Pianoforte efficace miglior rapporto qualità prezz

d_phatt 27-12-25 20.40
@ Sbaffone
Il cp88 è un top di gamma è costruito come un top di gamma e suona come un top di gamma, per quello costa, poi si trova usato a 1600 € che è quello che l’ho pagato io usato, ha un ottimo suono di piano e ottimi rhodes superiori ai concorrenti, uno stage Piano al 99% si usa per questi suoni, ha la filosofia tutto fuori come nord con tre zone indipendenti, effetti equalizzazione a portata di mano, uscite bilanciate e sbilanciate che sono utilissime dai le bilanciate al fonico e le sbilanciate le usi per farti il tuo monitoraggio. Io voglio i monitor con solo il suono di pianoforte non mischiati dalla frequenze degli altri strumenti, cosa importantissima audio over USB perché volenti o nolenti il suono interno degli stage Piano alla fine stanca può essere bello quanto vuoi ma alla fine stanca, con l’audio over USB ti suoni i tuoi vst o le app dell’iPad e ti pulisci le orecchie poi magari torni al suono interno

Ottimo anche il tasto e la texture, unico neo il peso18kg ma è lo scotto da pagare per una pesata

Affidabilità top, è un carro armato
Mi mancava leggere i tuoi post sugli stage piano, se per tornare a farteli scrivere bisogna farti incazzare, allora ti faremo incazzare più spesso... emoemo
Sbaffone 27-12-25 20.49
@ d_phatt
Mi mancava leggere i tuoi post sugli stage piano, se per tornare a farteli scrivere bisogna farti incazzare, allora ti faremo incazzare più spesso... emoemo
emo

Diciamo che le caratteristiche di uno stage piano sono diverse dal piano da casa come un p515 o es920, dal vivo il tutto fuori è fondamentale perché nei live ogni situazione acustica è diversa, quello che suona bene in un posto suona diverso in quello dopo, quindi poter cambiare al volo equalizzazione, volumi, riverbero o settaggio effetti è fondamentale, non si tratta solo di miglior suono di piano ma di uno strumento che ti risolve velocemente i problemi del live e che sia affidabile al 100%
morgan74 27-12-25 21.08
Il Kawai MP7 se sarà anche un ottima macchina,.ma a parte il peso, probabilmente per me è più una questione di gusto personale, i Kawai non mi hanno mai convinto sui suoni,. preferisco sicuramente gli Yamaha, in particolare il CFX e le sue varianti.
Sicuramente prenderò un CP ( devo solo eventualmente capire se cp73 o 88).
L'unica cosa che mi fa aspettare, è il Namm 2026.
La MODx M8 anche sarebbe un ottima scelta, ma è una workstation tuttofare, invece io cerco più uno stage piano, o performance keyboard.

P.S. non litigate 😘
maxpiano69 27-12-25 21.26
@ morgan74
Il Kawai MP7 se sarà anche un ottima macchina,.ma a parte il peso, probabilmente per me è più una questione di gusto personale, i Kawai non mi hanno mai convinto sui suoni,. preferisco sicuramente gli Yamaha, in particolare il CFX e le sue varianti.
Sicuramente prenderò un CP ( devo solo eventualmente capire se cp73 o 88).
L'unica cosa che mi fa aspettare, è il Namm 2026.
La MODx M8 anche sarebbe un ottima scelta, ma è una workstation tuttofare, invece io cerco più uno stage piano, o performance keyboard.

P.S. non litigate 😘
Considerando che manca meno di un mese, fai bene in ogni caso ad aspettare emo
Sbaffone 27-12-25 21.56
@ morgan74
Il Kawai MP7 se sarà anche un ottima macchina,.ma a parte il peso, probabilmente per me è più una questione di gusto personale, i Kawai non mi hanno mai convinto sui suoni,. preferisco sicuramente gli Yamaha, in particolare il CFX e le sue varianti.
Sicuramente prenderò un CP ( devo solo eventualmente capire se cp73 o 88).
L'unica cosa che mi fa aspettare, è il Namm 2026.
La MODx M8 anche sarebbe un ottima scelta, ma è una workstation tuttofare, invece io cerco più uno stage piano, o performance keyboard.

P.S. non litigate 😘
Non litighiamo, ravviviamo il forum emo
greg 28-12-25 08.54
@ morgan74
L'utilizzo che devo farci è praticamente per musica live, genere pop rock italiano/straniero, repertorio da preparare con gruppo composto da batteria,basso,chitarra, tastiere, + sequenze.
Ho già un Fantom 07, dove ho programmato le varie scene,.messe in scaletta.
Attualmente le parti di pianoforte sono affidate al Korg d1, di cui apprezzo la tastiera, ma il suono così così...
Ho anche provato a utilizzare il Korg d1 come master e via midi far suonare il suono di pianoforte che ho su Fantom 07 (ce ne sono diversi) , come master funziona benissimo, ma il suono è sempre così così..
Avevo anche pensato di vendere il Fantom 07, comprare la nuova MODx 7m, e usare il Korg d1 come master, usando il CFX presente su MODx M, pilotato dalla RH3 del Korg d1, ma dovrei poi riprogrammare tutte le scene, su MODx, per ora ho momentaneamente messo da parte questa soluzione, che però potrei riprendere in considerazione.
L'alternativa appunto sarebbe tenere il Fantom 07, che ha anche un buon clone hanmond , e sotto sostituire il Korg d1, ma con cosa?
Inizialmente ero orientato su cp73, ma mi sono reso conto che molto probabilmente mi servono gli 88 tasti, ed inoltre il cp mi sembra un po' delicato da portare in giro, quelle levette per accendere le varie sezioni..non so.
Le alternative purtroppo sono o cp88, oppure sto vedendo qualche cp4 usato... però non so, non vorrei sbagliare nel puntare su qualcosa di troppo vecchio.
In casa Yamaha ci sarebbe il CK 88, ma mi sono fatto l'idea che sia una scaled troppo scaled, nei materiali e nella sua efficacia sonora (peccato perché ha delle funzioni molto belle)
In casa Roland, i vari v stage costano tantissimo, ci darebbe RD88 Ex, che come suoni forse con upgrade Ex ha guadagnato un po' sul suoni di pianoforte acustico???
Kurzweil non mi hanno mai attirato e quando li ho comprati,li ho rivenduti.
Nord... bè prezzi improponibili, curiosità: ma qualcuno compra il Nord piano a quel prezzo? Forse conviene a sto punto prendere un nord stage.
Studiologic: provai tempo fa una X piano 73 e non piacque né come tasti, né come suoni.

Concludo dicendo che il repertorio prevede un uso abbastanza intenso di pianoforte acustico, che per questo deve uscire bene , ma deve avere anche un bel suono in quei brani più semplici o piano e voce ( ecco perché penso a Yamaha CFX).

L'estate scorsa ho utilizzato il p225, che se l'è cavata benino, ma non benissimo, soprattutto perché il CFX del p225, è lontano anni luce da quello che c'è sulla serie CP
Fra CP 73 e CP 88,......
CP 88 fono alla morte......
La differenza di keybed, per me, è fondamentale le tempo.
I semitoni stabilizzano il dito, avendo una zigrinatura finto avorio
paolo_b3 28-12-25 08.57
@ greg
Fra CP 73 e CP 88,......
CP 88 fono alla morte......
La differenza di keybed, per me, è fondamentale le tempo.
I semitoni stabilizzano il dito, avendo una zigrinatura finto avorio
Intendevi finto ebano?
greg 28-12-25 09.02
@ Antony
Soggettivo forse 20 anni fa.
Oggi i termini di paragone di un sample di Grand Piano con il rispettivo modello acustico è una cosa scontata.
Ho in studio, in conto vendita cliente, un Roland RD700GX, suona davvero bene nonostante sia del 2009.
Ma non può competere in nulla con un Kawai MP7SE e non è una questione soggettiva ma semplicemente un dato di fatto.
Che uno strumento "esca bene nel mix" non significa necessariamente che quello strumento suoni anche "bene".
Il suonar bene di un timbro, di uno strumento non è affatto "soggettivo" e chissenefrega se non si è mai lamentato nessuno.
Se conosci le caratteristiche di un Kawai MP7SE sapresti allora che è uno strumento con una tavolozza timbrica a 360 gradi dal momento che dispone di 1024 suoni ( 512 program e 512 Setup a 4 parti indipendenti), che ha un vero clone hammond incorporato, che ha estese funzioni di masterkeyboard, sezioni effetto indipendenti e di qualità eccellente, una meccanica realmente "pianistica" con contrappesi individuali per tasto ( altro che graduata su 4 zone..) e la maggior parte dei suoni sono eccellenti. Pianoforti acustici, elettrici che spaziano dai timbri classici a quelli pop e rock ( con uno straordinario sample di Kawai EP-308, il concorrente dello Yamaha CP70/80). Pianoforti elettrici eccezionali, sezioni orchestrali, legni, ottoni, tecniche di Articolazione sui suoni di fiati ( shake), sui timbri di Nylon/steel guitar, Pads e Suoni synth pazzeschi. Ecco...io grido tutt'ora al miracolo di come sia possibile proporre da 6 anni uno strumento come il Kawai MP7SE a meno di 1400 euro nuovo e con garanzia di 5 anni.

Ripeto, non vorrei sembrare di parte. E se avete stima di questo musicista magari uno si fa qualche idea più chiara del Kawai MP7SE

Kawai MP7SE by Enzo Messina
Ho avuto modo di ascoltare, negli ultimi anni, spesso sui palxhi e da mami sapienti sia Kawai che Yamaha: scusatemi davvero, io vorrei non dirlo, ma Yamaha mi risulta sempre molto baturale, rispetto non solo a Kawai.
Un appunto, chiedo per conto di un amico, ma se sparisse l'energia elettrica, solo quella, ma voi quale pianoforte utilizzereste, senza svenarvi?
Vengo e mi spiego, credo che sia savvero stucchevole parlare di suono JAZZ, ROCK, FUNKY, BLUES e varie....un pianoforte deve suonare da pianoforte, stop, il resto è roba da studio di registrazione, non da pianisti....pardon......
greg 28-12-25 09.02
@ paolo_b3
Intendevi finto ebano?
Ah, ah ah, scusa, chiaro. Sono sveglio sa poco, dopo una notte insonne
Sbaffone 28-12-25 09.40
@ greg
Ho avuto modo di ascoltare, negli ultimi anni, spesso sui palxhi e da mami sapienti sia Kawai che Yamaha: scusatemi davvero, io vorrei non dirlo, ma Yamaha mi risulta sempre molto baturale, rispetto non solo a Kawai.
Un appunto, chiedo per conto di un amico, ma se sparisse l'energia elettrica, solo quella, ma voi quale pianoforte utilizzereste, senza svenarvi?
Vengo e mi spiego, credo che sia savvero stucchevole parlare di suono JAZZ, ROCK, FUNKY, BLUES e varie....un pianoforte deve suonare da pianoforte, stop, il resto è roba da studio di registrazione, non da pianisti....pardon......
L’altro giorno ad una jam a casa di amici ho suonato un kawai 920, bel suono di piano nulla da dire, molto ricco di armonici, anche la tastiera bella mi pare abbia 4 zone di pesatura, i kawai sono un incognita perché costano poco per quello che offrono ma in giro se ne vedono pochi
giulio12 28-12-25 09.43
greg ha scritto:
Vengo e mi spiego, credo che sia savvero stucchevole parlare di suono JAZZ, ROCK, FUNKY, BLUES e varie....un pianoforte deve suonare da pianoforte, stop, il resto è roba da studio di registrazione, non da pianisti....pardon......

Un pianoforte digitale non è un pianoforte acustico: sono due strumenti differenti. Il digitale da palco viene studiato per suonare bene nel mix e non per ricreare fedelmente il timbro pianistico di un acustico, il quale starebbe anche male nel mix se non microfonato e mixato a dovere da un tecnico. Forse sarebbe meglio definire i pianoforti digitali da palco come sintetizzatori per suonare live senza bisogno di superare diversi problemi tecnici (trasporto, microfonazione, mixaggio ecc...). Condivido la tua considerazione sui pianisti, ma per i contesti comunemente considerati qui nel forum, forse sarebbe meglio parlare di tastieristi. Il pianista dovrebbe essere considerato in altri contesti, dove il piano acustico diventa imprescindibile.
greg 28-12-25 09.43
@ Sbaffone
L’altro giorno ad una jam a casa di amici ho suonato un kawai 920, bel suono di piano nulla da dire, molto ricco di armonici, anche la tastiera bella mi pare abbia 4 zone di pesatura, i kawai sono un incognita perché costano poco per quello che offrono ma in giro se ne vedono pochi
Io se avessi 20 anni meno e potessi riprendere lo studio acquisyerei un Kawai quanto meno verticale.
Il suono mi piace.
Altro discorso per gli stage piano.
Credo che Yamaha quando decide lascia gli altri al palo. MIA OPINIONE
greg 28-12-25 09.57
@ giulio12
greg ha scritto:
Vengo e mi spiego, credo che sia savvero stucchevole parlare di suono JAZZ, ROCK, FUNKY, BLUES e varie....un pianoforte deve suonare da pianoforte, stop, il resto è roba da studio di registrazione, non da pianisti....pardon......

Un pianoforte digitale non è un pianoforte acustico: sono due strumenti differenti. Il digitale da palco viene studiato per suonare bene nel mix e non per ricreare fedelmente il timbro pianistico di un acustico, il quale starebbe anche male nel mix se non microfonato e mixato a dovere da un tecnico. Forse sarebbe meglio definire i pianoforti digitali da palco come sintetizzatori per suonare live senza bisogno di superare diversi problemi tecnici (trasporto, microfonazione, mixaggio ecc...). Condivido la tua considerazione sui pianisti, ma per i contesti comunemente considerati qui nel forum, forse sarebbe meglio parlare di tastieristi. Il pianista dovrebbe essere considerato in altri contesti, dove il piano acustico diventa imprescindibile.
Io facevo riferimento a chi tende a paragonare appunto i cloni con un piano originale.
Una sera, quando diversi anni or sono, guardavo ancora canali su reti nazionali, mandarono un bel servizio sugli Stainway & sons, facendo la storia del tutto.
Un signore esperto nel negozio, presumo, di vendita a New York provò una decina di modelli dei 'coda', ebbene trovo differenze di suono in ognuno. Io non credo avrei potuto neanche lontanamente riuscire a distinguerne le sfumature.
Ci riesco molto di più tra i Rhodes (avendone posseduti diversi ed ascoltati 'nudi' da effetti), gli Hammond, anche tra gli A 100, anche quello avuto, un magnifico esemplare in ciliegio americano.compreso di pedaliera e panca.
Addirittura dal vivo io raddoppio il suono, da solo un piano può perdersi in mixes con impianti da strapazzo che ci sono in locali e su piazze.
Per tutta sicurezza non mi fido di un suono fine a ae stesso, anche poichè non suono Mozartemo.
Per cui impossibile per me parlare di singola marca. Chiaro, chi ha bisogno di mettere il suono di piano in faccia al pubblico è giusto vada molto per il sottile.
Su una piazza o in un locale dove parti, che so, con intro di certi brani pop-rock conta ancora meno la intelligibilità, ma è importante impatto e presenza....
Sbaffone 28-12-25 10.12
@ greg
Io se avessi 20 anni meno e potessi riprendere lo studio acquisyerei un Kawai quanto meno verticale.
Il suono mi piace.
Altro discorso per gli stage piano.
Credo che Yamaha quando decide lascia gli altri al palo. MIA OPINIONE
Si, il problema di kawai è sempre audio over usb, una piccola cosa che aumenta esponenzialmente la longevità dello strumento
Sbaffone 28-12-25 10.17
@ greg
Io facevo riferimento a chi tende a paragonare appunto i cloni con un piano originale.
Una sera, quando diversi anni or sono, guardavo ancora canali su reti nazionali, mandarono un bel servizio sugli Stainway & sons, facendo la storia del tutto.
Un signore esperto nel negozio, presumo, di vendita a New York provò una decina di modelli dei 'coda', ebbene trovo differenze di suono in ognuno. Io non credo avrei potuto neanche lontanamente riuscire a distinguerne le sfumature.
Ci riesco molto di più tra i Rhodes (avendone posseduti diversi ed ascoltati 'nudi' da effetti), gli Hammond, anche tra gli A 100, anche quello avuto, un magnifico esemplare in ciliegio americano.compreso di pedaliera e panca.
Addirittura dal vivo io raddoppio il suono, da solo un piano può perdersi in mixes con impianti da strapazzo che ci sono in locali e su piazze.
Per tutta sicurezza non mi fido di un suono fine a ae stesso, anche poichè non suono Mozartemo.
Per cui impossibile per me parlare di singola marca. Chiaro, chi ha bisogno di mettere il suono di piano in faccia al pubblico è giusto vada molto per il sottile.
Su una piazza o in un locale dove parti, che so, con intro di certi brani pop-rock conta ancora meno la intelligibilità, ma è importante impatto e presenza....
Pensa alla tastiera dei pianoforti, ogni marca ha la sua e quelli che usano la renner la calibrano per le proprie esigenze, senza contare la differenza tra tasto piano a coda e tasto piano verticale
greg 28-12-25 10.21
@ Sbaffone
Pensa alla tastiera dei pianoforti, ogni marca ha la sua e quelli che usano la renner la calibrano per le proprie esigenze, senza contare la differenza tra tasto piano a coda e tasto piano verticale
Esatto.
Quei pochi studi classici che ho fatto li ho sudati su una meccanica assurda, che mi ammazzava, era la Renner montata su un piano Doina, credo di origine rumena, acquistato nuovo. Era durissina. Ogni tasto un macigno
MrRudyRioly 28-12-25 10.36
buongiorno ragazzi, il problema di yamaha secondo me è che ragiona prettamente da multinazionale, loro campionano solo i propri strumenti e questo a me non sta bene, se compro un piano digitale perchè appunto non mi serve "il suono" mi serve il "progetto" che mi dia diverse sfumature per me i digitali yamaha sono validissimi ma sono progetti chiusi confinati a loro stessi e siccome (sempre a mio avviso) yamaha è la fiat dei piani acustici non spendo quasi 2000 euro su un prodotto che è in grado di darmi "poco" sinceramente della scheda audio integrata mene frego, hanno TUTTE di quasiasi marca una qualita audio pessima e una stabilità pessima, se poi devo comprare yamaha perche c'è scritto yamaha dietro allora è tutto un'altro discorso ma io non seguo le mode e non mi interessa, senza contare che la meccanica è per sempre una meccanica cinese e scusate ma non la scambio con una fatar custom base legno fatta in italia. Poi , se posso , ma non posso, aspetta il Namm magari ci sara qualche novità che non ti aspetti.
MrRudyRioly 28-12-25 10.37
@ greg
Esatto.
Quei pochi studi classici che ho fatto li ho sudati su una meccanica assurda, che mi ammazzava, era la Renner montata su un piano Doina, credo di origine rumena, acquistato nuovo. Era durissina. Ogni tasto un macigno
qui hai rischiato grosso, c'è chi si è rovinato mani e polsi con sto giochetto.
greg 28-12-25 10.40
@ MrRudyRioly
qui hai rischiato grosso, c'è chi si è rovinato mani e polsi con sto giochetto.
Non ne parliamo, comunque presto o tardi un tunnel carpale sinistro andrà revisionatoemo
MrRudyRioly 28-12-25 10.42
@ greg
Non ne parliamo, comunque presto o tardi un tunnel carpale sinistro andrà revisionatoemo
vedi .... ho la fila di pianisti classici con il tunnel e la tendinite latente.