spesso si orientano su strumenti analogici riprodotti e migliorati. Non vedo tanti giovani musicisti che acquistano un analogico ma piuttosto es. Un Modx della Yamaha che ha sonorità attuali e una paletta sonora che copre tutti i generi musicali.Allora che senso ha un moog con quei presets fatti a cazzo?
...leggendo la tua lista strumenti hai in casa un sacco di ciarpame inutile se l'obbiettivo è la replica di quei suoni, dimentica inanzitutto i synth orientali che per quel genere di sonorità non sono adatti, tranne qualche eccezione come yamaha cs80 che però non penso tu sia in grado di pagarti (a meno che non hai 100 mila dollari a disposizione da investire in un synth).

vendi ciò che non ti serve e comprati con quei soldi un moog model d e un prophet 10...vedrai che avrai esattamente quei suoni che tanto cerchi, non è difficile oggi, li rifanno uguali (e con i presets originali pure in memoria...)

che senso hanno schifezze giapponesi come vsynth gt, jupiter xm, per non parlare di quel mono poly digitale mamma mia....roba che va bene appunto per una ragazzina che fa K-Pop o quelle schifezze di musiche stile videogame anni 90, o edm....non certo per uno che cerca i suoni vintage autentici! un tempo non vi era molta scelta ed era normale prendere una triton per emulare anche prophet, moog etc. ma oggi tra behringer, moog, sequential, oberheim etc non hanno più senso quelle cose.
orange1978 06-08-25 05.09
@ orange1978
...leggendo la tua lista strumenti hai in casa un sacco di ciarpame inutile se l'obbiettivo è la replica di quei suoni, dimentica inanzitutto i synth orientali che per quel genere di sonorità non sono adatti, tranne qualche eccezione come yamaha cs80 che però non penso tu sia in grado di pagarti (a meno che non hai 100 mila dollari a disposizione da investire in un synth).

vendi ciò che non ti serve e comprati con quei soldi un moog model d e un prophet 10...vedrai che avrai esattamente quei suoni che tanto cerchi, non è difficile oggi, li rifanno uguali (e con i presets originali pure in memoria...)

che senso hanno schifezze giapponesi come vsynth gt, jupiter xm, per non parlare di quel mono poly digitale mamma mia....roba che va bene appunto per una ragazzina che fa K-Pop o quelle schifezze di musiche stile videogame anni 90, o edm....non certo per uno che cerca i suoni vintage autentici! un tempo non vi era molta scelta ed era normale prendere una triton per emulare anche prophet, moog etc. ma oggi tra behringer, moog, sequential, oberheim etc non hanno più senso quelle cose.
mi viene in mente un setup molto snello ed efficente, che già si può fare dato che lo possiedi in gran parte:

nord stage 88 per pianoforti, rhodes, hammond, mellotron etc etc sopratutto live ma è anche una valida studio master controller.

yamaha montage m per tutto ciò che è digitale e orientale (per le sonorità diciamo giapponesi moderne e non, come fm.... e sound design), un mix tra sy99, wavestation, jd800 etc....

moog model d che è il monofonico storico per eccellenza, un pezzo di storia.

sequential prophet 10 (o prophet 6 se si vuol spender meno che tanto va benissimo, per aver polifonia analogica)

computer apple con digital performer 11 o pro tools, e un buon convertitore per registrare i synth (ovviamente anche due speaker decenti possibilmente closed box).

...serve altro? se non sei timbaland o il produttore dei coldplay direi di no, con questi strumenti puoi replicare 80% dei suoni dal 1965 a oggi.
wildcat80 06-08-25 06.55
tsuki ha scritto:
perchè in fabbrica non si ammazzano col sound disegn...


Nessun produttore oggi fa uscire i presets dalle proprie fabbriche: il sound design è relegato totalmente a terzi, che sono quasi tutti nomi più o meno noti, sono professionisti esterni.
Ad esempio sul Summit c'è un banco suoni di Enrico Cosimi, sui Korg nuovi (purtroppo) ci sono banchi di Richard Devine, su UB XA di Mr Kind, tutti gli strumenti più moderni hanno banchi il cui ideatore, quantomeno in appendice, viene indicato.
Il motivo per cui viene fatto questo è proprio per lasciare che professionisti esperti sappiano riempire gli strumenti con quello che al momento è in auge.
Poi per me dove leggo Devine salto a più pari perché so benissimo che rumenta di suoni propone, mentre già se sono banchi di Gattobus, Cosimi, Puxeddu e altri so già che sono sicuramente meritevoli si attenzione.
calav 06-08-25 12.50
@ wildcat80
tsuki ha scritto:
perchè in fabbrica non si ammazzano col sound disegn...


Nessun produttore oggi fa uscire i presets dalle proprie fabbriche: il sound design è relegato totalmente a terzi, che sono quasi tutti nomi più o meno noti, sono professionisti esterni.
Ad esempio sul Summit c'è un banco suoni di Enrico Cosimi, sui Korg nuovi (purtroppo) ci sono banchi di Richard Devine, su UB XA di Mr Kind, tutti gli strumenti più moderni hanno banchi il cui ideatore, quantomeno in appendice, viene indicato.
Il motivo per cui viene fatto questo è proprio per lasciare che professionisti esperti sappiano riempire gli strumenti con quello che al momento è in auge.
Poi per me dove leggo Devine salto a più pari perché so benissimo che rumenta di suoni propone, mentre già se sono banchi di Gattobus, Cosimi, Puxeddu e altri so già che sono sicuramente meritevoli si attenzione.
Alla fine della fiera avendo già in studio ottimi strumenti penso che il desiderio di avere un moog mi passerà dalla testa anche perché ho tre analogici ancora da esplorare e editare i miei suoni e ci passerò mesi avendo poco tempo a disposizione tra casa, lavoro e famiglia. Se poi dovessi aggiungere pure un moog sarebbe troppo. Tanto per andare a suonare nei locali sfido chiunque, almeno che sia un vero musicista , a distinguere un suono caldo di un analogico col mio nord wave1 che riproduce un suono simile
calav 06-08-25 12.58
@ calav
Alla fine della fiera avendo già in studio ottimi strumenti penso che il desiderio di avere un moog mi passerà dalla testa anche perché ho tre analogici ancora da esplorare e editare i miei suoni e ci passerò mesi avendo poco tempo a disposizione tra casa, lavoro e famiglia. Se poi dovessi aggiungere pure un moog sarebbe troppo. Tanto per andare a suonare nei locali sfido chiunque, almeno che sia un vero musicista , a distinguere un suono caldo di un analogico col mio nord wave1 che riproduce un suono simile
Difatti il desiderio di avere un moog era indirizzato solo per uso da studio, registrazioni ed altro ma di portarlo in live non me ne frega un fico secco. Ci sono tastieristi professionisti, come D'Addese di tozzi che suona da anni con un tritone e un piano Roland digitale . Ma accanto ha un macbook, tutti quei suoni lussureggianti e belli chissà da dove arrivano...e noi, o meglio io che non suono per professione mi faccio seghe mentali per strumenti vintage e menate varie. Persino il negretto dei Toto ho visto addirittura che suonava con un montage sotto e un Modx sopra. Ormai tanti usano suoni virtuali e sequenze campionate
tsuki 06-08-25 13.20
@ orange1978
dipende, alcuni preset del fantom (motore zencore) o rd88 sono davvero ben fatti, anche altri di montage o kronos, che non rendono giustizia alle vere potenzialità punti di vista, dipende anche dalla conoscenza, anche i primi giochi per commodore 64 nel 1982 o 1983 sembravano alla fine uscire da un vic 20 di lusso, negli anni successivi in particolare fine 80 si arrivò a una qualità incredibile simile addirittura a un amiga e oggi ci son persone che con lo stesso computer senza alcun upgrade riescono a convertire quasi 1:1 arcade dell'epoca, che giravano su schede molto più performanti, questo per dire che poi la conoscenza di uno strumento, qualsiasi sia computer, synth, programma etc etc è ciò che conta maggiormente.

poi ovviamente arrivano limiti invalicabili, perchè per quanto ci si possa impegnare non si sentirà mai uscire da un d50 un pianoforte realistico come quello di un kronos ma nemmeno di una triton, però con le capacità giuste e l'impegno si possono tirare fuori suoni mai sentiti prima.

sul fatto della solita minchiata del prog rock etc etc....non è assolutamente vero, all'epoca i suoni erano molto poco trattati anche perchè non c'era molto a disposizione, in uno studio del 1972 che cavolo volevi mettere su un synth? se ti andava bene avevi 16 tracce totali, se andava male (come molte di quelle produzioni) ne avevi otto, e al massimo un riverbero spring e una chamber, forse un eco a nastro o un echorec binson.

la questione degli effetti sui synth è arrivata molto dopo, verso la fine dei 70 e sopratutto negli 80 quando le cose hanno cominciato a cambiare, e lo studio si è riempito di effetti digitali come la stufa per esempio, ascoltando registrazioni fatte fine anni 60 e primi 70 si sente molto spesso il vero suono degli strumenti, naturalmente passati su nastro magnetico, poi dentro la console che però nella maggior parte dei casi era molto limitata, niente a che vedere con i sofisticati equalizzatori parametrici e filtri delle console amek, neve e ssl dei primi anni ottanta, munite addirittura di un sofisticato processore dinamico su ogni canale (e infatti le produzioni a livello di bilanciamento del mix, non di qualità musicale ma di mixaggio, hanno fatto un salto quantico dal 1975 al 1985).
Bhè Orange,lo dici tu che non è vero,invece io che pur piccolissimo c'ero e andavo per palchi ti dico che è vero.Ti do' ragione invece sul fatto che all'inizio c'era pochino,Binson echorec era una cosa usata (la chiamavamo "camera eco"),pero' intorno al 72 si usavano delle cose per elaborare il segnale e spesso molto improvvisate e semiartigianali...Ad esempio io uscivo dall'organo con un accrocchio che mi consentiva di andare sia sul leslie che su un ampli per chitarra,e cosi' cercavo di imitare indegnamente il grande Jon; Ed è vero che poi a inizio 80 c'erano effetti di ogni genere in commercio e la faccenda si è evoluta.Mi trovi anche d'accordo sul fatto che sulle ammiraglie lo studio dei suoni sia gia' meglio,ma il fatto è che una volta sentivi la cura dei suoni di fabbrica anche su prodotti di medio livello,non solo sui prodotti di punta.
calav 06-08-25 13.48
@ tsuki
Bhè Orange,lo dici tu che non è vero,invece io che pur piccolissimo c'ero e andavo per palchi ti dico che è vero.Ti do' ragione invece sul fatto che all'inizio c'era pochino,Binson echorec era una cosa usata (la chiamavamo "camera eco"),pero' intorno al 72 si usavano delle cose per elaborare il segnale e spesso molto improvvisate e semiartigianali...Ad esempio io uscivo dall'organo con un accrocchio che mi consentiva di andare sia sul leslie che su un ampli per chitarra,e cosi' cercavo di imitare indegnamente il grande Jon; Ed è vero che poi a inizio 80 c'erano effetti di ogni genere in commercio e la faccenda si è evoluta.Mi trovi anche d'accordo sul fatto che sulle ammiraglie lo studio dei suoni sia gia' meglio,ma il fatto è che una volta sentivi la cura dei suoni di fabbrica anche su prodotti di medio livello,non solo sui prodotti di punta.
Difatti mi sono pentito amaramente di aver venduto un trinity track, suoni già pronti, potenza e pulizia sei suoni notevoli e mi mancano tanto i synth brass e alcuni pad , soprattutto i primi che uso parecchio e che nessuno altra tastiera che ho avuto erano così potenti e musicali. I synthbrass li trovi in ogni tastiera, synth o workstation ma li sento flosci rispetto a quelli del trinity

calav 06-08-25 13.52
@ calav
Difatti mi sono pentito amaramente di aver venduto un trinity track, suoni già pronti, potenza e pulizia sei suoni notevoli e mi mancano tanto i synth brass e alcuni pad , soprattutto i primi che uso parecchio e che nessuno altra tastiera che ho avuto erano così potenti e musicali. I synthbrass li trovi in ogni tastiera, synth o workstation ma li sento flosci rispetto a quelli del trinity

Comunque se il buon Max dice dice che il Messanger per quello che costa suona bene, da moog, mi piacerebbe provarlo anche per la sua portatilita' e peso piuma nei live
calav 06-08-25 13.57
@ calav
Comunque se il buon Max dice dice che il Messanger per quello che costa suona bene, da moog, mi piacerebbe provarlo anche per la sua portatilita' e peso piuma nei live
Purtroppo nei video del tubo l'unica vera dimostrazione decente del potenziale del Messanger e del Mex, le altre demo non fanno altro che fare sentire i suoni profondi dei bassi. Già per per me la categoria dei bassi suy synth per me dovrebbero eliminarli, se nella tua band hai già il bassista mi spiegate che te ne fai dei basso synth? Bohh....