Progettare leslie autocostruito.

logos 07-02-10 16.01
Vedendo i prezzi che girano, oltre che per gli hammond anche per i relativi leslie, mi e' balenata la malsana idea di provare a fare un tentativo di autocostruzione dell'amato amplificatore rotante.
Guardate cosa ha realizzato questo tizio:
leslie selfmade.
A mio parere un esperimento ben riuscito e sopratutto ben suonante.
Secondo voi l'impresa potrebbe essere fattibile?
Chi vuole contribuire con progetti vari, pezzi da reperire e sopratutto dove, idee di ogni tipo, e' ben accetto.emo
ziokiller 07-02-10 16.58
Non sarà facile, ci vorrà molto tempo, spenderai soldi per materiali vari e faticherai per trovarne alcuni, a volte ti troverai bloccato davanti a problemi che al momento non riuscirai a risolvere, e alla fine, quando ci sarai riuscito, forse il risultato non ti piacerà... oppure ti piacerà, ma quando poi sentirai un Leslie vero ti renderai conto di aver perso solo tempo e denaro. E se ti capiterà l'occasione di poter comprare un vero Leslie, sarai a corto di soldi perché ne hai buttati un po' nel tuo progetto fai-da-te mal riuscito, quindi deciderai di venderlo ma non ci riuscirai perché nessuno vorrà comprare un finto leslie che non si sa come suona...

Un po' pessimista e disfattista, eh?... Mi dovresti ringraziare... emo

A parte gli scherzi, mettiamo che ti ci vogliono 6 mesi per costruire un coso del genere... io ti direi di risparmiarti la fatica e nello stesso tempo ingrassare il porcellino per comprare un Leslie vero.

Guarda, tutti inseguono il mito del Lelsie 147 o 122, insomma dei Leslie grandi valvolari, ma ignorano l'esistenza di tanti altri modelli di Leslie, anche a transistor, che si riescono sporadicamente a trovare a prezzi più accessibili, come tutti quelli della serie Rotosonic, tipo il mio piccolo 415, o il 315, quelli della serie HL o anche il 330, il 760, ecc. Sono tutti LESLIE veri che suonano bene, suonano come deve suonare un Leslie, e riesci a portarli a casa per molto meno di 2200 euro che chiedono per un 147/122 originale o per un clone Leslie artigianale.

Se proprio vuoi cimentarti in questo progetto, in bocca al lupo! Ma io te lo sconsiglio.



am0 07-02-10 20.06
Concordo con Guido.
Se ti imbarchi nel progetto, punta a fare il TUO leslie e fallo suonare come vuoi tu, non cercare l'emulazione perfetta di questo o quel modello, ne usciresti scornatoemo
clouseau57 07-02-10 20.26
In linea di massima sono d'accordo con Guido e Amo, tuttavia prima di fasciarti la testa io ti direi....
1 ) metti nero su bianco
2 ) Fai un preventivo di massima
3 ) Accertti che i vari pezzi siano reperibili

Infine dopo una valutazione soggettiva se convenga o meno realizzarlo passa all'eventuale esecuzione.
In bocca al lupo.
emo
logos 07-02-10 20.35
secondo me il problema piu' grande e' quello di reperire i pezzi, e possibilmente il piu' simile possibile agli originali.
Il cabinet se costruito con lo stesso volume di un 147 per esempio non puo' suonare diversamente.
Se analizziamo spannometricamente un leslie, da come la vedo io, non e' che ci siano miracoli ingegneristici.
Quindi se recuperiamo gli stessi componenti, non avremo un suono che si distanziera' molto.
.....ovviamente sempre di opinioni si parla......
clouseau57 07-02-10 20.48
Secondo me dovrai fare attenzione molto alle volumetrie e alla qualita' dl legno.....
Non ti manchera' modo.
E vero un leslie autocostruito non suona mai come un originale.
Suona molto meglio !
emo
logos 07-02-10 21.38
allora, ricapitoliamo:
se volessi fare una ipotetica lista della spesa, cosa dovrei inserire nel mio bel carrello?
trombe rotanti,
motore+cinghia,
cono, possibilmente Jensen,
crossover per splittaggio frequenze,
cestello rotante+cinghia,
preamp. leslie.
.....dove si possono reperire i pezzi?
Chiedo aiuto.
Grazie.
ziokiller 07-02-10 21.43
logos ha scritto:
Il cabinet se costruito con lo stesso volume di un 147 per esempio non puo' suonare diversamente.
Se analizziamo spannometricamente un leslie, da come la vedo io, non e' che ci siano miracoli ingegneristici.


Dici?... Una volta ho sentito un apparente Leslie 122 che in realtà era solo l'elettronica e la meccanica di un 122 montate in un mobile "clone", copia identica dell'originale, tutte le forme e le proporzioni erano state copiate alla perfezione, comprese le "louvers" ossia quelle aperture dove esce il suono (che non sono facili da fare artigianalmente!)... Risultato? Quel Leslie non suonava... bassi zero, risonanze strane...

Insomma, non è solo una questione di forma e volume, dipende pure dai legni usati, dagli incollaggi...

Vabè, stai a sentire chi ha più esperienza di me, un leslie fatto in casa non suona come un Leslie vero, suona meglio.

anonimo 07-02-10 21.51
ziokiller ha scritto:
Insomma, non è solo una questione di forma e volume, dipende pure dai legni usati, dagli incollaggi...


Guido sono d'accordo che non suona uguale, per tutta una serie di scelte e componentistica che oggi non troviamo più, ma soprattutto i componenti dall'ampli agli altoparlanti, ma il legno usato non c'entra nulla. Il legno come nelle casse costruisce un volume per il Woofer, anzi deve essere non acustico per esempio MDF o oppure multistrato e non legni pregiati. Il legno da usare sarebbe proprio una spesa irrisoria.emo
anonimo 07-02-10 21.55
a mio parere l'errore fondamentale è quello di costruire una cassa uguale ai famosi 122 e 147 e mettere al loro interno un woofer che non ha bisogno di quel volume anzi ne vorrebbe di meno o forse di più, e allora bisognerebbe riprogettare di nuovo la cassa e allora è un altro leslie. Ecco perchè sentiamo leslie che non hanno bassi, perchè la cassa è enorme rispetto a quel cono.
logos 07-02-10 22.14
ziokiller ha scritto:
Insomma, non è solo una questione di forma e volume, dipende pure dai legni usati, dagli incollaggi...

non capisco come fisicamente possa essere possibile attribuire al legno piuttosto che all'incollaggio dello stesso una particolare influenza nel suono del cabinet.
Non stiamo parlando di una cassa di risonanza di una chitarra acustica dove ci sono legni volumi e chissa' quant'altro che sicuramente sono il frutto di accurati studi.
Un leslie con gli stessi componenti dell'originale deve assomigliare parecchio all'originale, se cosi' non fosse io dubiterei su qualche componente, il cono sicuramente puo' influenzare decisamente l'insieme.
anonimo 07-02-10 22.23
logos ha scritto:
il cono sicuramente puo' influenzare decisamente l'insieme.


cominciamo a ragionare. L'ideale sarebbe trovare i dati dei coni usati nei 122 o 147, per la riproduzione dei bassi e delle medie frequenze, cioè mi riferisco a frequenza di risonanza, sensibilità etc...tutti i dati che accompagnano un woofer di quelle dimensioni. Se ciò è possibile allora bisognerà trovare un cono che sia non dico uguale ma quasi, se non si trova uguale è possibile che quel cono montato nella cassa di un 122 non suonerà affatto come quel leslie dell'epoca, i bassi saranno o troppi o inesistenti oppure quasi uguali se siamo riusciti a trovare un suo simile, poi parliamo degli acuti.emo
pentatonic 07-02-10 22.37
basta fare il buco in cui infilare il woofer un centimetro disassato per avere un risultato complessivo completamente diverso... e lo dico per esperienza personale, non è discorso da bar.

penso che per riuscire nell'impresa sia necessario avere un 122 accanto, da smontare completamente e replicare perfettamente. Serva una certa dose di conoscenze, manualità e soprattutto culo!

(ma se ne hai già uno, che te ne fai del 122 farlocco?)
ziokiller 07-02-10 22.42
Il vostro ragionamento è valido per quanto riguarda le tradizionali casse da ascolto, quelle che hanno gli altoparlanti rivolti verso l'esterno. Ma nel caso del Leslie cambia tutto. Nel Leslie gli altoparlanti stanno all'interno, uno verso il basso e uno verso l'alto, e portano il suono all'esterno in tutt'altro modo. Questo fa sì che la cassa diventa una vera e propria cassa armonica, ha le sue risonanze, colora il suono in un certo modo. Ecco perché se cambi la forma, cambi i legni, cambia pure il suono. Senza contare il fatto che gli speaker moderni che trovi normalmente in commercio non saranno mai come quelli usati nei Leslie veri.

Ripeto, allorquando sarai riuscito a far funzionare il tuo wannabe-leslie fatto in casa forse ti piacerà, ma smetterà di piacerti quando sentirai bene un Leslie vero... sentirai cose in un Leslie vero che non trovi in nessun altro finto Leslie.

E' vero anche che io su quest'argomento sono un po' fanatico emo

anonimo 07-02-10 22.50
ziokiller ha scritto:
Ecco perché se cambi la forma, cambi i legni, cambia pure il suono.

se cambi la forma sono d'accordo.
I legni non erano pregiati, anzi erano multistrato niente di ricercato.
Ripeto a parte l'elettronica, la tolleranza dei condensatori, e componentistica elettronica che ha la sua importanza trovare un cono di oggi molto identico a quelli del passato è già un buon inizio.
Ma basta co sti legni e colle, i leslie non erano stradivari.
L'impresa è ardua, e forse non impossibile.emo
am0 07-02-10 23.30
Magari il leslie è uscito fuori con quei suoni al primo colpo, per caso, magari invece ci sono arrivati aggiustandolo per passi successivi (probabile), oppure è stato tutto calcolato a priori (ci credo pocoemo), ma se si vuole copiare e basta, tutto ciò non interessa, però devi copiare uno a uno senza compromessi.

Se tu prendi lo stesso legno, lo tratti nello stesso modo, prendi gli stessi coni ecc, insomma se usi tutti componenti identici all'originale e li assembli esattamente come l'originale, per forza il suono sarà simile.
Suppongo che alla fine ti costerà una cifra vicina al prezzo del leslie, se non superiore.
E allora? che tristezza

Logos parlava di progetti e idee varie. Non puoi. O costruisci esattamente l'originale o ti ingegni e te ne fai uno tu, ma non ti aspettare lo stesso suono, potrà essere meglio o peggio ma non sarà mai "quello".
logos 07-02-10 23.47
am0 ha scritto:
Logos parlava di progetti e idee varie. Non puoi. O costruisci esattamente l'originale o ti ingegni e te ne fai uno tu, ma non ti aspettare lo stesso suono, potrà essere meglio o peggio ma non sarà mai "quello".

...il ragionamento non fa una piega. Sicuramente suonera' meglio del mio attuale leslie, un DBS 100 a transistor in cui si sentono un casino di rumori, dove le trombe anche se nella modalita' fast girano alla meta' della velocita'. Ho appena smontato, pulito e lubrificato i motori ma niente. emo
Ecco il perche' di un ipotetico clone. Peggio non puo' andare.emo
ziokiller 08-02-10 00.30
Nicodemo ha scritto:
legni non erano pregiati, anzi erano multistrato niente di ricercato.


Solo le parti interne e la tavola inferiore sono di multistrato, il resto è fatto di impiallacciati e tavole di massello incollate.

Nicodemo ha scritto:
i leslie non erano stradivari.


beh... per me sì! emo


Comunque sono convinto anch'io che i Leslie, almeno i primi, erano venuti fuori parecchio "a culo", o per lo meno a furia di tentativi vari... poi magari quelli più moderni erano progettati per bene... ma la componente popò c'era sempre.

clouseau57 08-02-10 01.04
logos ha scritto:
non capisco come fisicamente possa essere possibile attribuire al legno piuttosto che all'incollaggio dello stesso una particolare influenza nel suono del cabinet.

Semplice....il multistrato a seconda dello spessore e della qualita ha diverse proprieta' circa la fonoassorbenza e la riflessione dei suoni.
In genere il multistrato si comporta abbastanza bene.
Quello che invece e' da escludere a priori e' il truciolato.
Buono solo per il camino.
Riguardo al cono Jensen avrai forse avuto modo di apprezzarlo in auto , ma posso garantirti che per la costruzione di casse acustiche o , nello specifico , del tuo leslie sarebbe piu' opportuno dare uno sguardo a Ciare , o meglio RCF.
emo
Edited 8 Feb. 2010 0:04
bobkurzweil 08-02-10 01.45
a me un progetto del genere m' intriga moltissimo, quello che mi piacerebbe realizzare, pero'
è una versione moderna con un volume/peso ridotto, sono sicuro che sia possibile farlo, anche
con costi contenuti, e con una portabilità ben maggiore: non mi interessa che suoni come un 147
(chi vuole quello se lo compra nuovo o vintage).
Vorrei invece sperimentare vie diverse per raggiungere un simile risultato; ci vorrebbe la
collaborazione di un tecnico (ingegnere) con alcuni musicofili + un suonatore di hammond (come tester).
Cioe' un progetto di un certo respiro, ma che alla fine approdi a qualcosa di valido, perchè no, anche
brevettabile, indipendentemente dal farne o meno una produzione.
Quindi dividerei i problemi:
1)cinematico-acustico (il primo da risolvere)
2)amplificazione
3)struttura e finitura
4)interfacciamento
Per i puristi del suono lasciamo le diatribe se il tarlo sul legno fa bene al suono,
ma poi quando si parla di vintage quale suono ? quello di uno strumento di 50 anni o
quello che aveva da nuovo (e chi lo sa qual'era, le registrazioni di allora non ci aiutano molto).
Oggi una nutrita schiera di tastieristi e hammondisti con cloni o originali vorrebbeno un suono
nettamente migliore portandosi dietro diciamo 60-70 kg di amplificazione dedicata al posto
di un armadio che pesa piu' del doppio, basta che suoni bene...
Io a casa uso due casse da chitarra(ognuna doppio cono 30cm) per canale attaccate ad
un 120 W stereo + combo valvolare 20w, se voglio un suono piu' realistico per i suoni hammond,
ma distorsione e rotary speakers devono venire per ultimo, non dallo strumento...
Intanto stanotte penso come far girare sti benedetti suoni...
Chissa' che mi si apra la via dell'illuminazioneemo; sicuramente sto sulla buona strada,
l'ultima bolletta Enel era di 360 eurozzi....emo
Edited 8 Feb. 2010 1:12