La storia non si cancella

stesgarbi 28-04-25 09.31
@ afr
A riprova del fatto che prediligono il nero, almeno in fatto di abbigliamento

Un paio di slogan d'epoca:

"Ce-le-ri-ni, as-sas-si-ni!"

"Ceeelerino, baaaasco nero,
il tuo posto è al ci-mi-tero!"

Detto questo, non credo affatto che la Polizia oggi sia "fascistzzante", nè che discrimini il rosso, a vantaggio del nero.
Anzi, se vai a vedere certi video di cosa fa la polizia francese alle manifestazioni, i nostri "pulotti" al confronto ci vanno leggeri.
E sono lavoratori.
Lavoratori pagati una miseria per rischiare la vita ogni giorno..

Nel caso specifico della Panettiera, peraltro, occorre distinguere tra la mera richiesta del documento di identità (cosa che avviene anche quando la "pattuglia" mi ferma in auto per un controllo, o quando vado in caserma a sporgere denuncia) dall' "identificazione formale", che è un vero e proprio procedimento di sicurezza, più rigoroso, il quale normalmente comporta una "segnalazione".
Non so quale delle due sia stata applicata.

Per il caso del video, invece, il problema è che il centinaio di "nostalgici" recatisi sul luogo (per la verità ancora non del tutto certo) dove secondo tradizione è stati giustiziato mister "M", con i soliti bracci alzati e le grida di "presente!", per le Sezioni Unite della Cassazione non hanno neppure commesso il reato di apologia di fascismo, trattandosi di una mera "commemorazione", laddove invece il reato scatta solo "a fronte di un concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista" (Cass. S.U. n. 16153/2024).
Questo "lassismo giurisprudenziale", a mio parere, è imputabile alla superficialità e alla sostanziale ignoranza dell'attuale classe politica in generale, laddove il c.d. "antifascismo" oggi viene utilizzato più che altro a scopo propagandistico per "intruppare", a suon di slogan, gente che non sa praticamente nulla della Storia, il chè provoca una reazione uguale e contraria da parte di soggetti (per fortuna ancora una minoranza) altrettanto ignoranti in Storia, che urlano "presente" col saluto romano, senza rendersi conto di quale tragedia quei simboli hanno rappresentato.
Il fascismo andrebbe studiato, conosciuto, approfondito, analizzato, spiegato, perchè è solo così che si può capirne l'orrore.
E si dovrebbe analizzare con obbiettività, lasciando da parte le strumentalizzazioni politiche.
Perchè il fascismo deve essere ben ricordato quale monito per le nostre future generazioni, ma anche "superato" a vantaggio di una più civile ed armonica convivenza democratica tra forze politiche di segno diverso.

Anni fa mi capitò di leggere il Mein kampf..... pazzesco, allucinante... praticamente un contro-vangelo dell'anticristo!
Nel 1923 quell'uomo (che da credente sono portato a ritenere un'incarnazione del diavolo) aveva scritto esattamente tutto ciò che avrebbe fatto dieci anni dopo.
Se all'epoca quel libro fosse stato letto attentamente dai vari Chamberlein e Daladier, forse le potenze democratiche non avrebbero atteso l'invasione della Polonia per stroncare il progetto bellico nazista.
E se nell' Italia di oggi l'orrore nazista fosse ben ricordato (e studiato), la gente capirebbe meglio cosa significò l'introduzione delle leggi raziali del 1938, che rappresentarono una vera e propria adesione ideologica del fascismo alle teorie naziste, la fusione dei due partiti... la nascita del nazifascismo (ben prima che scoppiasse la guerra).
Forse la faremmo finita una volta per tutte con la storiella che "l' errore di mussolini fu soltanto quello di allearsi alla Germania, per mera convenienza bellica".

No, non fu un errore.... fu un orrore!
Dallaluna69 28-04-25 10.46
markelly2 ha scritto:
Io invece continuo a definirmi orgogliosamente antifascista

Idem per quanto mi riguarda
Ilaria_Villa 28-04-25 15.37
@ wildcat80
Sì, prima sono stati parecchi mesi in Egitto, dove non erano trattati molto bene, poi inviati in Sud Africa via mare. Poi a Johannesburg, al campo di Pretoria, e infine a Zonderwater che era un campo nuovo, inizialmente all'ospedale militare perché quando era stato catturato prestava servizio in sanità.
Fatto curioso: mio nonno era un pugile, gli atleti venivano sempre mandati al ruolo sanitario, forse perché meno rischioso rispetto ad altri ruoli, il regime aveva interesse nello sport.
Quando lo hanno destinato all'ospedale militare, pensavano che fosse un infermiere. Una volta chiarito l'equivoco, emerso il suo vero lavoro, è stato mandato in mensa ufficiali, e poi per premio per condotta e professionalità è stato uno dei primi a lavorare all'esterno del campo.
Idem per mio padre: prima in Egitto (tentò, assieme ad altri, una fuga in stile evasione da Alcatraz, ma furono traditi dai cosiddetti "fuoriusciti italiani", sommamente disprezzati dagli inglesi) e poi a Zonderwater, che era sotto la direzione del comandante Botha ed era un'autentica carogna. Le cose migliorarono quando Botha fu sostituito da Prinsloo, un vero gentiluomo che ricevette persino l'Onorificenza della Stella dalla neonata Repubblica Italiana. Con Prinsloo Zonderwater ebbe scuole (tantissimi presero la licenza elementare), un teatro, una filodrammatica, una compagnia di operetta e tanto ancora. Papà sapeva bene l'inglese e aiutava un sergente australiano quando doveva inviare relazioni e rapporti ai superiori (non erano argomenti top secret), in modo che non ci fossero errori d'ortografia e sintassi: sono rimasti in contatto per anni. Papà diceva che lì, per la prima volta, ebbe modo di sentire i canti tradizionali e quelli religiosi dei neri arruolati nell'esercito sudafricano: voci magnifiche, che ti scuotevano l'anima.

wildcat80 28-04-25 18.39
Il problema è che, a torto o a ragione, questa situazione di conflitto finisce con qualche genio che va in giro ad avvelenare l'acqua dei pozzi.
Notizia confermata stamattina: un sindacalista degli edili della CGIL, nei giorni antecedenti il 25 aprile, aveva denunciato un'aggressione fascista, tanto che era stata immediatamente organizzata una manifestazione di solidarietà al compagno preso a schiaffi, pugni e sputi dai fascisti. Ciò è accaduto a Genova, dove siamo in piena campagna elettorale, ovviamente c'era stata subito la presa di posizione durissima della Salis e di Orlando, quale miglior occasione per attaccare l'attuale maggioranza.
Ma fin da subito erano emerse incongruenze su quanto denunciato dal sindacalista: incongruenze di orari, referto dell, ospedale.... Giorni dopo viene annunciato il ritiro della querela per la forte pressione psicologica.
Oggi la notizia: nessun agguato con relativo pestaggio, ha confessato di essersi inventato tutto ed è stato per questo motivo denunciato.
Rendetevi conto: uno si inventa un'aggressione e addirittura va in pronto soccorso... O ancora peggio uno viene menato per altri motivi e in altri momenti e decide di denunciare che le botte prese sono botte di stampo fascista. In più, il PD che deve cavalcare l'onda per motivi elettorali, fa sua la causa del sindacalista e fa solo una parziale retromarcia.
Questo clima è stato avvelenato troppo, occorre maggior equilibrio da parte di tutti, così c'è solo da perdere credibilità.
Questa vicenda mi ricorda altre vicissitudini, dove c'erano guastatori...
stesgarbi 29-04-25 07.49
wildcat80 ha scritto:
Questo clima è stato avvelenato troppo, occorre maggior equilibrio da parte di tutti,

Assolutamente d'accordo.
Sono le parole più ragionevoli finora espresse in questo thread.

La demonizzazione dell'avversario politico è intrinsecamente contraria ai civile dibattito democratico ed ai valori stessi della democrazia.
Vorrei ricordare che gli orrori del fascismo e del nazismo nacquero proprio da piazze gremite e dalla demonizzazione di chi la pensava diversamente.

E la mia critica fondamentale alla ricorrenza 25 aprile è che -da festa di tutti quale era e dovrebbe essere a maggior ragione oggi - da troppi anni ormai si è trasformata in uno strumento di delegittimazione "a prescindere" dell'a avversario politico di turno.
paolo_b3 29-04-25 08.38
@ stesgarbi
wildcat80 ha scritto:
Questo clima è stato avvelenato troppo, occorre maggior equilibrio da parte di tutti,

Assolutamente d'accordo.
Sono le parole più ragionevoli finora espresse in questo thread.

La demonizzazione dell'avversario politico è intrinsecamente contraria ai civile dibattito democratico ed ai valori stessi della democrazia.
Vorrei ricordare che gli orrori del fascismo e del nazismo nacquero proprio da piazze gremite e dalla demonizzazione di chi la pensava diversamente.

E la mia critica fondamentale alla ricorrenza 25 aprile è che -da festa di tutti quale era e dovrebbe essere a maggior ragione oggi - da troppi anni ormai si è trasformata in uno strumento di delegittimazione "a prescindere" dell'a avversario politico di turno.
Caro Ste, non mi stancherò mai di ripetere che porti ad esempio della festa della liberazione fatti insignificativi nei numeri. Questo è l'ultimo post che scrivo all'argomento perchè la discussione sta diventando oziosa.
stesgarbi 29-04-25 10.02
M
paolo_b3 ha scritto:
è l'ultimo post che scrivo all'argomento perchè la discussione sta diventando oziosa

Meglio così, caro Paolo.
Alla fine, riconsiderando, credo che tu non ragioni con la tua testa, ma con quella "del partito" (come certi "figiciotti" di antica memoria).
Si vede da come scrivi, da come ti arrocchi di fronte a certe evidenze, da come sei poco incline a comprendere cosa scrivono gli altri e dalle tecniche di contraddittorio da Talk Show che utilizzi, tese più a "vincere la discussione" che ad analizzare le questioni nel merito.
Hai comunque il mio rispetto.
emo
paolo_b3 29-04-25 10.22
stesgarbi ha scritto:
ma con quella "del partito"

E quale sarebbe il partito? emoemoemo
wildcat80 29-04-25 12.18
@ paolo_b3
stesgarbi ha scritto:
ma con quella "del partito"

E quale sarebbe il partito? emoemoemo
Il partito dello sfusone
paolo_b3 29-04-25 12.22
@ wildcat80
Il partito dello sfusone
La via etilica al socialismo!
emoemoemo
Ilaria_Villa 29-04-25 14.11
@ wildcat80
Il problema è che, a torto o a ragione, questa situazione di conflitto finisce con qualche genio che va in giro ad avvelenare l'acqua dei pozzi.
Notizia confermata stamattina: un sindacalista degli edili della CGIL, nei giorni antecedenti il 25 aprile, aveva denunciato un'aggressione fascista, tanto che era stata immediatamente organizzata una manifestazione di solidarietà al compagno preso a schiaffi, pugni e sputi dai fascisti. Ciò è accaduto a Genova, dove siamo in piena campagna elettorale, ovviamente c'era stata subito la presa di posizione durissima della Salis e di Orlando, quale miglior occasione per attaccare l'attuale maggioranza.
Ma fin da subito erano emerse incongruenze su quanto denunciato dal sindacalista: incongruenze di orari, referto dell, ospedale.... Giorni dopo viene annunciato il ritiro della querela per la forte pressione psicologica.
Oggi la notizia: nessun agguato con relativo pestaggio, ha confessato di essersi inventato tutto ed è stato per questo motivo denunciato.
Rendetevi conto: uno si inventa un'aggressione e addirittura va in pronto soccorso... O ancora peggio uno viene menato per altri motivi e in altri momenti e decide di denunciare che le botte prese sono botte di stampo fascista. In più, il PD che deve cavalcare l'onda per motivi elettorali, fa sua la causa del sindacalista e fa solo una parziale retromarcia.
Questo clima è stato avvelenato troppo, occorre maggior equilibrio da parte di tutti, così c'è solo da perdere credibilità.
Questa vicenda mi ricorda altre vicissitudini, dove c'erano guastatori...
Concordo.
stesgarbi 30-04-25 12.05
La Storia, a mio parere, sta subendo una di quelle "accelerazioni" che ogni tanto sconvolgono gli equilibri precedenti, sia a livello economico che geopolitico.
Giusto, quindi, ricordare il passato e conservarne la memoria per trarne i giusti insegnamenti, ma non possiamo fossilizzarci su avvenimenti e ideologie di quasi un secolo fa considerandoli "attuali", come se fossero il più importante tema politico del presente.
La Storia è andata troppo avanti ed è ormai tempo che si cominci a guardare a ciò che sta accadendo oggi e a ragionare sul futuro..
wildcat80 30-04-25 12.07
@ stesgarbi
La Storia, a mio parere, sta subendo una di quelle "accelerazioni" che ogni tanto sconvolgono gli equilibri precedenti, sia a livello economico che geopolitico.
Giusto, quindi, ricordare il passato e conservarne la memoria per trarne i giusti insegnamenti, ma non possiamo fossilizzarci su avvenimenti e ideologie di quasi un secolo fa considerandoli "attuali", come se fossero il più importante tema politico del presente.
La Storia è andata troppo avanti ed è ormai tempo che si cominci a guardare a ciò che sta accadendo oggi e a ragionare sul futuro..
Ma non puoi farlo senza aver ben presente il passato recente, pena il rischio di cascare negli stessi errori.
stesgarbi 30-04-25 12.11
wildcat80 ha scritto:
Ma non puoi farlo senza aver ben presente il passato recente, pena il rischio di cascare negli stessi errori.

Giusto.
Infatti ho scritto che il passato va ricordato e si deve conservarne la memoria, per trarne i giutri insegnamenti.
La mia osservazione riguarda il fatto che, da Noi in Italia, si dibatte ancora troppo del passato (con battaglie politiche basate su quegli schemi) e non si presta la dovuta attenzione su ciò che sta accadendo oggi a livello mondiale e men che meno si ragiona su come dovremo affrontare i possibili scenari futuri.
stesgarbi 30-04-25 12.27
wildcat80 ha scritto:
aver ben presente il passato recente

Se poi guardiamo al percorso storico compiuto dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, scopriamo di essere passati attraverso un periodo geopolitico sostanzialmente "bipolare" di "guerra fredda", dove il predominio economico dell'Occidente era pressochè incontrastato, per poi arrivare alla caduta del muro di Berlino e ad una fase di "globalizzazione" che ha visto l'inizio del declino dello strapotere economico dell'occidente e l'affacciarsi di nuove realtà importanti (Cina, poi India, Brasile ecc.) fino ad arrivare allo "sconvolgimento" attuale che sembra segnare l'inizio della fine della globalizzazione.
Senza contare gli aspetti tecnologici tra cui, da ultimo, l'intelligenza artificiale (alla fine della 2^ G.M. la TV era solo in fase sperimentale e nelle case il massimo dell'intrattenimento era la radio a onde corte).
Alla luce di quanto sopra, gli avvenimenti della prima metà del secolo scorso in fondo non sono più così "recenti".
Guardiamo ad esempio a cosa sta succedendo negli USA: il "fenomeno Trump" è qualcosa di più grande e trascendente per poterlo ricondurre al carattere di un solo personaggio (Trump. appunto) il quale potrà essere considerato certamente un "catalizzatore", ma non certo l'artefice di una situazione socio-economica che ha le sue radici da ben prima dell'avvento di questo personaggio.
L'attuale presidente USA, per quanto antipatico possa risultare, è solo il prodotto di una situazione maturata nel tempo, negli USA ma anche nel mondo circostante e che sarà probabilmente destinata ad avere grandi ripercussioni sugli sviluppi futuri, in chiave geopolitica ed economica.

Ma noi italiani ci divertiamo a dibattere animatamente "se Trump è o non è un fascista".emoemoemo
wildcat80 30-04-25 21.36
Commemorare non è apologia, e fin qui, se lo dice la Cassazione, possiamo anzi dobbiamo essere d'accordo.
Tuttavia, qualcuno mi spiegherebbe cosa c'è da commemorare il 28 aprile?
Ok, c'è la pluralità delle idee politiche e non, capisco chi è di destra, chi di sinistra, perfino chi vota 5 stelle, ma non riesco a capire come si possa commemorare Mussolini.
Commemorare significa rendere onore a qualcuno.
Cos avrebbe fatto quel qualcuno per meritare la commemorazione (oltre ai treni in orario ovviamente emo)?
stesgarbi 01-05-25 05.31
wildcat80 ha scritto:
Cos avrebbe fatto quel qualcuno per meritare la commemorazione (oltre ai treni in orario ovviamente )

Non a caso ho parlato di "lassismo giurisprudenziale" e non a caso ho anche scritto che si dovrebbe fare come in Germania, dove se fai il saluto romano in pubblico sei passibile di arresto immediato (ho come l'impressione che i post su questo Forum non vengano letti con attenzione emo).
Ho anche scritto che in Italia non si è mai analizzato nè spiegato in modo corretto il fenomeno storico del fascismo (poi divenuto nazifascismo) anzi lo si è voluto in qualche modo sminuire con concetti della serie: "il fascismo non era così criminale come i nazisti tedeschi" Oppure "gli Italiani, brava gente.... i cattivi erano i Tedeschi".
Il chè ha creato il mito delle "cose buone fatte dal fascismo".... che effettivamente vi furono.
il limite della giornata lavorativa a otto ore, la domenica festiva, una politica di "salari minimi" gestita dalle corporazioni sindacali fasciste, le prime misure in materia di sicurezza sul lavoro mai adottate in Italia, inclusa l'introduzione del reato di omicidio colposo per infortuni sul lavoro, le "colonie" per i figli dei lavoratori, le "gite collettive fasciste" nei luoghi di vacanza, quasi gratuite per i lavoratori, l'Opera Nazionale maternità e Infanzia, il doposcuola fascista per i figli dei lavoratori. Tutta roba che prima, con il liberalismo parlamentare post unitario la gente dei ceti bassi si sognava (Nel 1898, a Milano, il Gen Bava Beccaris sparò con le mitragliatrici su una folla di lavoratori che manifestava pacificamente in piazza).
E poi... le trasvolate di Balbo, le vittorie dei nostri idrovolanti nella "Coppa Schneider", il Nastro Azzurro ottenuto dal Rex, due Mondiali di calcio, la bonifica dell'Agro Pontino e la fondazione di una nuova città (l'attuale Latina)... e l' "impero"!!!!!
Tutte cose che, accompagnate da una retorica propagandistica "roboantissima e fascistissima", facevano gonfiare d'orgoglio il petto a molti Italiani.,

Si ma..... IN CAMBIO DI COSA?

Tante belle cose sul lavoro ma..... se non avevi la "tessera" .... era difficile trovare chi ti assumesse.
C'era il sindacato fascista, espressione del partito che tutela i lavoratori (naturamente previo accordo con i padroni).......quindi il lavoratore non poteva mica protestare, che se lo faceva..... beh, allora era un antifascista (con tutte le conseguenze del caso emo).
Se criticavi pubblicamente il partito, poi, erano guai seri: venivi "segnalato" alla Questura o alla Prefettura, portato in caserma dove nella migliore delle ipotesi ti offrivano un "bicchierino".... oppure di spaccavano qualche osso col manganello
Peggio ancora se, nel paesello, ti facevi la fama di antifascista: allora poteva arrivarti in casa, di notte, la "squadraccia" che ti dava una bella lezione.... e ti andava bene se restavi vivo.
Nei casi più "gravi" (tipo se eri sospettato di essere comunista) allora :... subentrava l'OVRA che ti sbatteva in galera dove venivi torturato in vari modi.
E per gli avversari politici, quando non ammazzati, c'era il confino..
Durante la guerra di Spagna, i "critici del regime" venivano spesso arruolati come "volontari" per il fronte.

Insomma, le "cose buone" c'erano.... ma dovevi stare a cuccia, altrimenti.....
Molti Italiani davano il loro consenso al regime, perchè convinti dalla propaganda che il fascismo rappresentasse il "futuro radioso" dell'Italia.
Molti altri si accontentavano di godere dei vantaggi offerti dal regime.... e al diavolo la politica!
Ma vi erano anche molti che tacevano per il timore di perdere i posto di lavoro, o che capitasse qualcosa di peggio..

E nel 1938 Mussolini vendette l'anima del Paese al demonio nazista, fino a trascinarci in una guerra che ci costò decine di migliaia di morti!

Ecco cosa ha fatto il fascismo: ha venduto la nostra anima e la nostra libertà in cambio di qualche "benefit"! .
igiardinidimarzo 01-05-25 07.30
stesgarbi ha scritto:

Tante belle cose sul lavoro ma..... se non avevi la "tessera" .... era difficile trovare chi ti assumesse


Durante il COVID si è fatto di peggio: abbiamo già dimenticato?...
stesgarbi 01-05-25 09.22
igiardinidimarzo ha scritto:
Durante il COVID si è fatto di peggio: abbiamo già dimenticato?.

Beh, dai... addirittura peggio del fascismo mi pare un'esagerazione.

E tuttavia, caro Giardini, non ho dimenticato.
Anzi, ricordo bene come il "signor Conte" governò la Pandemia, a suon di Lock Down imposti con DCPM varati di sera, seguiti da conferenze stampa notturne, unico esempio in Europa, paragonabile solo alle misure adottate dal regime comunista cinese.
Così come ricordo bene che, con la scusa di ricevere aiuti medici, il "signor Conte" permise ad una colonna di militari Russi di scorrazzare per il nord Italia, unico caso mai accaduto in oltre 70 anni in un paese occidentale.
Ricordo bene come il "signor Conte" ritardò la chiusura deli comuni di Alzano e Nembro, nella bergamasca, facendo ritirare i reparti delle forze dell'ordine che erano già schierati a tale scopo.... e poi, lo stesso "signor Conte" sfoggiò il suo grande coraggio, recandosi in visita a quei comuni... di notte.
In particolare, mi è rimasto impresso il ricordo di una conferenza stampa in cui il "signor Conte" annunciava un "allentamento" delle misure restrittive, facendo precedere ogni frase dalla locuzione "Vi sarà concesso".....( "Vi sarà concesso visitare i parenti, Vi sarà concesso spostarvi... " ecc.).
Uno spirito democratico moderno si sarebbe rivolto ai cittadini con altre parole, dicendo ad esempio "Cari concittadini, finalmente potremo ecc. ecc.".
Quel "Vi sarà concesso", ripetuto più volte, suonava come il discorso di un signore feudale rivolto ai suoi servi della gleba.
E questo me la dice lunga sulla natura e sullo spirito sostanzialmente autoritario e antidemocratico di quell'uomo, che considera il popolo come facevano i vice re spagnoli ai tempi di Masaniello.
Un trasformista, capace di passare dai baciamano alla Merkel vestito in pochette, alle strillate in piazza con la giugulare gonfia, vestito senza cravatta mentre promette panem et circenses ai suoi plebei, a suon di redditi di cittadinanza e ristrutturazioni di case "gratuitamente".
Mai vista una simile pusillanimità e vigliaccheria.
markelly2 01-05-25 09.35
@ stesgarbi
igiardinidimarzo ha scritto:
Durante il COVID si è fatto di peggio: abbiamo già dimenticato?.

Beh, dai... addirittura peggio del fascismo mi pare un'esagerazione.

E tuttavia, caro Giardini, non ho dimenticato.
Anzi, ricordo bene come il "signor Conte" governò la Pandemia, a suon di Lock Down imposti con DCPM varati di sera, seguiti da conferenze stampa notturne, unico esempio in Europa, paragonabile solo alle misure adottate dal regime comunista cinese.
Così come ricordo bene che, con la scusa di ricevere aiuti medici, il "signor Conte" permise ad una colonna di militari Russi di scorrazzare per il nord Italia, unico caso mai accaduto in oltre 70 anni in un paese occidentale.
Ricordo bene come il "signor Conte" ritardò la chiusura deli comuni di Alzano e Nembro, nella bergamasca, facendo ritirare i reparti delle forze dell'ordine che erano già schierati a tale scopo.... e poi, lo stesso "signor Conte" sfoggiò il suo grande coraggio, recandosi in visita a quei comuni... di notte.
In particolare, mi è rimasto impresso il ricordo di una conferenza stampa in cui il "signor Conte" annunciava un "allentamento" delle misure restrittive, facendo precedere ogni frase dalla locuzione "Vi sarà concesso".....( "Vi sarà concesso visitare i parenti, Vi sarà concesso spostarvi... " ecc.).
Uno spirito democratico moderno si sarebbe rivolto ai cittadini con altre parole, dicendo ad esempio "Cari concittadini, finalmente potremo ecc. ecc.".
Quel "Vi sarà concesso", ripetuto più volte, suonava come il discorso di un signore feudale rivolto ai suoi servi della gleba.
E questo me la dice lunga sulla natura e sullo spirito sostanzialmente autoritario e antidemocratico di quell'uomo, che considera il popolo come facevano i vice re spagnoli ai tempi di Masaniello.
Un trasformista, capace di passare dai baciamano alla Merkel vestito in pochette, alle strillate in piazza con la giugulare gonfia, vestito senza cravatta mentre promette panem et circenses ai suoi plebei, a suon di redditi di cittadinanza e ristrutturazioni di case "gratuitamente".
Mai vista una simile pusillanimità e vigliaccheria.
Non sono fan di Conte, ma il tuo post dimostra che a seconda di come una storia viene raccontata, a seconda delle parole scelte, tale storia può apparire buona o cattiva.
Sembra uno di quegli articoli livorosi che si leggono su giornali tipo Libero e simili.