@ simonleboss
Quante storie per 50-80-100 euro. Cause, querele e quant'altro, ma siamo seri o cosa?
Lo sanno pure i bambini che per questo genere di lavori anche la sola ricerca del guasto e il preventivo di riparazione hanno un costo, ma dove vivi?
Ti lamenti che la tastiera non vale niente, che te l'hanno regalata e che se dovevi pagare a questo punto avresti preferito lasciarla rotta... e poi invece leggo che vuoi pure rifilarla a un tuo "amico" per 50 euro.
Apprezza piuttosto che hai trovato un tecnico che è riuscito a rimetterti in vita un articolo preistorico altrimenti destinato alla discarica.
Ricorda che i tecnici costano, nessuno lavora gratis e quello ci ha perso pure tempo.
Ci sono due approcci alla vita sociale:
1) riconoscere che le leggi e le regole esistono, e fare del proprio meglio per rispettarle, anche nelle piccole cose
2) dire: chi se ne frega, sono quisquilie
Nel secondo caso, però, non bisognerebbe fare una piega se qualcuno ti rubacchia un paio di cavi ed una custodia: chi se ne frega, sono quisquilie...
A mio modestissimo avviso, l'Italia va male non per colpa di Renzi, Berlusconi, I giudici e le banche: l'Italia va male perché troppi italiani non capiscono che le leggi vanno rispettate anche quando l'infrazione sembrerebbe una quisquilia...
Tornando a bomba i quesiti sono:
1) il commerciante ha agito a norma di legge effettuando una riparazione che non solo non hai era stata richiesta, ma anzi gli era stata formalmente condizionata alla presentazione di un preventivo?
2) può il commerciante esigere il pagamento di un preventivo senza aver previamente informato il cliente del costo di tale preventivo, ed aver ricevuto esplicita autorizzazione a procedere?
3) può il commerciante esercitare legittimamente il diritto di ritenzione, visto che la riparazione non è avvenuta in buona fede ma anzi in chiaro contrasto con le istruzioni ricevute dal cliente?
Datevi le risposte....
Edited 9 Giu. 2016 12:49