poi vorrei una definizione piu' dettagliata del termine "non esce"... : giusto cosi' per capire
Il piano dell'M1 "usciva" da far paura ma era un una "spinetta" mal campionata... : per l'epoca andava bene perche' sui synth non c'era tanto di piu', pero' temo che in molti si sono fatti l'orecchio su pianoforti dove sfruttavi solo i transienti d'attacco, e poi c'era il vuoto.
Anche i korg (triton) avevano questa caratteristica : attacco brillante e tagliente, poi il vuoto di armoniche.
Andavano bene per farci degli stacchi, ma se dovevi farci qualcosa per "piano solo", tiravi fuori plastica pura.
All'epoca giravo con il P330 Roland : forse non sparava le lamette nelle casse, pero' sapeva tanto (e bene) di pianoforte in tutte le situazioni (son passati 25 anni). Pero' sentivo tanta gente che si divertiva a sparare lame da taglio, senza un minimo di moderazione con timbri che se non venivano dosati bene, facevano sanguinare le orecchie.

: a loro piaceva perche' "bucavano" chitarre elettriche e bassi, ma non si rendevano conto della sofferenza che inducevano verso chi ascoltava.
Non vorrei che nel tempo ci si sia abituati troppo a quei suoni, dimenticando come usare e dosare le timbriche piu' piene e meno taglienti.
Il TX1p era davvero "moscio", sembrava campionato filtrando le frequenze piu' acute dello spettro del pianoforte.
Perfino i piani elettrici (quei due o tre che aveva) erano cupi e poco brillanti : quello si che faticava a farsi strada tra i vari strumenti di una formazione, e di fatti non ebbe lo stesso successo del suo concorrente P330.
Forse suonando un tx1p per un po' e poi passando ai supernatural si rimetterebbe a posto l'orecchio su timbriche piu' equilibrate e meno affilate.