10 km

wildcat80 07-11-25 06.10
Questa mattina meglio, inserito qualche allungo sul finale, penso che per le prossima settimana sarò ok.
wildcat80 09-11-25 20.35
Oggi ho vissuto un percorso abituale da una prospettiva differente.
Breve camminata con famiglie di amici e pranzo in un'antica osteria sulle mura, che era un ristoro del Trail (percorso 5 km non competitivo).
C'erano squadre di escursionisti vestiti e attrezzati, così tecnici che mi sembrava stessero per scalare l'Anapurna... Pensavo fossero tutti suonati, poi quando ho capito che era gente "del mestiere" ho capito che i suonati sono quelli come noi che vanno su di là con un paio di scarpe da Trail e un po' d'acqua emo
Ilaria_Villa 12-11-25 16.10
@ wildcat80
Oggi ho vissuto un percorso abituale da una prospettiva differente.
Breve camminata con famiglie di amici e pranzo in un'antica osteria sulle mura, che era un ristoro del Trail (percorso 5 km non competitivo).
C'erano squadre di escursionisti vestiti e attrezzati, così tecnici che mi sembrava stessero per scalare l'Anapurna... Pensavo fossero tutti suonati, poi quando ho capito che era gente "del mestiere" ho capito che i suonati sono quelli come noi che vanno su di là con un paio di scarpe da Trail e un po' d'acqua emo
emo
wildcat80 24-11-25 09.32
Questa mattina sono andato a fare un elettrocardiogramma (sto benissimo, poi vi racconterò): frequenza a riposo 35 BPM.
Allenatissimo!
paolo_b3 24-11-25 14.14
@ wildcat80
Questa mattina sono andato a fare un elettrocardiogramma (sto benissimo, poi vi racconterò): frequenza a riposo 35 BPM.
Allenatissimo!
Vai a letto col cardio, perchè sei a rischio arresto...
wildcat80 24-11-25 14.25
@ paolo_b3
Vai a letto col cardio, perchè sei a rischio arresto...
Ma no, è una bradicardia sinusale fisiologica, indotta dall'allenamento.
Costituzionalmente lo sono da sempre, quando non correvo diciamo che a riposo ero attorno ai 50 BPM.
Quando ho preso i brevetti da apneista nella parte di corso dedicata alla respirazione si imparavano tecniche di rilassamento profondo che hanno anche una potente stimolazione vagale, che si traduce in un rallentamento della frequenza cardiaca, quasi da arrivare a bloccare la sistole per qualche secondo.
La spiegazione tradizionale è legata a chakra e kundalini, quella scientifica è legata appunto ad una stimolazione vagale profonda da stiramento del nervo frenico.
Che siano chakra o riflessi vagali, un giorno a fine seduta operatoria ho fatto una dimostrazione sotto monitoraggio poligrafico con gli anestesisti: sono riuscito a scendere al primo tentativo a 24 BPM e al secondo a 18. Lucido, cosciente e in pieno controllo.
paolo_b3 24-11-25 18.09
@ wildcat80
Ma no, è una bradicardia sinusale fisiologica, indotta dall'allenamento.
Costituzionalmente lo sono da sempre, quando non correvo diciamo che a riposo ero attorno ai 50 BPM.
Quando ho preso i brevetti da apneista nella parte di corso dedicata alla respirazione si imparavano tecniche di rilassamento profondo che hanno anche una potente stimolazione vagale, che si traduce in un rallentamento della frequenza cardiaca, quasi da arrivare a bloccare la sistole per qualche secondo.
La spiegazione tradizionale è legata a chakra e kundalini, quella scientifica è legata appunto ad una stimolazione vagale profonda da stiramento del nervo frenico.
Che siano chakra o riflessi vagali, un giorno a fine seduta operatoria ho fatto una dimostrazione sotto monitoraggio poligrafico con gli anestesisti: sono riuscito a scendere al primo tentativo a 24 BPM e al secondo a 18. Lucido, cosciente e in pieno controllo.
Certo era una battuta, però i ciclisti ai tempi dell'EPO selvaggia se nella notte la frequenza scendeva sotto ai livelli "pericolosi" dovevano svegliarsi e mettersi a pedalare sulla cyclette
Ovidio 13-01-26 12.51
Ragazzi, ho un problema di non poco conto: trovare le scarpe giuste. L'anno scorso ero vittima di una tallonite non ben diagnosticata, due podologi e uno specialista del piede non sono stati capaci di individuare una soluzione che non fosse invasiva (infiltrazioni) o economicamente lesiva (plantari su misura). Da notare che per anni ho calzato le Converse perché le trovavo comode, ma ahimè... alla lunga ti presentano il conto. Preso dallo sconforto, sono andato in un supermercato delle calzature e alla fine ho preso le Sketchers con suola spessa e soletta in memory... che dire, sono rinato, niente più dolore alla caviglia!
Ora il problema è che vorrei riprendere a fare un po' di corsetta leggera. Ho trovato delle asics da running scontate del 50%, sono ottime ma... le sketchers nel frattempo si sono allargate (cammino mediamente 6-8 km al giorno) e il piede "scivola" all'interno. Ieri sono tornato al suddetto supermercato, purtroppo il mio numero va a ruba. Ho provato una decina di modelli per le passeggiate, ma sono o troppo stretti o troppo larghi. Inoltre ho notato che avendo calzato le converse per parecchi anni, la pianta si è "stesa" e adesso calzo un numero in più, 46 anziché 45, a volte anche 46 e 1/2. Il problema è che con tutti i 46 il tallone tende a sollevarsi, per il resto sarebbero ultracomode. Le 45 le trovo strette, soprattutto nelle zone laterali dell'alluce e mignolo, ma il tallone è ben fermo. Ora, le sketchers sono tutte in tela spessa, per cui hanno ceduto un po'. Ieri ero tentato dal prendere delle NB numero 45 anch'esse col rivestimento e i bordi in tela, nonostante le sentissi strette... già dopo due minuti che le calzavo mi sembravano un po' più larghe... insomma sto pippone per chiedervi: so che sarebbe meglio comprare un paio di scarpe con cui ci si sente subito a proprio agio, ma esistono rimedi per adattare scarpe un po' più larghe? Vale la pena? E quelle simili running col rivestimento in tela tipo le NB che ho descritto, tendono a cedere e adattarsi al piede o è meglio lasciar perdere?
wildcat80 15-01-26 06.33
Se vuoi correre e hai problemi di appoggio serve una valutazione podometrica che ti indirizzi verso il giusto tipo di scarpa. Sono cose che qualsiasi negozio di scarpe running serio fa a costo zero.
Ilaria_Villa 15-01-26 19.34
@ wildcat80
Se vuoi correre e hai problemi di appoggio serve una valutazione podometrica che ti indirizzi verso il giusto tipo di scarpa. Sono cose che qualsiasi negozio di scarpe running serio fa a costo zero.
emo
Ovidio 16-01-26 21.58
@ wildcat80
Se vuoi correre e hai problemi di appoggio serve una valutazione podometrica che ti indirizzi verso il giusto tipo di scarpa. Sono cose che qualsiasi negozio di scarpe running serio fa a costo zero.
Intendi un test baropodometrico (si scrive così giusto?)?
Uno dei due podologi mi ha sottoposto a tale test, ovviamente pagando. Ma il referto l'ha tenuto lui e mi ha prescritto plantari ortopedici per i piedi piatti (come se non sapessi di averli) per la modica cifra di 300 euro. In realtà ero lì per chiedere lumi su una tallonite invalidante al piede sx dopo aver preso una buca (la classica "storta"), ma per il podologo la causa era da imputare al piede piatto. Alla fine ho risolto (almeno temporaneamente emo) con l'acquisto di un modello di Sketchers con la suola ammortizzante che mi ha permesso di riprendere a camminare per chilometri senza fastidi.
wildcat80 16-01-26 22.19
@ Ovidio
Intendi un test baropodometrico (si scrive così giusto?)?
Uno dei due podologi mi ha sottoposto a tale test, ovviamente pagando. Ma il referto l'ha tenuto lui e mi ha prescritto plantari ortopedici per i piedi piatti (come se non sapessi di averli) per la modica cifra di 300 euro. In realtà ero lì per chiedere lumi su una tallonite invalidante al piede sx dopo aver preso una buca (la classica "storta"), ma per il podologo la causa era da imputare al piede piatto. Alla fine ho risolto (almeno temporaneamente emo) con l'acquisto di un modello di Sketchers con la suola ammortizzante che mi ha permesso di riprendere a camminare per chilometri senza fastidi.
Lo stesso tipo di esame viene fatto per guidare la scelta della scarpa in base al tipo di appoggio, ovviamente non viene fatto con scopi diagnostici ma per scegliere la scarpa giusta.

Nel frattempo io sono stato fermo un paio di settimane prima di Natale, ma poi ho ripreso e al momento sto facendo un programma di "fieno in cascina" in vista della primavera.
Al momento sto facendo un allenamento molto semplice: 3 o 4 sedute a settimana, 2 di recupero, un lungo e un tempo run in diverse declinazioni, quando vado in piscina faccio 3 uscite, quando non vado 4. Sto comunque sopra i 30 km a settimana e conto a breve di stare sopra i 40.
Ovidio 16-01-26 22.39
wildcat80 ha scritto:
Lo stesso tipo di esame viene fatto per guidare la scelta della scarpa in base al tipo di appoggio, ovviamente non viene fatto con scopi diagnostici ma per scegliere la scarpa giusta.


Interessante, grazie per la dritta. Si tratta di piccoli negozi o catene tipo Decathlon?

wildcat80 ha scritto:
Al momento sto facendo un allenamento molto semplice: 3 o 4 sedute a settimana, 2 di recupero, un lungo e un tempo run in diverse declinazioni, quando vado in piscina faccio 3 uscite, quando non vado 4. Sto comunque sopra i 30 km a settimana e conto a breve di stare sopra i 40.


Ottimo emo Spero di riprendere presto, ne sento il bisogno.
wildcat80 18-01-26 08.18
Ovidio ha scritto:
Interessante, grazie per la dritta. Si tratta di piccoli negozi o catene tipo Decathlon?


Da Decathlon per esperienza personale è molto difficile trovare commessi competenti, agli albori, con pochi punti vendita forse, ma ora decisamente no.
Di conseguenza hanno guide alla scelta della scarpa (online) fatte molto bene, ma che si basano su dati podometrici noti, da loro in tutti i punti vendita in cui sono stato non ho mai visto fare una baropodometria.
Solo negozi piccoli iper specializzati.

Stamattina ho appena terminato, e poi si và in ospedale, un bellissimo allenamento che potrebbe diventare la seduta qualitativa fissa: Moneghetti Fartlek.
10 minuti di warm up, poi intervalli così strutturati: un intervallo veloce, uno di recupero attivo correndo medio e non lento.
2x90+90
4x60+60
4x30+30
4x15+15
Finire con 10 minuti di defaticamento.
Sono partito dal tempo sui 10 k come consigliato, e dopo le prime 2 ripetute quel tempo è diventato il medio di recupero.
Prossima settimana aumento la velocità.
wildcat80 23-01-26 19.34
Sì continua a fare legna.
Dopo il Moneghetti, mercoledì ho fatto un lento + progressivo.
5 km a 6'20", dopodiché ho iniziato ad accelerare ogni km: 6'10", 6', 5'50"... Avevo impostato un range di tolleranza di circa +/-10"/km, i primi km sono stato più verso i 6'30", ma ho chiuso in 56': negli ultimi 2 km ho spinto un po', complice un lungo passaggio in galleria in cui ho perso il segnale GPS, e vedendo una velocità istantanea bassa (succede sempre quando si perde segnale), ho tirato molto.
Oggi rigenerante, domani nuoto, domenica lento.