vin_roma ha scritto:
non riesce? Ha paura del mercato? Eppure i soldi per un' Audi escono...!
Il discorso e' lungo, e l'ho trattato piu' volte in passato tra queste righe.
Sintetizzando (visto che siamo in un sito di sintetizzatori)....
Ai tempi d'oro, quando si vendeva qualche milione di vetture e non c'erano i concorrenti asiatici, gli altri costruttori europei re investivano le risorse in ricerca del prodotto, sviluppando il loro "core business" sui prodotti vincenti, che venivano portati avanti ed aggiornati con ordine e rigore.
In Italia invece si pensava alla finanza, alle scalate (assicurazioni, giornali, borsa in genere)..
Si giocava ai cavalli, e si e' perso..
Cosi' mentre gli altri crescevano, l'industria di casa nostra perdeva competitivita', complice anche la malsana idea di credere che risparmiando estremamente sul costo del prodotto (anche dei marchi di lusso) si potevano fare grandi affari.
Non era cosi' : il cliente del marchio di lusso, e di quello sportivo era deciso a spendere, ma pretendeva una contropartita in qualita' ed affidabilita', che non sempre era presente.
Cosi' si e' perso terreno (e grandi opportunita' ) su quei marchi che avevano grande carisma, ma che sono stati svalutati al livello del marchio economico.
A peggiorare le cose, il fatto di portare gran parte della produzione all'estero (la concorrenza ha limitato questo ai soli segmenti piu' bassi), riducendo i costi ai minimi termini, ma estromettendo dal mondo del lavoro centinaia di migliaia di persone che di fatto erano anche clienti.
Insomma : se produci in Polonia e fai salire disoccupazione e cassa integrazione a casa tua, non puoi pretendere di vendere le auto in casa : i polacchi non le comprano, francesi e tedeschi comprano le loro e nel frattempo arrivano anche le orientali..
Con questa "furbata" all'italiana si sono perse altre grosse fette di mercato.
Il gruppo ha rischiato seriamente di scomparire dallo scenario dei costruttori, e l'affaire italo americano alla fine e' diventato una salvezza in zona cesarini.
Ma la storia e' ancora piu' lunga e complicata, e non si puo' riassumere in pochissime righe.
Ti dico solo che glorie come la Delta, se si fossero portate avanti con gli stessi criteri della Golf (si aggiornano linee e contenuti tecnologici, ma la sostanzaa resta quella), oggi avrebbero un mercato mondiale ed un carisma superiore a quello dei tedeschi.
Pero' le cose stanno cambiando, e spero davvero che questo sia un cambiamento epocale...