Achille Lauro

Bassoforte 14-02-20 13.00
@ markelly2
Bassoforte ha scritto:
tutto questo nella certezza che comunque questo cattivo gusto sbattuto in faccia

Hanno cominciato nel 77, col punk.
Ragazzi che non sapevano suonare, facevano scandalo in TV, e molti si indignavano.
E era effettivamente così, artisticamente valevano poco, ma poi hanno aperto la strada a tutta la musica rock a venire.

Spero che accada così anche oggi, cioè che da questi sfacelo rinasca qualcosa di positivo.
Non riuscirei a spingermi troppo nel sociologico ma il Punk era la rappresentazione in musica e in immagine della ribellione e della rabbia verso una società conformista che i giovani plasmati da quella educazione a quel punto avevano preso ad odiare: era inserito nel contesto di un momento in cui la cultura e il mondo occidentale stava cambiando... difficile poi dire se evolvendo o peggiorando ma questo è un altro tema. Artisticamente ricordo i Clash, Pistols Ramones che erano anche musicisti e compositori di un certo valore tecnico e vere belve da palco.

Detto questo, nel personaggio in questione io non riesco a trovare, certamente anche per dei miei limiti, neppure una frazione minima dello spessore e dell'ispirazione di allora, ma come dicono i francesi "meno male che il ridicolo non uccide "
markelly2 14-02-20 13.04
@ Bassoforte
Non riuscirei a spingermi troppo nel sociologico ma il Punk era la rappresentazione in musica e in immagine della ribellione e della rabbia verso una società conformista che i giovani plasmati da quella educazione a quel punto avevano preso ad odiare: era inserito nel contesto di un momento in cui la cultura e il mondo occidentale stava cambiando... difficile poi dire se evolvendo o peggiorando ma questo è un altro tema. Artisticamente ricordo i Clash, Pistols Ramones che erano anche musicisti e compositori di un certo valore tecnico e vere belve da palco.

Detto questo, nel personaggio in questione io non riesco a trovare, certamente anche per dei miei limiti, neppure una frazione minima dello spessore e dell'ispirazione di allora, ma come dicono i francesi "meno male che il ridicolo non uccide "
Questa disamina del punk la fai adesso, quando ormai è storia.
Tocca aspettare almeno 10 anni se non di più, per analizzare a freddo ciò che sta accadendo oggi.
1paolo 14-02-20 13.09
@ markelly2
Questa disamina del punk la fai adesso, quando ormai è storia.
Tocca aspettare almeno 10 anni se non di più, per analizzare a freddo ciò che sta accadendo oggi.
A me il punk non piaceva neanche allora, e non ho cambiato idea oggi..
markelly2 14-02-20 13.16
@ 1paolo
A me il punk non piaceva neanche allora, e non ho cambiato idea oggi..
Nemmeno a me piace, ma cosa conta il nostro gusto?
Nulla. Per fortuna.
1paolo 14-02-20 13.18
@ markelly2
Nemmeno a me piace, ma cosa conta il nostro gusto?
Nulla. Per fortuna.
perché, visto che hai detto di aspettare tra dieci o più anni, sono convinto che il nostro eroe sarà una nullità allora come lo è adesso
vin_roma 14-02-20 13.22
Discutendo con le amiche 18enni di mia figlia un po' ho capito.
Quello che ho capito è che in generale ciò che seguono non lo fanno perché effettivamente gli piace ma lo giustificano a mo' di schiaffo alle regole dei genitori, per dargli fastidio esasperando i colori del loro stato. In effetti, anche mia figlia, dicono: vi siete mangiato tutto, tutto ci è difficile, oramai sappiamo che non avremo mai quello che avete avuto voi.
In pratica un "andate aff... voi e tutti i filistei..."
Non curano più la bellezza, i contenuti, gli basta creare un muro.
Anche se, purtroppo, questo gli costerà in termini di coscienza comune con l'annessa caduta verso usi autolesivi.
markelly2 14-02-20 13.30
@ 1paolo
perché, visto che hai detto di aspettare tra dieci o più anni, sono convinto che il nostro eroe sarà una nullità allora come lo è adesso
Non conta cosa si penserà di A. Lauro fra 10 anni, ma ciò che resterà di tutto il movimento di cui si fa portavoce.
Potrebbe essere che il giudizio sia tutto negativo, e da quella sconfitta si riparta con una spinta in più per migliorare.
Bassoforte 14-02-20 13.36
@ markelly2
Questa disamina del punk la fai adesso, quando ormai è storia.
Tocca aspettare almeno 10 anni se non di più, per analizzare a freddo ciò che sta accadendo oggi.
Non è un'analisi fatta con il senno di poi ma un confronto dei presupposti di quello che fu inizialmente un movimento culturale globale e che POI trovò artisti come alcuni di quelli che ho citato come suoi esponenti.
Nel caso di Achille Lauro non è reperibile nessun presupposto per inserirlo in qualsiasi contesto culturale /artistico delle dimensioni e della profondità che tu hai portato ad esempio.
Mi ricorda in brutto Marylin Manson (ce ne voleva per essere peggio) che dopo oltre 10 anni la sua prima apparizione, posso dire senza paura di essere smentito che non ha rappresentato niente e nessuno nonostante qualcuno, con lo stesso coraggio, lo definì "un artista geniale".........
wildcat80 14-02-20 13.45
Fondamentalmente dobbiamo distinguere l'impatto che gli "artisti" hanno riguardo un'audience specializzata e quello che hanno nei confronti della massa.
La musica, come qualsiasi arte, esula dal mondo di chi la studia e si proietta alle masse, che in ottica commerciale sono il vero determinante.
Fabio Volo ha venduto tanto, tantissimo, eppure nessuno lo ha mai affiancato a Michael Chricton o ai classici, chi legge Volo difficile che faccia letture più impegnate, eppure è uno scrittore anche lui, questo dice l'industria del libro.
Io apprezzo tantissimo uno scrittore genovese, Bruno Morchio, che scrive prevalentemente gialli ambientati in città, molto curati e scritti in un modo che letteralmente ti tiene incollato al libro, un po' come Dan Brown: i suoi thriller sono fantastici, ma a numeri credo che abbia venduto un'inezia rispetto alle collezioni Harmony, tanto per parlare di rumenta.
Per la musica è lo stesso. La massa giudica un prodotto dell'industria dell'intrattenimento, che non è solo musica ma tutto il contorno fatto di look, atteggiamenti, parole.
Ogni personaggio manda messaggi che possono venire agganciati da un pubblico più o meno numeroso, noi non siamo fra quelli che agganciano i messaggi che manda Achille Lauro.
I giovanissimi ascoltano la trap.
Il 90% dei dischi trap, Lauro incluso, non mi agganciano, e io sono uno che la musica la ascolta, non uno che guarda, quindi l'aggancio è solo musicale, dei soggetti che la propongono mi frega nulla in partenza.
Solo 2 trapper mi hanno un pochino agganciato: Ghali e una belga, tale Lous and the Yakuza.
Cosa hanno di diverso? Ok, a parte i beat con i campioni della 808 e i 32esimi sull'hi hat chiuso, hanno armonie di senso compiuto, arrangiamenti semplici e musicali fatti con suoni di strumenti (oltre alle drums pseudoanalogiche e i sub bass sintetici, usano suoni di pianoforte, chitarre acustiche, tappeti).
Una volta che sono stato agganciato per questi motivi puramente musicali, posso dedicarmi al resto: una volta appurato che Ghali scrive testi autobiografici infarciti di minchiate pseudogangsta, dico che se passa in radio non cambio stazione ma non me lo vado a cercare, mentre la belga con Dilemme propone un testo autobiografico che mi ha fatto aumentare l'interesse perché ha un senso compiuto e non dice minchiate.
Ora, se al mio posto mettiamo un ragazzino/a in piena tempesta ormonale, che si sente in diritto di ribellarsi contro la società perché papà e mamma vorrebbero che alla domenica andasse a messa e che il sabato a mezzanotte fosse a letto, che ha un accesso illimitato al web e ai vari Facebook, Tic Toc, Instagram, YouTube, etc etc, capite che il messaggio di questi pagliacci trova subito l'aggancio, anzi, aggancia prima ancora di iniziare a cantare perché è un ribelle, un anticonformista, uno che ce l'ha fatta.
Quando poi chissà se la verità è quella.
Ascoltatevi la parodia di 105 trap fatta dallo Zoo, rende bene l'idea del fenomeno.
1paolo 14-02-20 14.04
@ wildcat80
Fondamentalmente dobbiamo distinguere l'impatto che gli "artisti" hanno riguardo un'audience specializzata e quello che hanno nei confronti della massa.
La musica, come qualsiasi arte, esula dal mondo di chi la studia e si proietta alle masse, che in ottica commerciale sono il vero determinante.
Fabio Volo ha venduto tanto, tantissimo, eppure nessuno lo ha mai affiancato a Michael Chricton o ai classici, chi legge Volo difficile che faccia letture più impegnate, eppure è uno scrittore anche lui, questo dice l'industria del libro.
Io apprezzo tantissimo uno scrittore genovese, Bruno Morchio, che scrive prevalentemente gialli ambientati in città, molto curati e scritti in un modo che letteralmente ti tiene incollato al libro, un po' come Dan Brown: i suoi thriller sono fantastici, ma a numeri credo che abbia venduto un'inezia rispetto alle collezioni Harmony, tanto per parlare di rumenta.
Per la musica è lo stesso. La massa giudica un prodotto dell'industria dell'intrattenimento, che non è solo musica ma tutto il contorno fatto di look, atteggiamenti, parole.
Ogni personaggio manda messaggi che possono venire agganciati da un pubblico più o meno numeroso, noi non siamo fra quelli che agganciano i messaggi che manda Achille Lauro.
I giovanissimi ascoltano la trap.
Il 90% dei dischi trap, Lauro incluso, non mi agganciano, e io sono uno che la musica la ascolta, non uno che guarda, quindi l'aggancio è solo musicale, dei soggetti che la propongono mi frega nulla in partenza.
Solo 2 trapper mi hanno un pochino agganciato: Ghali e una belga, tale Lous and the Yakuza.
Cosa hanno di diverso? Ok, a parte i beat con i campioni della 808 e i 32esimi sull'hi hat chiuso, hanno armonie di senso compiuto, arrangiamenti semplici e musicali fatti con suoni di strumenti (oltre alle drums pseudoanalogiche e i sub bass sintetici, usano suoni di pianoforte, chitarre acustiche, tappeti).
Una volta che sono stato agganciato per questi motivi puramente musicali, posso dedicarmi al resto: una volta appurato che Ghali scrive testi autobiografici infarciti di minchiate pseudogangsta, dico che se passa in radio non cambio stazione ma non me lo vado a cercare, mentre la belga con Dilemme propone un testo autobiografico che mi ha fatto aumentare l'interesse perché ha un senso compiuto e non dice minchiate.
Ora, se al mio posto mettiamo un ragazzino/a in piena tempesta ormonale, che si sente in diritto di ribellarsi contro la società perché papà e mamma vorrebbero che alla domenica andasse a messa e che il sabato a mezzanotte fosse a letto, che ha un accesso illimitato al web e ai vari Facebook, Tic Toc, Instagram, YouTube, etc etc, capite che il messaggio di questi pagliacci trova subito l'aggancio, anzi, aggancia prima ancora di iniziare a cantare perché è un ribelle, un anticonformista, uno che ce l'ha fatta.
Quando poi chissà se la verità è quella.
Ascoltatevi la parodia di 105 trap fatta dallo Zoo, rende bene l'idea del fenomeno.
Stiamo parlando di un uomo (anagraficamente) di 30 (trenta) anni..
markelly2 14-02-20 14.07
@ wildcat80
Fondamentalmente dobbiamo distinguere l'impatto che gli "artisti" hanno riguardo un'audience specializzata e quello che hanno nei confronti della massa.
La musica, come qualsiasi arte, esula dal mondo di chi la studia e si proietta alle masse, che in ottica commerciale sono il vero determinante.
Fabio Volo ha venduto tanto, tantissimo, eppure nessuno lo ha mai affiancato a Michael Chricton o ai classici, chi legge Volo difficile che faccia letture più impegnate, eppure è uno scrittore anche lui, questo dice l'industria del libro.
Io apprezzo tantissimo uno scrittore genovese, Bruno Morchio, che scrive prevalentemente gialli ambientati in città, molto curati e scritti in un modo che letteralmente ti tiene incollato al libro, un po' come Dan Brown: i suoi thriller sono fantastici, ma a numeri credo che abbia venduto un'inezia rispetto alle collezioni Harmony, tanto per parlare di rumenta.
Per la musica è lo stesso. La massa giudica un prodotto dell'industria dell'intrattenimento, che non è solo musica ma tutto il contorno fatto di look, atteggiamenti, parole.
Ogni personaggio manda messaggi che possono venire agganciati da un pubblico più o meno numeroso, noi non siamo fra quelli che agganciano i messaggi che manda Achille Lauro.
I giovanissimi ascoltano la trap.
Il 90% dei dischi trap, Lauro incluso, non mi agganciano, e io sono uno che la musica la ascolta, non uno che guarda, quindi l'aggancio è solo musicale, dei soggetti che la propongono mi frega nulla in partenza.
Solo 2 trapper mi hanno un pochino agganciato: Ghali e una belga, tale Lous and the Yakuza.
Cosa hanno di diverso? Ok, a parte i beat con i campioni della 808 e i 32esimi sull'hi hat chiuso, hanno armonie di senso compiuto, arrangiamenti semplici e musicali fatti con suoni di strumenti (oltre alle drums pseudoanalogiche e i sub bass sintetici, usano suoni di pianoforte, chitarre acustiche, tappeti).
Una volta che sono stato agganciato per questi motivi puramente musicali, posso dedicarmi al resto: una volta appurato che Ghali scrive testi autobiografici infarciti di minchiate pseudogangsta, dico che se passa in radio non cambio stazione ma non me lo vado a cercare, mentre la belga con Dilemme propone un testo autobiografico che mi ha fatto aumentare l'interesse perché ha un senso compiuto e non dice minchiate.
Ora, se al mio posto mettiamo un ragazzino/a in piena tempesta ormonale, che si sente in diritto di ribellarsi contro la società perché papà e mamma vorrebbero che alla domenica andasse a messa e che il sabato a mezzanotte fosse a letto, che ha un accesso illimitato al web e ai vari Facebook, Tic Toc, Instagram, YouTube, etc etc, capite che il messaggio di questi pagliacci trova subito l'aggancio, anzi, aggancia prima ancora di iniziare a cantare perché è un ribelle, un anticonformista, uno che ce l'ha fatta.
Quando poi chissà se la verità è quella.
Ascoltatevi la parodia di 105 trap fatta dallo Zoo, rende bene l'idea del fenomeno.
Ottima e esaustiva analisi, che condivido.

Tranne su quella volgare trasmissione che è lo zoo di 105, che ritengo un altro modo per rappresentare lo stesso disagio, ma forse è un problema solo mio 😁
Raptus 14-02-20 14.10
@ vin_roma
Discutendo con le amiche 18enni di mia figlia un po' ho capito.
Quello che ho capito è che in generale ciò che seguono non lo fanno perché effettivamente gli piace ma lo giustificano a mo' di schiaffo alle regole dei genitori, per dargli fastidio esasperando i colori del loro stato. In effetti, anche mia figlia, dicono: vi siete mangiato tutto, tutto ci è difficile, oramai sappiamo che non avremo mai quello che avete avuto voi.
In pratica un "andate aff... voi e tutti i filistei..."
Non curano più la bellezza, i contenuti, gli basta creare un muro.
Anche se, purtroppo, questo gli costerà in termini di coscienza comune con l'annessa caduta verso usi autolesivi.
Grande Vin! Ottima disamina, si vede che hai avuto un confronto diretto!
E' proprio così, la trap è il simbolo della generazione Z che, a differenza mia generazione millennial e ancora di più della generazione boomer, non ha mai potuto vivere nel benessere vero che è terminato a fine anni '90 e 2000.
Sono incaxxati a morte per questo.
Poi non venitemi a dire che i Sex Pistols erano dei musicisti fantastici che basta leggere una qualsiasi biografia per capire che era tanto che fossero in grado di respirare....
anonimo 14-02-20 14.10
@ markelly2
Ottima e esaustiva analisi, che condivido.

Tranne su quella volgare trasmissione che è lo zoo di 105, che ritengo un altro modo per rappresentare lo stesso disagio, ma forse è un problema solo mio 😁
OT se lo zoo di 105 è volgare immaginiamoci cos'è la zanzara
wildcat80 14-02-20 14.18
Ho citato lo Zoo perché fanno questa parodia di una trasmissione della stessa radio... Rileggendo la biografia di Lauro, figlio di un magistrato nonché docente universitario, è evidente che sia un poser, come dicono i giovani Gangsta, uno che si atteggia, perché dietro ci sarà qualcuno che gli ha consigliato di farlo.
motif74 14-02-20 22.53
@ anonimo
Ovvero uno sporco, ebete, drogato, sballato, cattivo, alcolizzato... e stonato
Concordo...veramente...è un'offesa alla musica vera, sincera, di cuore e di studio...mi spiace dirlo, perché io non sono un ottuso. Nella vita ho studiato tanto e faticato tanto...sono cresciuto senza genitori ed ho dovuto sputare sangue fin da piccolo. Sono stato un bambino adultizzato...sembra un off topic, ma non lo è...sono una persona apertissima ed apprezzo chiunque nella musica faccia sacrifici per arrivare. Ma non posso sopportare chi viene osannato principalmente per una sorta di "apparire" e non per il più importante "essere"...rispetto tutte le forme d'arte, ma di fronte a lui, in un palco che ha visto in un glorioso passato oramai perduto musicisti VERI, non posso far altro che chiudere gli occhi e soprattutto le orecchie. Chiedo scusa a tutti per l'intervento e lo sfogo, magari fuori luogo. Grazie invece per il Vostro "sapere" e per il Vostro continuo diretto ed indiretto supporto, cosa fondamentale per me che, nonostante l'esperienza, ritengo fondamentale in quanto mi permette di continuare ad imparare. Grazie di cuore.
anonimo 15-02-20 01.12
@ 1paolo
Penso che siano tempi in cui occorra essere “personaggio” (oltre a lui, Elettra, Rovazzi e compagnia) per essere lanciati nello showbiz come cantante “dei giovani”pur non possedendo neanche il minimo sindacale necessario ( a differenza di Vasco e Zucchero). Mi pare però strano che i tanti musicisti semi pro quando non pro che ci sono nel forum non stigmatizzino questo fatto..
E' storia vecchia. Il music business ha sempre guardato alla forma prima che alla sostanza.
La novità odierna è che lo stesso modus operandi, che sembrava ristretto all'ambito pop, ha rotto gli argini estendendosi agli ambienti accademici della classica e della lirica. E ciò mi preoccupa non poco.
ahivela 15-02-20 04.09
motif74 ha scritto:
Concordo...veramente...è un'offesa alla musica vera, sincera, di cuore e di studio...mi spiace dirlo, perché io non sono un ottuso


Comprendo la tua foga, ma Cyrano si riferiva a Vasco pero'...
Confermi anche per lui? emo
motif74 15-02-20 07.53
@ ahivela
motif74 ha scritto:
Concordo...veramente...è un'offesa alla musica vera, sincera, di cuore e di studio...mi spiace dirlo, perché io non sono un ottuso


Comprendo la tua foga, ma Cyrano si riferiva a Vasco pero'...
Confermi anche per lui? emo
No, il mio discorso non era direttamente riferito al commento di Cyrano, era più generale con riferimento al post...Vasco è riuscito negli anni a smuovere le masse, ma la sua grande fortuna è soprattutto quella di essere secondo me supportato da musicisti veramente bravi.
fulezone 15-02-20 23.53
@ motif74
No, il mio discorso non era direttamente riferito al commento di Cyrano, era più generale con riferimento al post...Vasco è riuscito negli anni a smuovere le masse, ma la sua grande fortuna è soprattutto quella di essere secondo me supportato da musicisti veramente bravi.
Ieri ho detto ai miei alunni vi meritate Lauro e Tony Colombo... non credo che abbiano capito il senso di quello che ho detto, ma mentre noi ascoltiamo Vasco dei nostri tempi, Modugno Bealtes e Ray Charles che sono già dei tempi dei miei genitori Lauro sparirà nel giro di poco, non ha voce, invece di cantare sussurra al contrario di artisti che sono stati nominati Consoli, Zucchero, Bocelli che possono piacere o no ma la voce l'hanno. inoltre anche Carmen Consoli proveniente dalla mia terra ha fatto un disco di musica siciliana riprendendo pezzi come Malarazza, Masino e altri, pezzi della.cultura siciliana, cantando con quella voce.che può o no piacere, Lauro canta un pezzo di Mia Martini vestito da Bowie... ho pensato che entrambi si stessero rivoltando nella tomba, e mentre Zero e Bowie erano realmente trasgressivi, Lauro é soltantodo cattivo gusto
motif74 16-02-20 17.13
@ fulezone
Ieri ho detto ai miei alunni vi meritate Lauro e Tony Colombo... non credo che abbiano capito il senso di quello che ho detto, ma mentre noi ascoltiamo Vasco dei nostri tempi, Modugno Bealtes e Ray Charles che sono già dei tempi dei miei genitori Lauro sparirà nel giro di poco, non ha voce, invece di cantare sussurra al contrario di artisti che sono stati nominati Consoli, Zucchero, Bocelli che possono piacere o no ma la voce l'hanno. inoltre anche Carmen Consoli proveniente dalla mia terra ha fatto un disco di musica siciliana riprendendo pezzi come Malarazza, Masino e altri, pezzi della.cultura siciliana, cantando con quella voce.che può o no piacere, Lauro canta un pezzo di Mia Martini vestito da Bowie... ho pensato che entrambi si stessero rivoltando nella tomba, e mentre Zero e Bowie erano realmente trasgressivi, Lauro é soltantodo cattivo gusto
Ciao...la penso esattamente come te...fra l'altro anch'io sono insegnante...Amo la Consoli, che oltre ad avere un timbro particolarissimo, sa anche scrivere...Lauro sparirà dalla circolazione come i vari Sfera e Basta et simili...tuttavia, mi sento anche di dire che l'offerta musicale in Italia è bassa perché la stessa richiesta lo è...la comunità musicale di ragazzi e ragazzini, attualmente per larga parte impreparata musicalmente, richiede prodotti qualitativamente di scarsissima qualità e, tale richiesta, risulta comunque purtroppo alta...in tal modo il mercato discografico offrirà quello, campandoci alla grande. Rispetto agli ultimi tre anni in cui si sentiva solo TRAP, adesso ho notato un leggero cambio di tendenza. speriamo sia un'inversione di fase...