@ Raptus
Le possibilità economiche sono una scusa. Anche il fatto dell'offerta che supera la domanda, ok ma in che ambito?
Come coverband di Vasco/Ligabue o dei "Pinfloi" può essere. .
Ma come artisti di altro genere? Improvvisatori blues, jazz, metal, elettronica, indie , insomma qualsiasi genere che non sia mainstream italiano classico?
Ci sono realtà, anche piccole, che solo grazie al gestore (o all'appartenenza del gestore a vari gruppi "sociali") propongono comunque artisti interessanti.
Questo, ovvio, nelle realtà un po' più grandi.
Non mi aspetto la stessa cosa dal baretto di periferia di Rimini, anche se... non si può mai dire.
L'evoluzione tecnologica ad oggi, per quanto mi riguarda, ha migliorato con tutti i settori ciò che prima era quasi inarrivabile, chiamiamola comodità.a sul piano della creazione artistica co si affida più alle tecniche d'avanguardia piuttosto che al talento del musicista. Vi dirò che saranno almeno 5 anni che non vedo più un concerto di Vasco. Con l'avvento di pastano, l' arrangiatore hanno reso mitici brani prima di oggi genuini, con l'elettronica, arpeggiati, basi campionate, il mitico sax che faceva venire i brividi , Vasco li ha esclusi, pezzi riarrangiati in peggio, quasi irriconoscibili. Rocchetti, il tastierista ormai suona solo pianoforti e qualche synth, uno schifo, ed io che mi sbatto a fare il polipo. Ciò che rocchetti fa' con un arsenale di tastiere io le faccio con due, e non suono nemmeno con ausilio di tracce registrate, le odio, preferisco arrangiare a modo mio in modo da tappare tutti i buchi.