@ wildcat80
Ieri ho optato per un lungo "corto" e tecnico facendo il tratto medio e alto del percorso di gara, circa 14 km.
Piccolo inciso: la partenza scelta corrisponde al primo ristoro di gara, che spesso raggiungo da casa direttamente (sono una decina di km scarsi, un po' di asfalto e tanto sterrato), circa 5 km dalla partenza, per partire da lì ho fatto 20 km in scooter per l'orografia del territorio... Dietro casa a piedi, 30 minuti con lo scooter.
Bando alle ciance: 4 km e mezzo di leggera pendenza, poi salita con una pendenza media spaventosa, in un tratto 47%... correre no, camminare, e tratti da arrampicarsi. Circa 2.5 km e finalmente si scende. Tempo impiegato a salire 36 minuti con tutta la calma della ricognizione, con una consultazione del GPS più frequente del solito perché quella montagna non la conosco, e ci sono molti sentieri.
È un tratto dell'Alta via dei monti liguri, nonché parte del tracciato della Rigantoca, una marcia di montagna di 43 km, non competitiva, che dal mare porta al monte più alto del Genovese (poco meno di 1600 mt).
Arrivato alla vetta dell'Alpe, la scontata beffa: ci arriva l'asfalto, lo sapevo ma è buffa la cosa, ti fai il mazzo per arrivare dove ti porterebbe anche una tranquilla strada asfaltata.
Foto di rito non fatta perché il panorama bello era controluce, quindi si scende. Sentiero stretto, boschivo, ma corribile per lunghi tratti.
Arrivo sul punto più tecnico dove mi ritrovo con il sole in faccia e fatico non poco a non ammazzarmi, finendo pure per sbagliare strada quasi in fondo, rientrando per l'ultimo km sulla pista dell'andata.
La discesa è stata tosta a causa della visibilità, è terribile percorrere tratto tecnici col sole basso negli occhi, saliscendi continui senza vedere una mazza, ma l'ho patito così tanto che, pur avendo chiuso il giro nei tempi e senza particolare affaticamento, ho pensato seriamente di dare forfait e passare alla 11 km, perché mi è parso molto difficile soprattutto con i km di salita che ieri ho tagliato.
È anche vero che, toccando ferro, ho trovato la quadra sull'alimentazione, che mi porta a non arrivare mai con il glicogeno a zero e di conseguenza a perdere il controllo del passo, e che all'ora della gara il sole sarà alto e lontano dal mio campo visivo, però il dubbio mi è venuto, e non è ancora del tutto fugato.
Comunque, stamattina seduta di cross training in piscina, senza tracciare nulla e con estrema scioltezza, nuotando prevalentemente di bracciata.
Ho anche fatto un paio di vasche in apnea a rana subacquea, in memoria dei tempi passati in cui andavo in quella piscina ad allenarmi per l'apnea: 25 mt a rana sub oggi, a 28 anni facevo tranquillamente 75 mt di apnea dinamica, ovviamente non a rana sub, ma in scivolata a delfino con le pinnette ultracorte da allenamento... Bei tempi.