agli utilizzatori di workstations

greg 03-02-17 16.33
@ michelet
Posso essere brutale?
Perché le workstation costano un botto e non le puoi clonare. Gli strumenti virtuali, a parte pochissime realtà come quelli che richiedono obbligatoriamente chiavi hardware com iLok e similari, li trovi quasi dappertutto nei canali dedicati. Allora, voglio dlire, fa piacere a tutti trovarsi nel computer Omnisphere 2, Kontakt con tutte le sue infinite librerie... ma solo se l'etica ed il rispetto per il lavoro altrui non si sa nemmeno dove stia di casa.
Poi, ad onor del vero, ci sono tanti sofware e VI gratuiti, però stranamente chi sceglie i programmi pirata preferisce sempre quelli a pagamento...emo
emo. pienamente d'accordo con te
anonimo 03-02-17 17.01
michelet ha scritto:
Posso essere brutale?
Perché le workstation costano un botto e non le puoi clonare. Gli strumenti virtuali, a parte pochissime realtà come quelli che richiedono obbligatoriamente chiavi hardware com iLok e similari, li trovi quasi dappertutto nei canali dedicati. Allora, voglio dlire, fa piacere a tutti trovarsi nel computer Omnisphere 2, Kontakt con tutte le sue infinite librerie... ma solo se l'etica ed il rispetto per il lavoro altrui non si sa nemmeno dove stia di casa.


C'e' tanta verita' in questo tuo commento. Molti fans (non tutti) del SW, lo apprezzano per la "fruibilita' ".. ma se fosse tutto inclonabile il discorso cambierebbe non poco.

michelet ha scritto:
Poi, ad onor del vero, ci sono tanti sofware e VI gratuiti, però stranamente chi sceglie i programmi pirata preferisce sempre quelli a pagamento...


Si, credo che alcuni (non tutti ovviamente) fanno il doppio gioco..
anonimo 03-02-17 17.07
sterky ha scritto:
si, ok, allora facciamo una ws, con generatori della madonna, una parte a almeno 24 voci analogica, emulatore hammond, emulatore fiati, emulatore string, emulatore e.piano, emulatore clavinet, step sequencer, integrata una scheda audio della qualità di apollo, un multieffetto che carica i plug in della waves, con all'interno la possibilità di caricare vst e almeno 256 gb di spazio per i campioni su flash rom.
e i colli di bottiglia quali sono?
semplice:
-per fare una cosa del genere bisogna avere un sistema "pc" e non quindi un hw/sw dedicato (Kronos ne è l'esempio, e se l'è cavata bene)
-relativa compatibilità di vari vst (ci sarà sempre qualcuno che vuole metterci su qualcosa di particolare)
-interfaccia per gestire il tutto (almeno 2 schermi da 19")
-prezzo (solo la waves sono 13.000 euro)

e ci meto la mano sul fuoco che tanto qualcuno non sarà contento..........


La tecnologia attuale consente di fare cose personabilizzabili (non a caso ho parlato di blocchi concatenabili) a prezzi decisamente piu' bassi.
Parto da una wk base da 2000 euro e poi ci aggiungo gradualmente cio' che serve. Se alla fine ho speso poco per volta 4000 euro, sono ancora competitivo con il software, ed ho la possibilita' di avere cio' che mi serve, ma anche di espandere ulteriormente.

Ovviamente se facciamo riferimento ai prodotti attuali sembra impossibile, ma il potenziale di fare questo c'e' eccome, e secondo me, oltre a ridar vita alle workstation (togliendo fette di mercato al software), si rivitalizzerebbe anche il settore synth/workstation.
Solo che i grandi costruttori preferiscono trincerarsi in prodotti spesso assurdi (vedi reface/boutique), e puntare sui settori sicuri (pianoforti digitali, synth triti e ritriti ecc) piuttosto che rischiare di aprire nuove strade.
Ulell 03-02-17 18.14
@ michelet
Posso essere brutale?
Perché le workstation costano un botto e non le puoi clonare. Gli strumenti virtuali, a parte pochissime realtà come quelli che richiedono obbligatoriamente chiavi hardware com iLok e similari, li trovi quasi dappertutto nei canali dedicati. Allora, voglio dlire, fa piacere a tutti trovarsi nel computer Omnisphere 2, Kontakt con tutte le sue infinite librerie... ma solo se l'etica ed il rispetto per il lavoro altrui non si sa nemmeno dove stia di casa.
Poi, ad onor del vero, ci sono tanti sofware e VI gratuiti, però stranamente chi sceglie i programmi pirata preferisce sempre quelli a pagamento...emo
é quello che volevo dire io con il mio post, quindi mi trovi d'accordo al 100% con te.
kurz4ever 03-02-17 18.56
@ michelet
Posso essere brutale?
Perché le workstation costano un botto e non le puoi clonare. Gli strumenti virtuali, a parte pochissime realtà come quelli che richiedono obbligatoriamente chiavi hardware com iLok e similari, li trovi quasi dappertutto nei canali dedicati. Allora, voglio dlire, fa piacere a tutti trovarsi nel computer Omnisphere 2, Kontakt con tutte le sue infinite librerie... ma solo se l'etica ed il rispetto per il lavoro altrui non si sa nemmeno dove stia di casa.
Poi, ad onor del vero, ci sono tanti sofware e VI gratuiti, però stranamente chi sceglie i programmi pirata preferisce sempre quelli a pagamento...emo
Quoto tutto, comprese le virgole.... Anche perché avendo reason con tutto il set backline rig 2 e i reason pianos posso dire che il pc3k con la libreria sweetwater suona ( secondo me) ancora meglio, almeno live ( potrei dire lo stesso della accoppiata integra-gemini vs reason)...
greg 03-02-17 23.08
@ kurz4ever
Quoto tutto, comprese le virgole.... Anche perché avendo reason con tutto il set backline rig 2 e i reason pianos posso dire che il pc3k con la libreria sweetwater suona ( secondo me) ancora meglio, almeno live ( potrei dire lo stesso della accoppiata integra-gemini vs reason)...
Ma esiste ancora in'altra verità. Ma volete che dopo una vita a smanettare durante serate e banchetti, dietro a tastiere hardware, uno come me accetti di cercare sul computersuoni, sequenze ed altro? La mia mente subirebbe un trauma non indifferente
zerinovic 04-02-17 09.15
@ michelet
Posso essere brutale?
Perché le workstation costano un botto e non le puoi clonare. Gli strumenti virtuali, a parte pochissime realtà come quelli che richiedono obbligatoriamente chiavi hardware com iLok e similari, li trovi quasi dappertutto nei canali dedicati. Allora, voglio dlire, fa piacere a tutti trovarsi nel computer Omnisphere 2, Kontakt con tutte le sue infinite librerie... ma solo se l'etica ed il rispetto per il lavoro altrui non si sa nemmeno dove stia di casa.
Poi, ad onor del vero, ci sono tanti sofware e VI gratuiti, però stranamente chi sceglie i programmi pirata preferisce sempre quelli a pagamento...emo
É vero, ma d'altra parte se il software non fosse clonabile,lo acquisterebbero solo utenti del settore, e non avrebbero la fama di "inaffidabili sul palco"
Ogni vantaggio porta con se uno svantaggio...

L'idea di Valenciano é sempre stata il mio sogno, però ormai bisogna ammettere che le due cose si stanno fondendo assieme, la tua idea sarebbe come un pc con tanti slot, liberi, dove puoi aggiungere la scheda VA, la scheda piano, la scheda analogica..ecc...sbaglio o c'era una scheda pci oasys? Era una scheda audio o di più?
zerinovic 04-02-17 09.23
Kronos di fatto é un pc con un boot da pausa caffè...si perde il bello, tanto vale allora un pc. Le case fanno oggetti come il minilogue,deepmind, perché hanno un suono unico, che i software emulano ma nel mix,si sente quel di più...
Ulell 04-02-17 09.32
@ zerinovic
Kronos di fatto é un pc con un boot da pausa caffè...si perde il bello, tanto vale allora un pc. Le case fanno oggetti come il minilogue,deepmind, perché hanno un suono unico, che i software emulano ma nel mix,si sente quel di più...
Questo perchè nel Boot fa partire anche tutti i suoni.
Se tu ci metti un pc, in fase di boot, ad aprire nove vst in contemporanea, più tutti gli altri software di contorno (sequencer ecc), vedi che ci mette anche di più di un Kronos.
kurz4ever 04-02-17 09.35
@ zerinovic
Kronos di fatto é un pc con un boot da pausa caffè...si perde il bello, tanto vale allora un pc. Le case fanno oggetti come il minilogue,deepmind, perché hanno un suono unico, che i software emulano ma nel mix,si sente quel di più...
Sul kronos sono d'accordo, bastava metterci un i5 ( ma forse anche un i3) per avere un boot da 30 sec...
Ma per quanto riguarda la potenza del suono ti assicuro che integra (e quindi jupiter, fa0x...) o pc3k non hanno nessun problema...a meno che non si anneghi il suono in troppo riverbero/eco...
maxpiano69 04-02-17 11.14
@ Ulell
Questo perchè nel Boot fa partire anche tutti i suoni.
Se tu ci metti un pc, in fase di boot, ad aprire nove vst in contemporanea, più tutti gli altri software di contorno (sequencer ecc), vedi che ci mette anche di più di un Kronos.
Anche no... ad esempio un Mac i5 o i7 con un buon SSD puó fare il boot e far partire Mainstage (con vari plugin AU, anche pesanti tipo Kontakt o UVI) ed essere pronto a suonare in meno di un minuto. I tenpi di boot di Kronos sono davvero uno dei suoi limiti maggiori e probabilmente la scelta di CPU poco performanti ne é la ragione principale.
zerinovic 04-02-17 12.55
kurz4ever ha scritto:
Ma per quanto riguarda la potenza del suono ti assicuro che integra (e quindi jupiter, fa0x...) o pc3k non hanno nessun problema.

Ah ma sono sicuro, alla fine uno si prende un analogico per sfizio...il vantaggio sonoro é da pelo nell'uovo..forse anche meno.
Ulell 04-02-17 15.36
@ maxpiano69
Anche no... ad esempio un Mac i5 o i7 con un buon SSD puó fare il boot e far partire Mainstage (con vari plugin AU, anche pesanti tipo Kontakt o UVI) ed essere pronto a suonare in meno di un minuto. I tenpi di boot di Kronos sono davvero uno dei suoi limiti maggiori e probabilmente la scelta di CPU poco performanti ne é la ragione principale.
Bisogna vedere il peso del VST e dei campioni. Quando carichi un VST, al primo avvio non vengono mai caricati i campioni, o erro?
ai tempi che io ho provato ad usarli era così. Il VST partiva vuoto, poi ti sceglievi il suono da caricare (tipo Steinberg Piano Ecc).
anonimo 04-02-17 20.32
@ Ulell
Bisogna vedere il peso del VST e dei campioni. Quando carichi un VST, al primo avvio non vengono mai caricati i campioni, o erro?
ai tempi che io ho provato ad usarli era così. Il VST partiva vuoto, poi ti sceglievi il suono da caricare (tipo Steinberg Piano Ecc).
Cominciamo ad immaginare una workstation espandibile a moduli, prendendo come esempio hardware gia' esistente.

Di base un synth a preset stile Motif o simili, con sequencer interno (magari migliorato nella grafica e nelle funzioni), ma gia' integrata un'uscita video (ce l'ha pure la Tyros), e porte per mouse e tastiera.

Di fatto a casa o in studio, si potrebbe lavorare come se si avesse a disposizione cubase o sequencer simili, ed in live si potrebbe contare sull'ausilio del materiale preparato a casa, ma in una tastiera compatta come un synth normale.

Immaginiamo che si introduca anche la possibilita' di inserire uno strumento tipo V Machine (sviluppato a livello industriale, e quindi meno costoso, e progettato per essere inserito sulla tastiera madre, senza fili e connessioni).

Esistono gli expander di clone hammond?. Si e molti costruttori hanno gia' buone basi di esperienza su questi strumenti.
Immaginiamo un modulo V Machine, dedicato gia' al clone hammond, quindi con drawbars e pulsanti per i controlli tipici per organo.

In termini pratici significa che io compro il sintetizzatore "Mother" spendendo una certa cifra iniziale, e nel tempo anziche' andare a cercare software ecc, mi compro dapprima il modulo VSTi (o multisintesi), poi quello del clone e cosi' via dicendo.

Non importa se dopo due anni e gradualmente ho speso una cifra piu' grande : sono fidelizzato con quel marchio e continuo a comprare hardware da loro.
Loro possono anche fare versioni innovative del sintetizzatore "mother" alimentando ulteriormente il mercato, e se le fanno retrocompatibili con i moduli, nel tempo tale sintetizzatore riscuotera' grande interesse per l'enorme disponibilita' di espansione dello strumento principale.

Questo consentirebbe di riacquistare fette di mercato a favore dell'hardware, garantendo un prodotto completo per tutte le esigenze di portafoglio e di lavoro dei tastieristi.

Perche' non si fa?. (tranquilli, non e' il solito complotto dei petrolieri cattivi :-D) ..
Penso che i costruttori non vedano un rientro di acquirenti sufficienti ad ammortizzare lo sviluppo di prodotti simili, e preferiscono concentrare le loro risorse in altre aree del settore (pianoforti digitali, stage eccetera).

Infatti (sia ben chiaro amici miei), io non dico che si dovrebbe fare cosi', ma dico solo che potenzialmente la tecnologia attuale consentirebbe di farlo, e su grande scala potrebbe anche avere costi decisamente accettabili.

Spendere 4000 euro in diversi anni (con piccole espansioni hardware) ma su uno strumento completo e soddisfacente, sarebbe sicuramente piu' vantaggioso che spendere tante volte cifre piu' piccole (che sommate spesso rischiano di diventare ben piu' alte). I costruttori dovrebbero avere il coraggio di immaginare di spostare il guadagno dai sintetizzatori base, ad un nutrito mercato di modulistica aggiuntiva.

Fantasie? Forse, ma sono convinto che non siano troppo campate in aria.

kaiman.
Ulell 04-02-17 23.10
@ anonimo
Cominciamo ad immaginare una workstation espandibile a moduli, prendendo come esempio hardware gia' esistente.

Di base un synth a preset stile Motif o simili, con sequencer interno (magari migliorato nella grafica e nelle funzioni), ma gia' integrata un'uscita video (ce l'ha pure la Tyros), e porte per mouse e tastiera.

Di fatto a casa o in studio, si potrebbe lavorare come se si avesse a disposizione cubase o sequencer simili, ed in live si potrebbe contare sull'ausilio del materiale preparato a casa, ma in una tastiera compatta come un synth normale.

Immaginiamo che si introduca anche la possibilita' di inserire uno strumento tipo V Machine (sviluppato a livello industriale, e quindi meno costoso, e progettato per essere inserito sulla tastiera madre, senza fili e connessioni).

Esistono gli expander di clone hammond?. Si e molti costruttori hanno gia' buone basi di esperienza su questi strumenti.
Immaginiamo un modulo V Machine, dedicato gia' al clone hammond, quindi con drawbars e pulsanti per i controlli tipici per organo.

In termini pratici significa che io compro il sintetizzatore "Mother" spendendo una certa cifra iniziale, e nel tempo anziche' andare a cercare software ecc, mi compro dapprima il modulo VSTi (o multisintesi), poi quello del clone e cosi' via dicendo.

Non importa se dopo due anni e gradualmente ho speso una cifra piu' grande : sono fidelizzato con quel marchio e continuo a comprare hardware da loro.
Loro possono anche fare versioni innovative del sintetizzatore "mother" alimentando ulteriormente il mercato, e se le fanno retrocompatibili con i moduli, nel tempo tale sintetizzatore riscuotera' grande interesse per l'enorme disponibilita' di espansione dello strumento principale.

Questo consentirebbe di riacquistare fette di mercato a favore dell'hardware, garantendo un prodotto completo per tutte le esigenze di portafoglio e di lavoro dei tastieristi.

Perche' non si fa?. (tranquilli, non e' il solito complotto dei petrolieri cattivi :-D) ..
Penso che i costruttori non vedano un rientro di acquirenti sufficienti ad ammortizzare lo sviluppo di prodotti simili, e preferiscono concentrare le loro risorse in altre aree del settore (pianoforti digitali, stage eccetera).

Infatti (sia ben chiaro amici miei), io non dico che si dovrebbe fare cosi', ma dico solo che potenzialmente la tecnologia attuale consentirebbe di farlo, e su grande scala potrebbe anche avere costi decisamente accettabili.

Spendere 4000 euro in diversi anni (con piccole espansioni hardware) ma su uno strumento completo e soddisfacente, sarebbe sicuramente piu' vantaggioso che spendere tante volte cifre piu' piccole (che sommate spesso rischiano di diventare ben piu' alte). I costruttori dovrebbero avere il coraggio di immaginare di spostare il guadagno dai sintetizzatori base, ad un nutrito mercato di modulistica aggiuntiva.

Fantasie? Forse, ma sono convinto che non siano troppo campate in aria.

kaiman.
Questo tentativo è stato fatto nel mondo del cellulare, dove Google ha tentato di creare uno smartphone "modulare" dove ognuno si metteva le cose che voleva...ma è naufragato. Perchè? perchè per fare queste cose ti devi affidare anche a aziende terze. E le aziende terze non sono tutte all'altezza.
Come nel mondo dei Videogames. Alcuni giochi sono First Party (cioè pagati e creati dalla casa madre stessa) e a volte sono progetti davvero meravigliosi (La Saga Halo su Xbox, o Uncharted su playstation), però poi ci sono produttori che fanno cagate pazzesche. e facendo cagate pazzesche, ci rimettono loro ma anche la casa madre della console.
Per questo quello che dici tu non potrà mai avvenire, secondo me.
kurz4ever 04-02-17 23.35
@ anonimo
Cominciamo ad immaginare una workstation espandibile a moduli, prendendo come esempio hardware gia' esistente.

Di base un synth a preset stile Motif o simili, con sequencer interno (magari migliorato nella grafica e nelle funzioni), ma gia' integrata un'uscita video (ce l'ha pure la Tyros), e porte per mouse e tastiera.

Di fatto a casa o in studio, si potrebbe lavorare come se si avesse a disposizione cubase o sequencer simili, ed in live si potrebbe contare sull'ausilio del materiale preparato a casa, ma in una tastiera compatta come un synth normale.

Immaginiamo che si introduca anche la possibilita' di inserire uno strumento tipo V Machine (sviluppato a livello industriale, e quindi meno costoso, e progettato per essere inserito sulla tastiera madre, senza fili e connessioni).

Esistono gli expander di clone hammond?. Si e molti costruttori hanno gia' buone basi di esperienza su questi strumenti.
Immaginiamo un modulo V Machine, dedicato gia' al clone hammond, quindi con drawbars e pulsanti per i controlli tipici per organo.

In termini pratici significa che io compro il sintetizzatore "Mother" spendendo una certa cifra iniziale, e nel tempo anziche' andare a cercare software ecc, mi compro dapprima il modulo VSTi (o multisintesi), poi quello del clone e cosi' via dicendo.

Non importa se dopo due anni e gradualmente ho speso una cifra piu' grande : sono fidelizzato con quel marchio e continuo a comprare hardware da loro.
Loro possono anche fare versioni innovative del sintetizzatore "mother" alimentando ulteriormente il mercato, e se le fanno retrocompatibili con i moduli, nel tempo tale sintetizzatore riscuotera' grande interesse per l'enorme disponibilita' di espansione dello strumento principale.

Questo consentirebbe di riacquistare fette di mercato a favore dell'hardware, garantendo un prodotto completo per tutte le esigenze di portafoglio e di lavoro dei tastieristi.

Perche' non si fa?. (tranquilli, non e' il solito complotto dei petrolieri cattivi :-D) ..
Penso che i costruttori non vedano un rientro di acquirenti sufficienti ad ammortizzare lo sviluppo di prodotti simili, e preferiscono concentrare le loro risorse in altre aree del settore (pianoforti digitali, stage eccetera).

Infatti (sia ben chiaro amici miei), io non dico che si dovrebbe fare cosi', ma dico solo che potenzialmente la tecnologia attuale consentirebbe di farlo, e su grande scala potrebbe anche avere costi decisamente accettabili.

Spendere 4000 euro in diversi anni (con piccole espansioni hardware) ma su uno strumento completo e soddisfacente, sarebbe sicuramente piu' vantaggioso che spendere tante volte cifre piu' piccole (che sommate spesso rischiano di diventare ben piu' alte). I costruttori dovrebbero avere il coraggio di immaginare di spostare il guadagno dai sintetizzatori base, ad un nutrito mercato di modulistica aggiuntiva.

Fantasie? Forse, ma sono convinto che non siano troppo campate in aria.

kaiman.
...non è lo stesso modello che ha seguito roland con le srx... ? come mai ora non lo fa più?
anonimo 05-02-17 00.13
kurz4ever ha scritto:
...non è lo stesso modello che ha seguito roland con le srx... ? come mai ora non lo fa più?


Direi proprio di no. Le srx erano cd rom in formato hardware (schede di campioni) : ben diverse da moduli che possono fare da clone hammond con tanto di drawbars, oppure caricare vsti proprietari e cose simili.

Al massimo potevi metterci a paragone le plg del motif, perche' le prime due serie di motif erano gia' su quella strada, e a parere mio era quella la direzione da portare avanti.

Se poi non lo hanno fatto, ci saranno mille motivi (economici, di richieste di mercato e preferenze dei campioni e cose simili).

Un motif con plg avanzate, editing video, controllabile esternamente con mouse e tastiera sarebbe gia' cio' che avrei io nell'immaginario e potenzialmente la tecnologia odierna permetterebbe ancora di piu'.

anonimo 05-02-17 00.22
Ulell ha scritto:
Google ha tentato di creare uno smartphone "modulare" dove ognuno si metteva le cose che voleva...ma è naufragato. Perchè? perchè per fare queste cose ti devi affidare anche a aziende terze. E le aziende terze non sono tutte all'altezza.


Nel messaggio precedente ho portato l'esempio delle plg delle prime due serie del motif (classic, ES).
Avevano gia' la sintesi AN, VL, ed FM.
Erano rudimentali, ma facevano gia' un ottimo lavoro ed era l'esempio che tecnicamente si poteva andare in quella direzione (ed oggi ancora di piu').
Loro han detto che i campioni hanno raggiunto una qualita' tale, da non aver piu' bisogno di multisintesi (slogan di Yamaha alla presentazione del Motif XS), ma alla fine tanti utenti saturi del preset a campione, si sono buttati su VA, VSTi eccetera.

Ai costruttori interessa poco, perche' compensano il crollo di alcune nicchie (workstation) con la vendita in altri settori (non necessariamente tastiere).

La mia idea di sintetizzatore con moduli esterni era solo teorica, perche' sono cosciente del fatto che i grandi marchi non sono interessati a complicarsi la vita in questo modo, mentre i costruttori piu' piccoli non hanno le forze economiche per sostenere un rischio simile.

Inoltre tutti i tentativi di fare cose diverse (nord modular, FS1R ecc) sono stati apprezzati da piccole nicchie, ed ignorati dalla maggioranza dei consumatori, perche' (ognuno ha i suoi motivi), gran parte del mercato richiedeva sintetizzatori semplici e pronta cassa.

Era solo per parlarne, per dire "potenzialmente e' possibile", ma sono cosciente del fatto che probabilmente a breve non vedremo oggetti di questo genere. Tra dieci anni o chissa' quando non e' detto di saperlo (mai dire mai).
Dallaluna69 05-02-17 01.32
@ michelet
Posso essere brutale?
Perché le workstation costano un botto e non le puoi clonare. Gli strumenti virtuali, a parte pochissime realtà come quelli che richiedono obbligatoriamente chiavi hardware com iLok e similari, li trovi quasi dappertutto nei canali dedicati. Allora, voglio dlire, fa piacere a tutti trovarsi nel computer Omnisphere 2, Kontakt con tutte le sue infinite librerie... ma solo se l'etica ed il rispetto per il lavoro altrui non si sa nemmeno dove stia di casa.
Poi, ad onor del vero, ci sono tanti sofware e VI gratuiti, però stranamente chi sceglie i programmi pirata preferisce sempre quelli a pagamento...emo
Sicuramente quello che dici è vero.
Lo studente con pochi euro in tasca, che ha già un portatile ed è avvezzo a vedersi i film in streaming, preferirà spendere per una master e procurarsi i software via torrent. Questa realtà presumo che sia destinata ad espandersi. E se posso essere del tutto sincero, non dovresti fartici troppo il fegato grosso. Non parliamo di gente che domani suonerà per Ligabue o col maggio musicale fiorentino. Parliamo di ragazzi che al massimo suoneranno in un pub per una birra. Tutto ciò rigorosamente imho, ovviamente. Te lo dico solo perché vedo che la cosa ti fa incazzare e invece magari non ne vale la pena.
Però si deve considerare anche il fatto che con le master iniziano a darti in bundle diverse cosette interessanti.
Con la keylab 88 mi hanno dato: analog lab2, pianoteq stage, Piano V (quinto piano??) e UVI grand piano D, oltre a Ableton live lite 9. Insomma, se ci metti insieme Reaper, ti ritrovi una situazione assolutamente valida per le mani, senza spendere in vst e senza software crackati. Mancherebbero i suoni orchestrali. Questo a meno che uno non voglia per forza Ravenscroft, Vb3, Lounge lizard, Omnisphere, etc...
anonimo 05-02-17 02.31
Beh se io facessi il panettiere mi girerebbero le scatole a vedere che il 5% della gente compra i miei panini ed il 95% li rubaemo