vorrei esprimere alcune opinioni circa questo dibattito.
premetto che avendo avuto tantissimi sintetizzatori, e anche molto ricercati, non ho nulla da obiettare a chi ne fa uso, anzi..
non dico..questo è meglio, questo è peggio..ecc!
dico solo che a un bel momento, avendo usato software come trilian, stylus, omnisphare, ivory mi sono reso conto che gli hardware non hanno più ragione di esistere nel mio setup!
per vari motivi: in primo luogo il suono, molto maturo e preciso, corposo e vero! con le infinite possibilità di editing e sintesi che offrono!! poi anche: total recall, assenza di cavi midi + audio + alimentazione ecc, possibilità di passare il progetto su un pc con gli stessi software ( vedi portatile) e sentire tutto allo stesso modo prima di fare il tracking, costi, librerie stermimate come i rex e gli akai... e altre ragioni ancora..
..personalmente vorrei dire che penso che i vst che copiano synth reali (vedi i legacy korg) non abbiano alcuna ragion d'essere perche ovviamente sono solo brutte copie degli originali che restano preferibili a prescindere, questo mi sembra ovvio! almeno, io non li utilizzerei mai!
è anche scontato che bisogna avere una ottinìma master per controllare tutto, io ho un rd700gx che aiuta tantissimo.
per finire...gli analogici! non se ne può più !! sono sempre e solo la stessa solfa!! gira e volta...
sono oggetti da collegione o per gli amatori, personalmente sono in disaccordo con chi crede che se non hai un analogico non puoi apprezzare davvero il suono e sei fuori dal club!!!
vorrei fare una domanda: chi tra noi ascoltando un disco degli ultimi anni sarebbe in grado di dire se un determinato suono viene da un analogico, da un digitale o da un softsynth?? e chi saprebbe dire se un lavoro viene da un banco solid state o dal mixer di cubase??
io penso... nessuno
io penso...