Nuovo Prophet 5 mini?

greg 16-03-26 20.33
Rispondo senza polemiche....
Oltre ad aver posto semplici valutazioni epocali causa decadimento nelle scelte strategiche aziendali che non producono più novità reali...perdonatemi, l'Ukulele è uno strumento musicale, come il mandolino, e io di pizze, spaghetti e mand..... me ne intendo emoemo....sono strmenti a sè stanti....in mini Pro è, diciamolo, il fratello scemo del Pro originale....che adesso esista la figura del produttore che si serve di ammennicoli sigitali e di IA, è frutto dei tempi.
Parlando ai tastieristi che, immagino come me, ripetono alla morte brani e provano a costruire suoni che attraversino l'epidermide e tutti i terminali nervosi per provare e far provare emozioni, consentitemi che per uno strumento di valore come un Prophet la massima soddisfazione e goduria la si ottenga dall'originale.....chi suona una Taylor per un brano di livello alto non credo provi la medesima soddisfazione nel replicarlo con un Ukulele. Lasciamo i minitasti a un Microkorg virtual analog....o a un Mininova...tutto qui
Con questo passo e
giosanta 17-03-26 01.09
wildcat80 ha scritto:
Ragazzi cari non si può sempre criticare pensando che il mondo ruoti attorno alle nostre esigenze...

Tutto verissimo, e lo dico sul serio. Ma a questo punto, se non esercitiamo il nostro pur minoritario, marginale, inconsistente, anacronistico diritto di critica che senso ha inondare il web d'inutili bit?
Dopodiché se determinati prodotti, dai sinth con i minitasti, alle repliche a "la carte", piuttosto che la carbonara con la panna, hanno i loro estimatori, come loro sacrosanto diritto, e i produttori li vendono con successo, nulla quaestio.
greg 17-03-26 02.02
giosanta ha scritto:
Dopodiché se determinati prodotti, dai sinth con i minitasti, alle repliche a "la carte", piuttosto che la carbonara con la panna, hanno i loro estimatori, come loro sacrosanto diritto, e i produttori li vendono con successo, nulla quaestio.

Naturale che la nostra sia 'retorica'.
Ma lo dici anche tu, il diritto di critica è sacrosanto.)
Darwin (emo) ci insegna (emo che l'uomo è evoluzione....
Prima o poi i provetti musicisti seguaci del tasto piccolo nasceranno col pipino......pardon, col ditino piccoloemo
wildcat80 17-03-26 06.11
Il diritto di critica è sacrosanto, quello che trovo fuori misura è la perentorietà delle critiche.
Leggendo qui e là, in particolare questo forum, l'impressione che se ne trae è che in media i costruttori non capiscano una mazza, quando la realtà è esattamente il contrario: siamo noi che per motivi abbastanza scontati non siamo in grado di giudicare le scelte di mercato.
Questo vale soprattutto per i grandi costruttori, quelli che si dividono la torta in ricche porzioni.
Quelli che tanto per uscire dal discorso in particolare non fanno gli editor librarian (che molto probabilmente non interessano a nessuno, visto che continuano a non farli), o quelli che fanno ormai strumenti che suonano come sottilette (semplicemente perché oggi la scelta è il ready to mix e la possibilità di editing del master che un tempo non esisteva sui synth).
Quelli che aspettano le briciole, come questi giapponesi del MiniP5, finiscono a occupare nicchie che gli servono giusto per rientrare almeno inizialmente, perché spesso sono startup che si finanziano tramite crowfunding, vendono su prenotazione con tempi mediamente lunghi, e rispondono a esigenze poco più che personali con numeri e linee molto ristretti.
Quindi il re è morto, viva il re?
Sì, cerchiamo di essere critici ma con intelligenza emo
ziberto 17-03-26 08.12
@ wildcat80
Il diritto di critica è sacrosanto, quello che trovo fuori misura è la perentorietà delle critiche.
Leggendo qui e là, in particolare questo forum, l'impressione che se ne trae è che in media i costruttori non capiscano una mazza, quando la realtà è esattamente il contrario: siamo noi che per motivi abbastanza scontati non siamo in grado di giudicare le scelte di mercato.
Questo vale soprattutto per i grandi costruttori, quelli che si dividono la torta in ricche porzioni.
Quelli che tanto per uscire dal discorso in particolare non fanno gli editor librarian (che molto probabilmente non interessano a nessuno, visto che continuano a non farli), o quelli che fanno ormai strumenti che suonano come sottilette (semplicemente perché oggi la scelta è il ready to mix e la possibilità di editing del master che un tempo non esisteva sui synth).
Quelli che aspettano le briciole, come questi giapponesi del MiniP5, finiscono a occupare nicchie che gli servono giusto per rientrare almeno inizialmente, perché spesso sono startup che si finanziano tramite crowfunding, vendono su prenotazione con tempi mediamente lunghi, e rispondono a esigenze poco più che personali con numeri e linee molto ristretti.
Quindi il re è morto, viva il re?
Sì, cerchiamo di essere critici ma con intelligenza emo
Condivido il suggerimento ad aprire un po' la mente e gli occhi sul mondo che ci circonda, evitando gli assolutismi.
Aggiungo un episodio a mio parere emblematico: circa un anno fa una mia amica concertista classica (di alto livello) si è divertita molto suonando la Danza della Fata Confetto dallo Schiaccianoci con il mio controller mini M-Audio Oxygen Pro Mini, che avevo portato in vacanza per strimpellare qualcosa.
Sinceramente sono rimasto sorpreso dalla sua reazione positiva ai mini tasti: chiaramente si è trattato di un divertimento momentaneo e nessuno pensa di impostare un repertorio classico con strumenti del genere!
Il fatto però dimostra che chi suona davvero si fa poche pippe... mentali (leggo che ormai abbiamo sdoganato un certo tipo di linguaggio e di riferimento genitale emo)
mima85 17-03-26 09.09
A me 'sti cosini analogici coi minitasti devo dire che non dispiacciono. Non li vedo come segni di decadenza dei tempi (quei segni, che sono sotto gli occhi di tutti, sono di ben altra portata e importanza), ne come surrogati o peggio sostituti degli strumenti originali o delle loro riedizioni moderne "a grandezza naturale". Nessuno, credo, si sognerebbe mai di sostituire un Prophet 5, originale o riedizione che sia, con il suo clone mini e tutti riconoscono il valore aggiunto di uno strumento serio fatto con tutti i sacri crismi rispetto ad una minitastiera.

Sono degli oggetti che sono ovviamente fatti per solleticare le voglie degli appassionati di synth. Però nel farlo, restano economici e permettono anche a chi non ha grosse disponibilità finanziarie di avere "quel suono là", che secondo me non è una cosa da poco.

Insomma, il mercato è molto vario e c'è ampia possibilità di scelta. Ci sono gli strumenti costosi e quelli economici, quelli seri e quelli un po' meno seri, quelli a grandezze standard e quelli miniaturizzati, quelli fisici e quelli software, e sintesi ormai di tutti i tipi possibili e immaginabili. Forse c'è pure troppa scelta e questo può confondere, ma meglio troppa e per tutte le tasche che poca, com'era negli anni '80. O meglio, l'ampiezza della scelta era proporzionale a quella del portafoglio, meno avevi da spendere e meno potevi scegliere.

Oltrettutto, se si va a leggere nella pagina di Kickstarter del progetto, si nota che le due persone dietro a questo mini-Prophet metteranno a disposizione della comunità tutti gli schemi, i progetti e il firmware gratuitamente:

We will not keep the Profree-4 development results to ourselves.

The technology of that great machine should be known and passed on to the world.

After development, all technical information of Profree-4 will be provided under the "Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0.International" license. This means that anyone can make, sell, and enjoy Profree-4.


Quindi chiunque abbia le attrezzature e le capacità, potrà costruirselo per i fatti suoi e magari pure personalizzarselo (sarebbe interessante una versione con due schede voci e firmware modificato appositamente, per avere 8 note di polifonia e bitimbricità). Per fare le schede sicuramente metteranno a disposizione i file Gerber da caricare su siti di produttori di circuit stampati come PBCWay o JLCPCB, che per poche decine di euro ti fanno arrivare le schede a casa pronte per essere popolate coi componenti, e i progetti per fare le stampe 3D dei vari elementi del case e per far ritagliare eventuali pannelli di legno e metallo. Qui la pagina per seguire l'andamento del progetto.

Alla luce di tutto ciò la questione assume un'altra connotazione. Non si tratta di un progetto commerciale ma del lavoro, praticamente senza scopo di lucro, di due appassionati che ne divulgheranno tutti i dettagli tecnici al pubblico. Tanto di cappello.
maxpiano69 17-03-26 10.23
mima85 ha scritto:
Alla luce di tutto ciò la questione assume un'altra connotazione. Non si tratta di un progetto commerciale ma del lavoro, praticamente senza scopo di lucro, di due appassionati che ne divulgheranno tutti i dettagli tecnici al pubblico. Tanto di cappello.

Esattamente (è quello che tentavo di spiegare, magari male, prima), condivido emo
greg 17-03-26 15.40
@ greg
E' davvero un'epoca decadente.....
Mi autoquoto solo per ribadire il concetto da me espresso....non mi riferisco particolarmente a questa iniziativa, non conoscendo nulla del progetto, bensì di questa tendenza a non ascoltare davvero il mercato e soddisfare con costanza i fruitori degli ammenicoli in discussione.
Resto fortemente dell'idea di un'epoca tendenzialmente decadente sotto tanti profili.
Detto ciò un piccolo riferimento sempre 'pour parler', mai credendo di avere alcuna verità in tasca.
Ricordo quando ho atteso svariati anni perchè Yamaha mi producesse una Tyros a 76 tasti.... però ci pensò Roland a sviluppare l'arranger con una bella tastiera, peccato solo che fosse un macigno intrasportabile, con tanto di cursori per un clone Hammond.
Poi mi pare che anche Korg arrivò prima di Yamaha....mai capita quella strategia, ad esempio.....
Così come amerei alla follìa una Modx a 73 tasti, la pagherei volentieri 500 euro in più...io penso che sbaraccherebbero il mercato....allora, fanno cartello? Sono maligno e penso proprio di si, le tre giapponesi lo fanno 'strano'.
Quindi il mercato ha sicuramente le sue logiche, concedimi Mima....ci prendono il 50% delle volte, non di più...tutti.
In questo caso facessero pure questo Minipro....ogni synthl lo ameremo, attualmente predenrei un Take 5 a modulo, per me, solo prechè non posso permettermi un Trigon che rientra alla grande tra i mostri che suonerei con passionalità.....
mima85 17-03-26 16.03
greg ha scritto:
Quindi il mercato ha sicuramente le sue logiche, concedimi Mima....ci prendono il 50% delle volte, non di più...tutti.


Si ma, Greg... questo progetto non ha nulla a che vedere col mercato. Non c'è dietro nessun produttore, ne piccolo ne grosso. Come detto, è un progetto artigianale e cosiddetto "open-source" di un paio di appassionati (moglie e marito mi pare di capire) che lo stanno facendo per metterlo a disposizione di tutti. Non c'entra niente il mercato e le sue richieste, non c'entrano niente i brand, non c'entrano niente i guadagni.

È come se io, da programmatore, mi mettessi a scrivere un virtual instrument e lo mettessi a disposizione di tutti, gratuitamente e col codice sorgente incluso. Magari uguale ad altri 100 già presenti sulla scena, cosa per cui sarei probabilmente sommerso da critiche del tipo "ma a che serve un altro VST che fa la stessa cosa di X, Y, e Z". Al che io risponderei "guarda che è un mio progetto personale e lo voglio condividere con tutti, se non lo vuoi ti basta ignorarlo, se invece vuoi smanettarci e magari usarlo per imparare come si sviluppa un VST, acchiappati 'sto codice e facci quel che vuoi".

Sono cose fuori da qualsiasi mercato e frutto solo del lavoro di appassionati. Poi che le grandi marche di strumenti spesso perdano il contatto con le esigenze reali dell'utenza è un dato di fatto e su questo siamo d'accordo, ma ripeto, quello di cui stiamo parlando qui è in tutt'altro contesto.
greg 17-03-26 16.07
@ mima85
greg ha scritto:
Quindi il mercato ha sicuramente le sue logiche, concedimi Mima....ci prendono il 50% delle volte, non di più...tutti.


Si ma, Greg... questo progetto non ha nulla a che vedere col mercato. Non c'è dietro nessun produttore, ne piccolo ne grosso. Come detto, è un progetto artigianale e cosiddetto "open-source" di un paio di appassionati (moglie e marito mi pare di capire) che lo stanno facendo per metterlo a disposizione di tutti. Non c'entra niente il mercato e le sue richieste, non c'entrano niente i brand, non c'entrano niente i guadagni.

È come se io, da programmatore, mi mettessi a scrivere un virtual instrument e lo mettessi a disposizione di tutti, gratuitamente e col codice sorgente incluso. Magari uguale ad altri 100 già presenti sulla scena, cosa per cui sarei probabilmente sommerso da critiche del tipo "ma a che serve un altro VST che fa la stessa cosa di X, Y, e Z". Al che io risponderei "guarda che è un mio progetto personale e lo voglio condividere con tutti, se non lo vuoi ti basta ignorarlo, se invece vuoi smanettarci e magari usarlo per imparare come si sviluppa un VST, acchiappati 'sto codice e facci quel che vuoi".

Sono cose fuori da qualsiasi mercato e frutto solo del lavoro di appassionati. Poi che le grandi marche di strumenti spesso perdano il contatto con le esigenze reali dell'utenza è un dato di fatto e su questo siamo d'accordo, ma ripeto, quello di cui stiamo parlando qui è in tutt'altro contesto.
La mia reaction di partenza era dovuta al titolo che non specificava nulla di ciò. Una volta lanciata la discussione su di un certo binario non mi sono trattenuto ed ho virtualmente lanciato il guanto di sfida a 'popolar' tenzone....emo emo
mima85 17-03-26 16.09
greg ha scritto:
La mia reaction di partenza era dovuta al titolo che non specificava nulla di ciò.


Si in effetti il titolo è incompleto, anch'io all'inizio ho pensato a un prodotto commerciale.
wildcat80 17-03-26 19.07
greg ha scritto:
Mi autoquoto solo per ribadire il concetto da me espresso....non mi riferisco particolarmente a questa iniziativa, non conoscendo nulla del progetto, bensì di questa tendenza a non ascoltare davvero il mercato e soddisfare con costanza i fruitori degli ammenicoli in discussione.


Ma secondo te non ascoltano il mercato? Secondo te gente che vende milioni di strumenti da 50 e più anni non ascolta il mercato?
Non ti viene in mente che forse il tuo sia un punto di vista minoritario che non interessa ai produttori, semplicemente perché hanno una visione molto più ampia della tua?
Lo dico in assoluta tranquillità, anche perché molto spesso vedo scelte che ai miei occhi non sono intelligenti, vedi Roland che non investe nell'analogico nel momento in cui tutto vogliono analogico e tutti lo ripropongono, ma che in realtà sono evidentemente scelte vincenti per essere leader di mercato.
Noi vediamo il nostro mercato, le nostre esigenze, difficilmente vediamo le cose con la visione di chi di mestiere costruisce e vende strumenti in tutto il mondo.
greg 17-03-26 19.14
@ wildcat80
greg ha scritto:
Mi autoquoto solo per ribadire il concetto da me espresso....non mi riferisco particolarmente a questa iniziativa, non conoscendo nulla del progetto, bensì di questa tendenza a non ascoltare davvero il mercato e soddisfare con costanza i fruitori degli ammenicoli in discussione.


Ma secondo te non ascoltano il mercato? Secondo te gente che vende milioni di strumenti da 50 e più anni non ascolta il mercato?
Non ti viene in mente che forse il tuo sia un punto di vista minoritario che non interessa ai produttori, semplicemente perché hanno una visione molto più ampia della tua?
Lo dico in assoluta tranquillità, anche perché molto spesso vedo scelte che ai miei occhi non sono intelligenti, vedi Roland che non investe nell'analogico nel momento in cui tutto vogliono analogico e tutti lo ripropongono, ma che in realtà sono evidentemente scelte vincenti per essere leader di mercato.
Noi vediamo il nostro mercato, le nostre esigenze, difficilmente vediamo le cose con la visione di chi di mestiere costruisce e vende strumenti in tutto il mondo.
Avrei molto da aggiingere.....
Ma non è il poat giisto.
Roland si è tagliata i testicoli più e più volte nel corso della storia di questi 52 di produzioni.
Ne vogliamo parlare?emo
ifus 17-03-26 20.23
@ afr
pro 5 mini

Carina come idea
Imbarazzante…
wildcat80 18-03-26 06.24
@ greg
Avrei molto da aggiingere.....
Ma non è il poat giisto.
Roland si è tagliata i testicoli più e più volte nel corso della storia di questi 52 di produzioni.
Ne vogliamo parlare?emo
Tanto per chiudere, ho fatto una piccola ricerca è nel biennio 2024/25 l'80% del mercato per sintetizzatori sta nella fascia entro i 600 euro, dove dominano i modulini e i sintetizzatori in scala ridotta.
Evidentemente il mercato, come già scritto vuole questa roba.
Dobbiamo farcene una ragione e metterci in testa che siamo noi fuori dal mercato, non sono i costruttori a sbagliare, perché se l'80% del fatturato deriva dalle vendite di quel tipo di strumenti, è ovvio che insistano su questa tipologia di strumento.
Anche i giapponesi che si fanno il MiniP5 evidentemente potrebbero avere ragione facendone una produzione su scala importante, cosa che dubito possa accadere per diversi motivi.
greg 18-03-26 06.43
@ wildcat80
Tanto per chiudere, ho fatto una piccola ricerca è nel biennio 2024/25 l'80% del mercato per sintetizzatori sta nella fascia entro i 600 euro, dove dominano i modulini e i sintetizzatori in scala ridotta.
Evidentemente il mercato, come già scritto vuole questa roba.
Dobbiamo farcene una ragione e metterci in testa che siamo noi fuori dal mercato, non sono i costruttori a sbagliare, perché se l'80% del fatturato deriva dalle vendite di quel tipo di strumenti, è ovvio che insistano su questa tipologia di strumento.
Anche i giapponesi che si fanno il MiniP5 evidentemente potrebbero avere ragione facendone una produzione su scala importante, cosa che dubito possa accadere per diversi motivi.
Prova a ricercare in quanti avrebbero acquistato questi aggeggini da 'tastieristi'....
È un mercato in involuzione......
Non numericamente, ma qualitativamente......
wildcat80 18-03-26 06.58
@ greg
Prova a ricercare in quanti avrebbero acquistato questi aggeggini da 'tastieristi'....
È un mercato in involuzione......
Non numericamente, ma qualitativamente......
Dominare il mercato significa saperlo portare dove vuoi. Dobbiamo farcene una ragione.
Visto che c'è fior fiore di professionisti che si occupano di strategia commerciale, evidentemente ha pagato portare il mercato verso quella direzione piuttosto che accontentare i tradizionalisti.
Perché il mercato dei sintetizzatori va molto oltre il mercato delle tastiere, anzi, è un mercato fatto principalmente da non tastieristi.
Anche a me piacerebbe avere strumenti fatti bene con caratteristiche serie, ma evidentemente siamo in minoranza nel mondo, lascia stare il forum o i forum in generale... Ti faccio un esempio che apparentemente non è attinente, ma che illustra bene le nostre capacità di comprendere il mercato.
Sai quanto ha venduto in Italia il Polyvera nei primi 6 mesi di commercializzazione? Uno strumento favoloso sulla carta eh, adatto veramente a tantissime tipologie di utenti.
greg 18-03-26 10.40
@ wildcat80
Dominare il mercato significa saperlo portare dove vuoi. Dobbiamo farcene una ragione.
Visto che c'è fior fiore di professionisti che si occupano di strategia commerciale, evidentemente ha pagato portare il mercato verso quella direzione piuttosto che accontentare i tradizionalisti.
Perché il mercato dei sintetizzatori va molto oltre il mercato delle tastiere, anzi, è un mercato fatto principalmente da non tastieristi.
Anche a me piacerebbe avere strumenti fatti bene con caratteristiche serie, ma evidentemente siamo in minoranza nel mondo, lascia stare il forum o i forum in generale... Ti faccio un esempio che apparentemente non è attinente, ma che illustra bene le nostre capacità di comprendere il mercato.
Sai quanto ha venduto in Italia il Polyvera nei primi 6 mesi di commercializzazione? Uno strumento favoloso sulla carta eh, adatto veramente a tantissime tipologie di utenti.
L'ingegnere è un grande. Ne abbiamo discusso e sai che io lo provai a Roma Modularec2024, era un prototipp e mi fregio di esser atato io a proporgli di produrlo anche in veste di synth rack, oltre che desktop.
Immagino pochi , se non meno.
Vale anche per i sontuosi synth GRP che vedono la luce da ormai più lustri.
E quelli sono tutti moduli, A 1, A 2, A 4, A 8 non più in produzione, ora mi pare A 10, oltre a sequencer analogico, tanti moduli eurorack, roba stellare nel panorama analogico mondiale.