GENERALMUSIC: il ritorno

orange1978 27-01-26 19.28
@ turbopage
Mi permetto di fare un po' di pubblicità a Marcello Colò e Riccardo Gerbi che hanno pubblicato da poco un libro proprio dedicato alla serie S della Gem. Molto interessante, svela parecchi retroscena sullo sviluppo e la nascita della serie S
GEM S2 "Quello che non sai raccontato dai protagonisti"
che belloooo, lo voglio subito!
Prophet 28-01-26 10.55
orange1978 ha scritto:
mmmm no, campionare significa digitalizzare un suono tramite un convertitore a/d per poterlo gestire nel computer,


Ok non potevo connettere il microfono per catturare il tuono o il suono della mia voce ma per come la vedo io è comunque "campionare".

Si tratta comunque di importare una forma d'onda dall'esterno all'interno dello strumento, cambia soltanto la fonte .

Invece del convertitore A/D con cui posso registrare da fonte analogica, la fonte è digitale quindi potrebbe essere il floppy-disc, la SCSI con il lettore CDrom, gli ingressi S/PDIF o il MIDI (Sample Dump Standard) da cui importo una forma d'onda grezza o un loop audio di batteria ecc.

La trasformo all'interno dello strumento (la serie S TURBO con il sample traslator permetteva di farlo) con funzioni tipiche da campionatore, (zoom della forma d'onda, lunghezza e loop del sample, potendo sceglierne anche la direzione (forwards o backwards), assegnazione del sample lungo la tastiera, filtri combinabili e fino a 10 segmenti impostabili per ogni inviluppo (se non ricordo male).

Ne viene fuori qualcosa di "nuovo", che può essere anche totalmente diverso dal materiale di partenza.
Quindi ho "campionato" digitalmente una nuova forma d'onda, l'ho manipolata all'interno dello strumento creando qualcosa di diverso.

orange1978 ha scritto:
eh vabbè, era sicuro scomodo ma nel 1990 non è che altre fossero messe tanto meglio, era più o meno così per tutte, poi volendo c'erano gli editor su atari mac.


Quindi oltre alla wavestation avrei dovuto acquistare anche un Atari 1040 ST almeno...
Qualche anno dopo mi sono divertito di più e mi ha dato anche più soddisfazioni la S3 turbo spendendo molto meno. emo
piscrais 28-01-26 11.32
@ Prophet
orange1978 ha scritto:
mmmm no, campionare significa digitalizzare un suono tramite un convertitore a/d per poterlo gestire nel computer,


Ok non potevo connettere il microfono per catturare il tuono o il suono della mia voce ma per come la vedo io è comunque "campionare".

Si tratta comunque di importare una forma d'onda dall'esterno all'interno dello strumento, cambia soltanto la fonte .

Invece del convertitore A/D con cui posso registrare da fonte analogica, la fonte è digitale quindi potrebbe essere il floppy-disc, la SCSI con il lettore CDrom, gli ingressi S/PDIF o il MIDI (Sample Dump Standard) da cui importo una forma d'onda grezza o un loop audio di batteria ecc.

La trasformo all'interno dello strumento (la serie S TURBO con il sample traslator permetteva di farlo) con funzioni tipiche da campionatore, (zoom della forma d'onda, lunghezza e loop del sample, potendo sceglierne anche la direzione (forwards o backwards), assegnazione del sample lungo la tastiera, filtri combinabili e fino a 10 segmenti impostabili per ogni inviluppo (se non ricordo male).

Ne viene fuori qualcosa di "nuovo", che può essere anche totalmente diverso dal materiale di partenza.
Quindi ho "campionato" digitalmente una nuova forma d'onda, l'ho manipolata all'interno dello strumento creando qualcosa di diverso.

orange1978 ha scritto:
eh vabbè, era sicuro scomodo ma nel 1990 non è che altre fossero messe tanto meglio, era più o meno così per tutte, poi volendo c'erano gli editor su atari mac.


Quindi oltre alla wavestation avrei dovuto acquistare anche un Atari 1040 ST almeno...
Qualche anno dopo mi sono divertito di più e mi ha dato anche più soddisfazioni la S3 turbo spendendo molto meno. emo
Complimenti Prophet! a dimostrazione che la grande strumentazione GEM dimostra innate capacità di aggiornamento. Pensa che nella penuria dell'immediato dopoguerra i cappotti di buona stoffa venivano rigirati e duravano altri 5-6 anni
Prophet 28-01-26 12.30
@ piscrais
Complimenti Prophet! a dimostrazione che la grande strumentazione GEM dimostra innate capacità di aggiornamento. Pensa che nella penuria dell'immediato dopoguerra i cappotti di buona stoffa venivano rigirati e duravano altri 5-6 anni
Se eri sarcastico, ti assicuro che non sono un "fanboy" Generalmusic, se intendevi questo...Anche volendo non potrei esserlo per via dell'età. emo

Ho usato strumenti GEM in passato, che mi hanno dato molte soddisfazioni in più rispetto ad altri marchi orientali di quel periodo, per il rapporto qualità-funzionalità-prezzo che ritengo requisito fondamentale per i miei acquisti.

Dico solo che nel panorama attuale, vedendo riproporre lo stesso strumento con più RAM o più Gigabyte di suoni o addirittura soltanto cambiandogli il colore, non riesco a riscontrare le stesse scelte innovative (per quel periodo) e coraggiose di alcune aziende italiane tra cui anche GENERALMUSIC.
orange1978 28-01-26 19.24
Prophet ha scritto:
Ok non potevo connettere il microfono per catturare il tuono o il suono della mia voce ma per come la vedo io è comunque "campionare".


per come la vedi tu può anche essere che un gatto sia un astronave, ma la realtà è ben diversa.

Prophet ha scritto:
Si tratta comunque di importare una forma d'onda dall'esterno all'interno dello strumento, cambia soltanto la fonte .


ecco appunto, IMPORTARE un sample....CAMPIONARE è tutt'altra cosa anche perchè la fantomatica "forma d'onda" che andrai a importare dovrà essere stata campionata da qualcuno, altrimenti non importeresti proprio niente.
ed è ben diverso poter campionare dagli ingressi analogici e digitali che importare da un dischetto un sample già fatto, se ti servisse una voce di un politico famoso per esempio che dice una certa parola, o la citazione di un film da mettere in una song dal vivo (come per esempio take the time dei dream theater dove moore triggerava dei samples presi da film famosi come amarcord...) come faresti scusa? pensi che esista una libreria su floppy con su "frasi famose di film famose?"

poter campionare nel 1991 dava non una ma tre marce in più, non è la stessa cosa che poter solo importare suoni campionati da altri, ti apriva davvero nuove possibilità espressive, tanto che c'era gente che si comprava un amiga e un digitalizzatore (che faceva schifo comunque) solo per poter almeno campionarsi dei suoni e usarli nella propria musica, dato che un sampler professionale anche scarso comunque costicchiava.

Prophet ha scritto:
Invece del convertitore A/D con cui posso registrare da fonte analogica, la fonte è digitale quindi potrebbe essere il floppy-disc, la SCSI con il lettore CDrom, gli ingressi S/PDIF o il MIDI (Sample Dump Standard) da cui importo una forma d'onda grezza o un loop audio di batteria ecc.


errato...dagli ingressi SPDIF non si possono importare samples, in quel caso registri uno streaming da una fonte digitale, e S2 non poteva farlo dato che non aveva alcuna interfaccia spdif che io sappia.

Prophet ha scritto:
La trasformo all'interno dello strumento (la serie S TURBO con il sample traslator permetteva di farlo) con funzioni tipiche da campionatore, (zoom della forma d'onda, lunghezza e loop del sample, potendo sceglierne anche la direzione (forwards o backwards), assegnazione del sample lungo la tastiera, filtri combinabili e fino a 10 segmenti impostabili per ogni inviluppo (se non ricordo male).


si questo certo, il problema è l'acquisizione....comunque le funzioni di editing interne della S2 erano abbastanza basilari, nulla a che vedere con le keymaps di kurzweil o akai.

Prophet ha scritto:
Quindi ho "campionato" digitalmente una nuova forma d'onda, l'ho manipolata all'interno dello strumento creando qualcosa di diverso.


non l'hai campionata, è un uso errato del termine "campionare", hai semplicemente modificato un file digitale (sample) trasformandolo in qualcosa di nuovo.

Prophet ha scritto:
Quindi oltre alla wavestation avrei dovuto acquistare anche un Atari 1040 ST almeno...



beh ma comunque se volevi fare le cose seriamente un atari st o mac bisognava per forza comprarlo, la gestione delle sequenze midi via computer è un'altro pianeta rispetto a qualsiasi sequencer interno, all'epoca poi con display piccoli che non vedevi un cazzo, vorrai mica mettere la pagina tracks di digital performer o studio vision, o la arrange di cubase o logic con qualsiasi sequencer integrato? anche quello di oasys o kronos sarebbe ridicolo rispetto a pro tools o digital peformer o cubase.
orange1978 28-01-26 19.34
Prophet ha scritto:
Dico solo che nel panorama attuale, vedendo riproporre lo stesso strumento con più RAM o più Gigabyte di suoni o addirittura soltanto cambiandogli il colore


vabbè....sono cambiate anche tante cose, comunque gli strumenti belli ci sono, è anche difficile oggi innovare perchè è già stato fatto quasi tutto, all'epoca della S2 era impossibile far tutto via computer, a meno che computer significasse Waveframe Audioframe o Fairlight CMI, ma anche in quel caso nessuno faceva tutto solo con il computer, a parte cose semi pro (si magari qualche produzione hardcore techno o house con amiga e basta è stata fatta, ma non certo le hit famose).

voglio dire che comunque oggi tutto si è spostato nel mondo software, si innova sopratutto lì mentre un tempo invece le aziende sapevano che chi comprava kurzweil k2000, S2, wavestation etc etc erano oltre a musicisti LIVE anche sopratutto studi di registrazione, studi midi, project studios, compositori, arrangiatori etc etc....

oggi invece gli strumenti hardware "tipo S2" sono per lo più usati sul palco, perchè nelle produzioni si impiega quasi solo software, e hardware mirato ossia cose analogiche o vintage.

un tipico studio creativo "midi" nel 1992 era composto almeno da:

Atari ST o Mac per controllo midi sequences e librarian/editor
un campionatore akai o roland o kurzweil
un paio di expander per avere suoni e polifonia
una master keyboard
un mixer almeno a 16 canali
un paio di unità effetti digitali
un dat recorder

i più fortunati avevano magari un ADAT per gestire voci/chitarre etc sincronizzato via timecode, o un otto tracce reel to reel analogico....registratori a 24 tracce analogici o digitali prodigi/dash a 32/48 erano fantascienza in casa, un sony dash costava solo lui 150 milioni di lire, e un analogico otari a 24 tracce già oramai superato come tecnologia costava nel 1990 circa 70 milioni.

in una dimensione commerciale del genere è ovvio che proporre prodotti innovativi rispetto a oggi fosse moltooo più facile.
greg 28-01-26 22.31
@ orange1978
Prophet ha scritto:
Ok non potevo connettere il microfono per catturare il tuono o il suono della mia voce ma per come la vedo io è comunque "campionare".


per come la vedi tu può anche essere che un gatto sia un astronave, ma la realtà è ben diversa.

Prophet ha scritto:
Si tratta comunque di importare una forma d'onda dall'esterno all'interno dello strumento, cambia soltanto la fonte .


ecco appunto, IMPORTARE un sample....CAMPIONARE è tutt'altra cosa anche perchè la fantomatica "forma d'onda" che andrai a importare dovrà essere stata campionata da qualcuno, altrimenti non importeresti proprio niente.
ed è ben diverso poter campionare dagli ingressi analogici e digitali che importare da un dischetto un sample già fatto, se ti servisse una voce di un politico famoso per esempio che dice una certa parola, o la citazione di un film da mettere in una song dal vivo (come per esempio take the time dei dream theater dove moore triggerava dei samples presi da film famosi come amarcord...) come faresti scusa? pensi che esista una libreria su floppy con su "frasi famose di film famose?"

poter campionare nel 1991 dava non una ma tre marce in più, non è la stessa cosa che poter solo importare suoni campionati da altri, ti apriva davvero nuove possibilità espressive, tanto che c'era gente che si comprava un amiga e un digitalizzatore (che faceva schifo comunque) solo per poter almeno campionarsi dei suoni e usarli nella propria musica, dato che un sampler professionale anche scarso comunque costicchiava.

Prophet ha scritto:
Invece del convertitore A/D con cui posso registrare da fonte analogica, la fonte è digitale quindi potrebbe essere il floppy-disc, la SCSI con il lettore CDrom, gli ingressi S/PDIF o il MIDI (Sample Dump Standard) da cui importo una forma d'onda grezza o un loop audio di batteria ecc.


errato...dagli ingressi SPDIF non si possono importare samples, in quel caso registri uno streaming da una fonte digitale, e S2 non poteva farlo dato che non aveva alcuna interfaccia spdif che io sappia.

Prophet ha scritto:
La trasformo all'interno dello strumento (la serie S TURBO con il sample traslator permetteva di farlo) con funzioni tipiche da campionatore, (zoom della forma d'onda, lunghezza e loop del sample, potendo sceglierne anche la direzione (forwards o backwards), assegnazione del sample lungo la tastiera, filtri combinabili e fino a 10 segmenti impostabili per ogni inviluppo (se non ricordo male).


si questo certo, il problema è l'acquisizione....comunque le funzioni di editing interne della S2 erano abbastanza basilari, nulla a che vedere con le keymaps di kurzweil o akai.

Prophet ha scritto:
Quindi ho "campionato" digitalmente una nuova forma d'onda, l'ho manipolata all'interno dello strumento creando qualcosa di diverso.


non l'hai campionata, è un uso errato del termine "campionare", hai semplicemente modificato un file digitale (sample) trasformandolo in qualcosa di nuovo.

Prophet ha scritto:
Quindi oltre alla wavestation avrei dovuto acquistare anche un Atari 1040 ST almeno...



beh ma comunque se volevi fare le cose seriamente un atari st o mac bisognava per forza comprarlo, la gestione delle sequenze midi via computer è un'altro pianeta rispetto a qualsiasi sequencer interno, all'epoca poi con display piccoli che non vedevi un cazzo, vorrai mica mettere la pagina tracks di digital performer o studio vision, o la arrange di cubase o logic con qualsiasi sequencer integrato? anche quello di oasys o kronos sarebbe ridicolo rispetto a pro tools o digital peformer o cubase.
Calma,.
Gem, come Lem, produsse nel1988 una master a 73 tasti pesati,, con sequence interno a 5000 note e 4 tracce.
Praticamente con lo stesso chassis a poca distanza produsse il suo primo ed unico campionatore, credo a 12 bit . Un buono strumento, ma all'epoca si sa, Roland S770, Yamaha con la sua AWM, Akai con S 1100, Korg nel 1987 con DSM1, Pewey con DPM 3 e SP SAMPLE PLAYBACK,
filtro analogico, EMU SYSTEM, la saga degliEmulator, Emax....
Insomma, la concorrenza era bestiale......
Prophet 28-01-26 23.19
orange1978 ha scritto:
IMPORTARE un sample....CAMPIONARE è tutt'altra cosa anche perchè la fantomatica "forma d'onda" che andrai a importare dovrà essere stata campionata da qualcuno, altrimenti non importeresti proprio niente.
ed è ben diverso poter campionare dagli ingressi analogici e digitali che importare da un dischetto un sample già fatto


Per come hai argomentato mi hai convinto e ti do ragione sull'uso improprio del termine "campionare" invece di "importare" una forma d'onda già campionata in precedenza.

Rimanere fermi nelle proprie convinzioni solo per il gusto di avere ragione a tutti i costi non fa parte del mio approccio alla vita in generale.

orange1978 ha scritto:
errato...dagli ingressi SPDIF non si possono importare samples, in quel caso registri uno streaming da una fonte digitale, e S2 non poteva farlo dato che non aveva alcuna interfaccia spdif che io sappia.


Era un esempio di "altra fonte digitale" da cui poter campionare (posso usare il termine in questo caso? emo) , che molti Sampler a quei tempi avevano come schede opzionali, oltre ai canonici convertitori analogici.
Non mi riferivo alla GEM S2/3 che non li aveva.
cecchino 29-01-26 00.30
Prophet ha scritto:
Per come hai argomentato mi hai convinto e ti do ragione sull'uso improprio del termine "campionare" invece di "importare" una forma d'onda già campionata in precedenza.

Beh! è un uso improprio ma abbastanza diffuso, un po' come "suonare" da parte di un DJ emo
Prophet ha scritto:
Rimanere fermi nelle proprie convinzioni solo per il gusto di avere ragione a tutti i costi non fa parte del mio approccio alla vita in generale.

Bravo emo tra l'altro è un atteggiamento che paga perché permette di imparare anche in quei rarissimi casi emo in cui l'interlocutore ha una visuale più completa della tua emo
orange1978 29-01-26 00.39
Prophet ha scritto:
Era un esempio di "altra fonte digitale" da cui poter campionare (posso usare il termine in questo caso? ) , che molti Sampler a quei tempi avevano come schede opzionali, oltre ai canonici convertitori analogici.
Non mi riferivo alla GEM S2/3 che non li aveva.


si il campionamento via ingressi digitali esisteva ma non era comune perchè costava parecchio, Kurzweil K2000 lo supportava con la scheda di campionamento opzionale, akai S1000/1100 forse con qualche opzione ma di serie no, aveva le uscite digitali (utili per backup su dat della memoria interna).

la S2 secondo me poteva anche rinunciare al campionamento da fonti esterne, però avrebbero forse dovuto migliorare la gestione del sistema operativo e sopratutto delle memoria interna, intendo dire le locazioni per stoccare suoni user e samples, era un po' farraginosa, da quel punto di vista kurzweil era più facile da gestire.
per il resto era e rimane un bello strumento, particolare, sicuramente come estetica e design è uno dei più belli mai apparsi, profuma di anni novanta stile silicon valley, mi ricorda quei prodotti americani tipo silicon graphics, o alesis quadrasynth, quell'estetica che oggi magari definiremmo "vaporwave"?

Prophet ha scritto:
Rimanere fermi nelle proprie convinzioni solo per il gusto di avere ragione a tutti i costi non fa parte del mio approccio alla vita in generale.


si capisco, ma guarda all'epoca poter campionare sul serio con un microfono o semplicemente da un ingresso line davvero apriva nuovi orizzonti creativi.

pensiamo solo all'idea di poter prendere un lettore cd o dei vinili anni 70/80, registrare un loop e mapparlo sulla tastiera sincronizzandolo al bpm del sequencer (all'epoca altro che slicing o stretching....a forza di FINE TUNE! però la qualità non si perdeva ma le note cambiavano tonalità aahahah non eri più a 440 Hz).
senza contare una cosa, la possibilità di andare a casa dell'amico che magari aveva una roland o una korg e campionarti i preset più belli che tu non avevi! ....oggi sembra ridicolo (e lo sarebbe) ma in una dimensione dove comprare uno strumento era un impegno economico e magari tu eri uno studente non lo era, non potevi comprarti 5/6 synth e di conseguenza magari tu avevi la gem s2 e una drum machine yamaha, un tuo amico aveva una roland d70 e una korg poly800....e allora in quel caso che bello vado da lui e mi campiono qualche suono "roland" e "korg", e lui non potrà fare altrettanto perche la sua non importa i samples!

....e lui ti risponderebbe eh vabbè la mia d70 non importa user samples nemmeno dalle card, però senti pianoforte e che archi la rs-pcm!

....e tu replicavi ehhh ma vuoi mettere i tuoi analog brass contro i miei direttamente campionati dal synthex originale?! senti che pasta analogica!

....e lui vabbè ok, però senti i lead della d70 come tagliano, sembrano i suoni di jan hammer, la S2 suona più scura.

....non potevi insomma avere tutto, questa era la realtà!
orange1978 29-01-26 00.53
Sbaffone ha scritto:
Bentornato Orange


grassieeee emo

ma in realtà non sono nè tornato nè andato via, quando ho un po' più di tempo libero scrivo qualche razzo, tutto qui emoemo
Prophet 29-01-26 10.54
cecchino ha scritto:
Beh! è un uso improprio ma abbastanza diffuso, un po' come "suonare" da parte di un DJ

Allora mettiamoci anche quelli che ti dicono "faccio piano bar" e poi si scopre che "suonano" soltanto nei matrimoni con le basi e il karaoke. emo

cecchino ha scritto:
Bravo tra l'altro è un atteggiamento che paga perché permette di imparare anche in quei rarissimi casi in cui l'interlocutore ha una visuale più completa della tua

Quando nel dialogo non c'è arroganza, confrontare le proprie idee diventa cibo per la mente.

Per riprendere il discorso aziende innovative/coraggiose, dato che abbiamo divagato solo sulla serie S, la GEM aveva anche introdotto con gli arranger della serie WK gli styles RASS (Real Audio Syncro Style), grooves audio in sincrono con gli styles; mi pare che tuttora lo faccia anche Ketron.

In rete ho trovato anche questo sito che ripercorre la storia del marchio.