L'obsolescenza non è negli strumenti... è in chi li compra

Supermario_jazz 25-01-11 11.06
@ giosanta
mao ha scritto:
Io credo che alla fine sia solo una questione di "emozione"... c'è chi si emoziona a ricavare suoni sempre nuovi dallo stesso synth... chi si emoziona ad avere un nuovo synth o ad acquistare una vecchia gloria del passato, chi cerca un synth tuttofare.. chi invece ha la pelle d'oca di fronte ad un monofonico e prova ribrezzo di fronte ad una ws.

Condivido. Ed il peso delle emozioni in musica è determinante.
Devo poi dire di avere una lettura diversa del concetto di professionista, peraltro aderente al significato etimologico, nel senso che tale è colui che ricava da quell'attività, quale che sia, tutto o in gran parte il suo reddito, stop.
Qualsiasi considerazione qualitativa è esclusa, casomai possono essercene di fiscali od operative. Il professionista adopera in prima istanza quello che gli conviene, con quest'ultima accezione intesa in senso molto esteso, non necessariamente quello che gli piace.
L'hobbysta, l'amatore, il non professionista è libero, salvo il tragico limite del portafogli, aspetto che rende qualsiasi considerazione sulla "convenienza" sulla "opportunità" quantomeno assai relativa.
Almeno per me.
Io invece non condivido!!
La vera e soprattutto DUREVOLE emozione è quella che si ha nel migliorare tecnicamente per poi poter evolvere il proprio linguaggio con strutture armonico-melodiche sempre piu complesse.Il suono che esce da una tastiera sempre piu evoluta può provocare un emozione momentanea che io preferisco chiamare ILLUSIONE che dopo tot giorni ha già stancato riportandoti alla triste realtà!!!
Charlie Parker suonava su saxsofoni schifosi presi al banco dei pegni (i suoi se li vendeva tutti per coprarsi la droga), eppure ancora oggi il suo suono resta ancora il migliore ed il piu emulato.
Art Tatum ha fatto la storia del piano Jazz suonando su pessimi verticali (fatevi un giro sul tubo), eppure il suo suono è rimasto inimitabile!!!
Ragazzi, non fatevi fregare dal consumismo e dalla GAS!!!!
salvafunk 25-01-11 11.23
@ Supermario_jazz
Io invece non condivido!!
La vera e soprattutto DUREVOLE emozione è quella che si ha nel migliorare tecnicamente per poi poter evolvere il proprio linguaggio con strutture armonico-melodiche sempre piu complesse.Il suono che esce da una tastiera sempre piu evoluta può provocare un emozione momentanea che io preferisco chiamare ILLUSIONE che dopo tot giorni ha già stancato riportandoti alla triste realtà!!!
Charlie Parker suonava su saxsofoni schifosi presi al banco dei pegni (i suoi se li vendeva tutti per coprarsi la droga), eppure ancora oggi il suo suono resta ancora il migliore ed il piu emulato.
Art Tatum ha fatto la storia del piano Jazz suonando su pessimi verticali (fatevi un giro sul tubo), eppure il suo suono è rimasto inimitabile!!!
Ragazzi, non fatevi fregare dal consumismo e dalla GAS!!!!
Che sia l'uomo al centro di tutto è alquanto scontato. Lo si dice sin dall'inizio del 3d.

Il suono e tutto il resto nasce prima in testa ( e nel cuore), gli strumenti sono....... strumenti!, dei traduttori di cio' che l'uomo esprime , sia tecnicamente che di concetti.

Tuttavia continuo a non capire ( e non lo capiro' mai) perchè si condanni lo strumento e non l'uomo.
E come se in un omicidio con accoltellamento si condanni il coltello e non l'uomo che l'abbia commesso.
Il coltello in se è uno strumento molto utile all'uomo, se usato male ovviamente diventa uno strumento pericoloso.

Quinidi starla a menare continuamente contro i "karma" i suoni, tastiere ecc... non ne vedo le motivazioni.
Sono utili se usati con cognizione di causa.

A Sonai.
Edited 25 Gen. 2011 10:29
mao 25-01-11 11.27
Supermario_jazz ha scritto:
l suono che esce da una tastiera sempre piu evoluta può provocare un emozione momentanea che io preferisco chiamare ILLUSIONE che dopo tot giorni ha già stancato riportandoti alla triste realtà!!!


Questo a mio avviso è un concetto errato perchè dai per scontato che la nuova tastiera sia una "evoluzione" della precedente... ragionamento che funziona solo sulle workstation dove ogni anno ti propinano la solita minestra riscaldata con qualche MB in più per vendere.

Questo non è invece assolutamente vero per i synth (non per tutti almeno). A me piacciono gli analogici... ma quando ho portato a casa un V-synth XT dopo un anno di ricerche sul mercatino ti assiucuro che trovarsi davanti uno strumento con una logica di utilizzo completamente diversa ha cambiato il mio modo normale di comporre. Idem per la machinedrum che mi ha fatto letteralmente gettare i loop di batteria campionati. Idem per l'evolver con le sue sequenze assurde... bene a me queste cose piacciono... non mi illudono momentaneamente... anzi mi danno emozioni durevoli e ripetute ogni volta che accendo i synth.

Ma se uno passa da una WS ad un'altra dove ben che ti vada hai qualche arco diverso e un piano leggermente migliore sono d'accordo che l'emozione passa in fretta...

Diversificare e sperimentare secondo me è la chiave del divertimento... se uno invece ha come ideale la tecnica e l'armonia... quando ha un buon pianoforte è a posto.... però scusate il termine... "che palle..."
Supermario_jazz 25-01-11 11.34
salvafunk ha scritto:

Quinidi starla a menare continuamente con i "karma" i suoni, tastiere ecc... non ne vedo le motivazioni.

Non le vedi le motivazioni perchè forse non ci arrivi!!
La democrazia e la cultura sono generate dalla capacità del singolo individuo di poter CREARE i propri sogni e non essere OBBLIGATO ad usare i sogni che le multinazionali ed il capitalismo ti obbligano ad avere esercitando su di te una forma di schiavitu virtuale fatta di lavaggi di cervello e dipendenze varie (leggi GAS)
Edited 25 Gen. 2011 10:54
salvafunk 25-01-11 11.49
@ Supermario_jazz
salvafunk ha scritto:

Quinidi starla a menare continuamente con i "karma" i suoni, tastiere ecc... non ne vedo le motivazioni.

Non le vedi le motivazioni perchè forse non ci arrivi!!
La democrazia e la cultura sono generate dalla capacità del singolo individuo di poter CREARE i propri sogni e non essere OBBLIGATO ad usare i sogni che le multinazionali ed il capitalismo ti obbligano ad avere esercitando su di te una forma di schiavitu virtuale fatta di lavaggi di cervello e dipendenze varie (leggi GAS)
Edited 25 Gen. 2011 10:54
certo non ci arrivo.

Ci arrivi tu.
Beato te.Invece io me ne sto nel mio brodo a frustrarmi ed a chiedermi perchè con il Karma non riesca a fare " finchè la barca va" con un tasto solo, e poi voglio la Korg Kronos perchè hanno simulato sul display anche le bruciature di sigarette sui tasti del Rhodes. figataaaaaaaaaa
ma poi la voglio cambiare, perchè so che uscirà il nuovo Motif XG con la nuova superarticulation di ocarina
tibetana in bambu', e scusa, mi manca.....

complimenti a te, che tutto questo dall'alto non lo subisci
invece poveri noi. poveri dentro.....
Edited 25 Gen. 2011 10:50
mao 25-01-11 11.57
Supermario_jazz ha scritto:
Non le vedi le motivazioni perchè forse non ci arrivi!!
La democrazia e la cultura sono generate dalla capacità del singolo individuo di poter CREARE i propri sogni e non essere OBBLIGATO ad usare i sogni che le multinazionali ed il capitalismo ti obbligano ad avere esercitando su di te una forma di schiavitu viruale fatta di lavaggi di cervello e dipendenze varie (leggi GAS)


mmm... direi di pensarci due volte prima di scrivere cose del genere. Non credo tu sia nella posizione privilegiata di poter dire "...forse non ci arrivi"... anche perchè la cosa si può ribaltare facilemente. Tu non possiedi la "verità" tu sei tu... col tuo modo di pensare. Qui non siamo tutti degli invasati da GAS che corrono a comprare la Kronos... anzi... Se a qualcuno PIACE comprarsi un nuovo synth e ha le possibilità non vedo alcun motivo al mondo per non farlo. Se a te piace prendere UN synth e sfruttarlo all'osso per fargli fare di tutto è un tuo diritto sacrosanto. Io sono uno invece che preferisce far fare l'analogico all'analogico, l'FM all'FM, il rompler al rompler... che ci vuoi fare... siamo diversi... è quello il bello.
Edited 25 Gen. 2011 10:57
Supermario_jazz 25-01-11 12.03
mao ha scritto:
Qui non siamo tutti degli invasati da GAS che corrono a comprare la Kronos

diciamo l'80%
e poi proprio tu fai la morale che un paio di post fà hai definito chi suano il piano con un "CHE PALLE".....
mao 25-01-11 12.10
"che palle" era riferito non a suonare il piano (sapessi quanto mi piacerebbe avere un piano vero)... ma a suonare "solo e nient'altro che" il piano... e comunque come già detto è IL MIO punto di vista... e di certo non voglio metterlo in testa ad altri...

non capisco perchè ti scaldi tanto... ti da fastidio che la gente compri + synth ?

p.s. a questo punto preferivo OZY emo
Edited 25 Gen. 2011 11:15
Supermario_jazz 25-01-11 12.20
@ mao
"che palle" era riferito non a suonare il piano (sapessi quanto mi piacerebbe avere un piano vero)... ma a suonare "solo e nient'altro che" il piano... e comunque come già detto è IL MIO punto di vista... e di certo non voglio metterlo in testa ad altri...

non capisco perchè ti scaldi tanto... ti da fastidio che la gente compri + synth ?

p.s. a questo punto preferivo OZY emo
Edited 25 Gen. 2011 11:15
Intanto non mi scaldo affatto, anzi... spero di non trasmettere questo!!Io cerco sempre il dialogo, magari anche articolato, ma sempre inerente al dettaglio e non alla persona come fanno in molti qui dentro!!
Io non ce l'ho con ìchi acquista un nuovo sinth.Se una ne ha bisogno perchè magari il suo è vecchio ed è anche rotto, allora fa bene ad acquistare l'ultima uscita. Ma se uno cambia tastiere ogni anno per avere sempre l'ultima novità, siamo a livello di RICOVERO!!!
miglio77 25-01-11 12.48
Quindi per non essere "schiavi" di ciò che ci impongono uno non dovrebbe suonare uno steinway, con il suono IMPOSTO dalla steinway, perchè il mondo vuole imporci il suono steinway (o bosen, o fazioli, o yamaha, o kaway che sia....)

Quindi ogni pianista, per avere IL SUO SUONO, dovrebbe armarsi di circolari, pialle, legno, corde e farsi un pianoforte? per non essere SCHIAVO di ciò che ci obbligano a suonare?

C'è un passaggio, in certi ragionamenti, che sfugge.
E se sfugge quel passaggio, addio.
miglio77 25-01-11 12.52
Per assurdo, supermario, seguendo il tuo ragionamento, se compro un Kronos sono molto più libero di te che sei legato a quel suono che ti impongono e a cui al massimo potrai dare un tocco leggermente differente da un tuo collega.

Col Kronos, sfruttando le sintesi varie, i campionamenti, gli effetti, posso arrivare a un grado di personalizzazione che tu, con il pianoforte, ti "scordi" emo

E se la differenza poi la fa l'esecutore, significa che l'esecuzione sta al di sopra di tutto.
Quindi un'ottima esecuzione al Kronos ha pari dignità di un'ottima esecuzione al tuo amato pianoforte.

Dopotutto, un organaro non IMPONE i propri suoni di organo a tutti gli organisti che si siedono a quell'organo?

mao 25-01-11 13.27
Supermario_jazz ha scritto:
Ma se uno cambia tastiere ogni anno per avere sempre l'ultima novità, siamo a livello di RICOVERO!!!


In linea di massima sono d'accordo. Può essere però che l'ultima novità ha effettivamente qualcosa di utile per l'utilizzatore... casi abbastanza rari ma ci sono...

Poi ti porto un esempio da ricovero... ho preso da poco un Korg MS10... quel synth monofonico con 4 manopole che ha 30 anni... mi serviva ? no... di synth ne ho che basta. Riesco a rifare i suoni del MS10 con gli altri synth che ho? mmm dipende... ma direi di NO... quel synth ha una stramaledetta risonanza talmente particolare che non so riprodurre... magari è un limite mio... magari solo mi piace avere uno scatolo nero che puzza di vecchio con cavetti da attaccare per inventarsi qualcosa di nuovo... in ogni caso averlo MI PIACE... e se proprio un giorno mi dovessi stufare (è più facile che mi stufi di altro)... posso sempre rivenderlo e rischio pure di guadagnarci qualcosa dato che continua a salire di quotazione... grazie anche a mamma Korg che invece di buttar fuori qualcosa di nuovo (un monofonico analogico ad esempio) ha pensato bene di "accontentare" il popolo delle WS.

who cares...
Mykelus 25-01-11 13.52
poi come già detto dipende dalla novità... è sicuramente da ricovero passare da Motif XS a Motif XF o da Fantom X a Fantom G.
Su Kronos potrebbe valerne la pena anche avendo M3, offre qualcosa di innovativo.
Poi logicamente la differenza la fa sempre il musicista senza dubbio. Ascoltiamo cose e suoni straordinari di macchine di 20 anni fa, di artisti che ne tirano fuori tutto il possibile.
Poi credo che queste tastiere all-in-one forse vengono incontro maggiormente al non-professionista.
Certo che costano, quindi valutare sempre bene se in fondo ne vale la pena.
miglio77 25-01-11 15.39
@ Mykelus
poi come già detto dipende dalla novità... è sicuramente da ricovero passare da Motif XS a Motif XF o da Fantom X a Fantom G.
Su Kronos potrebbe valerne la pena anche avendo M3, offre qualcosa di innovativo.
Poi logicamente la differenza la fa sempre il musicista senza dubbio. Ascoltiamo cose e suoni straordinari di macchine di 20 anni fa, di artisti che ne tirano fuori tutto il possibile.
Poi credo che queste tastiere all-in-one forse vengono incontro maggiormente al non-professionista.
Certo che costano, quindi valutare sempre bene se in fondo ne vale la pena.
Sei professionista anche se suoni in una cover band che fa 10 12 serate al mese.
E in una cover band, in giro per locali-disco-pub, non ti puoi portare 8 tastiere dedicate.
Uno stage piano e una Kronos-61 sono un compromesso con un'ampia gamma di sonorità che ti fanno affrontare le più comuni situazioni.
Supermario_jazz 25-01-11 16.11
miglio77 ha scritto:
Quindi per non essere "schiavi" di ciò che ci impongono uno non dovrebbe suonare uno steinway, con il suono IMPOSTO dalla steinway, perchè il mondo vuole imporci il suono steinway (o bosen, o fazioli, o yamaha, o kaway che sia....)

Quindi ogni pianista, per avere IL SUO SUONO, dovrebbe armarsi di circolari, pialle, legno, corde e farsi un pianoforte? per non essere SCHIAVO di ciò che ci obbligano a suonare?

Mi meraviglio che sia tu a dire queste cose visto che ne hai passati di anni a studiare in conservatorio (se non vado errato)....
Il pianoforte E' lo strumento, non simula niente!!! E' lui che crea il suo suono, un suono pulito e non invadente che mette il pianista che lo suona in condizione di essere quanto piu creativo e comunicativo possibile senza condizionarne l'esecuzione.Una tastiera non ha un suo suono, ma simula strumenti e soprattutto INTENZIONI di altri musicisti (se l'OASYS ha degli archi favolosi, non è certo merito tuo ma di chi li ha campionati ed elaborati)
Il pianoforte con la sua imparzialità è stato un mezzo di comunicazione non solo musicale ma anche epocale: se senti Bach non ascolti solo la sua musica, ma ne vivi anche le atmosfere che erano proprie di quell'epoca, i loro costumi, le loro passioni.... Cosa lascerà ai posteri questa generazione fatta di wavetables varie e campioni looppati???
Oggi leggevo sul corriere della sera che Jovanotti si chiedeva come fosse possibile che i Beatles riuscissero a fare un Lp in un solo mese (con strumentazione primitiva, aggiungo io) mentre lui ne ha impiegati 8 di mesi per l'ultimo disco (con strumentazione di ultima generazione)... Meditate gente... meditate....
Edited 25 Gen. 2011 15:13
gig69 25-01-11 16.21
@ Supermario_jazz
mao ha scritto:
Qui non siamo tutti degli invasati da GAS che corrono a comprare la Kronos

diciamo l'80%
e poi proprio tu fai la morale che un paio di post fà hai definito chi suano il piano con un "CHE PALLE".....
Chi sei per dire che l'80% passerebbe a Kronos per pura dipendenza da GAS? Pensi davvero che l'80% dei tastieristi sia un rincoglionito che spende soldi a cazzo alla prima puttanata nuova sul mercato?
Se viene introdotta una novità degna di nota e per cui vale la pena investire ed aggiornare il proprio setup si valutano i pro ed i contro e si decide se passare o meno alla novità, semplice.
In questo caso le novità ed il salto prestazionale della Kronos rispetto alle workstation attualmente in circolazione è netto,chiaro e notevole,quindi non si tratta affatto di irrazionale GAS ma di una scelta di investire in qualcosa di davvero più performante.
Comunque...in assoluto, il tread stesso " L'obsolescenza non è negli strumenti... è in chi li compra" è ovvio,scontato,banale .
miglio77 25-01-11 16.25
Io guardo al valore intrinseco di ogni suono o rumore, qualunque sia il generatore.

Tutto per me ha un senso ed è capacità del musicista di saper integrare e usare un evento sonoro piuttosto che un altro.
E anche di generarlo.

Il pianoforte è uno strumento, ne più, ne meno.
Inesistente con un Kronos, come un organo a canne.

Se poi proprio vuoi fare una classifica, se ci tieni, nulla compete per me con la voce e poi coi suoni della natura.

Son pochi coloro che sono un tutt'uno con lo strumento.
Non so se lo sarò mai e non so se mi interessa veramente, non ho percorso appieno questa strada, piuttosto mi interesserebbe dare materiale mio a chi ci ha speso la vita e sentire musica mia vissuta da chi ha questo dono.
giosanta 25-01-11 16.40
Supermario_jazz ha scritto:
Cosa lascerà ai posteri questa generazione fatta di wavetables varie e campioni looppati???

Padronissimo delle tue più che lecite opinioni tuttavia, anche se conta poco, ci terrei a precisare che le "emozioni" cui facevo riferimento erano quelle che può darti sederti dietro un C3 (o proprio per impraticabilità del primo un Hamichord o un Key B), un Moog o un Rhodes. Esattemente quelle che (a me) vengono totalmente meno se gli stessi suoni (non m'interessa a che livello di fedeltà) vengono generati dall'arranger di turno.
Permettimi poi una nota storica: un celebre clavicembalista tedesco ( scusate se me ne sfugge il nome) si è arrabbiato tantissimo ( ed a mio modestissimo parere a ragione), quando sul Voyager (quello della Nasa, non il Moog), tra le testimonianze dell'ingegno umano da inviare ad una remota civiltà aliena, hanno caricato le Variazioni Goldberg suonate da Glenn Gould, l'opera di un genio suonata da un genio, senza dubbio, ma suonate al pianoforte, strumento sconosciuto all'immenso Giovanni Sebastiano che, appunto, le aveva scritte per clavicembalo. Quindi il pianoforte, per quella musica, non è "vero", non ricostruisce le "atmosfere che erano proprie di quell'epoca".
Edited 25 Gen. 2011 15:41
Supermario_jazz 25-01-11 17.03
miglio77 ha scritto:
Io guardo al valore intrinseco di ogni suono o rumore, qualunque sia il generatore.

Tutto per me ha un senso ed è capacità del musicista di saper integrare e usare un evento sonoro piuttosto che un altro.
E anche di generarlo.

Ma è proprio questo il punto: già un vibrato fatto con le dita su un vero violino trasmette infinitamente molto di piu di uno fatto con una modulation di una tastiera.Se già questo paragone non regge a livello di comunicazione emotiva ed artistica, prova a portare il paragone tra un ge di un Karma ed un arrangiamento fatto con strumenti acustici VERI.
Per me ognuno è libero di fare ciò che vuole e soprattutto di spendere i soldi come gli pare, ma se pensate che far suonare un karma, un arpeggiatore di un motif o un loop campionato equivale a provare la stessa emozione (per se stessi e per chi ascolta) di suonare uno strumento acustico, siete totalmente fuori strada!!!
Michele76 25-01-11 17.33
Condivido spesso e volentieri quello che dici Supermario in questi contesti, però se posso permettermi, mi sa che esprimi questi concetti condivisibilissimi e secondo me verissimi nel contesto/thread sbagliato. Te la "vivi" più da pianista puro o comunque da tipo di musicista che si capisce bene leggendo le tue osservazioni, però qui c'è strapieno di tastieristi che per forza di cose non potranno essere appagati da un pianoforte soltanto o da uno strumento acustico soltanto.
Negli ultimi anni poi, "grazie" alla tecnologia che per motivi economici (sempre quelli) ha ormai fatto fuori intere orchestre in favore di grossi vst perché costano meno e suonano "uguali" (ovviamente per l'obiettivo che ci si pone scrivendo il jingle per la carta igienica o per "sonorizzare" un agghiacciante teleromanzo che avrà la funzione di distruggere non so quante cellule del cervello emo ad altrettante persone che lo guarderanno)... volevo dire che nei cosiddetti (ormai SEMPRE) consumatori senti esprimere meraviglia per il nuovo vst di basso acustico, per fare un esempio, programmabile via midi e aggiustabile meglio o peggio a seconda delle proprie capacità e del proprio tempo a disposizione... ma difficilmente leggi di gente che esulta perché è riuscita a "dominare" musicalmente (e non tecnicamente) ad esempio un bel brano sul proprio strumento.
Questa però non vuole essere una critica a nessuno. E' solo una mia osservazione che fondamentalmente sarei per utilizzare sempre e solo il pianoforte, nemmeno quello elettrico o rhodes o di altro tipo. Pianoforte acustico e lavoro musicale con voci e con altri strumenti acustici
Edited 25 Gen. 2011 16:34