superbaffone ha scritto:
che nostalgici pare di essere alla bocciofila
evviva il progresso non oso immaginare di ascoltare un trio di jazz con il clavicembalo o la spinetta

Il problema di fondo è che...sia che faccia jazz con clavicembalo e liuto... sia con pianoforte e sax... sia con Polimoog e Theremin... la sostanza non cambia: si suona comunque, nel senso di suonare davvero.
Chi sa suonare può farlo.
Chi non sa suonare non può farlo.
Ergo la figura del vero musicista in senso lato è inconfondibile, e nessuno (che non sia un altro vero musicista) può scalfirgliela.
Oggi invece la tecnologia sta scalfendo (se non distruggendo) questa figura essenziale: il musicista.
E la prova la si vede tutti i giorni presso le più disparate sedi.
Gente che finge di suonare e si spaccia per "professore" o "maestro".
Gente che non ha la più pallida idea di cosa significhi musica, usa basi, midifile, e accrocchi vari per "sentirsi" un musicista (che non è).
Deejay che fanno concerti con musiche fatte di "copia-incolla".
Sempre DJ che dicono con bella autorevolezza "io stasera vado a suonare"!
Per cui diciamocelo francamente, la tecnologia moderna se da una parte è vero che può essere usata per innalzare il livello qualitativo della musica, dall'altra sta sfuggendo di mano e sta affossando la figura del musicista vero, ossia di colui che suona per davvero e propone musica vera suonata per davvero.
La gente (soprattutto i giovani, le future generazioni) dinnanzi a tutto questo potrebbe diventare succube di questo fenomeno al punto tale da non importargli più niente del "musicista".
L'importante è che ci sia qualsiasi beota a fare musica, e poco importa se la sta fingendo o cosa.
Anche se è un piastrellista che si improvvisa "maestro" con basi e midifile, va bene lo stesso, anzi magari ha persino più successo (anche economico!) di un musicista vero.
Il che non va bene per niente.
Se questa piaga continua non è troppo fantasioso ipotizzare che tra quanto... 100 anni... 200 anni...400 anni... il musicista in senso tale non esisterà più.
Sarà un lontano relitto dei tempi andati, una professione senza più senso.
Mi permetto di fare un paragone aeronautico.
Anche nella moderna aviazione esistono gli "accrocchi elettronici".
Da mò.
Gli aerei di linea moderni fanno cose impensabili, si autogovernano da soli, navigano da soli, e atterrano persino da soli se si vuole (esiste una funziona apposita chiamata Autoland).
Teoricamente un beota qualsiasi potrebbe farli volare, che ci vuole.
Ma così non è.
Chi è ai comandi di questi accrocchi computerizzati è un pilota vero con un'esperienza così, mica un ciarlatano che si finge pilota!
Ne sovviene quindi che c'è il pilota di piccoli aerei monomotore a elica.
E c'è anche il pilota di liners computerizzati.
E quest'ultimo (nonostante piloti un accrocchio computerizzato che fa un sacco di cose da solo) è comunque moooolto più bravo, preparato, ed esperto dell'altro!
Tecnologia e progresso sì dunque.
Ma sempre col rispetto delle professioni e dei ruoli.
Nella musica questo sta scomparendo.
Il ciarlatano qualsiasi
può effettivamente prendere il posto del pilota esperto, e rubargli persino la professione e il lavoro senza che nessuno dica nulla.
E questo non è un bene.
Una volta queste cose non esistevano proprio.
Oggi la tecnologia e l'ignoranza della gente le ha rese possibili.