@ giulio12
Ci sono mixer che hanno un sistema di mixaggio automatico come i digitali di Hallen & Heat. In merito alla bontà della cosa, non saprei. Comunque secondo me, meglio usare il virtual mixing. Ti registri in multitraccia con la band e poi ascolti da fuori. Regoli i volumi e salvi. Al limite il fonico del momento può aggiustare e c'è qualche canzone che ha bisogno di un boost su un canale... Però il grosso dovrebbe essere a posto.
Nel caso di AI direi che si dovrebbe andare oltre, ossia rendere "numerico" il rapporto che esiste tra le frequenze dei singoli strumenti e la relativa ampiezza d'onda. Come rendere "numerico" tutto ciò? Poi lascio l'attenuante che il mixaggio è soggettivo, non ci sono regole per stabilire quello che va bene e quello che non funziona