Mi permetto di fare un attimo il punto.
Come per l'hardware, anche l'universo soft si divide in prodotti specifici e prodotti generalisti.
Il grosso vantaggio in ambito software è nella possibilità di far convivere facilmente questi prodotti senza problemi di spazio e nel poter espandere il proprio sistema senza svenarsi.
Nel mercato hardware abbiamo pianoforti, organi, synth, workstation e quant'altro.
Stesso discorso nel mercato software. Data la facilità nell'espandersi io consiglio a chi si avvicina al mondo vst di cominciare con un buon campionatore con tanto di ampia libreria a corredo. In questo segmento troviamo strumenti ormai storici come Kontakt, Halion, Indipendence pro i quali, anche se con differenti approcci, offrono però funzioni molto evolute e librerie già ben strutturate.
Come prezzo stiamo tra i 300 e i 400 euro. E parliamo di decine e decine di giga di suoni (kontakt ne ha oltre 40 mentre indipendence arriva fino a 70).
Tutti questi programmi prevedono la possibilità di creare liste di suoni richiamabili in tempo reale e con messaggi di program change.
Tutti questi campionatori software possono essere espansi con librerie terze per ampliare ulteriormente orizzonti e possibilità.
Accanto a questi prodotti "generalisti", per coloro che hanno precise necessità sonore, ci sono software che si occupano di specifiche famiglie di suoni. E così si possono trovare emulazioni di organi, di synth, di pianoforti acustici e/o elettrici, percussioni, batterie, fiati, chitarre, bassi, orchestre, strings e chi più ne ha più ne metta.
Alcuni di questi ultimi sono semplicemente librerie che possono essere annesse direttamente nei suddetti campionatori. Altri invece sono proprio software a se, che però, in quanto vst, possono convivere dentro programmi che hanno il compito di ospitare e gestire due o più vsti. Questi programi si chiamano Host.
Inutile dire che i requisiti del computer che si usa sono importanti per la riuscita dell'operazione.
Oggi non si può andare sotto un buon dual core con almeno 4 giga di ram.
In realtà le necessità hardware sono molto legate ai software che si decide di utilizzare. Ma se non si vuole cambiare macchina ogni sei mesi è bene cominciare già con un bel computer dotato di processore potente, memoria generosa e hd abbondante e performante e di una scheda audio degna in modo da non soffrire di problemi di latenze alte o di segnali deboli in uscita.
Ad occhio e croce, per un notebook con queste caratteristiche partiamo dai 700 euro in su. Per una buona scheda audio sui 300 euro.
Questo giusto per fare un punto riassuntivo della situazione dal quale magari partire per sviluppare poi argomenti specifici.
Edited 7 Apr. 2013 18:12