giosanta ha scritto:
l'inscindibilità del rapporto suono - strumento - musica.
Dici bene fratello.
Nella musica moderna, dove l'elettronica ha un ruolo determinane, questo concetto che tu esprimi si è consolidato proprio negli anni 80.
I musicisti erano proprio come folgorati sulle vie di Damasco di fronte alla bellezza del suono, alla conseguente ispirazione artistica, dalle applicazioni più semplici, fino agli arrangiamenti più sofiticati.
Oggi sia chi ha vissuto quel periodo aureo, sia chi invece, pur non avendolo vissuto direttamente, l'ha studiato e compreso, condividono una unica certezza: l'irripetibilità, appunto, del rapporto suono-strumento-musica.
Chi come me ha vissuto gli anni 80, percepisce il presente nello stesso modo in cui un subacqueo dopo aver assistito di persona allo straordinario spettacolo di colori e biodiversità di una barriera corallina, si trova poi a contemplare un squallido acquario casalingo, pieno di roba finta e pesci nati in cattività.