Synth-Yamaha ma perché?

anonimo 25-05-17 20.13
Arci66 ha scritto:
Ma nonostante la storia che hai a noi ricordato il suono synth è ancora vivo,


Vivissimo, e si chiama Virus, Virus B, Virus C, Virus TI, ma anche Novation, o Korg da MS2000 a Radias passando per microkorg, MS20, Minilogue e perfino Arp.
Se Behringer ha deciso di esplorare questo settore (che non e' mai stato il suo core business) un motivo ci sara', e non credo siano cosi' stupidi da investire capitale alla cieca.

Il fatto e' che durante l'appiattimento del mercato, yamaha poteva dettare la sua : tutti fanno Rompler, c'e' qualche VA (ma chisssenefrega) e noi dei tre diapason imponiamo lo strumento meno costoso ma piu' redditizio, sfruttando il motore AWM che risale nientemeno all'epoca dell'SY... (ma depotenziato). Praticamente yamaha vive di rendita (un po' di espansione dello stesso motore) da 25 anni...

Una buona fetta di mercato ama la pappa pronta, e questo ha favorito la politica di vendita di yamaha, ma dopo anni di rompler, si e' saturato anche il mercato.

E' giusto come dici tu : il cuore degli affari di Yamaha e' un'altro (pianoforti acustici, digitali, tastiere amatoriali ecc... e sul sintetizzatore non intende investire piu' di tanto in innovazione.
Ne e' dimostrazione la sfornata di reface, per tentare di conquistare altri obiettivi spendendo il meno possibile.
Il risultato e' sotto gli occhi di tutti ... un flop vero e proprio.

A me dispiace soltanto constatare l'appiattimento della casa dei tre diapason.
Roland ha proposto varie cose (VA, serie Aira, ecc) e grosso modo ha accontentato un po' tutti.
Korg ha fatto addirittura di piu', e non mi sembra che abbia fatto flop nelle sue scelte.

Ci abitueremo a nuovi nomi del settore : Novation, Arturia, Behringher affiancheranno Roland e Korg in quelle nicchie lasciate vuote dalla casa dei tre diapason. Se il Rompler fosse stato davvero la soluzione definitiva, non si spiega ad esempio il successo dei Nord Lead in tutte le loro versioni.
Non si spiega neppure la scelta di inserirne il motore nell'ultimo Nord Stage.
Arci66 25-05-17 20.23
@ anonimo
Arci66 ha scritto:
Ma nonostante la storia che hai a noi ricordato il suono synth è ancora vivo,


Vivissimo, e si chiama Virus, Virus B, Virus C, Virus TI, ma anche Novation, o Korg da MS2000 a Radias passando per microkorg, MS20, Minilogue e perfino Arp.
Se Behringer ha deciso di esplorare questo settore (che non e' mai stato il suo core business) un motivo ci sara', e non credo siano cosi' stupidi da investire capitale alla cieca.

Il fatto e' che durante l'appiattimento del mercato, yamaha poteva dettare la sua : tutti fanno Rompler, c'e' qualche VA (ma chisssenefrega) e noi dei tre diapason imponiamo lo strumento meno costoso ma piu' redditizio, sfruttando il motore AWM che risale nientemeno all'epoca dell'SY... (ma depotenziato). Praticamente yamaha vive di rendita (un po' di espansione dello stesso motore) da 25 anni...

Una buona fetta di mercato ama la pappa pronta, e questo ha favorito la politica di vendita di yamaha, ma dopo anni di rompler, si e' saturato anche il mercato.

E' giusto come dici tu : il cuore degli affari di Yamaha e' un'altro (pianoforti acustici, digitali, tastiere amatoriali ecc... e sul sintetizzatore non intende investire piu' di tanto in innovazione.
Ne e' dimostrazione la sfornata di reface, per tentare di conquistare altri obiettivi spendendo il meno possibile.
Il risultato e' sotto gli occhi di tutti ... un flop vero e proprio.

A me dispiace soltanto constatare l'appiattimento della casa dei tre diapason.
Roland ha proposto varie cose (VA, serie Aira, ecc) e grosso modo ha accontentato un po' tutti.
Korg ha fatto addirittura di piu', e non mi sembra che abbia fatto flop nelle sue scelte.

Ci abitueremo a nuovi nomi del settore : Novation, Arturia, Behringher affiancheranno Roland e Korg in quelle nicchie lasciate vuote dalla casa dei tre diapason. Se il Rompler fosse stato davvero la soluzione definitiva, non si spiega ad esempio il successo dei Nord Lead in tutte le loro versioni.
Non si spiega neppure la scelta di inserirne il motore nell'ultimo Nord Stage.
Condivido un po' il tutto...alla fine ti sei ricordata di Nord....nun te sta simpaticaemo
Ti cito Wikipedia
"The term was not used until the 1990s when the Nord Lead came out."
Io avevo un' amico ricco che aveva una sala di incisione in casa e ricordo ancora quando gli arrivò e mi spiegarono che tipo di synth era, quando lo vidi era un oggetto misterioso,quando lo provai gli dissi...metteme un po' de riverbero che così nun me piace....emo
paolo_b3 25-05-17 20.52
valenciano ha scritto:
il cuore degli affari di Yamaha e' un'altro (pianoforti acustici, digitali, tastiere amatoriali ecc... e sul sintetizzatore non intende investire piu' di tanto in innovazione.


Manca una parentesi, ma non ti biasimo. Piuttosto manca il campionato mondiale di moto e di formula uno emo
paolo_b3 25-05-17 20.52
@ maxpiano69
Attento amico Paolo... la AWM2 di Motif, Montage e loro predecessori, come quella di qualsiasi rompler, é a tutti gli effetti una sintesi sottrattiva... ma tu intendevi un VA immagino emo

PS: e per la FM, in generale, guarda anche qui https://it.m.wikipedia.org/wiki/Modulazione_di_frequenza, c'é anche una bella gif animata che mostra la differenza tra modulazione in ampiezza e in frequenza emo
Sapevo di non essere preciso, ma la frase mi sembrava poetica emo

P.S. Bessel comincio ad avercelo qui... emo
anonimo 25-05-17 23.37
Arci66 ha scritto:
.alla fine ti sei ricordata di Nord....nun te sta simpatica


Assolutamente no !. Tendo a dimenticare frequentemente il nord lead che e' sempre stato un ottimo synth, perche' cito piu' frequentemente il meno noto nord modular, che e' stato il synth concettualmente piu' flessibile e potente mai avuto nell'era del digitale.

Come ben si sa in questo forum, ho fatto l'errore di venderlo non immaginando che in futuro (attuale) avrei ritrovato spazio e tempo per usarlo.

So che e' sbagliato, ma tendo a vedere il nord lead come una parte del nord modular, visto che esisteva anche il blocco che riproducieva tale synth.
Il modular l'ho citato su questo forum fino alla nausea di chi legge...

anonimo 25-05-17 23.39
paolo_b3 ha scritto:
Manca una parentesi, ma non ti biasimo.


L'ho lasciata volutamente aperta, perche' qui fa caldo...emoemo
sterky 26-05-17 09.21
@ kurz4ever
No, assolutamente, va tutto messo nel corretto contesto storico. Negli anni '80 avevamo tutti velleità di sperimentazione e quasi tutti avevamo uno strumento in casa (dalla chitarra al synth). DX7 e Juno 106 erano forse gli unici alla portata di un reddito medio (e con discreto sforzo se era l'unico che entrava in casa).
Poi sono curioso di sapere in quanti hanno resettato i preset di DX7 e si sono fatti tutti i preset a mano, sul display originale...
Ma comunque c'era una mentalità più aperta alla sperimentazione, meno distrazioni e meno stress, quindi più tempo....
Oggi una macchina come quella, al prezzo originale (rivalutato al potere d'acquisto attuale) secondo me sarebbe un fiasco.... comunque mi piacerebbe tanto conoscere i numeri di vendita di Montage rispetto alla concorrenza.
C'è da dire che ultimamente avevo un gruzzoletto da dedicare all'acquisto di una tastiera nuova un poco per ampliare ed un poco per backuppare il pc3K, causa vendita dei miei rack. Avevo anche pensato di pazziare e prendere un Montage, ma il pensiero di avere a che fare con l'interfaccia notoriamente contorta di Yammy su una sintesi altrettanto complessa e poco prevedibile mi hanno fatto desistere. Ed alla fine ho preso un Jupiter 80, bello robusto, semplice e con un suono grosso così. I preset non li sto praticamente usando, ma la parte VA è veramente semplice...
Ci fosse stato un motif con le quattro sintesi dei reface (e magari una interfaccia visuale simile ai relativi pannelli o con pomoli veri) l'avrei preso al volo...
assolutamente, la mia era una provocazione nel senso, se te vuoi solo suonare sei un pianista, se sei un tastierista un minimo di conoscenze (e di conseguenza anche di programmazione) deve esserci.
vero che del dx7 la maggior parte usa i preset, ma se si vuole programmare altro che i manuali!!!
più o meno approfondita la programmazione, quello dipende dal risultato che si vuole ottenere.
anonimo 26-05-17 11.14
sterky ha scritto:
vero che del dx7 la maggior parte usa i preset, ma se si vuole programmare altro che i manuali!!!


Cio' che ci frega un po' tutti, e' la visione "booleana" delle cose : tutto o niente, vero o falso senza vie di mezzo.

Tra usare i preset del DX7 e programmarli da zero, c'e' ancora una terza variabile che e' infinita : l'enorme libreria di patches che si e' formata nel tempo, dove uno puo' prendere una patch che somiglia a qualcosa che ha in mente, e modificarla per farla calzare bene a cio' che ritiene di fare.

Innanzitutto e' un buon metodo per prendere confidenza con la struttura della FM (poi se si vuole si puo' approfondire sempre di piu') ma e' anche un modo per personalizzare meglio il suono.
Il Mio TX7 lo usavo cosi' : avevo diversi set di patches mie (alcune ex novo ed alcune modificate da altre fonti), e lo facevo diventare un expander di pianoforti elettrici, o di organi o di synth (o un mix di tutto) a mio piacimento.

Questa possibilita' rende il TX7 ancora appetibile a trent'anni suonati di distanza : cosa che con un rompler succede raramente (quasi mai).

Per questo io do valore agli strumenti in multisintesi, e mi rammarico della loro graduale scomparsa : si era arrivati ad ottenere strumenti che invecchiavano piu' lentamente, e forse questo e' il vero motivo della scomparsa di queste funzioni (oltre alle ragioni di costi ecc.).

Sapete perche' il Nord Modular G2x61 nonostante la sua complessita' e' ricercatissimo e fortemente quotato?.

Dispone di una libreria enorme di patches, dove ogni patch non e' un timbro ma un sintetizzatore pieno di preset, con la sua struttura ed i suoni che ne derivano (compresi quelli del DX7 che e' in grado di importare benissimo) !. Il G2x e' un universo senza fine... e non ne faranno piu' di oggetti (hardware) cosi'..
Tra trent'anni sara' ricercato come un mellotron o un jupiter...



Per chi ama programmare e' una miniera infinita, e per chi vuole attingere alle cose gia' fatte e' ugualmente una miniera infinita.
fighterrx 26-05-17 12.44
valenciano ha scritto:
Questa possibilita' rende il TX7 ancora appetibile a trent'anni suonati di distanza : cosa che con un rompler succede raramente (quasi mai).

Per questo io do valore agli strumenti in multisintesi, e mi rammarico della loro graduale scomparsa : si era arrivati ad ottenere strumenti che invecchiavano piu' lentamente,


Qualcosa per rimanere appetibile dopo 30 anni vuol dire che non ci deve essere stato progresso. Ecco, io non rimpiango che la FIAT 127 del 1975 (vettura all'epoca all'avanguardia) non sia più appetibile nel 2017.

Se lo fosse vuol dire che tutte le altre auto in commercio oggi sarebbero come la 127 del 1975 (o poco migliori). Fortunatemente non è così.

Evviva che la 127 NON sia più appetibile!!!!


P.S.: Ma i gestori del sito non si rendono conto che il pannello dove si digita il testo, alto 3 cm e che contiene solo 4 o 5 righe, è di una usabilità infima? E che ci vuole a cambiare un numeretto nel codice e farlo diventare alto almeno 30 righe? Così com'è ti fa veramente passare la voglia di scrivere e partecipare alle discussioni.
anonimo 26-05-17 12.51
@ fighterrx
valenciano ha scritto:
Questa possibilita' rende il TX7 ancora appetibile a trent'anni suonati di distanza : cosa che con un rompler succede raramente (quasi mai).

Per questo io do valore agli strumenti in multisintesi, e mi rammarico della loro graduale scomparsa : si era arrivati ad ottenere strumenti che invecchiavano piu' lentamente,


Qualcosa per rimanere appetibile dopo 30 anni vuol dire che non ci deve essere stato progresso. Ecco, io non rimpiango che la FIAT 127 del 1975 (vettura all'epoca all'avanguardia) non sia più appetibile nel 2017.

Se lo fosse vuol dire che tutte le altre auto in commercio oggi sarebbero come la 127 del 1975 (o poco migliori). Fortunatemente non è così.

Evviva che la 127 NON sia più appetibile!!!!


P.S.: Ma i gestori del sito non si rendono conto che il pannello dove si digita il testo, alto 3 cm e che contiene solo 4 o 5 righe, è di una usabilità infima? E che ci vuole a cambiare un numeretto nel codice e farlo diventare alto almeno 30 righe? Così com'è ti fa veramente passare la voglia di scrivere e partecipare alle discussioni.
Si sono lasciati un po' andare.
vin_roma 26-05-17 13.13
fighterrx ha scritto:
P.S.: Ma i gestori del sito non si rendono conto che il pannello dove si digita il testo, alto 3 cm e che contiene solo 4 o 5 righe, è di una usabilità infima? E che ci vuole a cambiare un numeretto nel codice e farlo diventare alto almeno 30 righe? Così com'è ti fa veramente passare la voglia di scrivere e partecipare alle discussioni.

Io, in basso a destra, ho il magnificatore, lo spazio lo faccio grande quanto voglio, ma questo sul PC, sul cellulare invece, o forse anche sui tablet, ho molti problemi.
E poi questo bianco sparato è fastidioso...
anonimo 26-05-17 13.25
fighterrx ha scritto:
Qualcosa per rimanere appetibile dopo 30 anni vuol dire che non ci deve essere stato progresso. Ecco, io non rimpiango che la FIAT 127 del 1975 (vettura all'epoca all'avanguardia) non sia più appetibile nel 2017.

Se lo fosse vuol dire che tutte le altre auto in commercio oggi sarebbero come la 127 del 1975 (o poco migliori). Fortunatemente non è così.


Quindi i pianoforti acustici (che concettualmente hanno sul groppo qualche secolo) vanno buttati via tutti?.

Non mi puoi fare il paragone tra uno strumento musicale, ed un'automobile, senza fare le dovute considerazioni che rendano paragonabili le cose.

Di uno strumento musicale, la caratteristica principale e' il suono, e puoi ottenerlo in mille modi diversi (acusticamente, elettronicamente ecc).

L'automobile invece deve assolvere a diverse esigenze che peraltro variano col tempo (mobilita', sicurezza, ecologia, economia, comfort ecc..).

Una 127 non e' piu' appetibile perche' oggi non e' spaziosa, non e' sicura, consuma tanto, inquina enormemente e cosi' via.
Un TX7 per chi ha l'esigenza di tirar fuori suoni tradizionali in FM, lo fa esattamente come allora ma lo fa a 100 euro anziche' i 3000 di un montage che contiene la FM (seppure piu' evoluta).

Un TX7 non e' soggetto a limiti sul traffico, non deve avere per norma le cinture di sicurezza, gli airbag ed il catalizzatore : deve solo connettersi ad una tastiera, ad un PC (per l'editing) e all'impianto audio.

Visto che hai tirato fuori il paragone con le auto : come mai le ibride hanno forte richiesta?.
Come mai le case si sbizarriscono a fornire alimentazione benzina, diesel, gas, ibrida ecc?..

Ecco : se vuoi fare un paragone, immagina se un costruttore di auto stesse producendo solo motori benzina, mentre il mercato richiede ben altro.... (l'ibrido ad esempio)...
Dallaluna69 26-05-17 13.40
@ vin_roma
fighterrx ha scritto:
P.S.: Ma i gestori del sito non si rendono conto che il pannello dove si digita il testo, alto 3 cm e che contiene solo 4 o 5 righe, è di una usabilità infima? E che ci vuole a cambiare un numeretto nel codice e farlo diventare alto almeno 30 righe? Così com'è ti fa veramente passare la voglia di scrivere e partecipare alle discussioni.

Io, in basso a destra, ho il magnificatore, lo spazio lo faccio grande quanto voglio, ma questo sul PC, sul cellulare invece, o forse anche sui tablet, ho molti problemi.
E poi questo bianco sparato è fastidioso...
WOW!!! Questa cosa del magnificatore è una figata pazzesca!!
Col piffero che me ne ero accorto! Non vedo l'ora di verificare se c'è qualcos di equivalente da tablet, visto che uso praticamente sempre quello per scrivere.
Grazie Vincenzo emo


(Aggiungo qualcosa qui sotto, in modo da giustificare l'aver magnificato tipo foglio A3)
sterky 26-05-17 13.51
@ anonimo
sterky ha scritto:
vero che del dx7 la maggior parte usa i preset, ma se si vuole programmare altro che i manuali!!!


Cio' che ci frega un po' tutti, e' la visione "booleana" delle cose : tutto o niente, vero o falso senza vie di mezzo.

Tra usare i preset del DX7 e programmarli da zero, c'e' ancora una terza variabile che e' infinita : l'enorme libreria di patches che si e' formata nel tempo, dove uno puo' prendere una patch che somiglia a qualcosa che ha in mente, e modificarla per farla calzare bene a cio' che ritiene di fare.

Innanzitutto e' un buon metodo per prendere confidenza con la struttura della FM (poi se si vuole si puo' approfondire sempre di piu') ma e' anche un modo per personalizzare meglio il suono.
Il Mio TX7 lo usavo cosi' : avevo diversi set di patches mie (alcune ex novo ed alcune modificate da altre fonti), e lo facevo diventare un expander di pianoforti elettrici, o di organi o di synth (o un mix di tutto) a mio piacimento.

Questa possibilita' rende il TX7 ancora appetibile a trent'anni suonati di distanza : cosa che con un rompler succede raramente (quasi mai).

Per questo io do valore agli strumenti in multisintesi, e mi rammarico della loro graduale scomparsa : si era arrivati ad ottenere strumenti che invecchiavano piu' lentamente, e forse questo e' il vero motivo della scomparsa di queste funzioni (oltre alle ragioni di costi ecc.).

Sapete perche' il Nord Modular G2x61 nonostante la sua complessita' e' ricercatissimo e fortemente quotato?.

Dispone di una libreria enorme di patches, dove ogni patch non e' un timbro ma un sintetizzatore pieno di preset, con la sua struttura ed i suoni che ne derivano (compresi quelli del DX7 che e' in grado di importare benissimo) !. Il G2x e' un universo senza fine... e non ne faranno piu' di oggetti (hardware) cosi'..
Tra trent'anni sara' ricercato come un mellotron o un jupiter...



Per chi ama programmare e' una miniera infinita, e per chi vuole attingere alle cose gia' fatte e' ugualmente una miniera infinita.
si, gira e rigira stiamo dicendo circa le stesse cose emo
la cosa che rende certe macchine vecchie attuali è proprio la flessibilità.

io ero partito a provocare l'amico giosanta quando ha detto "Tra il divertimento, la creatività, la voglia di suonare e la sua realizzazione non possono essere frapposti ponderosi manuali", perché penso che comunque delle conoscenze ci vogliono. e anche delle buone ore di programmazione.
altrimenti ciò che crei è e sarà sempre una minestra riscaldata!

ho preso come esempio il dx7 in quanto macchina utilizzatissima che ha fatto un pezzo di storia, e che comunque per essere programmata da "0" richiede conoscenze non indifferenti.

poi si, io sono il primo che prende dei program e li adatta senza star li a ricreare tutto emo
fighterrx 26-05-17 13.59
valenciano ha scritto:
Visto che hai tirato fuori il paragone con le auto : come mai le ibride hanno forte richiesta?.
Come mai le case si sbizarriscono a fornire alimentazione benzina, diesel, gas, ibrida ecc?..

Ecco : se vuoi fare un paragone, immagina se un costruttore di auto stesse producendo solo motori benzina, mentre il mercato richiede ben altro.... (l'ibrido ad esempio)...



Le ibride "hanno forte richiesta"? "Il mercato richiede ben altro", l'ibrido ad esempio?

Mah, io non sò dove vivi tu, ma io un'auto ibrida di persona non l'ho mai vista in vita mia. E mi ricordo che già negli anni 80 del secolo scorso Quattroruote la menava con le auto ibride. Semplicemente non le caga nessuno, e non le sta cagando nessuno da 30 anni. Tutti invece vogliono il motore turbodiesel, che va via come il pane. E mi ricordo che già negli anni 80 il massimo dei Fonzies de noantri era il Golf TDI. Nel 2017 mi sembra siamo arrivati al Golf VI o VII, o VIII, sempre TDI. Neanche gli sfigati alla Richie Cunningham e Potsie vanno a prendere la morosa con l'auto ibrida. Se possibile, l'auto ibrida è pure peggio della Duna.

Ecco, diciamo che forse non hai molto il polso della situazione. Fidati, il mercato richiede i rompler, non uno scatolotto FM degli anni 80. Anche le schede audio soundblaster di quell'epoca (sintesi FM licenziata da Yamaha dopo che era stata dismessa dai synth mainstream) sono già morte e sepolte da un bel pezzo. Pure dai dischi il classico piano DX FM (usato come il prezzemolo negli anni 80) è scomparso da un bel pezzo.

Ecco, mi hai fatto venir voglia di sentire i suoni FM (molti EP e varianti) che ho sul Motif ES: bellini. Ma per fortuna che c'è anche un corposo set di suoni a campioni. Ah, dimenticavo: pure quei suoni FM sono campionati, al pari del piffero boliviano. Quando si dice la versatilità!!
mima85 26-05-17 14.44
fighterrx ha scritto:
Mah, io non sò dove vivi tu, ma io un'auto ibrida di persona non l'ho mai vista in vita mia.


Io mi chiedo dove viva tu piuttosto, dato che di auto ibride in giro ce ne sono eccome. Non in quantità enormi, ma ci sono.

fighterrx ha scritto:
Ecco, diciamo che forse non hai molto il polso della situazione. Fidati, il mercato richiede i rompler, non uno scatolotto FM degli anni 80.


Certo, infatti Dave Smith, Korg, Roland, Arturia, Waldorf, Access, Moog e tutta quella gente li, che sfornano VA ed analogici tra riedizioni di vecchie glorie e macchine nuove, non hanno "il polso della situazione" e non hanno capito un cacchio del mercato, infatti sono tutte sulla via del fallimento emo

Perfino Yamaha, la regina delle minestre riscaldate a campioni, si è convinta a cacciare perlomeno la FM nel loro ultimo synth, e questo è tutto un dire. Fosse come dici tu, il signor Dave Smith sarebbe in pensione a badare all'orto già da anni, Korg non si sarebbe scomodata a riprodurre MS-20 ed Arp Odissey, la serie Volca non avrebbe mai visto la luce ed i MicroKorg sarebbero già usciti di produzione da un bel pezzo, Roland non avrebbe tirato fuori la serie Aira, Moog anche lei sarebbe un lontano ricordo (invece, guarda caso, è rinata dopo essere miseramente fallita nella seconda metà degli anni '80), Waldorf ed Access avrebbero chiuso i battenti già da un po', Behringer sarebbe rimasta a fare mixer, microfoni e pedalini e non avrebbe tirato fuori il Deep Mind 12, il clone Moog e tutti gli altri synth che tra poco clonerà, e via dicendo... penso che non sia necessario andare avanti con gli esempi.

I tempi in cui il mercato richiedeva solo rompler sono passati da quasi 20 anni.
maverplatz 26-05-17 14.46
fighterrx ha scritto:
La dura realtà è che al giorno d'oggi con ~1000€ mi posso comprare una workstation al top della sintesi a campioni (es MOXF) ed avere quello che analog ed FM hanno sempre sognato e mai raggiunto. Inoltre il rompler fà anche l'80÷90% di quello che può fare uno di quei synth. Quei synth invece fanno lo 0% di quello che può fare un rompler. Inoltre hanno infinitamente meno polifonia e costano di più.


fighterrx ha scritto:
Ecco, diciamo che forse non hai molto il polso della situazione. Fidati, il mercato richiede i rompler, non uno scatolotto FM degli anni 80. Anche le schede audio soundblaster di quell'epoca (sintesi FM licenziata da Yamaha dopo che era stata dismessa dai synth mainstream) sono già morte e sepolte da un bel pezzo. Pure dai dischi il classico piano DX FM (usato come il prezzemolo negli anni 80) è scomparso da un bel pezzo.

Ecco, mi hai fatto venir voglia di sentire i suoni FM (molti EP e varianti) che ho sul Motif ES: bellini. Ma per fortuna che c'è anche un corposo set di suoni a campioni. Ah, dimenticavo: pure quei suoni FM sono campionati, al pari del piffero boliviano. Quando si dice la versatilità!!


Non è solo questione di quanti suoni fa un rompler, ma anche di come li fa.
Sì, un DX7 non potrà mai competere sui suoni acustici, ma ha comunque un'interazione tastiera / dinamica che il MOX /MOXF se la scorda, più la sintesi FM è un territorio talmente vasto da essere ancora in parte inesplorato.
Una sera, per curiosità, ho messo fianco a fianco il MOX6 col DX7IID: sì, il MOX/MOXF dispone di parecchi “DX piano”, ma questi sembravano solo una copia sbiadita e statica di quelli riprodotti dal DX7IID; è la differenza tra guardare la foto della Tour Eiffel o vederla realmente di persona (e rendersi conto di quanto è grande).
Per favore, non pensate che la FM sia rappresentata dalla scheda audio SoundBlaster (anche se si basa sul quel tipo di sintesi..).

Anche per quanto riguarda i suoni LEAD, quelli del MOX6 non sono male, ma quando accendo uno a scelta tra il Moog LP, SH 101 od un VA come il NORD LEAD 2X od il Waldorf microQ, beh la differenza la sento ancora, eccome se la sento.
mima85 26-05-17 14.49
maverplatz ha scritto:
Per favore, non pensate che la FM sia rappresentata dalla scheda audio SoundBlaster (anche se si basa sul quel tipo di sintesi..).


Che comunque per quanto limitata fosse, se sfruttata a dovere, poteva anche lei tirar fuori delle cose interessanti. I suoni dell'OPL3 non erano soltanto quelli scarusi dei file MIDI quando suonati sotto Windows, il cui driver tra l'altro non sfruttava nemmeno fino in fondo il chip FM di Yamaha.
Arci66 26-05-17 14.54
fighterrx ha scritto:
Evviva che la 127 NON sia più appetibile!!!!

Sono d'accordo...anche se er 27 fu anche macchina dell'anno ai tempi
Dallaluna69 26-05-17 14.55
Giusto per darsi un dato: in Italia le ibride hanno il 3% del mercato.