PandaR1 ha scritto:
Il cervello funziona grazie alla chimica, le AI funzionano grazie all'informatica.
Appunto, il concetto è che voglio far passare, è che sempre di informatica si tratta, cioè sempre di macchine che eseguono un lavoro per cui sono state programmate. Non c'è magia o metafisica dietro, "solo" tanto codice e tanta, tanta matematica, e soprattutto l'AI non è un oracolo onniscente che tutto sa e tutto prevede. Di conseguenza va usata e trattata con la dovuta cura e consapevolezza. È utilissima in ambiti tecnici e scientifici grazie in particolare alla sua abilità di riconoscere strutture e pattern ricorrenti, è meno utile se non addirittura dannosa in altri ambiti.
Quello che sto vedendo in questi ultimi tempi è una sorta di glorificazione dell'AI, spinta da molti entusiasti dell'ultima ora che finalmente riescono a cucinarsi un piatto di pasta al pomodoro dopo aver chiesto a ChatGPT come si fa, ma soprattutto dai "superstalloni" della Silicon Valley e in particolare da Sam Altman, perché devono finalmente riuscire a rendere profittevole il loro modello di business prima che la bolla scoppi in faccia a tutti quanti, cosa che a quanto pare è molto a rischio di verificarsi. E se e quando quella scoppierà, farà parecchio male.
La conseguenza di tutto questo marketing e di tutti questi voli pindarici, è che:
- Cominciano ad esserci giudici che dopo aver consultato l'AI decidono di mandare in gabbia gente anche se questa è innocente (successo di recente).
- Ci sono eserciti che decidono di bombardare li o la seminando morte e distruzione dopo aver consultato l'AI (è stato il caso all'inizio della nuova guerra del golfo, con gli USA che hanno usato l'AI di Anthropic per individuare obiettivi all'insaputa di Anthropic stessa).
- Abbiamo CEO che licenziano perché tanto c'è la AI che è più efficiente.
- Ci sono ragazzi che escono dalle scuole e non trovano lavoro perché ormai c'è la AI che copre le mansioni tipiche dei cosiddetti "junior" (come poi un "junior" possa diventare un "senior" in un mondo del lavoro funzionante in quel modo ancora non si è capito).
- Tutto questa rincorsa all'AI e il volerla usare ovunque e per tutto quanto, anche dove non serve, per cercare di far funzionare il business (OpenAI a tutt'oggi è ancora in perdita, e di diverse
centinaia di miliardi di dollari), causeranno un consumo enorme di energia e risorse, finché non si troverà il modo di renderla più efficiente e per questo potrebbe volerci ancora molto tempo. Tutto questo in tempi in cui si predica al risparmio energetico.
- Eccetera.
Certo, tutti questi sono casi in cui la colpa è l'uso distorto che si fa di uno strumento, e non lo strumento stesso. Il fatto è che stanno spingendo un cambiamento epocale a una velocità che la società non può assorbire e lo fanno condendolo con tutta la retorica pseudo-metafisica tipica del marketing di questo settore. Un po' come Apple che diceva "è magia" quando durante i Keynote illustrava le ultime funzionalità dei suoi prodotti. E soprattutto stanno mettendo uno strumento potentissimo in mano a gente che non dovrebbe toccarlo nemmeno con una pertica. Non devo dire chi sarà a rimetterci per tutto questo. Di certo non saranno Sam Altman e soci.
Quindi, ripeto: si, parliamo di AI, che è certamente una tecnologia sorprendente e molto affascinante, che se usata correttamente ha tanto da offrire. Ma facciamolo con i piedi molto ben piantati per terra.