CoccigeSupremo ha scritto:
Il suono di piano interno era davvero "bruttino", "corto", senza un minimo di "vita".
E' una questione generazionale il timbro di piano.
Le nuove generazioni sono assuefatte a timbriche di pianoforti campionati che occupano giga su giga.
Per chi invece è andato in giro, senza andare nemmeno tanto lontano, 20 anni fa con i suoni di piano di un M1, Proteus, U20, Sy77 o dei vecchi RD (500 compreso) etc etc... ha una visione del tutto differente.
I vecchi valutano la musicalità del timbro, non il realismo. Ecco perchè ancora tirano suoni come per esempio i piani elettrici e acustici degli RD (quelli in S.A.), tra l'altro presenti anche nel Casio e strutturati anche in modo egregio.
A me il PX5s mi ha conquistato perchè è in qualche modo 'vintage', non mi serviva un piano stage, ma uno strumento che avesse carattere, con un suono pieno, che fosse pienamente editabile e con funzioni di master avanzate, il tutto a un prezzo onesto e peso contenuto. Alternative a quel prezzo oggi? Zero. Amen.
I giovanotti continuino pure a cercare il suono di piano definitivo. Chi ha il PX5s sta a posto cosi.