Francesco Guccini R.I.P.

wildcat80 08-08-26 18.28
Ho trovato questo commento sulle questioni politiche scaturite dalla morte di Guccini e non solo.
Lo trovo molto intelligente, anche se immagino che sulla figura di Dalla non tutti saranno d'accordo, perché semplifica molto.

Le liti su Guccini sono pazzesche. Chi è di destra sfegatato si vanta di non averlo mai ascoltato, a sinistra sono delusi.
E arriva la solita querelle: a destra avete solo Povia e Pino Insegno. Ora, è vero che l'attuale cultura di destra, tra cinepanettoni e Pio e Amedeo, è imbarazzante, perché la destra populista attuale non vuole cercare di "istruire il popolo" ma di assecondarlo nelle espressioni più becere.
Ma non è vero che a destra ci siano solo Povia e Pino Insegno. C'è, ad esempio, Enrico Ruggeri. Uomo di indubbia intelligenza e ottimo cantautore, autore anche lui di pezzi memorabili ("Il portiere di notte" sta nell'Olimpo dei più grandi brani della musica italiana assieme a "Caruso" "La Cura" o "Creuza de Mä).
Ma Ruggeri non è "uomo di partito". È un po' come Clint Eastwood in America, appartiene ad una destra libertaria e anche un poco romantica "alla Corto Maltese" che poco ha a che spartire con Vannacci: più D'Annunzio che Mussolini.
Poi ci sarebbe Lucio Dalla, vicino al mondo cattolico più tradizionalista, devoto a Padre Pio. Con Dalla si va nell'Olimpo dei grandissimi.
Un caso a parte Lucio Battisti, da molti accusato di criptofascismo, in realtà disinteressato alla politica e, come ogni persona intelligente, allergico ai partiti.
Ma qual è il minimo comun denominatore di questi? Non sono cantori di partito, rivendicano una loro libertà artistica scevra da condizionamenti ideologici.
A sinistra?
Ma anche qui, Guccini stesso cantò la Primavera di Praga. Non esattamente una cosa graditissima al PCI del tempo. "E voi materialisti/col vostro chiodo fisso/che Dio è morto e l'uomo/è solo in questo abisso/le verità cercate/per terra da maiali...". In questi versi di Cirano Guccini definisce roba da maiali il materialismo marxista.
De André si definiva anarchico e anche lui non ha mai chiuso definitivamente la porta in faccia al trascendente. Oggi De André sarebbe catalogato come "radical chic". Beh, avercene di simili radical chic.
De Gregori ogni tanto fa incazzare la sinistra, e l'ha fatta incazzare ancora quando ha dichiarato che esistono situazioni complesse: ha rifiutato la semplificazione dell'ideologia.
In realtà spesso è solo una questione estetica: l'uomo intelligente "di destra" è più un romantico dannunziano, quello di sinistra è più "proletario". Ma l'uomo intelligente non seguirà mai ciecamente un partito, avrà sempre indipendenza di pensiero.
Spesso questi vengono definiti "servi del potere" da gente che ha in tasca i santini del Duce o di Stalin o di Putin, personaggi che un uomo libero detesta con tutta l'anima (anche se credo che un uomo intelligente detesti il culto della persona tout court). E ha in tasca tessere di partito, che annullano la capacità critica.
Cocomerous 09-08-26 08.15
@ paolo_b3
emoemoemo
Questo il mio omaggio al maestrone: Venezia. Graditi commenti e consigli per migliorare. Io sono solo uno che pasticcia con cubase, non sono certo un professionista. Se volete aiutarmi a crescere e migliorare, iscrivetevi al mio canale youtube e commentate: Pasticciando con cubase
paolo_b3 09-08-26 08.52
@ Cocomerous
Questo il mio omaggio al maestrone: Venezia. Graditi commenti e consigli per migliorare. Io sono solo uno che pasticcia con cubase, non sono certo un professionista. Se volete aiutarmi a crescere e migliorare, iscrivetevi al mio canale youtube e commentate: Pasticciando con cubase
Tanta roba Venezia! Bella! emo
igiardinidimarzo 10-08-26 19.59
@ paolo_b3
emoemoemo
Grazie, Paolo...
wildcat80 11-08-26 11.17
Ho trovato su Amazon Music il doppio album live Fra la via Emilia e il West, arrangiamenti bellissimi e soprattutto tantissimi ricordi.
Avevo regalato quell'album a mia madre, non vorrei dire una fesseria ma parliamo ancora di cassette, due cassette, che poi anni dopo avevo ricomprato in CD.
Era la colonna sonora dei nostri viaggi di famiglia, mentre ascolto mi sembra di essere ancora lì in macchina, seduto dietro con i miei fratelli, con mio papà che guidava e mia mamma che cantava, con un occhio sempre alla cartina stradale.
Tempi che non ritorneranno mai più.
Album secondo me pazzesco perché rivitalizza completamente il repertorio storico di Guccini, impreziosendolo con una formazione di tutto rispetto, se non ricordo male Ares Tavolazzi, Ellade Bandini e Vince Tempera erano del gruppo.
Tantissimo CP 80, assoli di sax strepitosi (che fosse Marangolo il solista?)
greg 13-08-26 12.24
Il mio ricordo per lui? Nel 1976 a casa mia mia madre cantava L'AVVELENATA
mia sorella LA LOCOMOTIVA
io piangevo e cantavo su e per IL VECCHIO E IL BAMBINO
Null'altro da aggiungere
Ilaria_Villa 31-08-26 19.05
@ wildcat80
Visto che in passato ci sono stati scontri piuttosto accesi per motivi politici che non hanno portato a nulla, non mi sembra rispettoso farla finire in caciara politica, proprio in un post commemorativo di un grande della musica italiana.
Credo che nella musica ci si possa rispecchiare nei suoni, nelle parole e infine anche nelle idee, anche se mi viene un po' da ridere quando leggo di qualcuno che apprezza artisti a dir poco agli antipodi.
Personalmente mi hanno sempre infastidito le polemiche in entrambe le direzioni, non so se ricordate quelle infinite su Battisti di destra, roba che il comunismo non comunismo di Guccini è acqua fresca al confronto.
Poi l'estremizzazione politica personalmente non mi piace, ma non trovo che Guccini fosse così estremo.
Erano molto più estremi certi testi di De Andrè, ad esempio.
emo
BB79 03-09-26 12.23
@ wildcat80
Ho trovato su Amazon Music il doppio album live Fra la via Emilia e il West, arrangiamenti bellissimi e soprattutto tantissimi ricordi.
Avevo regalato quell'album a mia madre, non vorrei dire una fesseria ma parliamo ancora di cassette, due cassette, che poi anni dopo avevo ricomprato in CD.
Era la colonna sonora dei nostri viaggi di famiglia, mentre ascolto mi sembra di essere ancora lì in macchina, seduto dietro con i miei fratelli, con mio papà che guidava e mia mamma che cantava, con un occhio sempre alla cartina stradale.
Tempi che non ritorneranno mai più.
Album secondo me pazzesco perché rivitalizza completamente il repertorio storico di Guccini, impreziosendolo con una formazione di tutto rispetto, se non ricordo male Ares Tavolazzi, Ellade Bandini e Vince Tempera erano del gruppo.
Tantissimo CP 80, assoli di sax strepitosi (che fosse Marangolo il solista?)
le audiocassette erano la colonna portante del software musicale dell'epoca...ricordo bene, primo giorni di IV ginnasio (1983), un capellone mi si avvicina con una cassetta e me la regala, sopra c'era "Bollicine" di Vasco Rossi... E' diventato il mio amico di sempre...
Cmq Marangolo (Agostino) era (il) batterista anche di Pino Daniele e dei Goblin...
wildcat80 03-09-26 16.20
BB79 ha scritto:
Cmq Marangolo (Agostino) era (il) batterista anche di Pino Daniele e dei Goblin...

Era Antonio Marangolo il sax emo fratello maggiore di Agostino.
BB79 03-09-26 17.17
@ wildcat80
BB79 ha scritto:
Cmq Marangolo (Agostino) era (il) batterista anche di Pino Daniele e dei Goblin...

Era Antonio Marangolo il sax emo fratello maggiore di Agostino.
Urka! questa non la sapevo emo
paolo_b3 03-09-26 17.49
@ BB79
Urka! questa non la sapevo emo
Come!?!?! Antonio Marangolo, che vanta una collaborazione pluriennale con Paolo Conte...emoemoemo
Ilaria_Villa 11-09-26 12.30
@ wildcat80
Ho trovato su Amazon Music il doppio album live Fra la via Emilia e il West, arrangiamenti bellissimi e soprattutto tantissimi ricordi.
Avevo regalato quell'album a mia madre, non vorrei dire una fesseria ma parliamo ancora di cassette, due cassette, che poi anni dopo avevo ricomprato in CD.
Era la colonna sonora dei nostri viaggi di famiglia, mentre ascolto mi sembra di essere ancora lì in macchina, seduto dietro con i miei fratelli, con mio papà che guidava e mia mamma che cantava, con un occhio sempre alla cartina stradale.
Tempi che non ritorneranno mai più.
Album secondo me pazzesco perché rivitalizza completamente il repertorio storico di Guccini, impreziosendolo con una formazione di tutto rispetto, se non ricordo male Ares Tavolazzi, Ellade Bandini e Vince Tempera erano del gruppo.
Tantissimo CP 80, assoli di sax strepitosi (che fosse Marangolo il solista?)
emo
Ilaria_Villa 11-09-26 12.33
@ wildcat80
Ho trovato questo commento sulle questioni politiche scaturite dalla morte di Guccini e non solo.
Lo trovo molto intelligente, anche se immagino che sulla figura di Dalla non tutti saranno d'accordo, perché semplifica molto.

Le liti su Guccini sono pazzesche. Chi è di destra sfegatato si vanta di non averlo mai ascoltato, a sinistra sono delusi.
E arriva la solita querelle: a destra avete solo Povia e Pino Insegno. Ora, è vero che l'attuale cultura di destra, tra cinepanettoni e Pio e Amedeo, è imbarazzante, perché la destra populista attuale non vuole cercare di "istruire il popolo" ma di assecondarlo nelle espressioni più becere.
Ma non è vero che a destra ci siano solo Povia e Pino Insegno. C'è, ad esempio, Enrico Ruggeri. Uomo di indubbia intelligenza e ottimo cantautore, autore anche lui di pezzi memorabili ("Il portiere di notte" sta nell'Olimpo dei più grandi brani della musica italiana assieme a "Caruso" "La Cura" o "Creuza de Mä).
Ma Ruggeri non è "uomo di partito". È un po' come Clint Eastwood in America, appartiene ad una destra libertaria e anche un poco romantica "alla Corto Maltese" che poco ha a che spartire con Vannacci: più D'Annunzio che Mussolini.
Poi ci sarebbe Lucio Dalla, vicino al mondo cattolico più tradizionalista, devoto a Padre Pio. Con Dalla si va nell'Olimpo dei grandissimi.
Un caso a parte Lucio Battisti, da molti accusato di criptofascismo, in realtà disinteressato alla politica e, come ogni persona intelligente, allergico ai partiti.
Ma qual è il minimo comun denominatore di questi? Non sono cantori di partito, rivendicano una loro libertà artistica scevra da condizionamenti ideologici.
A sinistra?
Ma anche qui, Guccini stesso cantò la Primavera di Praga. Non esattamente una cosa graditissima al PCI del tempo. "E voi materialisti/col vostro chiodo fisso/che Dio è morto e l'uomo/è solo in questo abisso/le verità cercate/per terra da maiali...". In questi versi di Cirano Guccini definisce roba da maiali il materialismo marxista.
De André si definiva anarchico e anche lui non ha mai chiuso definitivamente la porta in faccia al trascendente. Oggi De André sarebbe catalogato come "radical chic". Beh, avercene di simili radical chic.
De Gregori ogni tanto fa incazzare la sinistra, e l'ha fatta incazzare ancora quando ha dichiarato che esistono situazioni complesse: ha rifiutato la semplificazione dell'ideologia.
In realtà spesso è solo una questione estetica: l'uomo intelligente "di destra" è più un romantico dannunziano, quello di sinistra è più "proletario". Ma l'uomo intelligente non seguirà mai ciecamente un partito, avrà sempre indipendenza di pensiero.
Spesso questi vengono definiti "servi del potere" da gente che ha in tasca i santini del Duce o di Stalin o di Putin, personaggi che un uomo libero detesta con tutta l'anima (anche se credo che un uomo intelligente detesti il culto della persona tout court). E ha in tasca tessere di partito, che annullano la capacità critica.
Non si poteva dirlo meglio: applausi! Grazie per questo post, che rispecchia anche il mio pensiero.
Ilaria_Villa 11-09-26 12.42
@ greg
Il mio ricordo per lui? Nel 1976 a casa mia mia madre cantava L'AVVELENATA
mia sorella LA LOCOMOTIVA
io piangevo e cantavo su e per IL VECCHIO E IL BAMBINO
Null'altro da aggiungere
Negli anni '70 ero alle elementari e le suore Marcelline progressiste insegnavano i testi di De André (idolo assoluto a casa mia), Guccini e pure gli Stormy Six (suor Patrizia che suonava la chitarra, strumento che studiavo anch'io). Questa era la splendida atmosfera delle scuole parrocchiali (asilo ed elementari) della chesa di Sant'Anna a Milano.
greg 11-09-26 12.53
@ Ilaria_Villa
Negli anni '70 ero alle elementari e le suore Marcelline progressiste insegnavano i testi di De André (idolo assoluto a casa mia), Guccini e pure gli Stormy Six (suor Patrizia che suonava la chitarra, strumento che studiavo anch'io). Questa era la splendida atmosfera delle scuole parrocchiali (asilo ed elementari) della chesa di Sant'Anna a Milano.
Io ho avuto la grandissima disaventura si vivere tutto, dal 1968....
Ero l'ultimo di 4 figli e in casa era uno spaccato di quella incredibile società che produsse, musicalmente, il panorama più vivo di cantautori al mondo, non parlo di più bravi o altro.
C'erano tantissime punte, ma anche coloro che ebbero meno visibilità non furono da meno.
Non li conto e non ne cito
Ognuno di noi potrebbe testimoniare ciò
Ilaria_Villa 13-09-26 15.29
@ greg
Io ho avuto la grandissima disaventura si vivere tutto, dal 1968....
Ero l'ultimo di 4 figli e in casa era uno spaccato di quella incredibile società che produsse, musicalmente, il panorama più vivo di cantautori al mondo, non parlo di più bravi o altro.
C'erano tantissime punte, ma anche coloro che ebbero meno visibilità non furono da meno.
Non li conto e non ne cito
Ognuno di noi potrebbe testimoniare ciò
emo