.....semplicemente perchè il controllo in tempo reale avvicina uno strumento elettronico all'espressività di uno acustico....altrimenti sarebbe una porcheria.
lascia perdere il pianoforte, perchè tu ragioni da pianista che suona il rhodes probabilmente, a parte che anche sul pianoforte vero cè un fortissimo controllo del suono dato dal peso e dalla caduta, senza contare le corde stoppate, la tecnica di suonare direttamente sulla cordiera etc....anche se sono cose in uso piu nella musica contemporanea (ovviamente)
se guardi però come funziona uno strumento solista serio come il violino, oppure un violoncello, un contrabbasso, anche una chitarra classica o acustica etc....nella maggior parte dei casi il musicista è a diretto contatto con il materiale vibrante, ossia con CIO CHE PRODUCE IL SUONO, detto "driver" nella sintesi a modelli fisici.
Questa vicinanza permette chiaramente di ottenere le migliaia di sfumature che caratterizzano lo strumento, dai vibrati a suoni inarmonici, a glissati etc etc.....prendi ad esempio un contrabbasso ancora...ha essenzialmente 2 suoni, due patch....ossia bowed (archetto) e pizzicato....però questi due suoni in realtà danno vita a una tale quantità di sfumature che rende lo strumento espressivo quasi come la voce umana....tutto questo è fatto realtime!
Gli strumenti elettronici, hanno il problema della loro prevedibilità, della loro "staticità" dato che è la macchina a produrre suoni e non tu con le mani....come fare per rendere espressivo un suono elettronico come un acustico quindi?
occorre variare il suono, e l'unico modo è usare dei controlli in real time che possano produrre movimenti interessanti delle frequenze altrimenti la staticità sarebbe noiosa....
Nel caso tuo, di suonare una workstation con dei timbri confezionati è un po diverso chiaramente perchè con il TR suoni delle fotografie congelate...però lascia perdere per un attimo il rhodes (che nn richiede come controllo in realtime granchè....a parte la velocity), pensa dover gia suonare un sax sulla tua korg, e farlo suonare come se fosse vero...occorrono gia 2 wheels e un pedale di volume, altrimenti il suono è innaturale, si capirebbe che è artefatto...basta ascoltare un vero sassofonista 5 minuti per capirlo.
nel caso dei synth "analogici" espressione che non vuol dire un cazzo, senza l'intervento su molti parametri in realtime il suono è poco "acustico"....i piu grandi tastieristi del passato alla zawinul, ci hanno insegnato proprio questo, per far si che il "sintetizzatore" diventi uno strumento espressivo tanto quanto un sax suonato da charlie parker, occorre lavorare in quella direzione.
anche l'hammond, ad esempio, si suona con le mani sui manuali, il piede sinistro sulla pedaliera e il destro sul pedale del volume, e la mano sinistra oltre che suonare (anche la destra cmq) aziona e modifica le drawbars, il leslie, la percussione etc....leva tutte ste cose e l'hammond sarebbe una merda di sinfonie sinusoidali....
il realtime è fondamentale....
Edited 8 Mag. 2010 13:55