@ maxipf
Qualche anno fa ho visto i New Trolls del povero De Scalzi a Chieri in un campetto di calcio in cemento adibito a sagra e l’anno successivo l’altra formazione con DePalo a Cirié, in un contesto decisamente “ povero” e pieno di anzianotti come me, ma che musica…..concordo che i contesti migliori sono le sagre e feste di paese varie, sono anni che non mi perdo la sagra della patata ( tubero) a frazione Ceretti, vicino a Cirié, qualche anno fa c’erano addirittura due siti per i concerti, uno sul folk moderno e l’altro per i piú giovani, molto professionali e ben gestiti entrambi.
I locali non hanno quasi mai impianti voce e spesso manco un palco e se c’é non ci si sta in 6
Disciamo che ero sarcastico.....
Dalle mie parti i momenti musicali di qualità si sono, ahimè, ridotti nella settimana del ferragosto, a un certo punto non sai più dove rivolgere il cofano dell'auto.
Quella che manca è la partecipazione dei giovani e giovanissimi, poco 'scolarizzati' all'ascolto della musica dal vivo, e non solo, anche di quella diffusa con qualità audio.
Ma questi sono altri discorsi.
Vorrei solo tornare un momento al topic di Calav: Vale o non vale la pena....è sempre un discorso di equilibrio, nient'altro.
A me non è mai importato se suono per 1000 persone o per 10.
Forse i 1000 sono distratti, ma i 10 attenti e competenti; per cui io costruisco il mio set di strumenti e suoni per dare il meglio delle mie scarse capacita, cerco di apportare miglioramenti dove possibile e riproduco l'essenziale necessario per la band senza trabordare in arrangiamenti e assoli strabilianti di cui non sarei neanche capace.
Poi, suono per me stesso, divertirmi, esser soddisfatto di tutto ciò di cui sono ancora capace.... il pubblico si accorge della mia presenza pur essendo in una band di 6 elementi, per simpatìa e sound distinguibile da altri gruppi meno attenti a certi particolari, (capita di suonare nei medesimi pubs e locali e rivedere gruppi e famiglie) e non spendo l'ira di Dio, ad esempio le mie tastiere preferite sono e restano per ora in Keyscape che posseggo da quasi 8 anni, aggiungo solo quando mi capitano le grosse offerte sui software e,riguardo ai synth ( so in partenza le sonorità che servono al mio stile) ci vado coi piedi di piombo, è un terreno minato, per cui mi sto rivolgendo solo ad un paio di workstations economiche per avere suoni generalisti, un gruppo di SE 02 Roland per quando necessito di botta analogica e un Behringer UB XA a modulo, stop, ma ti garantisco che lavorando di layers e scelte oculate non si nota la differenza di avere solo, magari, un Kronos da 3500 euro...mentre io esco con una master, MPC 61 Akai e un pc, se mi va porto gli analogici inseriti già nelle performances di MPC, potentissima sotto l'aspetto midi