Imparare a memoria gli standard jazz

FranzBraile 05-11-18 07.16
@ pivello
Si potrebbe anche ragionare su metodi un pò ingenui.Ma un MUSICISTA che afferma:
"Io ho sempre la partitura col tema davanti a me... E non ho mai avuto nessun interesse/voglia di usare la memoria.. "
si AUTOESCLUDE da tutto,rinuncia ad ogni credibilità.
non avere interesse nel memorizzare significa essere cosi lontano dalla musica da essere senza speranza.Pensavo di argomentare questa mia frase, ma la tua affermazione ti colloca in un mondo cosi'lontano dal mio che non è possibile comunicare.
.......non musicista....................LETTORE,
emo
steeveJ 05-11-18 08.13
@ FranzBraile
emo
Il miglior modo per imparare uno standard jazz e’ :
1) impararlo dai dischi e non dai realbooks
2) suonarlo in tutte le tonalità

Per i temi bebop anche suonarli a mani unite
FranzBraile 05-11-18 08.26
@ steeveJ
Il miglior modo per imparare uno standard jazz e’ :
1) impararlo dai dischi e non dai realbooks
2) suonarlo in tutte le tonalità

Per i temi bebop anche suonarli a mani unite
Ma... è chiaro che alla fine lo si impara comunque. Un pezzo non lo suoni (provi) una "sola" volta. E' chiaro che prendi molto se non tutto dal disco (dalla riproduzione originale) ed è anche chiaro che non lo si impara direttamente dal realbook.
Ma una volta imparato, provato x-volte ecc.ecc. C'è chi si porta comunque dietro la traccia (es. Realbook) ed esempio il sottoscritto. E c'è chi invece avendolo suonato una vita non ha bisogno di nessun pezzo di carta.
steeveJ 05-11-18 11.06
@ FranzBraile
Ma... è chiaro che alla fine lo si impara comunque. Un pezzo non lo suoni (provi) una "sola" volta. E' chiaro che prendi molto se non tutto dal disco (dalla riproduzione originale) ed è anche chiaro che non lo si impara direttamente dal realbook.
Ma una volta imparato, provato x-volte ecc.ecc. C'è chi si porta comunque dietro la traccia (es. Realbook) ed esempio il sottoscritto. E c'è chi invece avendolo suonato una vita non ha bisogno di nessun pezzo di carta.
Si, infatti ho usato il verbo “IMPARARE”. Il bello è che imparandolo in questo modo difficilmente ce se lo dimentica poi. Un noto sassofonista disse una volta ad un concerto che non poteva suonare un particolare tema perché non si ricordava bene il TESTO. Solo per far capire a che livello dovremmo arrivare per interpretare al meglio uno standard.
markelly2 05-11-18 12.09
@ FranzBraile
emo
'sta cosa non lo faceva proprio dormire, ché si è iscritto apposta per dirla! emo
emo
paolo_b3 05-11-18 12.19
@ markelly2
'sta cosa non lo faceva proprio dormire, ché si è iscritto apposta per dirla! emo
emo
Tu sei un grande. emoemoemo
anonimo 05-11-18 15.50
@ benjomy
Non dovevi nemmeno perderci del tempo a provare a spiegarlo...
vorrei sapere da quando suonare leggendo degli accordi sia diventato .. non suonare...emo ma per piacere...
Ma infatti: SUONARE LEGGENDO GLI ACCORDI NON vuol dire necessariamente SUONARE SEMPLICEMENTE GLI ACCORDI.

Vuol dire, per esempio, decidere, in base all'accordo, quale scala usare per improvvisare.

Ecco un video che spiega il concetto:

https://www.youtube.com/watch?v=Ro2dVvwzKNs&t

In quest'altro video casalingo (girato per scherzo in una serata di "cazzeggio" musicale in casa, quindi non state a guardare la qualità tecnica: è tutto improvvisato sul momento, per caso, è solo per fare un esempio) io suono leggendo gli accordi dal computer con un programma tipo "Band in a box", insieme ad un amico bassista.

Suono gli accordi? No! Improvviso sugli accordi che leggo a video:

https://www.youtube.com/watch?v=FHsNEmy_XHM
SimonKeyb 05-11-18 20.59
come si fa a imparare a memoria qualcosa è una nozione che si perde dai tempi de "la nebbia l'irti colli" credo in terza elementare... poi vabè il discorso della rielaborazione è un'altro paio di maniche, come si impara un'invenzione di bach o altre partiture dove è più conveniente andare a memoria che non leggerle da uno spartito. Nel caso del jazz io tengo bene a mente il tema anche quando improvviso; è quasi banale il fatto che se conosco bene un brano e l'ho assimilato poi sono in grado anche di eseguirlo a memoria o per lo meno guardando il meno possibile la parte.
nicolo 06-11-18 07.18
Io, altro genere, mi sono imposto di andare in concerto facendo tutto a memoria.
E si sta rivelando una difficoltà stressante, ma il risultato migliora parecchio.
L’altra sera ho addirittura lasciato le parti a casa.
Certo, se il genere fosse contrappuntisticamente più complesso, o magari, che so, in latino o altre lingue a me ignote, non potrei forse mai farlo.
Il primo concerto col mio gruppo lo feci imparando a memoria anche la scaletta, é una cosa che dá una tranquillità unica.

Gli standard... beh, quelli, quando facevo jazz, non essendo io un gran jazzista, li dovevo studiare talmente tanto che li imparavo a memoria senza impormelo...
anonimo 08-01-22 12.40
@ leoravera
Vi propongo alcuni consigli per imparare a memoria il repertorio jazzistico. Questo è il mio metodo, per me funziona piuttosto bene, malgrado la mia memoria non sia affatto eccezionale.

Nell'articolo trovate anche due tutorial per l'improvvisazione, basati sui brani "Take the A Train" e "Autumn Leaves".
https://www.leoravera.it/standard-jazz-imparare-a-improvvisare/

Voi che metodo utilizzate per memorizzare gli standards?
anche se non sono musicista ed anche se il 3d non è freschissimo dico che: ognuno di noi ha le proprie abilità, siamo tutti diversi ed ognuno deve trovare le proprie, quindi, quello che può valere per l'uno non è detto che valga anche per l'altro (invenzione dell'acqua calda) ergo: dire che è sbagliato imparare a memoria è una cavolta,a dire che è sbagliato leggere le istruzioni (spartito) mentre si suone, è sbagliato. emo

Io tendo ad imparare a memoria emo
leoravera 09-01-22 09.49
@ anonimo
anche se non sono musicista ed anche se il 3d non è freschissimo dico che: ognuno di noi ha le proprie abilità, siamo tutti diversi ed ognuno deve trovare le proprie, quindi, quello che può valere per l'uno non è detto che valga anche per l'altro (invenzione dell'acqua calda) ergo: dire che è sbagliato imparare a memoria è una cavolta,a dire che è sbagliato leggere le istruzioni (spartito) mentre si suone, è sbagliato. emo

Io tendo ad imparare a memoria emo
Grazie per il commento! Temo che i social media si siano "mangiati" quasi completamente i forum specifici, come questo. Mi fa piacere che ogni tanto ci sia ancora qualche commento. Buona musica, a presto.
Raptus 09-01-22 23.36
@ leoravera
Grazie per il commento! Temo che i social media si siano "mangiati" quasi completamente i forum specifici, come questo. Mi fa piacere che ogni tanto ci sia ancora qualche commento. Buona musica, a presto.
Scopro ora con piacere questo thread e mi sento solidale con le pessime risposte che hai ricevuto.

Secondo me come ti hanno già detto alcuni non esiste "un metodo", esiste quello che forse ci fa perdere meno tempo e quello che ci fa impiegare di più in base a come siamo fatti.

Io ho sempre suonato a memoria ma da quando ho iniziato a studiare seriamente non ci riesco più. Perché? Troppe nozioni da sapere, troppa roba che dovrei conoscere e dare per scontato ma che non so.
Quindi il tuo metodo per chi è nella mia situazione potrebbe pure funzionare chi lo sa, io so solo che per imparare uno standard bisognerebbe padroneggiare benissimo queste tre cose

1) Conoscere sia teoricamente che meccanicamente tutti gli accordi left hand e loro estensioni/alterazioni
2) Saper leggere gli spartiti con disinvoltura, con basilari nozioni di armonia
3) Sapere le scale e soprattutto come associarle a ciascun accordo

Una volta che si padroneggiano queste 3 cose poi il trucco è studiare tanti standard, il problema è che io sono ancora fermo al punto 1 e mezzo emo
leoravera 10-01-22 01.10
@ Raptus
Scopro ora con piacere questo thread e mi sento solidale con le pessime risposte che hai ricevuto.

Secondo me come ti hanno già detto alcuni non esiste "un metodo", esiste quello che forse ci fa perdere meno tempo e quello che ci fa impiegare di più in base a come siamo fatti.

Io ho sempre suonato a memoria ma da quando ho iniziato a studiare seriamente non ci riesco più. Perché? Troppe nozioni da sapere, troppa roba che dovrei conoscere e dare per scontato ma che non so.
Quindi il tuo metodo per chi è nella mia situazione potrebbe pure funzionare chi lo sa, io so solo che per imparare uno standard bisognerebbe padroneggiare benissimo queste tre cose

1) Conoscere sia teoricamente che meccanicamente tutti gli accordi left hand e loro estensioni/alterazioni
2) Saper leggere gli spartiti con disinvoltura, con basilari nozioni di armonia
3) Sapere le scale e soprattutto come associarle a ciascun accordo

Una volta che si padroneggiano queste 3 cose poi il trucco è studiare tanti standard, il problema è che io sono ancora fermo al punto 1 e mezzo emo
Questo è il mio metodo, per me funziona piuttosto bene, malgrado la mia memoria non sia affatto eccezionale.

Poi dipende sempre dalla voglia. Per me studiare il repertorio a memoria è stato entusiasmante, una delle più grandi esperienze. Ci ho lavorato per circa un anno, con grande soddisfazione.

Comunque sia per te, in bocca al lupo.
soicaM 10-01-22 04.11
Vivere di musica è anche questo.....
Leoravera è sicuramente un valore aggiunto come tutti i musicisti veri o le persone che vivono di musica e che purtroppo latitano nel forum per non esporsi troppo con suonatori della domenica come il sottoscritto.
Chi ha veramente qualcosa da dire abbandona o non interviene....peccato.
più leoravera meno soicaMacios
anonimo 10-01-22 08.57
@ leoravera
Grazie per il commento! Temo che i social media si siano "mangiati" quasi completamente i forum specifici, come questo. Mi fa piacere che ogni tanto ci sia ancora qualche commento. Buona musica, a presto.
di nulla. Ognuno ha un proprio livello e lo si deve trovare. Io che programmo da una vita, mi ritrovo a confrontarmi con altri programmatori, mi accorgo che ve ne sono tanti dietro di me e molti altri davanti a me, alcuni sono a livelli inarrivabili, lo capisco da come espongono gli argomenti e dagli esempi che fanno, sono su un altro pianeta, ma io mi ritengo soddisfatto del livello raggiunto ed affino questo giorno dopo giorno.

Ti svelo un segreto emo
Ho imparato qualche tempo fa Autumn Leaves nella scala di SOL (accordi di settima + melodia Am7 etc...) eseguito in modo molto elementare e non ho mai più guardato lo spartito. Oggi, quando mi rimetto al piano, è come se si fosse congelato nelle miei mani, ovviamente l'esecuzione è elementare, non so fare tutti gli abbellimenti che si sentono in giro, ma per dirti che la memoria di mano è rimasta.

Penso anche che certi esecutori per brani molto difficili e veloci, siano proprio costretti ad impararli a memoria in quanto, secondo me, non riuscirebbero a leggere e suonare allo stesso tempo e poi, se leggi e suoni in luogo di solo suonare, il risultato è diverso, sei meno espressivo, ovviamente secondo me. emo
Raptus 10-01-22 09.35
@ anonimo
di nulla. Ognuno ha un proprio livello e lo si deve trovare. Io che programmo da una vita, mi ritrovo a confrontarmi con altri programmatori, mi accorgo che ve ne sono tanti dietro di me e molti altri davanti a me, alcuni sono a livelli inarrivabili, lo capisco da come espongono gli argomenti e dagli esempi che fanno, sono su un altro pianeta, ma io mi ritengo soddisfatto del livello raggiunto ed affino questo giorno dopo giorno.

Ti svelo un segreto emo
Ho imparato qualche tempo fa Autumn Leaves nella scala di SOL (accordi di settima + melodia Am7 etc...) eseguito in modo molto elementare e non ho mai più guardato lo spartito. Oggi, quando mi rimetto al piano, è come se si fosse congelato nelle miei mani, ovviamente l'esecuzione è elementare, non so fare tutti gli abbellimenti che si sentono in giro, ma per dirti che la memoria di mano è rimasta.

Penso anche che certi esecutori per brani molto difficili e veloci, siano proprio costretti ad impararli a memoria in quanto, secondo me, non riuscirebbero a leggere e suonare allo stesso tempo e poi, se leggi e suoni in luogo di solo suonare, il risultato è diverso, sei meno espressivo, ovviamente secondo me. emo
Quando i maestri o i pianisti professionisti dicono che i passaggi difficili vanno "interiorizzati" è un modo figo per dire che vanno memorizzati meccanicamente.

E' che se ti dicono che esiste la memoria muscolare e che è indispensabile imparare a memoria certi passaggi si perde tutto il fascino emo
anonimo 10-01-22 09.56
esempio di memoria muscolare
FranzBraile 10-01-22 11.11
A titolo di cronaca..... quanti ne hai venduto poi del tuo metodo??
d_phatt 10-01-22 11.18
@ Raptus
Quando i maestri o i pianisti professionisti dicono che i passaggi difficili vanno "interiorizzati" è un modo figo per dire che vanno memorizzati meccanicamente.

E' che se ti dicono che esiste la memoria muscolare e che è indispensabile imparare a memoria certi passaggi si perde tutto il fascino emo
Beh in effetti non c'è solo la memoria muscolare...è molto pericolosa, se uno si incarta in passaggio potrebbe non uscirne vivo e può succedere anche dopo tantissimo studio del pezzo.

Per poter dire di conoscere un brano di quelli scritti e finiti davvero a memoria bisognerebbe saperlo fare da cima a fondo a mani unite, da cima a fondo a mani separate (che è tutto un altro paio di maniche), e saper ripetere a voce tutto il brano nota per nota. Il resto è una approssimazione di memoria.

Questo ovviamente a partire dalla già citata comprensione del brano (armonia, struttura, eccetera), altrimenti non ha senso nulla.

Poi vabbè con il jazz è un po' diverso perché c'è la componente improvvisativa e quindi non ha senso parlare di memoria nota per nota, ma di come ricordare uno standard in questo topic se ne è già parlato.
Raptus 10-01-22 11.36
@ d_phatt
Beh in effetti non c'è solo la memoria muscolare...è molto pericolosa, se uno si incarta in passaggio potrebbe non uscirne vivo e può succedere anche dopo tantissimo studio del pezzo.

Per poter dire di conoscere un brano di quelli scritti e finiti davvero a memoria bisognerebbe saperlo fare da cima a fondo a mani unite, da cima a fondo a mani separate (che è tutto un altro paio di maniche), e saper ripetere a voce tutto il brano nota per nota. Il resto è una approssimazione di memoria.

Questo ovviamente a partire dalla già citata comprensione del brano (armonia, struttura, eccetera), altrimenti non ha senso nulla.

Poi vabbè con il jazz è un po' diverso perché c'è la componente improvvisativa e quindi non ha senso parlare di memoria nota per nota, ma di come ricordare uno standard in questo topic se ne è già parlato.
Certamente, di solito si imparano a memoria brani già trascritti, armonizzazioni etc... insomma musica scritta dove è necessario imparare ad eseguire certi passaggi complicati.

Io ci muoio letteralmente sopra, non ho ancora capito come velocizzarmi, sono stralento nell'imparare un brano trascritto.