Yamaha MODX

giosanta 19-08-21 11.57
paolo_b3 ha scritto:
un'amplificazione non all'altezza e a quel punto sarebbe meglio un clone

Appunto', ed è così spessissimo.
In passato mi sono spesso chiesto quale logica fosse insita nei pianoforti a coda digitali: sto cominciando a capirlo.
igiardinidimarzo 19-08-21 12.02
giosanta ha scritto:
ho oramai acclarato che amplificare un piano acustico è impresa improba con dubbio rapporto costo / beneficio e sono incrollabilmente convinto che il vero scopo sia in termini d'immagine


è proprio così: oggi non ha proprio senso (ed è un inutile spreco di risorse ed energie) considerare ancora i pianoforti acustici...
giosanta 19-08-21 12.08
Questo mi pare esagerato. Dico solo che non potendone onorare le prestazioni, utilizzandoli solo per il beneficio d'immagine, meglio desistere.
d_phatt 19-08-21 12.10
@ giosanta
Questo mi pare esagerato. Dico solo che non potendone onorare le prestazioni, utilizzandoli solo per il beneficio d'immagine, meglio desistere.
+1

Che gli acustici siano superati, mi sembra falso, nelle vere sale da concerto l'acustico è un'altra cosa, come anche in tutte le situazioni dove non deve essere microfonato, come anche per lo studio...sono insostuibili per lo studio.
Poi sono il primo a dire che in alcuni tipi di situazioni live funziona meglio un digitale.
Sbaffone 19-08-21 12.19
Devi ancora conoscere un pianista che preferisce un digitale ad un piano a coda
giosanta 19-08-21 12.24
@ Sbaffone
Devi ancora conoscere un pianista che preferisce un digitale ad un piano a coda
E mai ci sarà. Ma oltre chi suona c'è chi ascolta e, se come troppo spesso capita, il prestigioso Yamaha a coda me lo fai sentire come una marimba, anche il pianista non penso ne tragga gran beneficio.
paolo_b3 19-08-21 12.27
@ Sbaffone
Devi ancora conoscere un pianista che preferisce un digitale ad un piano a coda
Nei contesti dal vivo in cui un buon strumento viene sostenuto da una buona amplificazione non ce n'è per nessuno. Per non parlare del fatto che in molti auditorium il pianoforte può essere suonato senza bisogno di amplificazione. Come diceva giustamente anche D phatt
d_phatt 19-08-21 13.14
Esatto, uno dei discriminanti principali è proprio quello della necessità di microfonazione.
Innanzitutto c'è da dire che i posti più adatti per fare musica dal vivo sono i teatri (quelli veri, con un'acustica come minimo decente), e gli auditorium (quelli veri, con un'acustica come minimo decente). Inoltre ovviamente ci sono altri luoghi (con acustica come minimo decente), locali, studi, ecc.

Un buon gran coda messo in un buon ambiente non ha bisogno d'altro e rimane irraggiungibile.
Poi certo che se per usarlo bisogna microfonarlo, anche lì le condizioni devono essere adeguate...magari poi il pianoforte è messo male, lo si microfona male, con un impianto scadente, magari in un posto che suona malissimo ed ecco fatta la frittata, se poi bisogna pure suonare in una band rock, allora tanto vale usare un digitale, risparmiarsi un sacco di beghe e probabilmente avere una resa sonora migliore (ma non una resa pianistica migliore, il pianista si esprime al meglio sul pianoforte vero).

Però insomma, nella mia città c'è un Fazioli gran coda, pianoforte che tra l'altro ho suonato più volte anch'io.
Lo suonò Vladimir Ashkenazy e mi io ero infiltrato alle sue prove, mi ero messo in seconda fila (giusto per nascondermi un minimo emo)..beh quel pianista con quel pianoforte era uno spettacolo di potenza umana e sonora, una cosa del genere non la dimenticherò mai, e in nessun'altra condizione sono mai riuscito a ritrovarla. Anche se un bravissimo studente di conservatorio che conosco, suonando sul gran coda del conservatorio, ci andò molto vicino, ma anche lì... bravo pianista, gran pianoforte, bell'ambiente in cui suonare, questo trittico è insostituibile.
paolo_b3 19-08-21 13.40
Per fare un paragone enologico, il pianoforte digitale è come il vino barricato con trucioli di legno... se il vino è buono è dignitoso, ma una "barrique" vera è tutta un'altra cosa. emo
d_phatt 19-08-21 13.50
@ paolo_b3
Per fare un paragone enologico, il pianoforte digitale è come il vino barricato con trucioli di legno... se il vino è buono è dignitoso, ma una "barrique" vera è tutta un'altra cosa. emo
Non sono abbastanza esperto in materia per comprendere il tuo paragone, ti do un thank sulla fiducia, ora vado ad informarmi emo
toniz1 19-08-21 14.04
Cmajor7 ha scritto:
Questo sì funziona, ma ovviamente perdo tutti gli effetti che sono impostati sulla performance dell'Hammond perché prende quelli di default della parte 1, cioè del Rhodes e suona da fare schifo.


Ciao, io ho una modx7 da un paio di mesi e ancora non mi sono cimentato in architetture midi in quanto non ne ho bisogno.
Ma sei sicuro che non ci sia qualche impostazione a livello effetti da smanettare?
In quanto mi risulta che su modx ogni part di una performance si porta dietro i suoi effetti... per cui se sulla 1 hai un rhodes pescato da una perf di rhodes, suona correttamente senza settare nessun effetto. se ci aggiungi in split un hammond... l'hammond suonerà da hammond con i suoi effetti.
mi pare strano che se lo metti dalla part 9 (midi ch 9) in su.. e lo suoni via midi (perche' appunto la modx pilota solo le prime 8 part dalla keybed) ... non abbia effetti... emo
a meno che dalla 1 alla 8 non hai tutto pieno e li stai usando in contemporanea e per le >8 non ci sia piu' "posto" di elaborazione.

Hai provato a fare la stessa cosa mettendolo sulla 7 (ad esempio, se hai posto) togliere il KBD CTRL e farlo pilotare dal kurz???
Steruny 19-08-21 14.50
@ paolo_b3
Per fare un paragone enologico, il pianoforte digitale è come il vino barricato con trucioli di legno... se il vino è buono è dignitoso, ma una "barrique" vera è tutta un'altra cosa. emo
È come confrontare lo sterco e la cioccolata.
Idem per i cloni Hammond
zerinovic 19-08-21 14.57
@ Steruny
È come confrontare lo sterco e la cioccolata.
Idem per i cloni Hammond
insomma i musicisti moderni sono tutti dei ruzzolamerd@…emo meglio allora ruzzolare quelle leggere…emo
Steruny 19-08-21 14.59
@ zerinovic
insomma i musicisti moderni sono tutti dei ruzzolamerd@…emo meglio allora ruzzolare quelle leggere…emo
Yes emo
giosanta 19-08-21 15.45
Tornando nel merito della discussione e considerata l'eccellente qualità dei suoni di piano mi chiedevo a quale livello sia la tastiera del Modx 8.
Sbaffone 19-08-21 15.51
@ giosanta
Tornando nel merito della discussione e considerata l'eccellente qualità dei suoni di piano mi chiedevo a quale livello sia la tastiera del Modx 8.
è la stessa del p125, buona tastiera in relazione al peso
giosanta 19-08-21 15.59
Sbaffone ha scritto:
è la stessa del p125, buona tastiera in relazione al peso

Info assai interessante, grazie.
maxpiano69 19-08-21 16.47
@ giosanta
Sbaffone ha scritto:
è la stessa del p125, buona tastiera in relazione al peso

Info assai interessante, grazie.
Giá, l'unica cosa che non mi piace davvero della ModX8 é la dimensione eccessiva dello chassis in profonditá, che lo rende piuttosto voluminoso, ma per il resto (anche dopo aver provato quello di toniz1) devo dire che anche io sono stato positivamente impressionato dalla qualitá sonora di questa serie "mid-range" della Yamaha.
paolo_b3 19-08-21 17.06
@ Steruny
È come confrontare lo sterco e la cioccolata.
Idem per i cloni Hammond
Che sboccato... emoemoemo
fulezone 19-08-21 18.01
@ paolo_b3
Che sboccato... emoemoemo
Parliamo di cloni e pianoforti digitali... a me ha fatto impressione leggere gli articoli su Gibson e Fender in crisi perché non comprano più le chitarre, una mia amica che vende pianoforti ha escogitato una formula di affitto con eventuale riscatto, ho visto tantissima gente svendere pianoforti a 2 o 300 euro e mi chiedo quanti bambini rispetto a 30 anni fa iniziano a studiare il pianoforte...