Beheringer Poly d al posto del basso elettrico

wildcat80 29-01-26 20.11
Il Pro800 non è assolutamente adatto a fare parti di synthbass, ha degli inviluppi troppo lenti.
Molto meglio il PolyD emo
filigroove 29-01-26 20.16
@ aiki957
Grazie a tutti per i vostri interventi ed i vostri preziosi consigli. In realtà il pianoforte e le tastiere sono il mio principale strumento, ma data la scarsità di bassisti in giro mi ritrovo sempre a dover fare da bassista nei gruppi dove suono, cosa che comunque non mi dispiace. Nel gruppo dove ora sto suonando il tastierista c'è già, oltre ad un batterista, un cantante ed un chitarrista. Con il basso utilizzo una pedaliera Boss me90 b, che ha anche una sezione dedicata ad effetti che modificano il suono del basso rendendolo simile ad un synth. Da qui mi è venuta l'idea di utilizzare uno dei miei synth cioè il beheringer Poly D (ma potrei anche usare il mio Korg ms20 mini, il beheringer pro 800, o il Microkorg) ogni tanto al posto del basso elettrico. Ho provato a casa ad utilizzare il Poly D invece del basso elettrico su una base musicale, ed il risultato mi è piaciuto molto. In quel frangente però mi è venuto in mente che in sala prove avrei potuto utilizzare l'amplificatore del basso che ho vicino a me invece di collegarmi al mixer per l'impianto Pa, e da qui la domanda che vi ho fatto. Riguardo la scomodità del suonare il Poly D, posso dirvi che non vi è alcuna scomodità. Infatti il Poly D pesa solo 10 kg, rispetto al Mini Moog Model D che ne pesa 20. Inoltre basta montare un semplice treppiede ad X ed appoggiarci sopra il model D, e lo si avrebbe stando il piedi a livello di anca. Poi se si usa solo il Poly D la mano sinistra va sulla rotella della modulazione e la destra suona sui tasti. Non vi nascondo che ho in programma, alcune volte di usare il basso elettrico e tenere il Poly D accanto a me nella mia postazione di bassista. Questo mi consentirebbe di avere due strumenti diversi per alternare i suoni ed avere inoltre una interessante presenza scenica.
In questa alternanza basso/ sunto non saresti il primo, è una cosa abbastanza comune, nel funk soprattutto. Mi ricordo Nathan East, per esempio, o Paul Jackson nella band di Hancock. Secondo me è molto figo e fa anche scena oltre che suono. In Italia è soprattutto su palchi piccoli (quando i palchi ci sono 😁) non è usuale e questo lo rende ancora più figo secondo me.
Deckard 29-01-26 20.16
@ aiki957
Grazie a tutti per i vostri interventi ed i vostri preziosi consigli. In realtà il pianoforte e le tastiere sono il mio principale strumento, ma data la scarsità di bassisti in giro mi ritrovo sempre a dover fare da bassista nei gruppi dove suono, cosa che comunque non mi dispiace. Nel gruppo dove ora sto suonando il tastierista c'è già, oltre ad un batterista, un cantante ed un chitarrista. Con il basso utilizzo una pedaliera Boss me90 b, che ha anche una sezione dedicata ad effetti che modificano il suono del basso rendendolo simile ad un synth. Da qui mi è venuta l'idea di utilizzare uno dei miei synth cioè il beheringer Poly D (ma potrei anche usare il mio Korg ms20 mini, il beheringer pro 800, o il Microkorg) ogni tanto al posto del basso elettrico. Ho provato a casa ad utilizzare il Poly D invece del basso elettrico su una base musicale, ed il risultato mi è piaciuto molto. In quel frangente però mi è venuto in mente che in sala prove avrei potuto utilizzare l'amplificatore del basso che ho vicino a me invece di collegarmi al mixer per l'impianto Pa, e da qui la domanda che vi ho fatto. Riguardo la scomodità del suonare il Poly D, posso dirvi che non vi è alcuna scomodità. Infatti il Poly D pesa solo 10 kg, rispetto al Mini Moog Model D che ne pesa 20. Inoltre basta montare un semplice treppiede ad X ed appoggiarci sopra il model D, e lo si avrebbe stando il piedi a livello di anca. Poi se si usa solo il Poly D la mano sinistra va sulla rotella della modulazione e la destra suona sui tasti. Non vi nascondo che ho in programma, alcune volte di usare il basso elettrico e tenere il Poly D accanto a me nella mia postazione di bassista. Questo mi consentirebbe di avere due strumenti diversi per alternare i suoni ed avere inoltre una interessante presenza scenica.
Ora che il quadro è completo il tutto ha più senso
maxpiano69 29-01-26 20.38
@ filigroove
In questa alternanza basso/ sunto non saresti il primo, è una cosa abbastanza comune, nel funk soprattutto. Mi ricordo Nathan East, per esempio, o Paul Jackson nella band di Hancock. Secondo me è molto figo e fa anche scena oltre che suono. In Italia è soprattutto su palchi piccoli (quando i palchi ci sono 😁) non è usuale e questo lo rende ancora più figo secondo me.
Condivido! Ed infatti anch’io sto valutando di fare la stessa cosa, nel trio jazz-fusion in cui faccio il bassista, con il mio Little Phatty.

@aiki957: vai tranquillo, che sia ampli o mixer come hai capito va bene comunque, prova e facci sapere come va! emo
ziberto 29-01-26 21.05
@ Deckard
mmm...addirittura un "intero" Poly D per i soli bassi? A poco più potresti considerare un Moog Minitaur, più compatto e CREDO più presente, in questo video puoi vedere un esempio sul come impiegarlo efficacemente in tal senso...ed avresti un vero suono Moog...
Al di là dei fraintendimenti e dei pareri controversi, fa comunque piacere rivedere il mitico GabrieleAgosta, per anni utente ed anche moderatore di questo.forum. emo
Magari qualcuno di voi lo aveva già beccato o era rimasto in contatto...